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Pitigliano: cosa vedere nella piccola Gerusalemme vicino Grosseto

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cosa vedere a Pitigliano

Oggi ti volevo raccontare di cosa vedere a Pitigliano, uno dei borghi del tufo in provincia di Grosseto. Posso capire che magari tu non conosca questo borgo e che magari non tu non l’abbia nemmeno mai sentito nominare ma ti posso assicurare che vale davvero la pena visitare Pitigliano. Conosciuta anche come la Piccola Gerusalemme, è una tappa obbligata durante un viaggio in Maremma. E’ situata nella parte centro meridionale della Maremma Toscana. E’ chiamata anche la città del tufo, così come Matera, perché costruita su uno sperone di roccia di tufo.

Il colpo d’occhio, quando si scende lungo la strada SR74, è davvero impressionante: Pitigliano giace sorniona come un gigante steso al sole, che riposa durante il giorno ma che si risveglia in tutta la sua bellezza quando cala la sera. Per questo magari ti suggerisco la visita a Pitigliano dal tramonto in poi. Ammirarla la prima volta ti lascerà a bocca aperta. Dimenticavo di dirti che fa parte dei Borghi più Belli d’Italia ed è Bandiera Arancione.

Pitigliano è stata la nostra base per una settimana di vacanza: da qui ci siamo mossi in auto spingendoci dall’Argentario fino al Lazio. Andiamo a scoprirla!

cosa vedere a Pitigliano
Pitigliano di notte

Piccola nota: questa è uno dei primi post ordine cronologico sul nostro viaggio in Maremma. Ma se cerchi ulteriori informazioni sulla Toscana, clicca sul link che ti rimanderà al tag in questione, oppure leggi anche il post su cosa vedere a Firenze in un giorno.

Pitigliano, cosa vedere nella Piccola Gerusalemme

Pitigliano è un borgo della Maremma, forse il più noto tra i tanti della Maremma. Si visita in poche ore ed ha una forma molto allungata su uno sperone di roccia. Per accedere alla città si deve oltrepassare l’unica porta di accesso e girare a sinistra. Da qui poi è tutta bellezza.

Detto questo ora ti racconto cosa visitare a Pitigliano.

PITIGLIANO COSA VEDERE
Vie di Pitigliano

1. L’acquedotto Mediceo

La prima cosa da fare a Pitigliano è fermarsi ad ammirare l’acquedotto Mediceo, che si trova subito sulla sinistra dopo l’ingresso. Si può già notare da fuori le mura della città – sono una serie arcate – ma da dentro il borgo si ammira meglio. Fu costruito nel ‘500 per trasportare l’acqua dai fiumi limitrofi alle case su un progetto di Antonio da San Gallo il giovane su commissione della famiglia Orsini. La complessità dell’opera, per quel tempo, era determinata dalla forte pendenza tra Pitigliano ed i fiumi per l’approvvigionamento idrico.

Il completamento dell’opera terminò solo nel 1639, quando i Medici inglobarono Pitigliano nei loro possedimenti. L’acquedotto Mediceo si compone di 15 arcate e raccoglieva le acque provenienti dai fiumi Lente, Meleta e Prochio.

2. Fontana delle Sette Cannelle

Poco più avanti si arriva a Piazza della Repubblica e sulla sinistra si trova la Fontana delle 7 Cannelle. La fontana, anche questa risalente al ‘500, si trova in testa all’acquedotto e permetteva agli abitanti di prelevare l’acqua direttamente dall’acquedotto. Fu sempre la famiglia Orsini a commissionarne la costruzione. La denominazione attuale invece risale al 1700, quando si installarono le sette cannelle di approvvigionamento. Prima invece era una semplice fontana pubblica.

Ogni cannella da cui sgorga l’acqua è decorata con la testa di un animale ed è sovrastata da una costruzione in tufo di cinque arcate. La centrale è leggeremente più alta delle laterali, e sono due per parte. Sopra ad ogni arcata si trovano dei pinnacoli a decorazione. Di fronte alla fontana delle 7 cannelle e in piazza della repubblica si trova la fontana gemella, costruita agli inizi del 1900.si chiama così perchè vi si trovano due fontane uguali una a chiusura del lato settentrionale e una a chiusura del lato meridionale.

PITIGLIANO COSA VEDERE
Fontana delle 7 cannelle

3. Palazzo Orsini

Situato a pochi passi dall’Acquedotto Mediceo e dalla Fontana delle sette Cannelle si trova Palazzo Orsini. Si raggiunge salendo lungo una strada in pendenza, e per percorrerla devi lasciarti alle spalle la Piazza e la Fontana. Conosciuta come ex Rocca Aldobrandesca, passò di Mano alla famiglia Orsini nel 1313 in seguito al matrimonio della figlia Anastasia con Romano Aldobrandeschi. Diventò quindi la loro residenza nobile di famiglia. Nel corso degli anni Palazzo Orsini fu ampliato e fortificato fino ad assumere l’aspetto attuale.

Oggi è sede del Museo di Palazzo Orsini ed il Museo Civico Archeologico di Pitigliano. Il primo è un museo di arte sacra che raccoglie testimonianze provenienti dalla Cattedrale di Pitigliano e dalle chiese limitrofe. Il secondo invece raccoglie resti di origine etrusca ritrovate nell’area di Pitigliano ma anche nelle zone limitrofe.

Per conoscere gli orari e i costi dei due musei di Palazzo Orsini, ti consiglio di consultare il sito di Musei di Maremma, dove troverai tutte le informazioni utili. Purtroppo gli orari ed i prezzi cambiano continuamente quindi meglio se li vedi nel sito ufficiale.

4. Il centro storico di Pitigliano

Visitato Palazzo Orsini coi suoi musei, è giunto il momento di fare una passeggiata lungo il centro storico di Pitigliano per visitarne le vie. La via principale, via Roma, ad un certo punto si sdoppierà diventando via Zuccarelli, per poi ricongiungersi quasi alla fine del paese con quella che è diventata via generale Orsini.

Le vie di Pitigliano le ho trovate bellissime, popolate di anziani molto simpatici e disponibili e con degli angolini davvero interessanti. Ci sono alcuni angoli di Pitigliano molto belli da vedere e molto colorati, sia grazie ai suoi fiori ma anche alle sue porte.

5. Il quartiere Ebraico

Il quartiere ebraico si trova lungo via Zuccarelli. Pitigliano è conosciuta come la Piccola Gerusalemme: ma perchè la chiamano così?

COSA VEDERE A PITIGLIANO
Vie di Pitigliano

Appunto per la numerosa comunità ebraica che vi si stanziò qui. In seguito alle bolle papali del 1555-1569, gli ebrei furono costretti a lasciare lo Stato Pontificio. Trovarono rifugio a Pitigliano, dove i suoi abitanti accolsero la comunità ebraica ed iniziarono una convivenza pacifica e proficua.

Nacque anche il Ghetto Ebraico, una zona del borgo in cui si trovavano gli edifici principali della comunità: tutto iniziò con la donazione di un pezzo di terra da parte di Nicolò IV Orsini al suo medico di origine ebraica per costruirci il cimitero. Gli ebrei, sentendosi protetti e benvoluti, si trasferirono qui e la comunità aumentò. Da qui nacque il soprannome “Piccola Gerusalemme” al borgo di Pitigliano.

A dimostrazione del forte legame tra la comunità locale e quella ebraica, qualche decennio dopo sorse la prima sinagoga e le attività commerciali prosperarono. Grazie all’emancipazione della comunità ebraica, i residenti di origine ebraica si stabilirono nelle comunità vicine. Il legame divenne talmente forte con gli abitanti di Pitigliano che la comunità locale si schierò contro le deportazioni nei campi di concentramento. Ecco cosa vedere a Pitigliano nel quartiere Ebraico. Il quartiere è molto piccolo e tutto ruota attorno alla Sinagoga e alle attività alimentari. Una volta pagato il piccolo tributo si inizia la visita al quartiere ebraico, così suddiviso:

  • La mostra sulla cultura ebraica: è la prima sala dopo la biglietteria e al suo interno vi si trovano gli oggetti usati durante le funzioni religiose, dove vengono spiegati anche i dettami a cui devono sottostare i fedeli.
  • Cantina: nella cantina veniva prodotto il vino Kosher, il vino adatto ad essere consumato secondo i dettami religiosi. Era importante che non venissero aggiunti additivi a base di caseina in fase di produzione, in quanto la religione non ammette la consumazione contemporanea di pasti a base di carne e latte.
  • Macello Kosher: qui si uccidevano gli animali secondo un rito ben preciso della Torah. Il macellaio, chiamato Sochet, doveva uccidere un animale sano, con un taglio netto della giugulare ed asportarne tutto il sangue.
  • Bagno rituale: era qui che si svolgeva il rito della Tevilà, un bagno rituale che si svolgeva in certi periodi della vita di una persona – alla maturità sessuale, dopo il parto, prima del matrimonio, durante la conversione all’ebraismo -. Ci si immergeva subito dopo al tramonto al comparire delle prime stelle e segnava l’ingresso della persona nella comunità ebraica.
  • Forno delle azzime: una doppia stanza dove si cucinava il pane azzimo – senza sale – durante gli 8 giorni dea Pasqua ebraica.
  • Tintoria: il luogo adibito a lavanderia e conceria. Era utile per la comunità in quanto molti lavoratori erano commercianti tessili e di pelli.
  • La Sinagoga: il luogo di culto per la comunità. Ad oggi è usata solo per qualche celebrazione, dato che per i celebrare i riti ci vogliono 10 uomini.

Ti verrà data anche una mappa del quartiere.

6. Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo: il Duomo

Il Duomo è un altro punto di interesse da vedere di Pitigliano ed è conosciuto come la Cattedrale di San Pietro e Paolo. Sorge su Piazza San Gregorio, ed i documenti risalenti al 1200 d.C. la classificano come Pieve, ma venne poi restaurata e ristrutturata più volte fino a diventare il Duomo attuale in stile Barocco. I primi accenni al Duomo di Pitigliano si hanno già a partire dall’XIII secolo.

Il campanile del Duomo inizialmente aveva scopi militari e civili ed era composta da un livello solo. Quando divenne adibito a funzione religiosa, allora si aggiunse il secondo livello per le campane.

Per quel che riguarda la facciata frontale, questa è divisa in tre sezione ed il portone d’ingresso risale al ‘500. Ai lati del portone principale si trovano le due statue dei Santi Pietro e Paolo. Il Duomo si compone di una sola navata: la parte interna risale al XVI secolo ma nel XVII sono state aggiunte due cappelle laterali. In più, al suo interno si trovano statue e dipinti artistici.

7. Chiesa di Santa Maria e San Rocco

Tra le cose da vedere a Pitigliano ti segnalo anche questa chiesetta, che è la più piccola di tutta Pitigliano. Situata nel quartiere di Capisotto, la zona più occidentale del borgo: è la chiesa di Santa Maria e di San Rocco. Sebbene sia la chiesa più antica del borgo, le sue dimensioni sono piuttosto esigue e la sua funzione passò dall’essere luogo di celebrazione delle funzioni a semplice luogo di preghiera. La chiesetta si compone di tre strette navate e fu data in mano a dei privati che ne costruirono delle case attorno.

Tuttavia è possibile accedervi ancora per vederla al suo interno.

8. Cosa vedere a Pitigliano e dintorni

Ovviamente da visitare a Pitigliano non ne hai per una giornata, mezza giornata nel borgo ti basta per fare un bel giro e goderti i principali punti di interesse di Pitigliano. Ti consiglio poi di visitarne i dintorni: i luoghi non mancano.

Ci sono altri borghi poco lontano, come Sorano, un’altro borgo del tufo, Sovana, una frazione di Sorano, Saturnia e le terme, in particolare le cascate del Mulino dove passare la giornata, le necropoli etrusche, il bellissimo borgo di Montemerano, ed il Museo Archeologico all’Aperto Alberto Manzi.

Se poi vuoi tutta la provincia dove si trova Pitigliano, Grosseto è ricca di cose da vedere.

Dove dormire a Pitigliano

Per la nostra visita in Maremma abbiamo scelto di dormire poco fuori Pitigliano: abbiamo trovato un bellissimo agriturismo, l’Agriturismo Eco Bio Villa Vacasio, prenotato direttamente con la struttura stessa. Siamo rimasti qui 6 notti.

L’agriturismo Villa Vacasio utilizza solo prodotti biologici e produce marmellate ed olio di oliva con i prodotti della terra: hanno moltissimo ulivi, vigneti, un’orto e svariati alberi da frutto. In più come in moltissimi agriturismi in Toscana è presente la piscina.

Noi di solito passavamo la mattinata in giro, nelle ore più calde della giornata restavamo in piscina per poi uscire la sera e visitare i borghi della Maremma.

Abbiamo mangiato solo una volta in struttura, tra l’altro molto bene, in quanto le uscite serali ci hanno permesso di visitare Pitigliano ed i borghi limitrofi. Comunque, se cerchi un agriturismo valido lo hai trovato. Una delle cose più belle è stato mangiare nella terrazza all’aperto sia a colazione che a cena.

Dove mangiare a Pitigliano

Se anche tu come noi visiterai la Piccola Gerusalemme, ti posso consigliare due luoghi dove mangiare a Pitigliano.

Una sera abbiamo mangiato al ristorante “Il noce“, un locale situato appena entri dalla porta principale del borgo. Una volta varcato l’ingresso prosegui dritto, troverai una scalinata, scendila e ti troverai al ristorante che ha un’ampia terrazza con vista sulle colline toscane.

L’altro locale dove abbiamo mangiato invece è l’ “Osteria di Fuori Porta“, un locale con terrazza panoramica sulla città. Al suo interno ha pure una sala con tavoli. Il tavolo più gettonato è quello con la finestra accanto, da dove puoi ammirare le case di Pitigliano a strapiombo.

Cosa abbiamo mangiato? Beh ovviamente piatti tipici, come la tagliata di carne, i pici all’agliata che in alcuni casi si chiamano anche pici all’aglione – i pici sono simili ai bucatini, serviti in questo caso con un buonissimo sugo all’aglio – e l’acqua cotta, una zuppa di verdure con pane e uovo cotto.

E come dolce non mancavano mai i cantucci col Vin Santo. 😛

PITIGLIANO COSA VEDERE
Vie di Pitigliano

La torciata di San Giuseppe

Il 19 Marzo si svolge un evento in paese che è molto significativo: è la torciata di San Giuseppe. E’ un rito di origine etrusca associato al fuoco ed arrivato sino ai giorni nostri. E’ un rito che ha un duplice significato: propiziatorio per l’auspicio di una buona stagione dal punto di vista del raccolto sia un significato purificativo. I festeggiamenti iniziano ben prima del 19 Marzo e terminano in questa data con un grande falò di fronte alla piazza del Comune.

I 4 Punti Panoramici da cui fotografare Pitigliano

Ci sono dei punti panoramici specifici in cui potrai fotografare la città dal tufo e che ti lasceranno a bocca aperta. In questi quattro punti potrai ammirare la Piccola Gerusalemme a strapiombo sul burrone. Eccoli:

  1. Dal Santuario della Madonna delle grazie. Si trova lungo la statale SR74. Appena starai scendendo la discesa troverai un tornante a gomito molto stretto. Anzichè fare il tornante verso destra prosegui dritto, parcheggia l’auto e goditi lo spettacolo.
  2. Dalla strada SR74: se invece girerai destra e farai il tornante, proseguirai lungo la discesa. A destra noterai una specie di area di sosta. Parcheggia e attraversa la strada. Da qui vedrai in borgo da una visuale un po’ più bassa rispetto alla precedente.
  3. Parcheggio di Via San Michele: una volta arrivato in prossimità del paese, prosegui lungo la strada e sali fino al punto più alto. Su Google Maps scrivi “via San Michele”. Parcheggia l’auto e scatta quante foto vuoi. Ci sono anche delle panchine da cui godere della vista super.
  4. Dalla finestra del Ristorante “Osteria di Fuori Porta”: Come ti ho detto prima il tavolo più gettonato nella sala interna del ristorante è quello a fianco alla finestra. Per ovvi motivi.
COSA VEDERE A PITIGLIANO
Panorama di Pitigliano

Bene. Ti ho detto tutto su Pitigliano e cosa vedere nella Piccola Gerusalemme. Ora vai e goditi questa bellezza infinita racchiusa in poco spazio. E non dimenticare, se vuoi visitare altri luoghi nei dintorni, clicca sul tag Toscana per leggere gli altri post su questa meravigliosa regione che noi amiamo particolarmente.

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4 Comments

  1. Un borgo forse unico rispetto agli altri, e per questo secondo me deve essere il punto di partenza di un viaggio in Maremma

  2. Grazie ragazzi. Pitigliano è davvero un gioiellino. spero vi sia piaciuto questo viaggio virtuale.

  3. Dobbiamo essere onesti: non sapevamo nulla riguardo a Pitigliano la “Piccola Gerusalemme” e siamo molto felici di aver imparato qualcosa di nuovo grazie ad un tuo articolo!
    Ottime le informazioni relative ai punti panoramici dai quali ammirare questo gioiello a due passi da Grosseto!

  4. Fascino irresistibile. La luce sul tufo ne cambia il colore, immagino, a tutte le ore. Particolarmente interessante le tracce del quartiere ebraico. Grazie Luca.

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