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Torcello: cosa vedere e come arrivare nell’isola.

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Isola di Torcello

Se state pianificando un weekend a Venezia – qui i miei consigli per il parcheggio a Venezia – oppure più di due giorni nella città Lagunare, una cosa che dovete assolutamente fare nella laguna di Venezia è visitare Torcello, Murano e Burano. Vi ho già parlato di cosa vedere a Burano. Qui invece vi parlo di Torcello e cosa vedere nell’isola che si trova proprio a fianco dell’isola colorata.

Torcello è un’isola poco lontana da Venezia che si trova a soli 5 minuti di Vaporetto da Burano ed è forse la meno nota quando si parla di Murano, Burano e Torcello. Torcello ha un numero molto limitato di cose da vedere ed è anche la meno popolata delle tre isole. Infatti qui , secondo l’ultimo censimento, risiedono solo 11 persone. E meno male, il penultimo censimento diceva 10.

Detto questo, qui sotto vi dirò cosa vedere a Torcello, come arrivare vi darò tutte le informazioni utili sull’isola.

Cosa vedere a Torcello: storia di un’isola dal glorioso passato.

20000. Un numero che potrebbe dirvi nulla messo così. Ma nel passato, in particolare a metà dell’anno 1000, Torcello era una fiorente e popolata isola della laguna veneta. E 20000 era proprio il numero di abitanti che popolavano l’isola di Torcello. Questo perchè il vescovo di Altino, comune situato nell’entroterra che subiva la pressione delle popolazioni barbariche, si trasferì con la popolazione qui.

Torcello cosa vedere
Torcello

Questo permise alla gente di sviluppare il commercio e all’isola di fiorire.

Situata in posizione strategica sia per il commercio che per proteggersi dalle invasioni barbariche, il massimo splendore lo raggiunse tra il VII e il X secolo, raggiungendo il record di abitanti indicato prima. Non è un caso che la Cattedrale di Torcello risalga al 639 d.C.. Torcello rappresentava anche il trampolino di lancio per il Commercio della città di Venezia verso le zone dell’Adriatico, ed era anche un importante polo per la lavorazione e la produzione della lana.

Fu però attorno all’anno 1000 che la popolazione ed i nobili iniziarono a trasferirsi a Venezia nella zona di Rivoaltu, abbandonando l’isola e lasciandola ad un lento e costante declino. I commercianti si spostarono in quella che era una delle più importanti città dell’antichità, dove gli affari erano più fiorenti ed era più facile controllarli. L’impaludimento delle zone circostanti l’isola di Torcello non favorì la permanenza degli abitanti, che pian piano si abbandonò ad un triste destino.

Ad oggi l’isola vive esclusivamente di turismo o di ristorazione ed è quasi totalmente disabitata. In tutto ci sono una decina di abitanti.

Torcello, cosa vedere nell’isola: Il ponte del Diavolo.

Le cose da vedere a Torcello sono sostanzialmente 3. Iniziamo dalla prima che incontrerete, quando scenderete dal Vaporetto e vi recherete verso la parte principale dell’isola – baste che seguiate la gente -. Dopo qualche minuto a piedi incontrerete un ponte senza parapetti: è il Ponte del Diavolo.

Si dice ci fosse una famiglia di Torcello il cui soprannome fosse proprio Diavoli a cui venne dedicato il ponte. Ma si narra anche che il ponte sia il luogo dove il Demonio stesso appaia ogni anno in una data ben precisa. Il ponte fu costruito su una fondamenta di ben 2 secoli prima, collegando le due rive e sostituendo un ponte precedente.

Torcello cosa vedere
Ponte del Diavolo

La leggenda narra che durante l’invasione austriaca, una ragazza veneziana si fosse innamorata di un ufficiale austriaco. L’unione fu osteggiata dalla famiglia Veneziana, tanto che la famiglia di lei allontanò la ragazza dal giovane ufficiale.

La ragazza un giorno ricevette la notizia che il suo amato ufficiale austriaco fu trovato morto, assassinato da mano ignota. Per la disperazione la ragazza smise di mangiare e si abbandonò a morte certa.

Per evitarne la morte, un amico di famiglia convinse la ragazza ad incontrare una strega di sua conoscenza. Tale strega la convinse ad incontrare il Diavolo per stringere un patto con lui ed ottenere indietro il suo amato ufficiale.

Fu la strega a stringere il patto col diavolo: 7 anime di bambini morti prematuramente in cambio del giovane ufficiale austriaco. Il luogo stabilito fu il ponte.

Sul luogo dell’appuntamento la ragazza doveva presentarsi con una candela ed una moneta. Diavolo, strega e ragazza si incontrarono e stabilirono che le anime dei 7 bambini dovevano essere consegnate il 24 Dicembre.

Il patto fu suggellato: la ragazza attraversò il ponte e il diavolo dopo aver preso la moneta sputò la chiave della porta dello spazio e del tempo facendo apparire il soldato tedesco. La candela si spense e i due amanti proseguirono nel bui verso la strada per una vita felice – l’avranno avuta una vita felice? Il Diavolo si sà che è maestro negli inganni -.

Torcello cosa vedere
Ponte del Diavolo

Nel frattempo però la strega doveva ancora saldare il suo debito di 7 anime. Una ragazza vide la scena tra i tre e per salvare i 7 bambini innocenti, uccise la strega. Il Diavolo non seppe che la strega fu uccisa ed ogni anno, il 24 Dicembre, ritorna al ponte del Diavolo per riscuotere il suo tributo sotto forma di gatto nero.

La Basilica di Santa Maria Assunta.

La seconda cosa da vedere a Torcello in ordine di importanza è la Basilica di Santa Maria Assunta. E’ il luogo di culto principale dell’isola e faceva parte del complesso religioso della Diocesi di Torcello con la chiesa di Santa Fosca e il Battistero di San Giovanni – oggi scomparso -.

Il Campanile visibile dalla laguna è uno dei punti di riferimento dalla laguna, mentre poco lontano dalla basilica si trova il Museo.

Isola di Torcello
Basilica di Santa Maria Assunta e Trono di Attila

La Basilica di Santa Maria Assunta fu fondata nel 639 ed è una delle costruzioni Bizantine più antiche della laguna Veneta.

Il primo nome della Basilica è stato Santa Maria Madre di Dio, ma nel 1008 viene riedificata e riconsacrata. Mantiene il titolo di Cattedrale fino al 1818, quando viene soppressa la Diocesi di Torcello.

La basilica al suo interno ha tre navate, ma la cosa che attira più di tutti qui sono i mosaici. Mosaici che per un periodo tra l’XI e il XII secolo sono stati tra i più importanti dell’Italia settentrionale.

I più belli sono quelli rappresentanti la Vergine su Fondo oro e il Mosaico del Giudizio Universale.

Cosa vedere a Torcello
Basilica di Santa Maria Assunta

A fianco si trova anche la Chiesa di Santa Fosca. Il nome è tutto un dire perchè fosca significa oscura, non a caso dentro la chiesa è piuttosto buia e si nota un evidente gioco di luci e ombre.

Basilica e museo sono a pagamento.

Cosa vedere a Torcello
Santa Fosca

Il Trono di Attila.

Altra leggenda presente a Torcello è quella riguardante il Trono di Attila. Si dice che questa sedia di pietra fosse il trono da cui Attila, Re degli Unni, governava l’isola di Torcello. Peccato che Attila non sia mai giunto fino qui, ma si fosse fermato molto prima, ad Aquileia in provincia di Udine.

Anche perchè gli Unni non avrebbero mai potuto raggiungere l’isola di Torcello, situata in mezzo alla laguna di Venezia: essendo gli Unni un popolo di steppa, non avrebbero mai usato le navi per raggiungere Torcello via mare.

Isola di Torcello
Trono di Attila

Il trono di Attila invece serviva al magister militum, il governatore dell’isola di Torcello per amministrare la giustizia oppure per presenziare le riunioni del consiglio.

Questa sedia in pietra risale al V secolo.

Altre cose da vedere a Torcello.

Se ti ho detto che le cose da vedere a Torcello sono sostanzialmente 3, è anche vero che la tua visita non può terminare così. Infatti c’è dell’altro.

  • Di fronte alle due chiese e dietro al Trono di Attila si trova il museo di Torcello. Istituito nel 1870, lo scopo di questo museo è raccogliere il patrimonio artistico di Torcello e delle isole circostanti. Il museo racconta la storia e gli scambi commerciali che si svolgevano nell’isola a partire dall’anno 1000 fino al XIX secolo.
  • Palazzo dell’archivio: è l’edificio che ospita il museo di Torcello ed è un edificio che risale al XII secolo.
  • Il Palazzo del Consiglio: è cosi chiamato perchè vi si riunivano in passato tra i 20 ed i 40 membri del consiglio di Torcello, che appartenevano alla nobiltà dell’isola. C’è una curiosità: c’è una torre campanaria, che non serviva per le funzioni religiose, bensì per le comunicazioni importanti del consiglio agli abitanti dell’isola.
  • La casa museo Andrich: per vederla occorre andare fuori da dove si concentrano i maggiori luoghi di interesse dell’isola ed è una casa immersa nella natura, che si affaccia sulla palude della Rosa e da cui è possibile ammirare anche i fenicotteri durante la bella stagione. E’ possibile fare una visita guidata col nipote di Lucio Andrich, Paolo, che vi farà vedere arazzi, sculture, dipinti, mosaici, mobili e lavorazioni del vetro creati dagli zii, il tutto circondato da 11000 metri quadri di giardino. Lucio Andrich ha vissuto qui fino al 2003 e fu docente all’Accademia delle Belle Arti di Venezia ed artista.

Dove mangiare a Torcello o dove fare una sosta.

Dopo avervi elencato cosa vedere a Torcello, sicuramente vi sarà venuta fame o almeno sete. Ci sono tre ristoranti molto famosi a Torcello di cui vi elenco solo il nome – io purtroppo non li ho testati – ma che godono di ottima fama, e sono:

  • il ristorante Trono di Attila
  • l’Osteria al ponte di Diavolo
  • La Locanda Cipriani – qui già si sale di livello, è sulla guida Michelin.

Noi però abbiamo fatto tappa alla Taverna Tipica Veneziana: è dotata di ampio giardino con tavoli all’aperto e qualche gioco per bambini. Fanno anche piatti tipici Veneziani.

Dove mangiare a torcello
Spritz

Torcello: come arrivare.

Avete un unico modo per arrivare a Torcello: in Vaporetto.

E se volete visitare Murano Burano e Torcello, il Vaporetto è anche l’unico modo per spostarsi tra le isole, a meno che non conoscete qualcuno che ha un piccolo motoscafo o ne disponiate di uno voi.

Per raggiungere Torcello basta solo che prendiate il Vaporetto Burano Torcello linea 9.

Torcello cosa vedere
Resti romani a Torcello

Vi consiglio vivamente di fare un biglietto dell’ACTV di 24 ore, in quanto alla terza volta che prendete il Vaporetto è più conveniente fare il ticket giornaliero. Una corsa costa 7.50€. Voi come minimo dovrete prendere il Vaporetto 3 volte se passate anche da Burano, quindi 7.50€ x 3 corse = 22.50€, un giornaliero vi costa 20€.

Dove acquistare i biglietti ACTV? Ma qui ovviamente.

Se cercate altri suggerimenti di Borghi da visitare in Veneto o altre città da vedere, vi consiglio di visitare Arquà Petrarca, Montagnana in un giorno, vedere Caorle o visitare Verona in un giorno.

Detto questo, credo che questo post su cosa vedere a Torcello possa essere abbastanza per regalarvi una bella giornata, includendo anche Burano e Murano. Alla prossima.

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