Cosa vedere a Symi, l’isola delle spugne.

SYMI

Me ne aveva parlato un’amica: “Quando sei a Rodi, prenditi una giornata per andare a vedere l’isola di Symi. E’ chiamata anche l’isola delle spugne per la quantità di spugne che si trovano nei suoi fondali. Non te ne pentirai.”. Ad oggi mi sento di dirvi che Symi è davvero un’isola da vedere assolutamente se siete in vacanza a Rodi, ma è di dimensioni ridotte. Quindi le cose da vedere a Symi sono essenzialmente due.

Così, mentre stiamo camminando al porto di Mandraki, tra tutte le bancarelle che vendono escursioni, ce n’è uno in cui ci fermiamo. È della Dodekanisos Seaway, azienda di trasporto marino i cui Aliscafi veloci vanno anche a Symi. Compriamo tre biglietti, due adulti e una bambina, al costo di 48€ anziché i 104€ chiesti dal nostro Hotel. La nostra meta finale sarà la capitale dell’isola, Gialos, caratterizzata da una vista stupenda e da mercatini di strada.

Monastero Panormitis
COsa vedere a Symi

Cosa vedere a Symi: visitare il monastero di Panormitis.

Il Venerdì mattina, al porto Kolona, l’aliscafo salpa verso l’isola di Symi, situata poco a nord dell’isola del Colosso. É un’isola diversa dagli standard greci, non ha le casette bianche e i tetti azzurri stile Santorini. La sua caratteristica consiste nell’avere case….no ve lo dico dopo. Prima di arrivare alla capitale dell’isola, Gialos, l’Aliscafo fa tappa a Panormitis, dove si trova il monastero dedicato a San Michele, eretto in suo onore dopo le sue apparizioni. La sua spiritualità è ancora intatta e all’interno potete visitare una piccolissima chiesa a lui dedicata. Dopo aver fatto il giro di tutto lo stabile, noi usciamo e ci dirigiamo verso il paesino ma non trovandolo di particolare interesse ritorniamo indietro e andiamo a mangiare nel bar a fianco al monastero. Dopo una sosta di 50 minuti, l’aliscafo riparte con direzione Gialos.

Gialos
Isola delle spugne

Visitare Gialos, capitale dell’Isola di Symi.

A dieci minuti dall’arrivo, ecco che la gente inizia a uscire. È meglio prendersi per tempo e mettersi in prima fila per farsi accogliere dalla capitale. La baia su cui Gialos si affaccia è una meraviglia in quanto contornata da case in stile neoclassico che si inerpicano sulle colline che formano la baia stessa. Tutte le case hanno un colore che va dal giallo sabbia all’arancione, rispettando uno stile ben definito. Una volta scesi dall’aliscafo, ci rechiamo verso sinistra. Prima una sbirciata alle bancarelle di spugne, poi un veloce pranzo e via, si inizia la scalata alla cima della collina che domina la baia. Il percorso inizia dall’insegna Kala strata, una scalinata che si divide più volte e si ricongiunge altrettante fino ad arrivare ad un’altro monastero in cima. Noi arriviamo quasi alla fine ma la vista non è lo stesso niente male.

Gialos
Isola di Symi

Vedere le spugne dell’isola di Symi e fare provarle sulla propria pelle.

Dopo avere esplorato le strade di Gialos in mezzo alle sue case in stile neoclassico, è giunto il momento di scoprire l’altro motivo per cui Symi è famosa: le spugne. Come accennato, le bancarelle si trovano al porto ed è li che andiamo a vedere queste famose spugne dalle proprietà miracolose. Ce ne sono di varie forme, colori e dimensioni. Si va dai due ai quaranta euro al pezzo. Incuriositi, la ragazza della bancarella bagna una spugna e ce la passa su un braccio. La differenza sulla pelle tra il braccio bagnato e quello asciutto è palpabile. Nonostante la ragazza ci indichi proprietà miracolose di spugne dalla vita pressochè eterna, facciamo qualche acquisto, anche se non spendiamo proprio poco. A qualche mese di distanza posso dire che la qualità ha pagato.

Isola delle spugne
Cosa vedere a Symi

Cosa vedere a Symi: alcune curiosità sull’isola.

Il tramonto si avvicina, Gialos inizia a svuotarsi, la gente si reca al porto. Noi, spaparanzati in un bar, mentre sorseggiamo un drink ammiriamo per l’ultima volta il panorama della cittadina che si sviluppa prevalentemente in verticale, soprattutto sul lato sinistro.

Mi perdo in chiacchiere con la barista e allora le chiedo come facciano gli abitanti per mantenere così inalterato lo stile delle case e della città. Mi dice che gli abitanti, per decreto cittadino, periodicamente devono ristrutturare o ridipingere le case per mantenere il decoro e lo stile. Ma gli abitanti sono sempre meno. Gli elevati costi per i restauri e la manutenzione, la forte stagionalità dell’isola, la crisi e la scarsezza delle spugne, spingono gli abitanti ad abbandonare l’isola di Symi in cerca di nuove opportunità. In particolare, la pesca delle spugne sta mietendo più vittime: se prima era fonte di guadagno, ora a malapena si sopravvive. La pesca selvaggia ha svuotato i mari. Ora si pesca quel che c’è. E pensare che una volta Symi e Gialos erano pieni di italiani. Che ora sono tutti emigrati.

A parziale consolazioni la ragazza mi dice che comunque sia, l’isola di Symi continua ad attirare gente. E non solo gente comune. Alcuni personaggi di Hollywood o personaggi dello sport cercano di sfuggire alla vita mondana cercando relax e tranquillità nell’isola delle spugne, magari solo per una giornata, in questo piccolissimo angolo della Grecia più vera.

Cosa vedere a Symi
Gialos

Come raggiungere l’isola di Symi

Per raggiungere Gialos e vedere l’isola delle spugne, l’unico modo è farlo via mare. O ci andate con un motoscafo oppure ci andate con uno dei tanti traghetti come la già citata Dodekanisos Seaway oppure Greek Ferries. i Biglietti li potete anche comprare al porto ma con anticipo. E ricordatevi che di notte non viaggiano quindi dovete rientrare la sera.

Author: lucapery

0 thoughts on “Cosa vedere a Symi, l’isola delle spugne.

  1. Le case che si arrampicano sulla collina con quei colori accesi deve essere un bello spettacolo quando stai per raggiungere l’isola. Da sub posso dire che le spugne, i coralli e le conchiglie le lascerei sui fondali anche perchè, come hai detto, prima o poi finiscono e finisce l’economia di un posto. Belle foto Luca!

    1. Simy sembra abbracciarti quando arrivi con la barca e le casette sembrano sorriderti quando arrivi. Purtroppo hai ragione, l’isola è famosa per le spugne e in molti sono preoccupati per questo fatto, si raccolgono più spugne di quante ne crescono. E l’uomo se ne accorge sempre troppo tardi.

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