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Visitare Padova in un giorno, cosa vedere: itinerario a piedi con mappa

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cosa vedere a Padova in un giorno

Se sei capitato qui significa che hai solo un giorno per visitare Padova e cerchi informazioni per la tua visita alla città dei tre senza. Ti informo che hai fatto la scelta giusta perché qui troverai tutto quello che ti serve. Inoltre, se non lo sai, qualche tempo fa ho anche scritto cosa vedere a Padova, un post più completo e più ampio che ti invito a leggere nel caso tu stia cercando informazioni per una visita più estesa.

A me è piaciuta molto e nonostante ce l’abbia a soli 45 minuti da casa, è stata una bellissima sorpresa. Ci ho passato cinque giorni, ma si può vedere anche in un solo giorno, magari durante una gita domenicale, quindi ti ho messo a disposizione questo breve itinerario di una giornata. Tra l’altro, ha anche dei siti che sono stati dichiarati recentemente Patrimonio UNESCO e te li ho inclusi nel percorso. Andiamo a scoprirli, sono sicuro che ti piaceranno e che tutto ti tornerà utile.

Padova si trova a soli 25 minuti di auto da Venezia.

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Prato della Valle di sera

Visitare Padova in un giorno, cosa vedere nella città del Santo: itinerario con mappa

Prima di elencarti cosa vedere a Padova in un giorno, ti mostro l’itinerario con mappa che ho stilato e te lo metto a disposizione: questo ti faciliterà le cose. Sono 10 tappe in tutto, che puoi benissimo vedere iniziando la mattina e concludendo la sera. Ho incluso anche due tappe golose: una è più dal sapore storico, l’altra è dal sapore tipicamente veneto. Ma in quest’ultimo caso dovrai fare una scelta. Adesso andiamo visitare virtualmente Padova.

1. Cappella degli Scrovegni

Iniziamo questo itinerario dalla visita alla Cappella Degli Scrovegni.

La Cappella degli Scrovegni è uno dei massimi capolavori della pittura Italiana ed Europea dei pittori del Trecento. E’ stata dichiarata Patrimonio UNESCO nel Luglio 2021 ed appartiene al ciclo degli affreschi Padova Urbs Picta – se vuoi saperne di più ti invito a fare click sul link oppure leggerti il mio post su cosa visitare a Padova che ti ho lasciato nell’intro.

La visita inizia con la proiezione di un video in una sala posta all’esterno della Cappella ed un video te ne spiegherà la storia.

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Cappella degli scrovegni

Questa meravigliosa opera d’arte è un lascito di Giotto che ha dipinto internamente l’intera struttura ed è un punto di svolta per la pittura, dato che è stato il primo ad usare la prospettiva. La Cappella è dedicata a Santa Maria della Carità e le pareti sono divise in quattro fasce. Nella fascia più alta viene narrata la vita di Anna e Gioacchino, i genitori della Vergine Maria, dal loro incontro fino al matrimonio di Maria.

Nella seconda e nella terza fascia, o registro, vengono narrati alcuni degli episodi più significativi della vita di Cristo, dalla nascita al tradimento di Giuda, dalla lavanda dei piedi alla morte e resurrezione. Infine l’ultima parte è un’allegoria monocromatica dei vizi e delle virtù, dove alle sette virtù si contrappongono i sette peccati capitali.

Per quel che riguarda le pareti frontali, da una parte si trova l’abside, che non è opera di Giotto mentre sulla controfacciata si trova il Giudizio Universale. La volta della Cappella invece rappresenta il Cristo Benedicente e la Madonna col Bambino, dove si trovano le stelle ad otto punte e otto profeti.

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Cappella degli Scrovegni, Padova

Per accedervi occorre prenotare la visita.

Orari: gli orari per la visita alla Cappella degli Scrovegni vanno dalle 09.00 alle 19.00.

Costo: il biglietto per gli adulti costa 14€ ridotto invece 10€.

2. Chiesa degli Eremitani

Il suo nome completo è Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo degli Eremitani ed anche questa Chiesa appartiene al ciclo Padova Urbs Picta. E’ una chiesa ad una navata unica e si caratterizza per il tetto a forma di nave rovesciata perchè ricorda la carena di una nave sottosopra.

La chiesa degli Eremitani si compone di una navata unica e alla fine, alle spalle dell’altare, si trovano tre Cappelle. La Cappella Maggiore si distingue, oltre che per essere la più grande tra le tre, per la presenza degli affreschi del Guariento. A sinistra si trova la Cappella Sanguinacci, con affreschi probabilmente di Giusto de Menabuoi. Infine, a destra, si trova la Cappella degli Ovetari, la più significativa tra le tre: presentava degli affreschi del Mantegna ma furono distrutti da una bomba durante la seconda guerra mondiale. Grazie all’Università di Padova, furono recuperati alcuni frammenti, mentre altre parti dell’affresco sono stati ricostruiti e ridisegnati con l’aiuto di foto dell’epoca e grazie a tecniche particolari fornite dagli studiosi dell’Università.

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Chiesa degli Eremitani

Orari per la visita alla Chiesa degli Eremitani: Orario invernale festivo dalle 9.00 alle 12.30 e dalle 16.00 alle 19.00; feriale dalle 7.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19.00. Orario Estivo: festivo dalle 10 alle 13 e dalle 16.30 alle 20; feriale dalle 8.15 alle 18.45. Accesso Gratuito.

3. Palazzo della Ragione

Lasciatici alla spalle la Cappella degli Scrovegni e la Chiesa degli Eremitani, ci avviamo ora verso il centro storico e andiamo a visitare il Palazzo della Ragione. Situato tra Piazza delle Erbe e Piazza della Frutta, il Palazzo della Ragione ha la stessa struttura a carena di nave rovesciata degli Eremitani ed anche questo incluso nel ciclo Padova Urbs Picta.

E’ uno dei Palazzi storici più importanti della città. Sulle pareti del Palazzo della Ragione è rappresentato un ciclo pittorico di 333 affreschi a carattere astrologico attribuiti inizialmente al Giotto, ma poi andati distrutti in un incendio. Furono recuperati dal Maestro Nicolò Miretto in collaborazione con altri pittori.

Il ciclo di 333 affreschi si dividono in 12 sezioni ed ognuna fa riferimento ad uno dei 12 segni zodiacali. Per ogni segno zodiacale viene indicato il carattere, le caratteristiche, le peculiarità e gli aspetti della vita delle persona nate sotto quel segno. Inoltre, ad ogni sezione faceva capo un tribunale a cui i cittadini si potevano rivolgere per risolvere le controversie giudiziarie. Dato che l’alfabetismo era merce rara nel periodo tra il 1000 ed il 1500, per distinguere i vari tribunali si associava un animale ad ogni tribunale, in modo da poterne distinguere l’ambito processuale.

All’interno del Palazzo della Ragione, oltre ad ammirare gli affreschi, si trovano:

  • Il pendolo di Focault.
  • La pietra del Vituperio usata in passato per umiliare i debitori
  • Un cavallo ligneo, una scultura commissionata da Annibale Capodilista.
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Palazzo della Ragione

Orari del Palazzo della Ragione: dalle 9.00 alle 18.30, chiuso il lunedì.

Prezzo del biglietto d’entrata: intero 6€, ridotto 4€, studenti 2€ a persona.

4. Visita al Battistero e al Duomo di Padova

Situati uno a fianco all’altro, in questo mio itinerario a piedi di un giorno a Padova li troverai come una unica tappa: sono il Duomo di Padova e il Battistero. Il Battistero, manco a dirlo, appartiene a Padova Urbs Picta ed è l’ultimo luogo di interesse del ciclo che inserirò in questo itinerario.

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Battistero e Duomo di Padova

Per quel che riguarda il Duomo di Padova ti consiglio una rapida visita, perché il luogo di maggiore interesse sta a lato del Duomo ed è il Battistero. Dedicato interamente a Giovanni Battista è il capolavoro di Giusto de Menabuoi. Il capolavoro del Menabuoi ruota attorno al Cristo Pantocreatore disegnato sulla cupola del Battistero. Attorno a lui si trovano i santi e gli apostoli. Sulle pareti invece sono rappresentati episodi della vita di Cristo, Maria, San Giovanni Battista ed alcuni episodi della Genesi e dell’Apocalisse.

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Cristo Pantocreatore

Orari del Duomo di Padova: tutti i giorni dalle 08.00 – 12.00 e 15.00 – 19.30, accesso libero.

Orari e prezzi del Battistero : aperto tutti i giorni dalle 10.00 alle 18.00 al costo di 3€ per il biglietto intero e 2€ per il ridotto.

5. Pranzo al caffè Pedrocchi

Siamo a metà del mio itinerario dedicato a Padova in un giorno e forse ti sarà venuta fame. Facciamo allora una tappa al Caffè Pedrocchi, il caffè storico della città. Conosciuto come il Caffè senza porte perchè in passato restava aperto 24 ore su 24, questo caffè storico è meta molto frequentato in città sia per tappe golose ed aperitivi ma anche per pranzi veloci. È il primo dei 3 senza che incontrerai.

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Caffè Pedrocchi

Il caffè Pedrocchi nasce nel 1831 da una geniale intuizione di Antonio Pedrocchi, che ereditò una piccola bottega del caffè dal padre. Antonio capì che la posizione centrale situata a pochi passi dalla vita universitaria, sociale ed economica della città avrebbe potuto essere redditizia per lui. Quindi allargò la struttura acquistandone gli edifici attigui.

Al suo interno si trovano tre sale: la sala bianca, forse la più elegante, è la sala per le occasioni particolari. La Sala Rossa è la sala storica, dove si trova il bancone storico del caffè. La sala verde è la sala ad accesso libero e non c’è obbligo di consumazione: è una precisa volontà testamentale di Antonio Pedrocchi, che voleva rendere accessibile il suo caffè a tutti, in particolare a tutti coloro che non disponevano di un reddito, come gli studenti.

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Pedrocchino

Detto questo, se ti fermi al caffè Pedrocchi ti consiglio di provare la gallina padovana, lo spritz ma anche il Pedrocchino, un caffè con la crema di menta.

6. Prato della Valle

Riempitici la pancia riprendiamo il nostro tour: tappa obbligatoria nella città Patavina è Prato della Valle. Anche questa appartiene ai 3 senza della città ed è il secondo in ordine, in quanto è conosciuto come il prato senza erba, perché la quantità di verde rispetto alle dimensioni della Piazza è come se non ci fosse. Prato della Valle è la piazza più grande d’Europa, se non si considera la piazza Rossa di Mosca.

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Prato della Valle e Basilica di Santa Giustina

In passato aveva funzione commerciale: era il luogo di scambio principale della città patavina e qui si commerciavano animali, merci e beni provenienti da tutta Europa. Oggi la sua funzione si è radicalmente ridotta ed è ormai diventata luogo di aggregazione di giovani e studenti.

Prato della Valle ha una forma ellittica e al suo centro si trova l’isola Memmia, un’isola artificiale di forma ellittica delimitata da un canale, dove sono posizionate ben 78 statue tutte diverse tra loro. Ad attraversare il canale, quattro ponti da cui si di partono due strade che si incrociano nel centro dell’isola dove si trova una fontana.

7. Visita alla Basilica del Santo

Non puoi perdere la Basilica del Santo. Il suo nome completo è Pontificia Basilica Minore di Sant’Antonio di Padova o Basilica di Sant’Antonio di Padova. E’ più comunemente conosciuta come Basilica del Santo in quanto a Padova il nome di Sant’Antonio non si pronuncia ed è anche questo uno dei tre senza, l’ultimo in ordine cronologico nel mio itinerario.

Nonostante la sua importanza non è la chiesa più importante della città, in quanto questa viene superata in importanza dal duomo di Padova. Resta comunque una delle chiese più visitate del Veneto, con sei milioni e mezzo di visitatori all’anno. La facciata esterna è alta 28 metri e larga 37 con 5 arcate, mentre sul tetto si trovano 8 cupole. Misura in lunghezza 115 metri ed è larga 55 e si compone di 3 navate. L’altare maggiore si trova alla fine della navata centrale, mentre è possibile passare dietro all’altare passando da una delle due navate laterali.

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Basilica di Sant’Antonio da Padova

La cappella più importante è la Cappella delle Reliquie o del Tesoro. E’ qui che si trovano le reliquie del Santo, tra cui la lingua. Ci sono poi altre cappelle degne di nota, come la Cappella della Madonna Mora o la Cappella di San Francesco. Una volta terminata la visita si esce dalla Basilica lateralmente e ci si trova a passare

Orari della Basilica del Santo: La Basilica è aperta dalle 06.15 fino alle 19.00 tutti i giorni, la domenica chiude alle 19.30.

8. L’Orto Botanico

Dopo la visita alla Basilica del Santo, eccoci all’Orto Botanico di Padova. E’ un luogo molto interessante ed è uno dei fiori all’occhiello dell’Università di Padova. Nato nel 1545 su spinta del docente Francesco Bonafede, fu utilizzato fin dall’inizio per poter studiare le proprietà curative delle piante in campo medico scientifico. Le specie passarono a 1800 dopo poco tempo, per aumentare drasticamente nel corso del dominio Veneziano: durante il periodo della Repubblica della Serenissima, le specie aumentarono a dismisura. Le navi veneziane portarono piante dai quattro angoli del mondo.

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Orto Botanico di Padova

L’Orto Botanico, inizialmente conosciuto come Hortus Cintus perchè delimitato da un muro, si allargò a vista d’occhio fino ad arrivare alle 6500 specie attuali. Sono stati creati svariati ambienti che riproducono le condizioni ambientali di specifiche zone del Pianeta. In più nel 2014 è stato allargato ulteriormente: è stato creato il Giardino della Biodiversità, una serra ipertecnologica che raggruppa al suo interno quattro ambienti.

Orari e prezzi dell’Orto Botanico: è aperto tutto l’anno: l’orario di apertura è dalle 10.00, ma quello di chiusura può variare a seconda della stagione. Il costo dei biglietti è intero 10€ e ridotto 8€.

La durata della visita all’Orto Botanico dura circa un’ora e se clicchi sul link puoi leggere il post relativo.

9. Visita alle 3 Piazze di Padova: Piazza della Frutta, Piazza delle Erbe e Piazza dei Signori

Quando un Padovano dice “vado alle Piazze“, vuol dire che si sta recando in una delle tre piazze più importanti della città: Piazza della Frutta, Piazza delle Erbe e Piazza dei Signori. Anche queste te le ho rappresentate come una unica tappa nella mappa. Andiamo a scoprirle anche se ti anticipo già che sono tutte sede del mercato cittadino che si tiene quotidianamente in città.

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Piazza della Frutta

Piazza della Frutta è stata, assieme a piazza Dell Erbe e per molti anni, il centro economico della città di Padova. Era conosciuta anche come Piazza del Peronio per la presenza della Colonna del Peronio, una colonna che serviva probabilmente come sostegno per i tendoni durante i primi mercati. Un lato del Palazzo della Ragione si affaccia proprio su questa piazza. L’altro lato del Palazzo della Ragione si affaccia su Piazza delle Erbe, anche questa sede del mercato cittadino. E’ sede delle celebrazioni popolari ed è conosciuta anche come Piazza della Giustizia in quanto in passato si svolgevano le esecuzioni capitali decretate all’interno del palazzo della Ragione.

Infine Piazza dei Signori: è sede delle celebrazioni civiche ed è dominata dall’orologio astronomico, uno dei più belli orologi che io abbia mai visto. Ha la particolarità di avere 11 segni zodiacali e non 12 per due ragioni. Se le vuoi scoprire vai al mio post su Padova.

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Piazza dei Signori

Se le tre piazze di giorno sono sede del mercato cittadino, di sera si convertono nel luogo di aggregazione e di incontro tra i ragazzi universitari, che si ritrovano qui per bere spritz, fare aperitivo o cenare.

10. Cena in un locale tipico: dove mangiare a Padova

Per concludere al meglio questo itinerario a Padova in un giorno ho deciso di darti alcune alternative. La strada percorsa a piedi è stata tanta e avrai sicuramente fame. Quindi mi sembra giusto chiudere la giornata con una cena tipica. Che non è necessariamente una cena in un ristorante, ma in un locale tipico.

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Bigoli con gallina padovana

Se hai bisogno di sapere dove mangiare a Padova, oltre al Caffè Pedrocchi, ti posso suggerire questi tre validi locali:

  • Osteria dei Fabbri: Una tipica osteria veneta che fa prepara piatti tipici della tradizione veneta davvero super. Da provare la polenta con la soppressa e la pasta e fagioli. Non possono poi mancare i vini tipici della mia terra, come il Cabernet o il Merlot se cerchi vini rossi, oppure il Prosecco se preferisci un vino bianco.
  • Bacaro Padovano: qui la cucina Veneta subisce le forti influenze padovane. Se vuoi una cucina caratterizzata dai sapori tipici della città patavina sei nel luogo giusto. I piatti utilizzano molto la gallina padovana.
  • Frascoli Bacaro Veneziano: se al bacaro Padovano l’influenza di Padova è forte, qui è la città di Venezia a farsi sentire. Ottimi i bigoli allo spada e i cicchetti come aperitivo.
  • Cena a base di spritz e cicchetti in un locale delle Piazze: avevo parlato di tre locali e così ho fatto. Ma all’inizio ti avevo detto che ti avrei dato possibilità di scelta e che non ti saresti dovuto per forza accomodare al ristorante. Infatti l’alternativa è questa: che ne dici di provare a fare una cena tipica a base di spritz e cicchetti in uno dei locali delle Piazze di Padova? Molti locali padovani, simili ai bacari veneziani, danno la possibilità di fare l’aperitivo fino a tarda sera, offrendo taglieri di affettato o cicchetti. Potrebbe essere una valida soluzione accompagnare questi taglieri, molto comuni dalle nostre parti, con qualche spritz oppure qualche calice di vino tipico della nostra zona. Potrebbe essere una buona idea per chiudere in bellezza questa giornata a Padova?

Bene, questo era il mio itinerario a piedi con mappa per visitare Padova in un giorno. Spero ti sia piaciuto. Ti lascio alcuni consigli finali.

Informazione utile per visitare Padova in un giorno

Per poter usufruire dei mezzi pubblici gratuitamente oppure per accedere a molti dei luoghi d’interesse di Padova, puoi acquistare la Padova Card. In questo modo avrai accesso a molti musei o pagando solo una picca tassa di prenotazione oppure senza dover pagare nemmeno quella e l’accesso sarà gratuito. Devo dire che è molto utile e ti permetterà di risparmiare soldi e tempo.

Costo e durata della Padova Card: 48 ore, 18 euro; 72 ore, 24 euro

Come muoversi a Padova

Se ti ho dato la mappa per visitare Padova a piedi, vuol dire che il modo migliore per muoversi a Padova sarà a piedi. Ed infatti è pure il metodo migliore. Tralascerei taxi e tram, non ne hai bisogno in questo caso. Ma ci sono due ottime soluzione per accelerare i tempi: l’utilizzo del bike sharing. In questo caso ti posso suggerire due compagnie: Goodbike Padova, un sito di bike sharing a pagamento, oppure Mobike Padova, il servizio di bike sharing a flusso libero.

Un’altra valida alternativa può essere quello di utilizzare il monopattino condiviso. Una soluzione la trovi su Bit Mobility. Fai click sui link se vuoi velocizzare i tempi.

Come arrivare a Padova

Ci sono quattro modi per raggiungere Padova:

  • Il più facile è quello di arrivarci in auto. Se provieni dal nordest o dal nordovest puoi uscire a Padova est o Padova ovest lungo l’autostrada A4. Se arrivi dal sud invece, Padova è collegata a Bologna tramite la A13.
  • Se decidi di arrivare a Padova in treno, sappi che la città è collegata benissimo a tutto il resto dell’Italia attraverso i treni ad alta velocità come le Frecce ed Italo. Ogni ora ci sono due treni ad alta velocità in partenza e la stazione dista 5 minuti a piedi dal centro.
  • Padova non ha un proprio aeroporto ed i due aeroporti più vicini sono Treviso Canova e Venezia Marco Polo. Da qui poi ti devi muovere o in treno o in autobus per raggiungere la città.
  • Se decidi di andare a Padova in autobus, Flixbus è una ottima soluzione.

Ora hai davvero tutto per visitare Padova. Buona visita e seguimi sui social, dove mi puoi anche contattare per qualsiasi altra cosa necessiti sui miei itinerari. Alla prossima!

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