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Egitto

Il Blue Hole di Dahab: snorkeling ed escursione nel deserto del Sinai.

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snorkeling blue hole dahab

Sinceramente se mi dovessero chiedere in quale località del Mar rosso andare, non direi Sharm o Marsa Alam o Hurgada. Direi senza dubbio la cittadina di Dahab. Dahab è sede del luogo che più mi ha sorpreso ed affascinato:  il Blue Hole, luogo mitico per lo snorkeling. L’escursione nel deserto del Sinai e lo snorkeling al Blue Hole di Dahab mi hanno fatto scoprire un luogo unico come il Sinai e allo stesso tempo un’altro incredibile del mondo marino come il Buco Blu.

Tra l’altro non conoscevo Dahab prima di allora, ed ora è il luogo che preferisco rispetto a Sharm.

Come vi ho anticipato sopra, prima si fa l’escursione nel deserto del Sinai in jeep, dove scoprirete le popolazioni del deserto. Un’esperienza particolare e quasi autentica. Per quel che riguarda invece lo snorkeling al Blue Hole, devo dire si è tratta di un’esperienza indimenticabile e davvero unica nel suo genere.

Escursione al Blue Hole di Dahab per fare snorkeling: come raggiungerlo attraverso il deserto del Sinai.

Piccola parentesi. Purtroppo in questo post non ho potuto scattare foto al di sotto del mare, non avevo una macchina subacquea, quindi vi dovrete accontentare e dovrete viaggiare con la fantasia. Inoltre la mia compatta faceva le bizze e non ne voleva sapere di scattare bene, quindi per rendere l’idea mi sono dovuto arrangiare prendendo le foto da Pixabay.

Escursione nel deserto del Sinai in Jeep.

Detto questo, partiamo un mercoledì mattina dal nostro villaggio di Sharm alla volta di Dahab e il Blue Hole, situati a 100 km più a nord della località turistica più famosa del mar Rosso. Dahab ha circa 1300 abitanti, è sulla costa sud orientale della penisola del Sinai – si può vedere perfino l’Arabia Saudita dall’altra parte – ed è nel Governatorato del Sinai del Sud. Nacque come villaggio di pescatori, ma la bellezza della sua barriera corallina e le spiagge ventose ne hanno fatto un luogo di snorkeling e windsurf. Partiamo con tre jeep, ognuna contenente dieci persone e ci apprestiamo ad attraversare il deserto del Sinai.

Blue Hole Dahab snorkeling

Mentre corriamo tra paesaggi desolati ed aridi, incontriamo qualche carcassa di cammello e qualche arbusto. Gli scossoni del deserto e il viaggio al contrario mi fanno crescere la nausea. Ci fermiamo due volte. La prima volta è per visitare una casa di mattoni in mezzo al deserto. Appartiene ad una famiglia beduina: ci viene spiegato che vivono qui di pastorizia e col poco che hanno e da quel che ricavano dal deserto, dalle capre e dai cammelli.

Una signora estrae una moneta da dare a uno dei bambini. Questo praticamente aggredisce la signora che è costretta a divincolarsi. Dopo aver calmato i due contendenti, la signora dà la moneta al bambino che se ne va felice

escursione deserto sinai

Alla nostra ripartenza arriviamo a Dahab, il mio viaggio all’incontrario prosegue e aumenta la nausea. Nausea che per fortuna viene mitigata da un te’ beduino poco prima del nostro arrivo a destinazione, con una seconda tappa in una tenda beduina. Per fortuna….

Il Sinai è famoso per essere il luogo in cui Dio diede le tavole dei 10 comandamenti a Mosè, ma anche per la seconda montagna più alta d’Egitto, il Monte Sinai, di 2.285m. Qui sorge il monastero di Santa Caterina, un luogo che molti decidono di visitare – noi non lo visitiamo – tramite un’altra escursione che trovate nel link. E’ famoso perchè si dice essere il luogo in cui Dio si manifestò a Mosè.

monastero di santa caterina

Snorkeling al Blue Hole di Dahab: la cammellata prima del tuffo.

Quando arriviamo ci viene spiegato l’origine del nome: Dahab significa “oro” e deriva dal fatto che le sue spiagge sono gialle come l’oro ma anche dal mercato dell’oro che si svolgeva nella stessa città, che visiteremo successivamente.

escursione deserto sinai
Copyright: pixabay

Saliamo a bordo dei cammelli per iniziare la cammellata lungo il Mar Rosso. I cammelli ci portano fino alla tenda beduina dove ci sistemiamo e ci prepariamo per lo snorkeling dentro al Blue Hole. Un pontile dalla riva si estende fino al perimetro, e con molta paura ci tuffiamo dentro. Il Blue Hole di Dahab è stato causato in passato da un crollo naturale della roccia dove poi la vegetazione e la fauna marina hanno proliferato fino ai giorni nostri.

Un tuffo nel Blue Hole di Dahab dove ti sembra di volare tra i pesci.

Il tuffo nell’acqua blu sembra volermi risucchiare fino al fondo. La soggezione e la paura iniziali vengono sostituite dalla sicurezza che tanto non affonderò. Inizio a nuotare sul perimetro del “buco blu“. Il suo diametro è di circa 60 metri e lo percorro tutto. Nel frattempo sono circondato da una miriade di pesci colorati e colorati che si muovono al ritmo delle onde. I pesci sembrano talmente abituati alla presenza umana che non sembrano nemmeno preoccuparsene più di tanto. Tra i vari pesci colorati, il principino del reef sembra essere lui, il Pesce Pagliaccio, conosciuto anche come Nemo, dall’omonimo cartone Disney.

Effettuato il giro del perimetro, usciamo dal buco verso il mare aperto. Attenti a non tagliarci sugli affilatissimi coralli, è qui che si vede la vegetazione più bella, con i soliti pesci ma con una parete che scende verso il fondo dove i coralli sono ancora più belli di quelli all’interno. Si vede fino a quasi trenta metri di profondità. La guida ci raccomanda di stare in gruppo e di non allontanarci troppo dalla parete del reef, in quanto la corrente ci potrebbe portare al largo.

Blue Hole Dahab snorkeling

Il nostro snorkeling al Blue Hole di Dahab volge al termine. Usciti dall’acqua, mentre mangiamo seduti in tenda beduina, ci viene raccontato che il Blue Hole, oltre che famoso è anche famigerato: è altresì conosciuto come il cimitero dei sub (“Diver’s Cemetery”). Ci sono molte targhette a ricordare i nomi dei sub scomparsi. Il tutto è dovuto alla voglia di chi si immerge di superare l’arco, un tunnel sottomarino posto a 52 metri di provondità che permette di passare dal Blue Hole al mare aperto. Il limite per le escursioni ricreative è di 40 metri. Il problema è che la corrente è contraria e molto forte, in più molti sub ci arrivano con poca riserva d’aria, trovandosi a metà strada senza poter ne proseguire ne poter tornare indietro. Inoltre la risalita deve rispettare certi parametri per non incorrere in un’embolia. Quindi non fate gli eroi e valutate bene, potreste uscire sconfitti da questa ardua sfida.

Una passeggiata per le vie di Dahab.

Terminata la cena (che lascerà conseguenze intestinali non indifferenti, nei giorni a venire), salutiamo il Blue Hole ci avviamo per le vie di Dahab. Vi sono prevalentemente negozi di souvenir, per surfisti, bar e ristoranti. Rispetto a Sharm però, i ragazzi dei bazar non sono dei mastini che si attaccano alle caviglie e ti trascinano dentro. Semplicemente ti salutano, ti invitano e al rifiuto semplicemente ringraziano e ti augurano buona vacanza.

Interessante anche la visita al museo dell’Oro di Dahab. Ci vengono mostrate delle collezioni di oro del passato molto interessanti.

Escursione Blue Hole Dahab deserto del sinai snorkelin

A fine giornata ci ritroviamo col gruppo in una bar dove sorseggiare il Karkadé prima di ripartire. Ammirando il tramonto sul deserto penso che Dahab sia l’oro d’Egitto, e che quest’oro si trovi sotto la superficie del mare. Saluto la città dopo appena una giornata, con un velo di nostalgia, sperando che chi verrà a vederla non la rovini ma che mantenga queste bellezze naturali vive nel rispetto più assoluto.

Escursione delserto del sinai
Es

Piccola nota a margine. Come a Sharm, anche a Dahab si sono verificati degli attentati. Nel 2005 a Sharm el Sheikh è saltato il Gazhala Garden, un hotel a pochi passi da Naama Bay. Nel 2006 tre attentati hanno colpito Dahab. Nonostante 18 morti e 70 feriti, la comunità di Dahab ha saputo reagire ed ora l’attività turistiche è ritornata alla normalità.

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Prenota la tua escursione nel deserto del Sinai e lo snorkeling al Blue Hole di Dahab qui.

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