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Rocca di Soragna: visita alla Rocca Meli Lupi.

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Rocca di Soragna

La prima giornata del mio tour nella Bassa Parmense ha avuto come punto focale la visita alla Rocca di Soragna, conosciuta anche come Rocca Meli Lupi. E’ stata una visita molto interessante e parte di un tour più ampio che ho svolto per conto di Aitb e per un progetto che coinvolgeva Trame d’Italia. Mi sono mosso per le strade della Bassa in Ebike assieme alla mia guida Benedetta. Mi ha portato lungo le strade della Bassa Parmense tra rocche, campagna e anche…via acqua. Ma di questo ti parlerò dopo.

Se ti ricordi in un altro articolo ti avevo parlato di cosa vedere a Busseto: quello era il secondo giorno del tour. Adesso ti racconto della mia visita alla Rocca Meli Lupi con tutte le informazioni utili sulla Rocca stessa e sulla sua storia.

Storia della Rocca di Soragna.

Il castello della Rocca di Soragna è un maniero medioevale edificato nel 1385 da Bonifacio e Antonio Lupi. Dal momento della sua costruzione ad oggi i proprietari sono sempre rimasti la famiglia Lupi. Nel corso dei secoli la Rocca si è arricchita di inestimabili opere d’arte e cimeli del passato, che ne hanno fatto accrescere il valore, rendendolo inestimabile. In più anche gli arredi sono sempre rimasti originali. Il primo discendente della famiglia è Guido, di discendenza quasi certamente Longobarda. A inizio ‘500 però Diofebo Lupi non ha eredi e nomina Giampaolo Meli come erede, che a sua volta non ha eredi e quindi va tutto in eredità a Gianbattista Meli, parente della moglie di Giampaolo. Verrà unificato il cognome della dinastia in Meli Lupi e si trasferirà qui.

Rocca Meli Lupi
Corte della Rocca di Soragna

Un punto importante per la dinastia è quando Giuseppe I d’Asburgo eleva il Marchesato a Principato del Sacro Romano Impero, e questo concede ai Meli Lupi di poter battere moneta. Il titolo di Principi rimane ancora oggi.

Ad oggi è abitata dall’ultimo Principe Meli Lupi, un Signore di circa 80 anni, proprietario del castello e ancora tutt’oggi risiedente qui.

Visita alla Rocca di Soragna.

Per accedere alla Rocca di Soragna sono entrato in paese in Ebike attraverso il voltone, un arco tipico dei borghi della Bassa. Questo arco era una porta che serviva per regolare gli accessi e che veniva chiusa in passato per questioni di sicurezza.

Rocca di Soragna
Una delle sale della Rocca Meli Lupi

La Rocca in passato era circondata da un fossato. Oggi si entra dal portone centrale e la visita inizia dalla corte su cui si affacciano praticamente tutte le stanze. Ecco le sale che si trovano al suo interno.

  • Sala del Baglione o delle Grottesche: Opera di Cesare Baglione, si ispirò al Raffaello per rappresentare delle scene fantastiche con elemento principale l’acqua. Al centro della volta si trova lo stemma dei Farnese.
  • Sala Gialla: detta anche Sala di Nicolò dell’Abate, presenta quattro affreschi che si basano su scene della vita di Ercole.
  • Camera della Principessa: dove dormiva la principessa. Il letto è a baldacchino per far si che ci si riparasse sia dal freddo che dalle zanzare.
  • Sala del Bocchirale: nota per un arazzo francese di perline.
  • Sala Rossa: la sala da tè con dei vasi giapponesi. Sala dedicata ai momenti di convivialità delle Signore.
  • Sala del Biliardo: sala per il divertimento dei Signori. La sala è attorniata da molti ritratti. Il più emblematico è quello di Cassandra Marinoni.
  • Sala degli Stucchi: una grande sala quadrata decorata con stucchi e affreschi di Ferdinando e Francesco Galli, detti i “Bibiena” con scene dedicate ai Meli Lupi e alle loro vicende belliche.
  • Galleria dei Poeti: un lungo corridoi affrescato dedicato ai maggiori poeti italiani.
  • Grande Galleria: siamo al primo piano ed è una galleria affrescata con opere di Ferdinando e Francesco Galli, detti i ‘Bibiena’.
  • Sala delle Donne Forti: Una sala dove vengono rappresentate delle scene bibliche dove le donne si dimostrano più forti delle donne.
  • Sala del Trono: due troni alla parete ed una sala in oro.
  • Sala Nuziale: la sala usata per alcune occasioni speciali come il parto o la prima notte di matrimonio.

Dietro alla Rocca di Soragna si trova un grandissimo parco, che dicono essere molto bello ma che si vede solo parzialmente durante la visita.

Rocca di Soragna
Una sala della Rocca di Soragna

La leggenda di Cassandra Marinoni

Il ritratto di Cassandra Marinoni nella sala del biliardo è tanto emblematico quanto curioso. Cassandra Marinoni aveva una sorella di nome Lucrezia. Il marito di Lucrezia, Giulio Anguissola, era un uomo violento e pericoloso, solito sperperare il denaro e frequentare compagnie violente. Per garantirsi l’eredità della moglie tentò di avvelenarla, ma non vi riuscì. Assunse quindi 50 sicari che cercarono di ucciderla. Il caso volle che le due sorelle, al momento dell’arrivo dei sicari, si trovassero assieme. I sicari, non sapendo quale delle due uccidere, andarono sul sicuro e le uccisero entrambe. Lucrezia morì subito con 32 coltellate, Cassandra resistette un giorno alle 13 coltellate. Spirò in Rocca, il giorno successivo.

Giulio Anguissola fu condannato a morte ma non pagò mai. L’uccisione di Cassandra rimase così impunita e dato che morì in Rocca si dice che la donna sia tutt’ora presente qui. Si dice che si palesi con rumori inspiegabili, vetri rotti o sbattimenti di porte quando sia presente una persona a lei sgradita in Rocca oppure per annunciare la morte di uno dei membri della famiglia.

Rocca di Soragna
Esterno della Rocca di Soragna

Cosa vedere e cosa fare ancora nei dintorni di Soragna dopo la visita alla Rocca Meli Lupi.

Dopo la visita alla Roca Meli Lupi, abbiamo nuovamente inforcato le bici e prima siamo andati a mangiare – vedi paragrafo cosa mangiare e dove a Soragna – poi abbiamo fatto quanto segue:

  • Roccabianca: il Castello di Roccabianca è un castello costruito da Pier Maria Rossi per la sua amante Bianca Pellegrini a metà del ‘400. Ad oggi è della famiglia Scaltriti, proprietari delle distillerie FALED. La Roccabianca si può visitare su appuntamento, sia per visitare le sue stanze sia per visitare la parte dedicate ai liquori.
  • In Ebike lungo la Bassa parmense: esperienza da fare assolutamente. Grazie a Benedetta ho fatto 35 chilometri in Ebike e mi ha portato prima dalla Corte degli Angeli – dove dormivo – a Soragna fino alla Rocca di Soragna, poi attraverso la campagna parmense, lungo argini e strade sterrate fino al fiume PO.
  • In navigazione lungo il PO: Grazie al signor Stefano Barborini della compagnia Fiume PO risaliamo in barca da Roccabianca a Polesine Parmense. A parte la maestosità del fiume, io e Benedetta abbiamo anche l’occasione di fermarci in una delle spiaggette lungo le rive del Po. Qui si trova di tutto: dai rifiuti ma soprattutto reperti storici. Stefano mi dice che queste spiaggette scompaiono con le piene del PO. Il fiume si alza anche fino a 9 metri e esce dagli argini per arrivare a quasi 6 km di ampiezza.

Cosa mangiare a Soragna e dove mangiare.

Non smetterò mai di dirlo: in Italia, ovunque si vada si mangia sempre bene. Questo grazie alle specialità locali. E la Bassa Parmense non è da meno. È una zona nota per due eccellenze diffuse in tutto il territorio Nazionale: sono il Culatello di Zibello ed il Parmigiano Reggiano.

Rocca Meli Lupi
Polenta Fritta

Forse tra i due il più conosciuto è proprio il Parmigiano Reggiano. Si produce con latte proveniente da vacche frisone, delle mucche dedicate alla esclusiva produzione del latte. La produzione del Parmigiano Reggiano avviene secondo un processo storico e tradizionale tramandato negli anni. E del latte per la produzione non viene sprecato nulla: il siero prodotto dalla cagliatura del latte viene dato ai maiali. Ma per scoprire di più sul Parmigiano Reggiano ti consiglio di visitare il museo a lui dedicato, situato poco lontano dalla Rocca di Soragna.

Rocca Meli Lupi
Affettati Misti

L’altra eccellenza è il Culatello di Zibello, un salume DOP tipico sempre della Bassa Parmense. È catalogato come presidio Slow Food dell’Emilia Romagna e la sua produzione deve avvenire tra ottobre e febbraio quando la Bassa è avvolta dalla nebbia e dal freddo. Questo salume si ricava dalla coscia dei suini ed è esclusivamente lavorato a mano. La stagionatura va da 10 a 14 mesi.

Ma dove mangiare queste due eccellenze? Tutta la zona è ricca di osterie locali, a conduzione familiare che servono piatti fatti in casa. Io ho avuto modo di mangiare all’Osteria Ardenga, situata a Diolo, nel comune di Soragna. Ho avuto modo di assaggiare degli ottimi ravioli di zucca ricoperti di Parmigiano Reggiano e soprattutto un buonissimo piatto di antipasti, con affettati freschi – tra i quali il Culatello – e giardiniere. Particolare non indifferente: mentre esploravo la location ho notato una stanza dove si trovavano dei Culatelli appesi. Parlando con la proprietaria ho chiesto di vedere la sala in questione. Quando mi ha aperto la porta, al suo interno ho trovato tanti salumi ma anche un’altra sala dove si trovavano degli scaffali con bottiglie di vino e vasi di giardiniera pronti per i clienti. Il tutto ovviamente fatti da loro. Semplicemente favoloso.


Post commissionato da AITB per il progetto Trame d’Italia.

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