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Spagna

Quali sono i tipi di Paella: tutte le varianti del piatto più famoso della Spagna.

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paella

Andare in Spagna e non mangiare la paella è come venire in Italia e non mangiare la pizza. E’ di sicuro il piatto più conosciuto ed imitato della Spagna all’estero. Non si può dire che ad ogni regione spagnola ne corrisponda una diversa, ma di certo dalla sua nascita questo piatto ha subito diverse modifiche. Voglio dire che quando andrete in un ristorante di qualsiasi parte della Spagna, nel menù la troverete sotto diverse forme. In questo post non troverete la ricetta per fare la paella – quella la lascio a chi sa cucinarla e quindi vi rimando ai migliori blog di cucina, tipo Giallo Zafferano -. Qui troverete semplicemente la paella e le sue varianti: in questo modo, al prossimo vostro viaggio in Spagna, non sarete impreparati su quale tipo di paella mangiare.

Dove e quando è nata la Paella. Significato e origine del nome.

La paella nasce nella zona di Valencia: in particolare si dice sia nata nella zona della Huerta, l‘Orto di Valencia, il territorio che circonda ed include anche la città di Valencia. La sua creazione è stata favorita sia dalle produzioni agricole quali verdure e riso – quest’ultimo nella zona dell’Albufera soprattutto – e dall’allevamento degli animali quali conigli, anatre e polli. Da qui si è diffusa prima in tutta la penisola Iberica e poi in tutto il mondo. E’ un piatto della tradizione popolare spagnola la cui nascita si colloca tra il secolo XV e XVI. I contadini e i pastori necessitavano di un pranzo facile e sostanzioso da trasportare al lavoro e composto da elementi della terra: riso e verdure varie crescevano nella zona in grandi quantità e nacque così il piatto che oggi conosciamo.

L’origine del nome paella deriva dalla padella in cui si cucina il riso e i suoi componenti. Tale padella era talmente grande e pesante che per trasportarla in tavola fu necessario sostituire il manico con due maniglie. Ma c’è anche un’altra origine, e si dice che il nome sia di origine araba. Infatti secondo alcuni linguisti la parola originale è di provenienza derivi araba, da بقيه , bakeiah, cioè i resti del cibo, che indicava appunto gli avanzi del pasto che i contadini mettevano assieme per portare nei campi.

Quale riso utilizzare per la paella.

Per fare la paella in Spagna si usa il riso di tipo Bomba, una varietà di riso spagnolo che vanta il marchio DOC dell’Unione Europea. Dato che questo tipo di riso è molto pregiato, si utilizzano spesso risi alternativi come il Bahía e il Senia. Anche questi sono riso DOC, ma sono meno pregiati del precedente e quindi meno costosi. Sono tutti risi bianchi, che diventano gialli grazie all’uso dello zafferano.

Quali varianti di paella esistono.

Andiamo finalmente a scoprire quali sono i tipi di paella più famosi che potete trovare quando in Spagna.

La paella Valenciana, quella da cui tutto ebbe inizio.

Si dice che la paella Valenciana tradizionale non deve avere meno di dieci ingredienti. Senza scendere troppo nei dettagli, la paella Valenciana non ha il pesce ma solo carni di pollo, anatra e/o coniglio, e come verdure le taccole, fagioli bianchi e pomodoro. Ovviamente il riso usato è il riso bomba e innaffiato da una buona dose di zafferano.

Varianti di Paella

La paella mixta o Catalana.

La paella mixta o Catalana è la variante della zona un po’ più a nord di Valencia: la Catalogna. La paella mixta prevede l’utilizzo del pollo come carne, tralasciando spesso il coniglio. A questo si aggiunge il pesce come le cozze, gli scampi, le seppioline e gamberi. E infine la verdura: fagioli, pisellini e peperoni.

La Vegetariana.

La vegetariana prevede l’utilizzo di piselli, peperoni, fagiolini e pomodoro come verdure, ma può essere soggetta a millemila alternative dovute all’aumento degli ingredienti vegetali. Importante che non ci siano né carne né pesce, sennò che paella vegetariana sarebbe?

varianti di Paella

La paella de marisco o marinera: forse la più pregiata?

Sicuramente la più scenografica e la più bella da vedere quando arriva a tavola. La paella de Marisco o Marinera, conosciuta da noi italiani come la paella di pesce, resta forse la più ambita da tutti noi. Si compone di calamari piccoli, seppioline gamberi, scampi (o gamberoni, dipende da come viene fatta) e cozze. Oltre ad essere bella da vedere credo sia anche anche la più pregiata per via degli ingredienti che la compongono. La mia preferita tra tutte.

tipi di Paella

La paella di carne.

L’ho mangiata ma secondo me non è proprio il massimo, preferisco di gran lunga la valenciana, la mista ma soprattutto quella de mariscos. La paella di carne secondo me è la meno invitante tra le precedenti. Si fa con la carne di vitello e di pollo con l’aggiunta di peperoni. Qualcuno ci mette pure la salsiccia. A voi la scelta, io preferisco quelle di sopra.

Paella

La negra: chi la conosceva?

La paella Negra è la versione meno conosciuta della paella de Mariscos. La particolarità di questo piatto è che il riso assume la colorazione nera dovuto all’utilizzo del nero di seppia. Le seppie inoltre sostituiscono gran parte del pesce presente, in particolare i gamberi e i calamari. Restano le cozze e gamberoni o scampi e qualche verdura come i peperoni. E’ diffusa in Catalunya e nella Comunidad Valenciana, ma forse ancora di più a Cuba e a Puerto Rico. Chi di voi la conosceva? Vi ho incuriositi o meglio quella di marisco tradizionale?

tipi di Paella

La paella del Señorito, per persone fini.

La paella del Señorito prende il nome dal “Signorino di Alicante“. Tale signorino era abituato a non sporcarsi le mani mentre mangiava la paella, per questo veniva preparata rigorosamente con ingredienti “puliti”: vengono infatti rimosse tutte le ossa della carne e tutte le scorze del pesce – conchiglie, gusci, involucri ecc. – in modo che tale piatto si possa mangiare solo con le posate. Io però sono un buzzurro della forchetta, un vandalo della tavola, e preferisco di gran lunga sporcarmi le mani affondandole nel pesce e nella carne. Amen.

La paella de fideuá.

Ultima in questa lista e forse quella che più si scosta dalle altre tipologie è la paella fideuà, o fideuada. E’ sostanzialmente una paella di pesce accompagnata da una salsa a base di maionese ed aglio chiamata Aioli. Questa variante della paella presenta la caratteristica di avere degli spaghetti simili ai nostri fidelini. Personalmente mi sembra più una pasta al pesce, ma se gli spagnoli la includono nelle tipologie di paella, non discuto.

Altre versioni di Paella meno conosciute.

Esistono anche altri tipi di paella, ma sono decisamente meno diffuse e conosciute. Tra queste:

  • Paella de Bovagante: la paella di astice.
Paella
  • Paella Alicantina: si caratterizza per il riso cotto nel brodo di pesce detto arroz a banda, e per la presenza della salmorreta, una salsa usata per soffriggere.
  • Paella Blanca: con tutto ciò che volete, ma senza zafferano, quindi il riso resta bianco.
tipi di Paella

Dove mangiare la Paella.

Sono stato sei volte in Spagna. L’ho mangiata Madrid, a Lanzarote, Siviglia e a Valencia. Devo dire che come conseguenza logica, la paella più buona si mangia dove è stata creata. Nella città di Valencia ho mangiato la miglior paella della mia vita.

Alla fine, voi avete deciso quale paella mangiare al prossimo viaggio in Spagna? Io si, proverei dalla negra in poi.

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Tutte le foto sono prese da Pixabay

3 Comments

  1. simonedda 02/06/2020

    Quando sono stata a Madrid ho mangiato quella de marisco, ma lo sai che, a parte le più famose, le altre non le conoscevo affatto?

    Rispondi
    1. lucapery 03/06/2020

      Simo, ammetto che anche per me alcune di queste sono state delle autentiche sorprese. Specie quella del Sonorito. Da assaggiare in tutte le sue varianti.

      Rispondi
      1. simonedda 03/06/2020

        Un motivo in più per tornare in Spagna. Siviglia e Granada in testa

        Rispondi

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