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Viaggiare con bambini piccoli: 11 consigli su come fare e perchè è possibile.

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Niagara

Sono passati molti anni da quando viaggiavamo in due. Se viaggiare in coppia è abbastanza semplice, viaggiare con bambini piccoli diventa leggermente più complesso.

Confesso che il cambio è stato veramente drastico e che il passaggio dal viaggiare in due al viaggiare in quattro è stato lungo e anche un po’ traumatico. Ma è comunque una cosa fattibile. Portare in giro un bambino che va da pochi mesi a qualche anno potrebbe sembrare non semplice.

Molte coppie di viaggiatori sono passate dal viaggiare intensamente al non viaggiare proprio più dopo l’arrivo di un figlio. Le ragioni possono essere svariate: mancanza di risorse, ma anche senso di protettività nel confronti del piccolo, mete considerate non adatte e molte altre ragioni. Spesso i neo genitori sono terrorizzati dall’idea di intraprendere un viaggio con un neonato: domande del tipo “come fare per viaggiare con bambini piccoli ?”, “come per viaggiare con bambini”, “si può viaggiare con un neonato?” e tante altre non trovano risposta. Spesso la paura e i pensieri prendono il sopravvento e la conseguenza è una sola: la rinuncia al viaggio.

Se anche voi siete indecisi se viaggiare con bambini piccoli e avete dubbi a riguardo, qui siete nel posto giusto: qui troverete i consigli su come affrontare un viaggio con bimbi piccoli e tutto quello che vi serve sapere per mettervi in viaggio coi vostri pargoli.

Sappiate che viaggiare neonati, con bambini piccoli o un po’ più grandicelli è una cosa fattibilissima e anche molto divertente. Dovete solamente adottare alcune accortezze, ma anche seguire alcuni consigli e soprattutto essere voi tranquilli. Ecco allora i miei consigli.

1. Viaggiare con bambini piccoli: ascoltate solo voi stessi.

Prima della vostra partenza o quando riferirete a parenti ed amici la scelta di viaggiare coi bambini piccoli, e intendo dagli 0 ai 5 anni, sarete immediatamente giudicati. Io vi garantisco che invece sono esperienze che non dimenticherete e credo che ai vostri figli piacerà vedersi, un giorno, in quegli scatti in giro per il mondo.

La frase che ho sentito più spesso è “Voi siete dei pazzi “. Ma siamo pazzi a fare cosa? Se la pazzia è viaggiare con un neonato o con un bambino di qualche anno, beh il pazzo o folle è colui che priva i propri figli di esperienze di cui molti bambini – io compreso – non hanno potuto godere: una di queste è stata il volo aereo. Quello che vi consiglio è ascoltare voi stessi e non farvi influenzare dal giudizio altrui. Voi sapete se potete farcela e voi ce la potete fare a portare il vostro bimbo in viaggio.

Per viaggiare con un bambino piccolo bisogna avere una bella dose di incoscienza, organizzazione ed autoironia. Io credo possiate avere tutte e tre queste qualità.

Per la cronaca, mia figlia a 1 anno e mezzo è volata Lanzarote. Mio figlio a 3 mesi e mezzo è volato a Miami.

VIaggiare con bambini piccoli

2. Quali documenti servono per viaggiare con bambini.

Da quando un bambino nasce è possibile fare già i documenti per viaggiare. Quando deciderete dove andare, verrà comunque richiesto un documento di viaggio.

Bene: se viaggiate in Italia o in Europa vi verrà chiesta la carta d’Identità del bambino. Mentre se viaggerete fuori dal continente, dovrete avere il passaporto. La loro durata: se il bambino ha da 0 a 3 anni, valgono entrambi per 3 anni, se hanno tra i 5 e i 18 anni valgono per 5 anni.

Non dimenticate di portare con voi anche la tessera sanitaria, che in Europa serve. Inoltre se avete anche le certificazioni dei vaccini svolti, portatevele con voi in viaggio.

Viaggio coi figli

3. Come scegliere la meta: fate un primo viaggio di prova con vostro figlio.

Per stabilire la meta del vostro viaggio con un bambino – non considerando volutamente la voce budget -, consiglio di valutare l’età di vostro figlio. Una meta con molte attrazioni può essere più idonea ad un bambino al di sopra dei 3 anni. Al di sotto, potete valutare anche una meta meno impegnativa e più rilassante, con spiaggia e mare: sono due cose che gli piaceranno e lo faranno molto divertire.

Consiglio anche di prendere il primo viaggio come un “viaggio test“: servirà più che altro a voi, per vedere come va in giro per il mondo e capire la situazione quando lui si trova in un ambiente diverso da quello familiare. Osservatelo anche come si comporta nella routine quotidiana al di fuori di casa quando non siete in viaggio. Vi tornerà utile. Ma ricordate sempre che il viaggio deve essere una situazione normale vissuta fuori casa.

Se volete qualche suggerimento su alcune mete, portate vostro figlio a vedere Berlino, oppure fate un giro in mezzo alla natura visitando per esempio il Cadore o il Cansiglio.

Viaggiare coi bambini Piccoli

4. Viaggiare con bambini piccoli in aereo: consigli utili.

Uno dei punti principali che terrorizza i genitori ma anche amici e soprattutto parenti, è il primo volo. Non ho mai capito perchè.

Il problema maggiore che può causare ad un bambino un volo aereo è quello del dolore alle orecchie. Un bambino molto piccolo, che non si sa spiegare, in decollo ed atterraggio potrebbe soffrire di mal d’orecchi per la pressurizzazione e depressurizzazione dell’aereo, e quindi piangere. Per ovviare un po’ il problema, dargli il ciuccio o da bere in questi momenti può aiutarlo nel degluttire e “compensare il cambio di pressione – come fanno i sub -.

Se potete scegliete un volo notturno e che sia comodo, in modo da farlo dormire. Se viaggiate di giorno cercate un volo con intrattenimento che sia disponibile nella vostra lingua – anche se spesso i bambini guardano cartoni in qualsiasi lingua. – In questo modo potete tenerlo occupato e magari non darà fastidio agli altri passeggeri.

Inoltre portatevi a bordo libri e colori per tenerlo occupato durante il volo. Molte compagnie forniscono colori e libricino per i più piccoli. E forniscono anche il passaporto come battesimo del volo. Inoltre non dimenticate un po’ di cibo e da bere.

Vi garantisco che il volo può essere un’esperienza davvero bella per un bambino.

5. Viaggiare con bambini piccoli in auto: consigli utili.

Anche un lungo viaggio in auto può essere noioso. Essere chiusi in un scatola su quattro ruote lo è per un adulto, figurarsi per un bambino.

Non dimenticate quindi qualche gioco, libri da colorare, cibo, acqua, magari un tablet – adesso ne fanno anche di adatti ai più piccini. Questi consigli comunque valgono anche per l’aereo – . Se potete fate anche voi qualche gioco con loro, magari cercando dei colori da notare lungo la strada.

A differenza dell’aereo però, vi consiglio anche di preparare una chiavetta con una playlist musicale adatta a tutti. In questo modo la vostra – e soprattutto la sua musica – lo aiuterà a non annoiarsi.

6. Come viaggiare con bambini piccoli: con passeggino e marsupio.

Quando sarete a destinazione avrete dei momenti in cui il bambino sarà stanco, avrà fame, sete, vorrà giocare. Assecondatelo prima di tutto: se vuole fermarsi fermatevi, se vuole giocare che giochi, se vuole mangiare che mangi.

Ma abbiate sempre le comodità con voi. Questa comodità si chiama passeggino. Potrebbe anche chiamarsi marsupio, dove far stare il vostro piccolo senza problemi. E vi consiglio di averlo sempre quando sono molto piccoli.

Ma il passeggino è quello che diventerà una sorta di portatutto. Altre a far stare vostro figlio, ci potete agganciare la borsa col cibo, mettere sotto i giochi, tenere dei libricini. In caso di pisolino o attacco di fame, non avrete bisogno di fare dietrofront.

Viaggiare coi bambini piccoli consigli
Al mercato di Bodrum

7. In viaggio, che sia il bambino ad adattarsi a voi e non viceversa.

I bambini hanno una capacità di adattamento che è impressionante. Innanzitutto non ponetevi il problema del jet lag. O meglio, ponetevelo quando il bambino inizia ad essere grandicello. Più sono piccolo più si adattano al fuso orario. Del resto non fanno altro che dormire, mangiare e giocare.

Però quando vi capiterà di essere in giro per le città, dovrete entrare nei musei o sarete in escursione, che sia il bambino ad adattarsi alle vostre esigenze non il contrario. Come dicevo prima, se ha fame che mangi e sgranocchi qualcosa in modo da arrivare al pranzo o alla cena. Se ha sonno, che dorma pure in passeggino.
Terminato quello che dovevamo fare o vedere, ci si fermava per mangiare o si tornava a casa a dormire. Logicamente, dovete attrezzarvi con thermos e contenitori per pappe o con qualche merendina o frutta.

Quindi non siate voi ad adattare pranzi, cene e riposini, cercate di tirare avanti gli orari o fateglieli fare una breve pennichella o uno spuntino fino a quando non sarà ora di tornare alla “normalità”.

8. Consiglio fondamentale su come fare per viaggiare coi bambini piccoli: armatevi di tanta pazienza.

Non sarà tutto rose e fiori. Ve lo dico molto francamente. Viaggiare con bambini ha i suoi pro ma anche i suoi contro. Ci saranno momenti in cui davvero vi direte chi me l’ha fatto fare.

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Ricordate che state facendo una delle cose che più vi piace: viaggiare. Quindi siate pazienti e non perdete il controllo se vostro figlio dovesse piangere o fare i capricci. Sono cose che molto spesso fa anche a casa e che possono capitare anche quando siete in giro per il mondo. Niente paura, calma e sangue freddo. Cercate di capire cos’abbia realmente e assecondatelo in modo da far passare il problema.

La calma e la pazienza devono essere vostre migliori alleate. Ricordate che la tensione crea tensione. La vostra agitazione crea agitazione. Il bambino vi sente e percepisce il vostro stato d’animo. Risolvere una situazione del genere con calma e pazienza aiuterà a non esasperare voi, il bambino e chi vi sta a fianco.

E soprattutto non partite prevenuti con la frase “Se piange a casa, piange anche in giro.” Oppure “Se non dorme di notte non dormirà neanche fuori casa”. Pensate a questo: per quanto poco, un nuovo ambiente, con un’atmosfera diversa, con stimoli nuovi – quali possono essere nuovi colori e magari nuove attività – possono portare il bambino a trovare delle alternative stimolanti alla sua routine: può solamente fargli bene. Sarà per lui uno nuovo modo per scoprire ciò che gli sta attorno e questo lo porterà a divertirsi e a incontrare nuovi stimoli, nonchè anche a stancarsi fisicamente.

9. Stipulate sempre un’assicurazione di viaggio.

Passo molto ma molto importante: fate sempre, e dico sempre, un’assicurazione di viaggio. Con Heymondo andate sul sicuro. E’ un’assicurazione di viaggio completa, economica ed affidabile. Io da quando ho i figli non parto più senza. Ricordatevi che il pericolo è dietro l’angolo e un semplice intervento in pronto soccorso o in ospedale può costare caro, economicamente parlando.

Assicurazione

Fate la copertura completa, che coprano la vostra famiglia per intero, dall’inizio alla fine del viaggio, con copertura anche delle spese di rientro. Inoltre valutate, se viaggiate molto, una copertura annuale.

10. Portatevi sempre una piccola farmacia di viaggio.

E’ bene munirsi di una piccola farmacia di viaggio: termometro e Nurofen in primis, poi valutate voi cosa portare, l’importante è avere a disposizione il necessario per contrastare le malattie più comuni come tosse, raffreddore e problemi intestinali vari.

Non partite già prevenuti e che quindi “tanto si ammalerà” – come si dice dalle mie parti, non tiratevela addosso – ma, se dovesse succedere, affrontate un piccolo inconveniente di salute come foste a casa. Ovviamente optate per destinazioni in cui ci sono bassi rischi di contrarre malattie. Se vi recate in zone dove vi è il rischio di malaria, poi non vi lamentate.

11. Per viaggiare con bambini piccoli siate fiduciosi e positivi.

Siate sempre positivi e fiduciosi. Pensate che tutto andrà bene, che vi divertirete e che vostro figlio non vi darà problemi. Non partite prevenuti che tanto andrà male, non si divertirà o che piangerà tutto il giorno perchè a casa dà problemi. L’aspetto mentale, soprattutto il vostro, è fondamentale per far si che il viaggio prenda la direzione giusta e possa essere affrontato nella maniera migliore.

Noi di solito abbiamo affrontato i viaggi con questo approccio e continuiamo così tutt’oggi. Non siamo stati mai esenti da preoccupazioni, problemi o imprevisti. Ci siamo trovati ad affrontare pianti, malattie ed una volta anche il medico di un pronto soccorso che non parlava bene l’inglese. Eppure si è sempre risolto, i nostri figli non hanno mai rovinato un viaggio ma anzi, sono stati sempre motivo di soddisfazione e di gioia.

Spero che tutti questi suggerimenti possano esservi stati utili e siano di stimolo per farvi viaggiare con bambini piccoli, e che possano permettere a voi di viaggiare con loro quando possibile. Alla prossima!

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