Type to search

Food

Piatti tipici Veneti: cosa mangiare in Veneto – e anche cosa bere -.

Share
Cosa mangiare in veneto

OK lo confesso: la cucina veneta non è tra le mie preferite. Preferisco di gran lunga la cucina del centro sud Italia e se andiamo nello specifico amo molto i piatti della Toscana, dell’Emilia Romagna, delle Marche e la cucina Romana. Devo dire che molti piatti tipici Veneti, quelli della MIA terra, li scanso spesso e volentieri. Motivo? Certi piatti sono a base di pesce e quei tipi di pesce non riesco a farmeli piacere, mentre altri sono con degli ingredienti che trovo dal gusto poco gradevole.

Oggi quindi ti parlerò di cosa mangiare in Veneto: se verrai dalle mie parti non puoi tralasciare quanto elencato in merito alla cucina della mia Regione. Come molti piatti tipici del Friuli Venezia Giulia, anche i piatti tipici del Veneto sono per lo più di origine contadina, ma anche di origine marina: troverai spesso piatti a base di pesce.

Come sempre questo non è un post di ricette di cucina, ma un elenco di piatti tipici del Veneto che troverai in molti ristoranti tradizionali nel caso tu decida di venire ad esplorare la mia regione.

Piatti tipici Veneti. Cosa mangiare in Veneto: 19 piatti della tradizione.

Credo di aver coperto un tutte le province venete: alcune con un piatto, altre con un dolce o con un primo, ognuna di queste ha dato il suo contributo alla cucina veneta. Andiamo a scoprire i piatti tradizionali del Veneto.

Ah ovviamente non potevo trascurare la parte vino.

1. Polenta e sopressa.

Si può servire come antipasto ma anche come secondo o come piatto unico. Non è un caso che in campagna, mio nonno mi raccontasse di piatti a base di poènta e sopressa che sfamavano intere famiglie. La polenta prodotta dai campi, la sopressa derivante dai maiali: un piatto più contadino di così forse non si trova.

La polenta era servita nel tagliere: si rovesciava la pentola nel tagliere di legno, si lasciava raffreddare e poi si tagliava con uno spago e si metteva a mano nei piatti. La sopressa invece è ottima perchè è molto speziata, in particolare quando si fa si usa inserire nel budello la carne e un mix di spezie e pepe in grani grossi, la cosiddetta consa, che le dà quel gusto particolare e aromatizzato.

piatti tipici veneti
Polenta e soppressa

Tipica è la sopressa vicentina delle zone del Pasubio, ma si trova quasi ovunque, in Veneto.

2. I Cicchetti Veneziani.

Ma che te lo dico a fare?! Cicchetti Veneziani ti dice qualcosa? Bacaro Tour? Giro di Bacari a Venezia tra spritz e cicchetti? Se una volta erano gratis, ora sono quasi tutti a pagamento al costo di 1, 2 o 3 euro. Il cicchetto, a Venezia ma anche in tutto il Veneto ed in tutta Italia, ormai è conosciutissimo.

E’ il tipico pezzo di pane che si usa servire con formaggio, affettato, patè di olive, baccalà mantecato, salsa piccante o che altro, sopra. Ma entrano nella categoria cicchetti anche le polpettine di carne.

Cicchetti di vari tipi

Il cicchetto deve essere rigorosamente accompagnato da un calice di vino o meglio ancora uno spritz, e sarebbe meglio consumarlo in un bacaro veneziano.

3. Il risotto col radicchio di Treviso.

Dopo averti parlato della parte antipasti si può passare ai primi. Io questo lo tralascio: il radicchio di Treviso IGP è un uno dei prodotti di punta della provincia di Treviso. Di conseguenza il risotto al radicchio rosso di Treviso è uno piatto molto diffuso nei ristoranti.

Il radicchio di Treviso si presenta bianco con striature rosse, è croccante e leggermente amarognolo – per i miei gusti è troppo amaro -. C’è anche il consorzio del Radicchio Rosso di Treviso. Ci sono dei veri amanti del radicchio e di questo risotto.

A te non resta altro che provare questo piatto veneto.

4. Pasta e fagioli e radicchio e fagioli.

Non esagero se dico che da bambino mangiavo quasi tre piatti di pasta e fagioli, quando li faceva mia nonna. Li ho sempre amati e sempre li amerò! Sono un piatto pesante, ma sono anche parte integrante della tradizione culinaria del Veneto.

Per me restano uno dei migliori piatti in assoluto. Sono anche uno dei pochi piatti di minestra liquida che riesco a mangiare, forse perchè sono molto densi e inzuppo pasta e fagioli con tanto pane.

Pasta e fagioli

Non so nelle altre regioni, ma in Veneto si usa molto mangiare anche radici e fasiòi, ossia radicchio e fagioli. Il radicchio non è quello di Treviso, ma quello tradizionale, oppure si sostituisce con l’insalata: si mette l’insalata / radicchio nella terrina e si rovescia un piatto di fagioli. E buon appetito.

5. I Casunzei.

Tipici della provincia di Belluno, i Casunziei sono un altro piatto tipico della tradizione contadina veneta.

Sono tipici dell’ampezzano e sono dei ravioli a forma di mezzaluna ripieni di ricotta con barbabietole oppure rape.

Li ho mangiati tempo fa e devo dire che non sono niente male. Come forma mi ricordano i cjarsons friulani.

6. Risi e Bisi.

All’inizio pensavo fosse un risotto. Invece non è così. Il piatto risi e bisi è un piatto di riso e piselli che può essere insaporito anche con pancetta. Non è un risotto, ma un piatto a metà tra risotto e minestra: si usa del brodo per cucinare il riso vialone nano e il tutto deve essere ne troppo asciutto ne troppo brodoso o liquido.

Questo piatto è tipico della città di Venezia, ma anche delle zone della provincia di Verona e del Vicentino. In particolare secondo la tradizione, si era soliti offrire questo piatto al Doge il 25 Aprile, festa di San Marco, Patrono di Venezia.

7. I Bigoli in salsa.

I bìgoi in salsa sono forse uno dei piatti più famosi della tradizione culinaria veneta. I bigoli sono molti simili ai bucatini, sono grossi e porosi. La salsa in questione invece è una salsa d’acciughe o sarde, con cipolle e olio.

Devo dire che i bigoli in salsa, nonostante la loro fama, li ho trovati un piatto molto salato e che non mi è piaciuto, credo di essere durato due forchettate.

Piuttosto ho avuto occasione di assaggiare i bigoli in due varianti: una quella con la gallina padovana e devo dire che erano semplicemente eccezionali, ma quella che ha stravinto è stata la versione con spada e melanzane. Come si dice dalle mie parti, magnar e morir!

Bigoli allo spada

8. Il Baccalà alla vicentina.

Dopo i primi passiamo ai secondi. Di tutto questo mangerei solo il broetto. Ma iniziamo dal baccalà alla vicentina.

Il baccalà alla vicentina è un piatto tipico della città di Vicenza, e ha la particolarità di non essere fatto col baccalà vero e proprio quanto con lo stoccafisso, il merluzzo essiccato. Questo perchè i vicentini lo hanno sempre associato al baccalà.

Comunque sia, il baccalà alla vicentina viene fatto utilizzando il latte per ridurne il sapore già deciso e viene servito con polenta.

In questo caso il baccalà è bianco ma ci sono anche versioni in rosso – e non del baccalà alla vicentina -.

9. Il Fegato alla Veneziana.

Questo credo sia il piatto più famoso in assoluto della cucina Veneta, il piatto tradizionale per eccellenza. Il punto è che il fegato o lo si ama o lo si odia. Io lo odio.

Il fegato alla Veneziana è un piatto a base di fegato di vitello e cipolla. Confesso di non averlo mai assaggiato proprio per il mio odio verso il fegato. Ora fai tu, quando sarai in Veneto avrai la tua chance di assaggiarlo se vorrai.

Fegato alla veneziana. Foto di https://www.donnafugata.it/

10. Il Broetto.

El broetto xe un piato….ehm no scusa, non posso scrivere in Veneto, Mi sono fatto un po’ troppo coinvolgere, dato che è un piatto tipico della costa Adriatica e che si mangia in particolare a Caorle e Chioggia.

Il Broetto è una parola tipica dialettale che indica un brodo – o meglio un brodetto – in cui va cucinato del pesce. Il pesce in questione sono parti chele di granchio, cicale di mare – canoce -, un pesce san pietro, seppie, coda di rospo e gallinella di mare. Il tutto va servito dentro ad una padellina e accompagnato da polenta e vino bianco, ma anche un rosso ci può stare.

Non fare lo schizzinoso, il broetto si mangia con le mani, dato che bisogna darsi da fare col pesce, e solo il brodo si beve col cucchiaio, ma anche direttamente dalla padellina.

11. Le sarde in saòr.

Le sarde in saòr sono, per me, alla stregua del fegato alla Veneziana e sono un piatto tipico della provincia di Venezia.

Nasce dall’esigenza dei marinai di conservare il pesce per più giorni durante la navigazione. Non è un caso che dicano che questo piatto sia ancora più gustoso 24 dopo averlo preparato.

Le sarde in saòr sono delle sardine fritte servite in una terrina piena di cipolle caramellate e con aceto. La tradizione vuole che ci siano anche uva e pinoli. Molto spesso non ci sono. A voi l’assaggio.

Sarde in Saòr. Foto di https://cantinadospade.com/

12. L’anguilla.

I piatti a base d’anguilla sono tipici delle città di mare, ma è nella zona del delta del Po che trova la sua massima espressione.

L’anguilla, chiamata in dialetto bisatto, si può mangiare in svariate versioni: spesso nella zona del delta del Po si mangia il bisatto in teccia – anguilla in padella – o il bisatto in umido. Ma ci sono anche le versioni del bisatto in grea – anguilla alla griglia – e soprattutto il bisatto a spéo, l’anguilla cotta allo spiedo al lato del fuoco per qualche ora.

13. Musét col cren.

Questo piatto lo dedico al mio amico Williams, che me lo ha segnalato su Twitter 🙂

Il cotechino col rafano, meglio conosciuto come Musét col cren, è un piatto tipico invernale della tradizione contadina veneta. Si mangia di solito dopo l’uccisione del maiale a novembre, ed essendo un piatto pesante si usa mangiarlo in inverno.

Il Musét è un salume chiamato Musetto, che è fatto proprio con la carne della testa del maiale, cotenna inclusa. Si usa bollirlo e servirlo in fette – di solito 3-4 – su un piatto accompagnato da purè di patate. In più ci si mette il rafano, o cren: di solito si prende da un vasetto utilizzato per la marmellata che viene riempito di crema di rafano e la si spalma sulle fettine oppure si mette a parte sul piatto.

14. I Crostoli (o Galani) e le Frittelle.

Ora che ci siamo riempiti la pancia è giunto il momento di passare ai dolci.

Anche se non sono tipicamente del Veneto, sono dei dolci tipici del Veneto nel periodo Carnevalesco e sono i crostoi ( detti anche gaani o gaenai) e fritoe. Si lo so’, i crostoli sono diffusi ovunque con altri nomi, tipo chiacchiere o bugie. Però ho specificato appunto che essendo associati al Carnevale di Venezia, li classifico come dolci tipici della cucina Veneta.

Mentre le frittelle, possono essere senza uvetta, con uvetta, con crema pasticcera o crema chantilly. Ma le migliori frittelle rimangano quelle che facevano le nonne, quelle coi fiori de gaxia, ossia coi fiori d’acacia.

15. Il Pandoro.

Il Pandoro, anche se non sembra, è un dolce tipico Veneto in quanto originario della zona di Verona. Che poi la Melegatti lo abbia diffuso su scala nazionale e le altre aziende si siano ispirate a quello originale è un’altro discorso. Ciò non toglie che il Pandoro sia originario del Veneto. Infatti si serviva nelle tavole dei ricchi Veronesi assieme al Nadalin, un’altro dolce tipico della zona.

Il nome deriva dal Pan de Oro.

Anche se è il dolce tipico del Natale, l’origine è chiara quindi fa parte dei piatti tipici Veneti.

16. Tiramisù.

Le scartoffie lo hanno assegnato al Friuli ma il tiramisù più buono si mangia sempre e solo in Provincia di Treviso.

Ricordati inoltre che il vero tiramisù è fatto coi savoiardi e col mascarpone, tutte le altre son varianti.

Resta sempre uno dei migliori dolci veneti – e lo dico volutamente che è veneto – ed uno dei più diffusi e conosciuti al mondo.

piatti tipici veneti
Tiramisù al ristorante fatto coi savoiardi

17. La Pinza

La pinza, o pinsa per dirla in dialetto, è un dolce tipico della tradizione contadina e tipica del periodo dell’Epifania.

Di solito si serve in cubetti, ma viene preparato in teglie e padelle molto grandi: questo perchè si usava prepararlo per tutta la famiglia – le famiglie contadine erano molto numerose – e per eventuali visitatori durante il periodo delle feste natalizie.

È un dolce tipico Veneto ma diffuso in alcune zone del Trentino e in Friuli ed è a base di farina di mais, uova e lievito, a cui si aggiunge uvetta, fichi e semi di finocchio.

La ricetta non è fissa: infatti può variare da zona a zona, ma anche di famiglia in famiglia. Per questo ad ogni assaggio la pinsa sarà diversa.

18. Il Prosecco.

Non si può parlare del Veneto a tavola senza nominare il Re dei vini Veneti. Il Prosecco è sicuramente uno dei vini più conosciuti a livello nazionale, assieme all’amarone della Valpolicella.

Può essere fermo o frizzante, ma soprattutto è tipico della zona dell’alto trevigiano, prodotto nella zona tra Valdobbiadene e Conegliano. Tutto il resto è fuffa. Lo dico perchè ultimamente è apparso il Prosek, un vino dell’est europeo… Lascio a te i commenti.

Piuttosto vieni in Veneto e fatti un bel calice nella zona delle colline del Prosecco o prenditi una bella bottiglia dai produttori locali.

Qui la qualità è di casa.

19. Lo spritz.

E come ultimo ma non meno importante, l’aperitivo per eccellenza: lo Spritz! Che non è un cocktail o un long drink, come lo fanno a Milano, ma dovrebbe essere servito nel classico bicchiere da ombra.

Lo spritz è un aperitivo, e nasce come variante al classico bicchiere di vino bianco in quanto per gli austraci, in tempo di guerra, era troppo forte chiedevano di aggiungere dell’acqua, e lo facevano con la parola “spritzen“.

Poi all’acqua e al vino bianco – meglio se prosecco – è stato aggiunto l’Aperol.

piatti tipici veneti

La vera ricetta dello Spritz poi prevede anche mezza fetta d’arancia e un’oliva. Ovviamente va bevuto a Venezia, accompagnato dai cicchetti.


Penso di averti detto tutto sulla cucina Veneta e sui piatti tipici del Veneto. Se capiti da queste parti o se hai amici che stanno pensando di visitare la mia terra e cercano consigli su cosa mangiare in Veneto, condividigli questo post. Sono sicuro che a te o ai tuoi amici tornerà utile. A presto!

Tags:

1 Comment

  1. Uno dei posti dove ho mangiato meglio nel mondo. Viva il Veneto, regione strepitosa!

    Rispondi

Leave a Comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *

error: Contenuto protetto! Anziché copiare scrivi contenuti senza sfruttare il lavoro altrui, pezzente!