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Valencia, cosa vedere in 4 giorni.

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Cosa vedere a Valencia in 4 giorni

E’ giunto finalmente il momento di parlarvi di cosa fare e vedere a Valencia nel dettaglio. Mi ero perso un po’ nei meandri di altri viaggi, ma mi ero anche ripromesso che avrei completato quanto prima questo mio capitolo Valenciano.
Vi ho già parlato di come visitare l’acquario e la città delle arti e delle scienze in un post precedente, e vi ho regalato le mie prime impressioni con un bilancio su questo viaggio a Valencia di quattro giorni.

Ora entrerò nello specifico. Come anticipato nel post delle prime impressioni, vorrei dirvi che Valencia mi ha lasciato dei sentimenti contrastanti. Se è vero che nella parte del centro storico, la Ciutat Vella, la città si fa apprezzare e amare all’ennesima potenza, al di fuori del centro storico Valencia l’ho trovata abbastanza bruttina. L’ho trovata piena di palazzoni anonimi, strade trafficate e negozi commerciali.

La definirei una città dai due volti, in cui si passa dalla bellezza disarmante all’anonimato nel giro di qualche isolato. Col senno di poi, se tornassi indietro troverei alloggio in centro per potervi dire che Valencia è una bellissima città e risparmiarvi queste critiche. Ciò non toglie che è una destinazione che non vi potete perdere per svariati motivi, un luogo che nonostante abbia delle zone inguardabili, merita il viaggio per assaporare la sua storia e le sue bellezze artistiche, ingegneristiche e culinarie – la paella su tutte.

Il nostro itinerario di 4 giorni a Valencia.

A Valencia mi sono trovato stranamente, e per la prima volta in vita mia aggiungo, ad avere problemi di orientamento. Ne ho girate tante di città, anche molto più grandi, ma mai come qui ho fatto tanta fatica ad orientarmi. Mi sono perso un numero incalcolabile di volte. Non riuscivo a trovare un punto di riferimento fisso, non capivo dove fosse il nord, non capivo dove fosse casa, oppure mi sto semplicemente rincoglienendo, come mi ha detto “qualcuno” dopo mezzora di continuo girovagare.

Le prime 36 ore sono state un vero labirinto, da quando siamo arrivati fino alla sera successiva. Non so come abbiamo fatto a tornare a casa, ma piano piano mi sono raccapezzato e quando alla fine ho iniziato ad orientarmi senza piantina, era già ora di ripartire.
Siamo stati a Valencia quattro giorni. Abbiamo suddiviso così le giornate:

  • Primo Giorno: Arrivo, riposino, Giardini del Turia e una passeggiata per le strade di Valencia.
  • Secondo Giorno: Giornata alla Città delle arti e delle scienze e spiaggia.
  • Terzo Giorno: Ciudad Vella di Valencia
  • Quarto Giorno: Nuovamente Giardini del Turia e Parco Gulliver.
  • Rientro

Primo giorno a Valencia: I giardini del Turia (Jardí del Túria).

Un tempo il Turia era un fiume che attraversava Valencia. I suoi continui straripamenti mettevano in difficoltà la popolazione, causando disagi e diversi morti. Per ovviare al problema, si decise di deviarne il corso, prosciugarne il letto e convertire il fiume in un unico parco. Ad oggi il parco si estende per 110 ettari, ed ha una lunghezza complessiva di 7 chilometri. I valenciani e i turisti si recano ai giardini per svariati motivi: ci sono molti campi da calcetto, da basket e piste da skateboard lungo tutto il parco. Dalla mattina alla sera il parco del Turia è frequentato da runners ma anche da famiglie in bicicletta o da coppie e famiglie in passeggiata.

Poco prima di arrivare alla città della Scienza, collegata proprio attraverso i giardini del Turia, potete trovare due luoghi interessanti: il Palau de la Musica e il parco Gulliver. Il primo è dedicato a concerti e alle stagioni musicali valenciane, il secondo dedicato alla gioia dei più piccoli e non solo ed è un parco ad ingresso gratuito per tutti. Si tratta della figura di Gulliver stesa a terra nella quale potete salire tra corde e scale e scendere tramite i numerosi scivoli. Da passarci una giornata intera. Se volete far sfogare e far divertire i vostri figli, questo è il luogo adatto. Voi potete rilassarvi sulle panchine, loro possono saltare per ore ed ore lungo il corpo di questo Gulliver gigantesco.

Rientrando siamo passati a piedi per le vie di Valencia, in particolare per il quartiere Ruzafa. Non ci abbiamo dedicato troppo tempo ma se siete dei nottambuli questo quartiere fa per voi.

Secondo giorno a Valencia. La città delle scienze e le spiagge.

Praticamente mezza giornata tra le quattro a Valencia le abbiamo dedicate all’acquario e alla Città delle Arti e delle Scienze. La nostra visita è durata dalle 10 del mattino fino a tardo pomeriggio. Un’esperienza davvero bella, specie all’acquario per la gioia dei nostri figli e pure nostra. Per ulteriori dettagli vi rimando al post relativo.

Il resto della giornata lo abbiamo dedicato ad una parte della città che di solito attira gente in estate. Essendo gennaio non mi sarei mai sognato di finire in spiaggia a far giocare i miei figli. Invece, incuranti del vento e complici i 21°C e il sole, ci siamo lanciati fino a quasi in riva al mare, e non eravamo gli unici. Non oso immaginare cosa ci sia qui da aprile a ottobre quando girano i turisti in costume da bagno e il lungomare viene rallegrato dalla musica e dalla movida valenciana. Il mio consiglio è inoltre quello di non limitarvi solo alla spiaggia ma di visitare anche il vicino quartiere di El Cabanyal, caratterizzato da case che sembrano in stile coloniale.

Entrambi facilmente raggiungibili, potete utilizzare una fitta rete di tram e autobus. Come spiaggia, abbiamo visitato solo Playa de las Arenas, la spiaggia più vicina alla città e quella col maggior numero di case, ristoranti ed hotel. E’ stato un primo assaggio d’estate ad inizio anno.

Al parco Gulliver ci siamo stati due volte, la prima dopo le 18.00, quando siamo arrivati troppo tardi ed era già chiuso. La seconda il giorno della partenza e questo ci ha portato via la mattinata che avevamo a disposizione.

Terzo giorno a Valencia: visita alla Città Vecchia (Ciutat Vella).

La parte più bella della nostra visita è stata certamente nella parte più antica della città. Conosciuta col nome Valenciano di Ciutat Vella, è la parte più interessante e storica di Valencia. Potete tranquillamente dedicarci una giornata, dalla mattina presto fino alla sera tardi. Trovandoci a sud-ovest della Città vecchia, abbiamo iniziato il nostro percorso da fronte la stazione di Valencia Nord e da Plaza de Toros.

La stazione è stata rinnovata per il centenario che si è tenuto nel 2017 e al suo interno le biglietterie sono ancora quelle storiche di un volta, mentre all’esterno vi si trova l’Arena dove si tiene la tanto osannata dagli spagnoli ma odiata dagli animalisti Corrida. Salendo verso nord si arriva a Plaça de l’Ajuntament, dove si trova il municipio di Valencia, bello di giorno ma di sera, illuminato con la fontana di fronte che cambia colore, rende ancora di più l’idea di un luogo maestoso. La zona pullula di ristoranti e caffè che aprono per pranzo dalle 13.30 in poi. La sera aprono al più presto verso le 20.30.

Cosa vedere a Valencia

Il mercato centrale.

Recandoci ancora verso nord, arriviamo al mercato più famoso di tutta la Comunità Valenciana, il Mercat Central. Si trova a pochi passi dal municipio. Istituito nel 1839, il mercato centrale è un’attrazione imperdibile a Valencia per i turisti e punto di riferimento per i locali. Al suo interno si vendono prodotti freschi come frutta, verdura, carne e pesce e si trova all’interno di un edificio costruito appositamente per ospitare la compravendita di beni alimentari. E’ assolutamente vietato urlare.

La Lonja de la seda.

Proprio di fronte al Mercato centrale si trova la Lonja de la Seda, la loggia della seta, sede del mercato della seta in passato. L’edificio oggi è patrimonio dell’UNESCO e al suo interno si trova un salone, in stile gotico, dove una volta i mercanti contrattavano il prezzo della seta, quando Valencia era al culmine del suo splendore.

Cosa vedere a Valencia in 4 giorni

El Barri del Carme.

La visita alla Lonja è breve, noi abbiamo avuto anche la fortuna di non pagare il biglietto. Ci rechiamo così verso il Barri del Carme (Barrio del Carmen) famoso più che altro per la sua street art e per essere il quartiere più antico di Valencia. I suoi vicoli sono dei veri e propri dedali in cui è facile ma anche bello perdersi.

Barri del carme

Una delle due chiese che andiamo a visitare è la Chiesa San Nicolás o di San Nicola, – costo 5 € – chiesa strettamente collegata con San Nicola di Bari, dove si trova quella che è considerata la Cappella Sistina Valenciana.

Barri del carme

Tra Piazze e cattedrali.

Terminata la visita, arriviamo a quella che è forse è il cuore di tutta Valencia. Plaza de la Virgen e la sua Cattedrale. Plaza de la Virgen è caratterizzata da ristoranti, una fontana dedicata al Rio Turia e il Palau de la Generalitat che vi si affaccia.

Quello che però attrae la gran parte dei visitatori è la Cattedrale. Al di la della sua bellezza interna, è famosa per ospitare al suo interno, in una cappella dedicata, quello che si dice sia il Sacro Grael. Non ha però la bellezza della Cattedrale di Siviglia.

Santo Graal valencia

Oltre a questo visitate anche le tre navate della chiesa e se potete, salite sul Miguelete, il campanile, con la sua scala a chiocciola. Ma ricordate che ha un costo a parte e non incluso nella visita.

Terminata la visita, ci rechiamo verso sud, dove arriviamo a Plaza de la Reyna e facciamo tappa all’horchateria Santa Catalina, un’istituzione a Valencia, dove potete bere una freschissima orzata di zigoli accompagnata dai fartons, dei paninetti glassati che si sposano benissimo col dolce dell’orzata e che ne mitigano il dolce eccessivo della bevanda.

Terminata l’orchata abbiamo proseguito verso sud fino a tornare a Plaça de l’Ajuntament. E’ un percorso in senso orario, che noi abbiamo svolto con molta calma e in 5-6 ore, con pause varie.

Quarto giorno a Valencia, dedicato ai bambini: Il Parco Gulliver e se potete visitate il Bioparc.

Gulliver si trova vicino alla città della scienza e il Bioparco è da tutt’altra parte. Avessimo scelto quest’ultimo, avremmo dovuto andare al Bioparco, tornare poi in stazione centrale a recuperare le valige che avevamo lasciato e ripartire alla volta dell’aeroporto, che è dopo il Bioparco. Rinunciare a Gulliver era impensabile, per i nostri piccoli. In accordo con nostra figlia quindi, abbiamo optato per non vederlo e dedicarci agli scivoli di Gulliver. Ciò non toglie che se siete a Valencia, e avete magari una mezza giornata disponibile più di noi, andateci. Così mi raccontate com’è. Sostanzialmente il Bioparco è dedicato agli animali africani e la nostra guida suggerisce di andarci la mattina presto. Mi dispiace un po’ averlo perso.

Estació del norte

Altre cose da vedere a Valencia se vi avanza tempo.

Se siete a Valencia per più di quattro giorni o vi avanza del tempo, potete visitare alcuni musei quali: il museo di arte moderna Institut Valencià d’Art Modern, il Museo de Prehistoria o il Museo de Etnología. Trovate anche il bellissimo Giardino Botanico. Se invece volete spingervi nei dintorni di Valencia, da non perdere la Albufera, una laguna circondata da pianura, el Castillo de Sagunto e Xàtiva, due castelli che dicono siano molto belli. Noi non ci siamo stati.

Come muoversi a Valencia.

Per quel che riguarda i trasporti, vi ribadisco, come detto nel post precedente, che la rete di trasporti, costituita da metro e bus è molto efficiente e tutti i punti della città sono ben collegati.

Metro velancia

Anche se usate la metro vi potete muovere bene per la città nonostante le 4 linee. Un’alternativa valida può essere quella di noleggiare una bicicletta e vedere Valencia in bici

Cosa mangiare a Valencia

Invece per il cibo, oltre alla Riuà – ve ne parlerò dopo – dove si mangia la Paella migliore di Valencia, ci sono molti fast food e street food lungo le strade della città. Se vi interessa saperne di più andate in cima alla pagine e cliccate il link dei post precedenti. Non dimenticate comunque di assaggiare l’Horchata coi Fartons e di mangiare anche i Churros ricoperti di cioccolato.

Dove mangiare a Valencia.

Ho deciso di svelarvi il mistero della Paella, di cui vi avevo dato un’anticipazione qualche post fa, e di soddisfare la vostra curiosità.

Premetto che a mezzogiorno abbiamo mangiato una paella poco più che decente, in un bar del centro. A dire il vero le paellas erano due, con tanto di bevande incluse e caffè. Il prezzo totale: 30€.

Paella

La sera stessa, come vi ho già anticipato, su consiglio degli amici di Impronte nel Mondo – che ringrazio per l’utilissima dritta – ci siamo recati al ristorante La Riuà, ristorante tipico valenciano reputato uno dei migliori della città. Devo dire che per qualità del cibo e del servizio, la reputazione è del tutto meritata.

Il fatto.

Ordiniamo una Paella Valenciana e una di Mariscos. Nel menù viene indicato per ogni voce il prezzo, 11€ e 19€ rispettivamente, e viene specificato che il piatto è per “minimo due persone”, al che penso che sia adatto per soddisfare due persone al prezzo indicato. Il cameriere ci dice che una paella per tre persone – il più piccolo di noi non mangia – è poco, meglio prenderne due. Va beh, ascoltiamo il suggerimento, anche se ci passa per la testa il fatto di prenderne solo una e poi, se siamo ancora affamati, ne ordineremo un’altra.

La padella su cui il riso viene servito misura circa quaranta centimetri, quindi abbastanza grande, più grande di quelle serviteci a pranzo. Quella di Mariscos se ne va in velocità, di quella Valenciana invece ne resta mezza, ma ormai siamo tutti ben oltre il limite. Ci rendiamo conto che una sola sarebbe bastata. Oltre alle due paellas prendiamo due lattine di Coca Cola, una bottiglia di acqua, una birra da mezzo, un dolce e due caffè. Ad una stima approssimativa – in sottofondo la voce di Alessandro Borghese: “Ristoratori, secondo voi, quanto abbiamo speso?” – stimo cinquanta euro.

Il conto recita invece ottanta, dove il prezzo di ogni piatto, viene moltiplicato per due. Il mio calcolo era esatto, se il prezzo delle paellas non fosse stato raddoppiato. Il menu recitava minimo due persone, ma mentre io intendevo che solo la quantità era per due persone, i gestori intendevano che anche il prezzo lo è, quindi si moltiplica per due. Così mi ritrovo un conto decisamente alto rispetto a quanto mi aspettavo.

Paella

Mi assumo comunque le mie responsabilità: ho interpretato male il menu? Non ho visto che da qualche parte c’era scritto “prezzo a persona”? O semplicemente dovevo capirlo che minimo due persone significa “moltiplica il prezzo per due”? Non lo so, forse ho frainteso, forse ho preso sonno sul menu e non me ne sono reso conto, forse sono semplicemente rincoglionito. Mi sono basato sul fatto che in Italia, quando vedo scritto che un piatto è “per due persone” il prezzo è già per due persone. Qui purtroppo no.

Al momento del conto ho preferito evitare qualsiasi commento e ho pagato senza batter ciglio, non sono amante della polemica, delle scenate o delle recensioni negative su Trip Advisor. La morale è: se andate alla Riuà, fate attenzione a questo piccolo ma significante dettaglio. Rimane il fatto che il posto merita e la qualità del cibo è veramente ottima.

Il resto, mi servirà di lezione per la prossima volta.

Come raggiungere Valencia dall’Aeroporto

Per raggiungere il centro di Valencia dall’aeroporto abbiamo utilizzato la metro. Le linee che dovete utilizzare sono la 3 o la 5. Il biglietto costa 4,80€ e ci impiega circa 20 minuti

Noi qui abbiamo però acquistato la Valencia card al costo di 25€ per gli adulti, che ci ha dato alcuni sconti.

Altri modi alternativi per raggiungere il centro sono:

  • Il Taxi che costa circa 15€
  • L’aero – bus (Costo €2,5, si prende ogni 20 minuti);
  • Il bus n°150 (€ 1,05 a persona, non attivo domenica e festivi).
Estació del norte

Se l’ultimo giorno dovete depositare le valige, potete lasciare i vostri bagagli presso la Stazione nord dei treni – comunque ve lo avevo anticipato già in precedenza.

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