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Viaggiare coi bambini

Viaggiare con bambini piccoli: consigli su come fare e perchè è possibile.

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Niagara

Se viaggiare in coppia è abbastanza semplice, viaggiare con bambini piccoli diventa più complesso: sono passati molti anni da quando viaggiavamo in 2 e confesso che il cambio è stato veramente drastico. Viaggiare con un bambino che va da pochi mesi a qualche anno potrebbe sembrare non semplice. Infatti confermo che non lo è.

Molte coppie di viaggiatori sono passate dal viaggiare intensamente al non viaggiare proprio più dopo l’arrivo del primo figlio. Le ragioni possono essere molteplici: mancanza di risorse, senso di protezione nel confronti del piccolo mete considerate non adatte, solo per citare alcune ragioni. Spesso i neo genitori sono terrorizzati dall’idea di intraprendere un viaggio con un bimbo piccolo: qualcuno pensa di non farcela a gestire il figlio in vacanza, altri non si ritengono adatti, altri ancora non ritengono il bambino pronto per viaggiare. Spesso la paura e i pensieri prendono il sopravvento e la conseguenza è una sola: la rinuncia al viaggio.

Se anche tu sei indeciso se viaggiare con un bambino che arriva al massimo a 5 anni e hai dubbi al riguardo, qui sei nel posto giusto: cercherò di farti capire perchè lo devi portare in viaggio, cosa devi sapere e come fare. Troverai alcuni consigli utili per portare in viaggio tuo figlio e far si che la vacanza non diventi un dramma. Buona lettura.

Viaggiare con bambini piccoli: consigli ed informazioni utili.

Sappi che viaggiare con un bimbo che va dagli 0 ai 5 anni è una cosa fattibilissima e anche molto divertente. Devi solamente adottare alcune accortezze, ma anche seguire alcuni consigli e soprattutto essere tranquillo/a.

1. Ascoltate solo voi stessi.

Quando ho comunicato ai miei che che sarei partito in viaggio con mia figlia di qualche mese, la prima cosa che ho sentito è stata una bordata di parole. Preparati ad affrontare il giudizio degli altri, specie se hanno una mentalità molto chiusa. Io ti garantisco invece che sarà un’esperienze che tu e la tua famiglia non dimenticherete. E credo che ai vostri figli piacerà vedersi, un giorno, in quegli scatti in giro per il mondo. Quindi fate di testa vostra ed ascoltate solo voi stessi e volete partire, non fatevi influenzare dagli altri.

La frase che ho sentito più spesso è “Voi siete dei pazzi “. Ma siamo pazzi a fare cosa? Se la pazzia è viaggiare con un neonato o con un bambino di qualche anno, il pazzo o folle è colui che priva i propri figli di esperienze di cui molti bambini – io compreso – non hanno potuto godere: una di queste è stata il volo aereo.

Per portare in viaggio un bimbo piccolo bisogna avere una bella dose di buona incoscienza, organizzazione ed autoironia. Io credo possiate avere tutte e tre queste qualità.

Per la cronaca, mia figlia a 1 anno e mezzo è volata Lanzarote. Mio figlio a 3 mesi e mezzo è volato a Miami.

VIaggiare con bambini piccoli
A passeggio col papà

2. Fare i documenti i anticipo.

Da quando un bambino nasce è possibile fare già i documenti per viaggiare. In questo modo non dovrai escludere delle destinazioni a priori.

Se tu e famiglia viaggerete in Italia o in Europa vi verrà chiesta la carta d’Identità. Se viaggerete fuori dal continente, userete il passaporto. La loro durata: se il bambino ha da 0 a 3 anni, valgono entrambi per 3 anni, se hanno tra i 5 e i 18 anni valgono per 5 anni.

Non dimenticate di portare con voi anche la tessera sanitaria, che in Europa serve. Inoltre se hai anche le certificazioni dei vaccini svolti, portatevele con voi in viaggio.

Viaggio coi figli
Le Chateau Frontenac

3. Come scegliere la meta: fate un primo viaggio di prova con vostro figlio.

Per stabilire la meta del viaggio – non considerando volutamente la voce budget -, consiglio di valutare l’età di tuo figlio. Una meta con molte attrazioni può essere più idonea ad un bambino al di sopra dei 3 anni. Al di sotto, potrete valutare anche una meta meno impegnativa e più rilassante, con spiaggia e mare: sono due cose che gli piaceranno e lo faranno molto divertire.

Consiglio anche di prendere il primo viaggio come un “viaggio test“: servirà più che altro a voi genitori, per vedere come va in giro per il mondo e capire la situazione quando lui si trova in un ambiente diverso da quello familiare. Osservatelo anche come si comporta nella routine quotidiana al di fuori di casa quando non siete in viaggio. Vi tornerà utile. Ma ricordate sempre che il viaggio deve essere una situazione normale vissuta fuori casa.

Se volete qualche suggerimento su alcune mete, portate vostro figlio a vedere Berlino, oppure fate un giro in mezzo alla natura visitando per esempio il Cadore o il le grotte del Caglieron.

Viaggiare coi bambini Piccoli
Muro di berlino

4. Viaggiare con bambini piccoli in aereo: consigli utili.

Uno dei punti principali che terrorizza i genitori ma anche amici e soprattutto parenti, è il primo volo. Non ho mai capito perchè.

Il problema maggiore che può causare ad un bambino un volo aereo è quello del dolore alle orecchie: in decollo ed atterraggio potrebbe soffrire di mal d’orecchi per la pressurizzazione e depressurizzazione dell’aereo, e quindi piangere. Per ovviare un po’ il problema, dargli il ciuccio o da bere in questi momenti può aiutarlo nel degluttire e “compensare il cambio di pressione – come fanno i sub -.

Se puoi, scegliete un volo notturno e che sia comodo, in modo da farlo dormire. Se viaggiate di giorno cercate un volo con intrattenimento che sia disponibile nella vostra lingua – anche se spesso i bambini guardano cartoni in qualsiasi lingua. – In questo sarà occupato e magari non darà fastidio agli altri passeggeri.

Inoltre portatevi a bordo libri e colori durante il volo. Molte compagnie forniscono colori e libricino per i più piccoli. E forniscono anche il passaporto come battesimo del volo. Inoltre non dimenticate un po’ di cibo e da bere.

Vi garantisco che il volo può essere un’esperienza davvero bella per un bambino.

5. Viaggiare con bambini piccoli in auto: consigli utili.

Anche un lungo viaggio in auto può essere noioso. Essere chiusi in un scatola su quattro ruote lo è per un adulto, figurarsi per un bambino.

Non dimenticare quindi qualche gioco, libri da colorare, cibo, acqua, magari un tablet – adesso ne fanno anche di adatti ai più piccini. Questi consigli comunque valgono anche per l’aereo – . Se puoi fate anche voi qualche gioco con loro, magari cercando dei colori da notare lungo la strada.

A differenza dell’aereo però, ti consiglio anche di preparare una chiavetta con una playlist musicale adatta a tutti. In questo modo la vostra – e soprattutto la sua – musica lo aiuterà a non annoiarsi.

6. Viaggiare con passeggino e marsupio.

Quando sarete a destinazione avrete dei momenti in cui il bambino sarà stanco, avrà fame, sete, vorrà giocare. Assecondatelo prima di tutto: se vuole fermarsi fermatevi, se vuole giocare che giochi, se vuole mangiare che mangi.

Ma abbiate sempre le comodità con voi. Questa comodità si chiama passeggino. Potrebbe anche chiamarsi marsupio, dove far stare il vostro piccolo senza problemi. E vi consiglio di averlo sempre quando sono molto piccoli.

Ma il passeggino è quello che diventerà una sorta di portatutto. Altre a far stare vostro figlio, ci potete agganciare la borsa col cibo, mettere sotto i giochi, tenere dei libricini. In caso di pisolino o attacco di fame, non avrete bisogno di fare dietrofront.

Viaggiare coi bambini piccoli consigli
Al mercato di Bodrum in passeggino

7. Che sia il bambino ad adattarsi a voi e non viceversa.

I bambini hanno una capacità di adattamento che è impressionante. Innanzitutto non ponetevi il problema del jet lag. O meglio, ponetevelo quando il bambino inizia ad essere grandicello. Più sono piccolo più si adattano al fuso orario. Del resto non fanno altro che dormire, mangiare e giocare.

Però quando vi capiterà di essere in giro per le città, dovrete entrare nei musei o sarete in escursione, che sia il bambino ad adattarsi alle vostre esigenze non il contrario. Come dicevo prima, se ha fame che mangi e sgranocchi qualcosa in modo da arrivare al pranzo o alla cena. Se ha sonno, che dorma pure in passeggino.
Terminato quello che dovevamo fare o vedere, ci si fermava per mangiare o si tornava a casa a dormire. Logicamente, dovete attrezzarvi con thermos e contenitori per pappe o con qualche merendina o frutta.

Quindi non siate voi ad adattare pranzi, cene e riposini, cercate di tirare avanti gli orari o fateglieli fare una breve pennichella o uno spuntino fino a quando non sarà ora di tornare alla “normalità”.

8. Consiglio fondamentale per viaggiare con i bambini piccoli: armatevi di tanta pazienza.

Non sarà tutto rose e fiori. Ve lo dico molto francamente. Viaggiare con bambini ha i suoi pro ma anche i suoi contro. Ci saranno momenti in cui davvero vi direte chi me l’ha fatto fare.

Torre Eiffe Parigi
Torre Eiffel di notte

Ricordate che state facendo una delle cose che più vi piace: viaggiare. Quindi siate pazienti e non perdete il controllo se vostro figlio dovesse piangere o fare i capricci. Sono cose che molto spesso fa anche a casa e che possono capitare anche quando siete in giro per il mondo. Niente paura, calma e sangue freddo. Cercate di capire cos’abbia realmente e assecondatelo in modo da far passare il problema.

La calma e la pazienza devono essere vostre migliori alleate. Ricordate che la tensione crea tensione. La vostra agitazione crea agitazione. Il bambino vi sente e percepisce il vostro stato d’animo. Risolvere una situazione del genere con calma e pazienza aiuterà a non esasperare voi, il bambino e chi vi sta a fianco.

E soprattutto non partite prevenuti con la frase “Se piange a casa, piange anche in giro.” Oppure “Se non dorme di notte non dormirà neanche fuori casa”. Pensate a questo: per quanto poco, un nuovo ambiente, con un’atmosfera diversa, con stimoli nuovi – quali possono essere nuovi colori e magari nuove attività – possono portare il bambino a trovare delle alternative stimolanti alla sua routine: può solamente fargli bene. Sarà per lui uno nuovo modo per scoprire ciò che gli sta attorno e questo lo porterà a divertirsi e a incontrare nuovi stimoli, nonchè anche a stancarsi fisicamente.

9. Stipulate sempre un’assicurazione di viaggio.

Passo molto ma molto importante: fate sempre, e dico sempre, un’assicurazione di viaggio. Con Heymondo andate sul sicuro. E’ un’assicurazione di viaggio completa, economica ed affidabile. Io da quando ho i figli non parto più senza. Ricordatevi che il pericolo è dietro l’angolo e un semplice intervento in pronto soccorso o in ospedale può costare caro, economicamente parlando.

Assicurazione

Fate la copertura completa, che coprano la vostra famiglia per intero, dall’inizio alla fine del viaggio, con copertura anche delle spese di rientro. Inoltre valutate, se viaggiate molto, una copertura annuale.

10. Portatevi sempre una piccola farmacia di viaggio.

E’ bene munirsi di una piccola farmacia di viaggio: termometro e Nurofen in primis, poi valutate voi cosa portare, l’importante è avere a disposizione il necessario per contrastare le malattie più comuni come tosse, raffreddore e problemi intestinali vari.

Non partite già prevenuti e che quindi “tanto si ammalerà” – come si dice dalle mie parti, non tiratevela addosso – ma, se dovesse succedere, affrontate un piccolo inconveniente di salute come foste a casa. Ovviamente optate per destinazioni in cui ci sono bassi rischi di contrarre malattie. Se vi recate in zone dove vi è il rischio di malaria, poi non vi lamentate.

Farmacia di viaggio

11. Siate fiduciosi e positivi.

Siate sempre positivi e fiduciosi. Pensate che tutto andrà bene, che vi divertirete e che vostro figlio non vi darà problemi. Non partite prevenuti che tanto andrà male, non si divertirà o che piangerà tutto il giorno perchè a casa dà problemi. L’aspetto mentale, soprattutto il vostro, è fondamentale per far si che il viaggio prenda la direzione giusta e possa essere affrontato nella maniera migliore.

Noi di solito abbiamo affrontato i viaggi con questo approccio e continuiamo così tutt’oggi. Non siamo stati mai esenti da preoccupazioni, problemi o imprevisti. Ci siamo trovati ad affrontare pianti, malattie ed una volta anche il medico di un pronto soccorso che non parlava bene l’inglese. Eppure si è sempre risolto, i nostri figli non hanno mai rovinato un viaggio ma anzi, sono stati sempre motivo di soddisfazione e di gioia.

Bene, credo di averti detto tutto quello che ho imparato: questi consigli per viaggiare coi bimbi piccoli non sono una bibbia ma sono frutto della mia e della nostra esperienza di genitori in viaggio. Spero che tutti questi suggerimenti possano esserti stati utili e ti siano di stimolo per farti viaggiare coi tuoi figli piccoli, e che possano permettere a tutti di viaggiare con loro quando possibile. Se hai qualcosa da chiedere chiedilo pure in privato commentando qui sotto oppure mandandomi un messaggio sui social.

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