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Visita alle Grotte di Postumia in Slovenia: informazioni utili e consigli.

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Postojina Cave

Visitare le Grotte di Postumia in Slovenia era una cosa che dovevo fare durante il mio viaggio in Croazia al rientro. Soprattutto perchè l’avevo promesso ai miei figli. Il mondo sotterraneo ci ha sempre affascinato e non potevamo certo perderci una tra le grotte più famose del mondo.

Per la visita alle grotte di Postumia, in Slovenia, vi occorre circa mezza giornata. Considerate che noi siamo partiti da Venezia e quindi in due ore di auto si arriva a destinazione. In questo post oltre a parlarvi delle famose grotte, vi lascerò qualche dritta utile per visitarle al meglio e qualche consiglio su abbigliamento e quando andare.

Se state pianificando la visita a Postumia e alle sue grotte, vi consiglio anche di non perdere il Castello di Predjama. Come vedrete nel post in link, la visita al Castello e alle Grotte può essere combinata. Io purtroppo, durante il rientro dalla Croazia, ho dovuto saltarle per un impegno improvviso, ma ho rimediato prontamente qualche tempo dopo. Forse è stato meglio così perchè ho potuto combinare le due attrazioni in una volta sola. Se vi interessa, ho inserito questi due luoghi anche in un itinerario in Slovenia Occidentale.

Visitare le Grotte di Postumia: come si svolge la visita.

Arriviamo a Postumia verso le 11.00. Dopo aver fatto i biglietti, ci rechiamo all’ingresso. Il punto di ritrovo è sotto l’indicazione con la vostra lingua.
Tutta la visita si svolge accompagnata da una guida parlante italiano. La nostra guida, Franz, ci porta al trenino che ci condurrà fino a 70 metri sotto terra. Da qui parte la vostra visita a piedi tra stalattiti, stalagmiti e colonne che durerà in tutto un’ora e trenta minuti, trenino compreso.

Le grotte di Postumia si dividono in tre livelli, il terzo livello è anche il più vecchio, il più in alto e il più bello, mentre il primo è il più giovane e quello in basso, dove scorre il fiume Piuca che origina le grotte. Sono 25 chilometri di grotte, ma solo 3 km visitabili.

Visitare le grotte le postumia

Le prime testimonianze di esplorazione sono datate 1200 d.c. circa con le prime iscrizioni rupestri, mentre le grotte sono state definitivamente esplorate a fondo ad inizio del 1800. Dal 1900 sono state aperte al pubblico. Da allora, oltre 40 milioni di persone sono riuscite a visitare le grotte di Postumia, e all’anno ne arrivano circa novecentomila.

Il percorso di snoda tra varie stanze come la sala degli spaghetti e la sala dei concerti. La sensazione, quando ci si muove, è quella di andare sempre dritti, mentre invece il percorso è a forma di 8 su due piani. Il nostro gruppo è composto da otto persone, il che ci permette di seguire con attenzione la spiegazione di tutto il percorso. Il punto più basso in cui arriviamo è a meno 120 metri, ed è qui che Franz spegne le luci e ci fa cadere nel buio più totale, facendoci “vedere” la condizione originale al momento della scoperta e come vivono gli “abitanti” delle grotte.

Lungo tutto il percorso, è facile perdere sia l’orientamento che il senso del tempo. Non sembra infatti di girovagare per il sottosuolo per più di un’ora.

Terminata la visita, si riprende il treno e si risale in superficie. Il tragitto in trenino dura circa una quarto d’ora. La visita alle grotte invece dura circa un’ora e mezza.

Grotte di Postumia: alcune curiosità e informazioni.

Stalattiti e stalagmiti crescono di 1 mm ogni dieci anni – per me, questa visita alle grotte di Postumia è stato un ritorno, le avevo viste a 10 anni poi qualche anno dopo, per questo non mi sembravano cresciute. Quando stalattiti e stalagmiti si congiungono formano una colonna. Se la goccia non scende ma continua a correre sulla parete, si formano delle rocce che sembrano dei veri e propri veli. Il simbolo delle grotte di Postumia sono due Stalagmiti bianche di calcare purissimo. La più alta, quella di cinque metri, si chiama il Brillante.

Cosa importante: è vietato toccare in giro. questo per salvaguardare la bellezza e le stesse colonne. La visita sotterranea, tra passeggiata trasporto in trenino, dura circa 90 minuti.

La scoperta delle grotte di Postumia.

Dopo avervi dato qualche informazione, è giusto dirvi anche come hanno scoperto le grotte di Postumia. Furono scoperte nel 1818 dallo speleologo sloveno Luka Čeč. Entrato per primo, nel 1819 vennero aperte al pubblico. Nel 1872 venne costruita la ferrovia interna a binario unico: questo permise ai visitatori di visitare le grotte di Postumia. Solo nel 1884 fu introdotta la corrente elettrica.

I protei, gli abitanti delle grotte.

Durante il vostro percorso, vi capiterà di incontrare gli abitanti delle grotte. I padroni di casa nonchè veri abitanti delle grotte di Postumia sono i Protei, degli anfibi simili a delle lucertole ma di colore rosa. Vivono in acqua, si nutrono di piccoli gamberetti e hanno la capacità di stare senza mangiare anche per diversi anni. Infatti per questioni di adattamento, il metabolismo ha dovuto adattarsi alla mancanza di cibo. E per risparmiare energie, si muovono molto lentamente. Inoltre,sempre per questioni di adattamento, non hanno gli occhi in quanto inutili al buio.

E’ possibile vederli in una sorta di acquario, conosciuto come Vivaio del Proteo, poco prima della sala dei concerti. Qui i protei vengono allevati in cattività. La guida ci chiede di non fotografarli e soprattutto non usare luci perchè potrebbero dar loro fastidio.

Visitare le grotte le postumia

La leggenda dei protei.

I protei sono anche oggetti di una leggenda: nel medioevo, quando venivano trovati fuori dalle grotte perchè portati dal fiume Piuca, si pensava che fossero i figli del drago che abitava nelle Grotte di Postumia. Drago che fu sconfitto riempiendo un bue di calce. Il Drago se lo mangiò ma, assetato, si recò a bere al fiume e morì. I protei però ad oggi esistono ancora. Inutile dire che se andate a visitare le Grotte di Postumia coi bambini, i protei per loro sono l’attrazione principale.

Con le informazioni e le spiegazioni non mi dilungo più, vi lascio qualche foto e vi invito a vedere le grotte quanto prima.

Grotte di Postumia: orari.

Se scegliete di visitare le grotte di Postumia in bassa stagione – e vi consiglio di visitarle proprio in questo periodo per evitare la calca di gente – ci sono tre turni: 10.00, 12.00 e 15.00. Se invece preferite l’alta stagione, gli orari di visita sono più frequenti e i gruppi vi possono accedere ogni ora.

Grotte di Postumia: biglietti e prezzi.

Acquistare i biglietti per la visita non è difficile. Se prevedete di acquistarli online allora eccovi il link al sito ufficiale per l’acquisto dei biglietti alle grotte di Postumia. Altrimenti, potete benissimo recarvi sul post ed acquistare l’ingresso – vi consiglio di farlo durante la bassa stagione.

Per quel che riguarda i prezzi, l’ingresso per la visita alle grotte costa 25.80€ per un adulto, bambino tra i 6 e i 15 anni 15.50€ e al di sotto dei 5 anni 1€.

Come arrivare a Postumia con i mezzi.

Le Grotte sono situate a Postumia (Postojna in Sloveno).

  • Se arrivate in automobile, puntate verso Trieste e attraversato il confine prendete l’autostrada E61 verso Lubiana. Dovete poi uscire al varco 41 di Postojna. Ricordatevi sempre che dovete prendere la vignetta per poter correre in autostrada in Slovenia. Si acquista al confine e costa 14€, vale per una settimana. Purtroppo non esiste la validità giornaliera.
  • Se decidete di venirci in autobus la Stazione è quella di Postojnska Jama, nel complesso di Postumia.
  • Se arrivate con il treno, da Postumia potrete raggiungere facilmente a piedi il complesso delle grotte.

Grotte di Postumia: come vestirsi.

Innanzitutto, è bene sapere che la temperatura in profondità delle cave è sempre costante, 10 gradi centigradi tutto l’anno. Vi consiglio quindi un abbigliamento consono alla temperatura. Meglio comodo e sportivo, con felpa, giubbotto impermeabile o K-way – l’acqua cade dal soffitto e vi può entrare nel vostro corpo – , jeans e scarpe da ginnastica. Non dimenticate la macchina fotografica per immortalare le bellezze sotterranee.

Grotte di Postumia: consigli per visitarle al meglio.

Quando sarete sul trenino, passerete vicinissimi alle pareti di roccia, quindi non sporgetevi, non toccate le pareti e non alzatevi in piedi – anche perchè ci sono le telecamere che vi controllano. Soprattutto durante il viaggio in trenino copritevi che fa un po’ freddo.

Infine, rispettate le grotte: non toccate le stalattiti e le stalagmiti. Anche se non sembra, potreste alterare un processo millenario di calcificazione. Inoltre il tocco delle vostre manacce luride, a lungo andare, può alterare il colore delle concrezioni, trasformandolo da bianco a grigio.

Detto questo, vi auguro buona visita!

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8 Comments

  1. untrolleyperdue 25/02/2019

    Che carini i Protei!! ?
    Hai fatto benissimo a recuperare la visita ne è valsa la pena Luca! Le grotte e il castello li abbiamo in programma anche noi e le tue indicazioni ci saranno utili! ?

    Rispondi
    1. lucapery 25/02/2019

      Ciao Ragazzi! Il castello credo entusiasmerà molto anche voi. Le grotte valgono una visita, ma il castello è a dir poco eccezionale.
      P.S. Forse fra qualche settimana sarò dalle vostre parti. Attendo informazioni e sviluppi, poi vi aggiornerò.

      Rispondi
      1. untrolleyperdue 25/02/2019

        Tienici aggiornati allora, se siamo a Modena ci vediamo! ?

        Rispondi
        1. lucapery 25/02/2019

          Certamente!!

          Rispondi
  2. Falupe 24/02/2019

    Le grotte le ho visitate quando ero ancora bambino e già allora mi entusiasmarono. Il castello l’ho lisciato pochi anni fa in occasione del mi viaggio a Lubiana. Sarei potuto passare di lì, ma i giorni non erano sufficienti. Deve essere veramente meraviglioso. Prima o poi torno da quelle parti

    Rispondi
    1. lucapery 25/02/2019

      Sarebbe bello se tornassi. Le grotte ormai le conosci, ma il castello è veramente una chicca. Se Simona non me ne avesse accennato non me ne sarei interessato e non ne staremmo parlando. Tra l’altro come dicevo con Rosalia, le grotte sono da vedere ed è un po’ più complicato da raccontare. Il castello invece ha una storia davvero affascinante.

      Rispondi
  3. Rosalia 23/02/2019

    Sarà che abbiamo a pochi chilometri le Grotte di Castellana, considerate tra le più belle del mondo, ma il percorso sotto terra non mi ha entusiasmato quanto il castello che ho segnato in agenda perché mi incuriosisce davvero tanto!

    Rispondi
    1. lucapery 23/02/2019

      Le grotte sono belle ma come dici tu tra i due, il castello è davvero molto interessante ed entusiasmante. Le grotte le visiti, le fotografi, c’è una spiegazione molto tecnica un po’ storica, ma secondo me più che le parole, contano un po’ le immagina ma soprattutto vedere queste grotte. Pensa che dei 3 livelli, il terzo, pi in alto è il più bello, il secondo non è nulla di che, solo roccia, e l’ultimo ci scorre il fiume che genera le grotte.

      Il castello invece è davvero interessante. Con l’audioguida hai tutte le info sulla storia e sugli eventi. Troppo bello. 45 minuti spesi bene.

      Rispondi

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