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Sesto al Reghena: cosa vedere nel borgo dell’Abbazia.

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Sesto al Reghena cosa vedere

Cosa vedere a Sesto al Reghena, un borgo talmente piccole e forse sconosciuto ai più? Lo sapevi che questo borgo del Friuli è strettamente collegato ad Ippolito Nievo e ad una delle abbazie benedettine più famose del Friuli – e non solo – ?

Sesto al Reghena è un’altro bellissimo borgo del Friuli Venezia Giulia. Situato a pochissimi chilometri da Cordovado e Portogruaro, paesi dei quali ti ho già parlato precedentemente, anche Sesto al Reghena entra come Cordovado nel circuito dei Borghi più belli d’Italia. Sesto si visita in qualche ora e ti consiglio di inserirlo in un itinerario più ampio e complesso di più giorni.

Situato sul fiume Reghena, magari ti starai chiedendo la parola Sesto che origine abbia e perché sia parte del nome del paese. Mettiti comodo – o comoda -, che stai per scoprirlo. Andiamo a Sesto al Reghena per scoprire cosa vedere nel borgo famoso soprattutto per l’Abbazia.

Sesto al Reghena cosa vedere
Fossato

Sesto al Reghena, cosa vedere. Storia del nome e dell’abbazia di Santa Maria in Silvis.

Il piccolo borgo di Sesto al Reghena, situato in provincia di Pordenone, era già frequentato in epoca pre-romana ed in passato era una “statio” di rifornimento militare. Questa stazione si trovava nei pressi della Sesta pietra miliare del percorso che andava da Concordia Sagittaria ai territori romani del nord. Data la presenza della pietra miliare, si aggiunse la parola Sesto dopo l’ingresso nel Regno d’Italia, per indicare il paese sul Reghena.

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Ingresso all’abbazia

Ad oggi il borgo deve la sua fama in particolare all’Abbazia di Santa Maria in Silvis.

l’Abbazia di Santa Maria in Silvis fu fondata nell’VIII durante la dominazione longobarda e tutto il paese, abbazia compresa, vennero quasi rasi al suolo durante il passaggio dei barbari. Ma Sesto si risolleva grazie al Patriarcato di Aquileia.

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Abbazia di Santa Maria in Silvis

L’Abbazia benedettina di Santa Maria in Silvis deve la denominazione Silvis per indicare la ricca vegetazione che circondava la zona. All’inizio fu costruita senza torri e fossati ma furono entrambe costruite in seguito. Infatti per accedere alla zona occorre passare il piccolo ponte e attraversare la torre Grimani. Qui si arriva in piazza Castello dove si trova il campanile, il palazzo dell’Abate sede del Comune e l’ingresso in abbazia. Al suo interno si trova anche la cripta con l’urna di Santa Anastasia.

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Campanile

Il Centro storico di Sesto al Reghena.

Una volta visitata l’Abbazia puoi dedicarti alla visita del centro storico. Dirigiti lungo via Roma, l’unica via centrale. Qui puoi vedere palazzo Burovich, riconoscibile dagli affreschi esterni. Poco lontano si trova Villa Zanardini ma non è sempre aperta. Infatti io ho trovato chiuso ed uno dei momenti per visitarla è durante le giornate del FAI.

Il centro storico praticamente è tutto qui.

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Centro di Sesto al Reghena

Le zone verdi di Sesto al Reghena.

Oltre a Palazzo Burovich si trovano poco lontano anche i Prati Burovich. Se ti stai chiedendo chi fossero i Burovich de Zmajevich, questi erano dei Conti molto potenti e feudatari della zona. Ma le due cose più significative dal punto di vista naturalistico di Sesto al Reghena si trovano all’interno del parco letterario Ippolito Nievo.

Ti avevo già accennato di questo parco letterario nel post su Cordovado. È un parco diverso da quello che ti immagini. Si trova a cavallo tra i due comuni e include quattro luoghi che hanno ispirato Ippolito Nievo per le Confessioni di un italiano. I quattro luoghi sono:

  • Casa Provedoni.
  • Il vecchio Duomo.
  • I mulini di Stalis.
  • La fontana di Venchiaredo.

In questo contesto si inseriscono la Fontana di Venchiaredo, che tutto sommato onestamente non ho trovato granché, e i mulini di Stalis.

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La fontana di Venchiaredo

I mulini sono decisamente più interessanti, si trovano sul fiume Lemene su un’isoletta di un vecchio guado e si trovano a qualche chilometri di distanza dal centro di Sesto al Reghena. I mulini sono stati recentemente restaurati.

Vengono chiamati mulini di Stalis in quanto la parola Stalis indica una stalla e li colloca in un contesto molto più ampio e fa pensare che in zona ci fossero anche le stalle per gli animali.

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Mulini di Stalis

La visita a Sesto si potrebbe concludere tranquillamente qui.

Come arrivare a Sesto al Reghena.

Per raggiungere Sesto al Reghena ti consiglio l’auto: da Portogruaro prendi l’autostrada gratuita A28 ed esci a Sesto al Reghena che ti porta direttamente al borgo. Da Portogruaro è circa una decina di minuti. Ci sarebbe pure la soluzione treno, le stazioni più vicine si trovano a Portogruaro oppure c’è la stazione Cordovado-Sesto: se arrivi a Portogruaro devi prendere l’autobus, se vuoi arrivare a Cordovado-Sesto devi prendere la coincidenza da Portogruaro ma è molto sporadica.

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Sesto al Reghena

Ora che ti ho detto cosa vedere a Sesto al Reghena non ti resta che visitare anche gli altri paesi limitrofi di Portogruaro e Cordovado. Ma soprattutto ti consiglio di fare un bel tour del Friuli sia per la bellezza dei suoi luoghi che per la sua cucina friulana. Alla prossima.

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2 Comments

  1. A me è piaciuto molto. Da visitare in un unico viaggio con cordovado e portogruaro.

  2. Tanto piccolo quanto prezioso. Un tesoro tutto italiano da scoprire. Grazie Luca!

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