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Cosa vedere e cosa fare a Palermo: visita al Capoluogo Siciliano.

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Una città bellissima che sa stupire il visitatore. A Palermo, la storia ha lasciato tracce provenienti da più popolazioni che hanno dato vita ad una città ricca di storia e tradizioni, che si distingue anche per le molte contraddizioni sociali, iniziate fin dall’antichità e trascinatesi ai giorni nostri. Ma Palermo sa soprattutto rendersi unica: è stata crocevia di popoli, amalgama di culture diverse e si è forgiata nei secoli diventando l’essenza del sud assieme a Napoli. Le strette vie color ocra, dove la vita di strada è sempre presente, saranno il fulcro della tua visita a Palermo. Impossibile non restare affascinati da tanta bellezza e da tanta unicità. E nonostante sia sporca e a volte un po’ angusta, il Capoluogo Siciliano ti saprà conquistare.

Andiamo quindi a scoprire Palermo e cosa vedere nel capoluogo Siciliano.

1. Cosa vedere a Palermo: la Cattedrale.

Inizio a parlarti di cosa visitare a Palermo da uno dei luoghi simbolo della città: la Cattedrale. Il suo nome completo è Basilica Cattedrale Metropolitana Primaziale della Santa Vergine Maria Assunta.

Palermo è passata sotto varie denominazioni e la Cattedrale si compone più stili architettonici: romanico, bizantino, normanno, gotico, islamico, barocco, neoclassico e rinascimentale. Da fuori l’edificio si presenta come elegante e maestoso ed è il lato migliore, perchè al suo interno la Cattedrale non mi ha particolarmente impressionato. Ho trovato l’interno molto meno bello rispetto alle facciate esterne.

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Cattedrale di Palermo

Il suo interno si compone di tre navate e sul pavimento si trova una meridiana in marmo con tarsie colorate che indicano i 12 segni zodiacali. La meridiana parte poco dopo la metà della navata destra e si sposta in diagonale fino a passare davanti all’altare per terminare all’estrema sinistra della navata centrale. Un foro posto su una cupola della navata destra fa passare un raggio di sole che a mezzogiorno indicherà sulle meridiana il segno zodiacale corrispondente al periodo dell’anno. Ci sono molte cappelle, di cui una dedicata a Santa Rosalia e le tombe reali.

Una parte di particolare interesse è la possibilità di salire sul tetto attraverso una scala a chiocciola in una delle torri e di vedere Palermo dall’alto. La visita ai tetti, come la visita alle tombe reali, non è inclusa ma va pagata a parte.

Dal Luglio 2015 è stata inserita tra i patrimoni UNESCO. Costi e orari: l’accesso alla Cattedrale è libero ma ci sono poi varie parti a pagamento. Il costo di accesso alle tombe reali e al teto è di 7€ per il biglietto intero. Per gli orari invece: tutti i giorni dal Lunedì al Sabato dalle 07.00 alle 19.00. La Domenica dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.00. Non sono ammesse le visite durante le funzioni religiose.

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Interno della Cattedrale di Palermo

2. Il Palazzo dei Normanni e Cappella Palatina.

A pochi passi dalla cattedrale si trova il palazzo dei Normanni, sede dell’Assemblea Regionale Siciliana. All’ingresso potrai prendere un’audio guida – a pagamento – per poter ascoltare tutte le informazioni necessarie per la tua visita. Si inizia dal pianterreno dove si trova il Cortile Maqueda. Al secondo piano si trova la chicca del Palazzo dei Normanni, la Cappella Palatina. Nata come Cappella privata, è una piccola basilica in stile siculo-romano, consacrata nel 1140 su ordine di Ruggero II di Sicilia. Si compone di tre navate, tutte dorate grazie ai tanti mosaici in oro, opera dei maestri Bizantini. Il soggetto principale è il Cristo Pantocreatore, mentre sulle pareti si sviluppano episodi del vecchio e del nuovo testamento. La Cappella Palatina è dal 2015 Patrimonio UNESCO.

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Palazzo dei Normanni

All’ultimo piano si trova il Piano Parlamentare, con gli uffici della Regione Sicilia ed alcune stanze visitabili. Il Corridoio Mattarella collega alla sala dei Vicerè e da qui poi si possono visitare altre sale appartenenti agli ex appartamenti reali. Infine, all’esterno del Palazzo si trovano i Giardini Reali. La visita ai giardini è inclusa e sono il luogo adatto per godersi un po’ di pausa dopo la visita.

Per quel che riguarda orari e prezzi:

  • aperto tutti i giorni: da Lunedì al Sabato dalle 8.30 alle 16.30 (ultimo ingresso) e la Domenica dalle 8.30 alle 12.30 (ultimo ingresso). Martedì, Mercoledì e Giovedì accesso chiuso agli Appartamenti Reali. Alla Cappella Palatina si accede solo quando non ci sono funzioni religiose.
  • Costo dei biglietti: varia a seconda di quali accessi si scelgono. Per vedere quanto elencato sopra il costo è di 18.50€ ad adulto. Poi ci sono le riduzioni per ragazzi tra 18 e 25 anni, 16€, e ragazzi tra i 14 e i 17 anni che pagano 10€. Nei giorni in cui gli Appartamenti Reali sono chiusi il costo scende a 13.50€ per gli adulti, 11.50€ e 7€ a seconda dell’età. Comunque sia ti lascio il link alla fondazione Federico Secondo per info più dettagliate. Si accede da Piazza del Parlamento, la biglietteria è difronte all’ingresso.
  • La durata della visita è di un’ora e mezza circa. Costo dell’audioguida 5€ a persona.
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Interno della Cappella Palatina

3. I mercati di strada di Palermo.

Ti ho già parlato dello street food a Palermo in un altro post. Ma mi sembra giusto parlarti un attimo dei mercati storici di Palermo. Io ti accenno dei 5 più importanti.

  • Mercato di Ballarò: il più famoso tra tutti. Ballarò è merce di ogni tipo, ma è soprattutto street food! E’ qui che sentirai urlare i venditori, sia riguardo alla loro merce che sul loro cibo. E devo dire che non è stato affatto male. Anzi, bellissima esperienza.
  • Mercato del Capo: un altro dei mercati più famosi di Palermo è il mercato del Capo che si estende tra via Carini, via Beati Paoli, via di S. Agostino e via Cappuccinelle. Anche qui carne, frutta e verdura sono all’ordine del giorno.
  • Mercato della Vucciria: una volta era il mercato più famoso della città. Il nome proviene dal francese boucherie, macelleria, ed infatti veniva esposta la carne. Ad oggi si vende di tutto e questo mercato si estende da via Argenteria sino alla piazza Garraffello.
  • Mercato delle Pulci: si estende tra piazza Peranni e piazza del Papireto vicino alla Cattedrale di Palermo. Un mercato unico nel suo genere, dalla forte vocazione turistica e dove si può trovare qualsiasi materiale di antiquariato.
  • Mercato Lattarini: è un mercato situato poco lontano dalla Vucciria, dove si trovano per lo più indumenti ed abiti da lavoro.
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Mercato di Ballarò

Cerca almeno di non perderti i primi due. Ballarò viene annunciato da un grande murales.

4. Visitare le chiese più importanti di Palermo.

Delle chiese di Palermo te ne ho già parlato in questo articolo, ma magari è giusto darti qualche informazione in modo che tu possa prima leggere il mio articolo e poi inserirle tra le cose da vedere a Palermo.

  • Chiesa degli Eremiti: Una delle chiese simbolo della città. Risale tra il 1130 ed il 1148. Si notano 5 cupole di color rosso accesso ed ha una pianta a croce comissa, ossia a forma di T. E’ patrimonio UNESCO.
  • Chiesa della Martorana: Appartenente anch’essa ai Patrimoni UNESCO. Si caratterizza per i suoi mosaici bizantini e gli affreschi settecenteschi. Ha una pianta a forma quadrata.
  • Chiesa di San Cataldo: Situata a lato della chiesa della Martorana, si distingue per le tre cupole rosse sul tetto. Nonostante sia all’interno abbastanza spoglia, è anche questa l’ennesimo Patrimonio UNESCO della città di Palermo.
  • Chiesa del Gesù: la più bella chiesa Barocca in città. Conosciuta anche come Casa Professa, all’esterno è molto anonima, all’interno è di una bellezza unica.
  • Chiesa di San Domenico: la seconda chiesa più importante di Palermo. Conosciuta come il Pantheron degli uomini illustri di Sicilia, è la chiesa simbolo della lotta alla mafia. Qui dentro si trova la tomba di Giovanni Falcone.
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Interno della Chiesa del Gesù

5. Il Centro di Palermo.

Premesso che abbiamo visitato il centro storico di Palermo girando in monopattino, ci sono dei luoghi che non ti devi perdere in città. Il centro è per lo più zona pedonale, quindi questi luoghi li puoi raggiugere a piedi.

  • Via Maqueda: La via che si incrocia con via Vittorio Emanuele ed il punto di incrocio è i Quattro Canti. Una parte di via Maqueda è quella in cui si trovano molti ristoranti e locali dove si può mangiare tipico, a te la scelta tra street food e piatti tipici della tradizione Palermitana. Dall’altra parte si trovano Piazza Pretoria e la Fontana Pretoria.
  • Via Vittorio Emanuele: La via più importante di Palermo. Inizia da Porta Felice vicino al porto e termina a Porta Nuova nei pressi del Palazzo dei Normanni. Anche in questa via ti puoi fermare a mangiare tipico, ammirare i Quattro Canti ma soprattutto vedere la cattedrale di Palermo.
  • Quattro Canti: sono conosciuti così ma ufficialmente si chiama Piazza Villena. I Quattro Canti indicano le quattro facciate su cui si sviluppano i motivi artistici, secondo il principio di ascensione dal mondo naturale a quello del cielo.
  • Piazza Pretoria: conosciuta come Piazza della Vergogna per la presenza di Fontana Pretoria, questa fontana è quella che ha dato il nomignolo alla piazza. Le monache del Monastero di Santa Caterina quando si affacciavo le insultavano per essere state scolpite nude e dicevano loro di vergognarsi.
  • Teatro Massimo: è il teatro lirico più grande d’Italia. La facciata esterna sembra molto un tempio greco romano. Nonostante anni di abbandono, il teatro viene riaperto nel 1997.
  • Piazza Politeama: il nome vero è Piazza Castelnuovo. E’ une delle piazze più importanti di Palermo, dove si affaccia il teatro Politeama Garibaldi.
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Strada di Palermo

Per scoprire più dettagliatamente il centro di Palermo, ti consiglio di leggere il mio itinerario a Palermo di un giorno.

6. Monastero di Santa Caterina.

Il Monastero di Santa Caterina è uno dei luoghi più interessanti da visitare a Palermo, secondo me. Si accede da una doppia scala e una delle sue facciate dà su Piazza Pretoria. In questa Piazza vi si trova anche Fontana Pretoria e la piazza è stata ribattezzata dai Palermitani come Piazza della Vergogna. La fontana reca molte statue di nudi e dato che il convento delle monache si affacciava sulla piazza, le nudità delle statue erano costantemente mostrate alle suore. Non passava giorno che le monache insultassero le statue, per questo venne ribattezzata Piazza della Vergogna.

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Piazza Pretoria

C’è anche un altro motivo secondo il quale la piazza venne ribattezzata così: l’enorme costo della fontana pagato dal Senato Palermitano nel 1500 circa quando la popolazione faceva la fame.

Ritornando al Monastero di Santa Caterina, questo è dedicato a Santa Caterina d’Alessandria, Martire del III-IV secolo e vissuta ad Alessandria d’Egitto. Il culto di Santa Caterina si diffonde in Sicilia durante la dominazione spagnola. Ci sono tre luoghi da visitare in questa struttura. Innanzitutto la Chiesa, voluta da suor Maria del Carraretto ed edificata tra il 1566 e il 1596. Si compone di una singola navata con 3 cappelle per parte. Il suo interno è davvero molto bello e decorato. Il costo del biglietto è di 3€ intero, 1€ ridotto – dai 17 ai 7 anni – gratis dai 6 anni in giù. Per quel che riguarda gli orari, Aperta tutti i giorni dalle 10.00 alle 18.00.

Dal Luglio 2014 il monastero non accoglie più le monache e si può salire anche sulle terrazze. Per quel che riguarda il monastero questo all’inizio era dedicato alle donne meretrici ma col passare del tempo divenne uno dei monasteri nobiliari di clausura più importanti di Palermo. Al primo piano si trova anche il chiostro, caratterizzato da 10 archi o campate per lato. Le terrazze invece, in passato coperte da grate per proteggere le monache durante i loro affacci, ad oggi regalano una meravigliosa vista sulla città.

Per me però il punto forte di questo monastero è stato “I segreti del chiostro“, una pasticceria che si trova al primo piano del monastero. Si entra tramite la porta a lato della scala doppia e si sale al primo piano. Qui si trova una pasticceria che produce dolci tipici siciliani e non solo della zona di Palermo. Vi si trovano minne di vergine, pantofole, pasta di mandorle e quant’altro, ma manco a dirlo il re è il cannolo siciliano. E’ rigorosamente preparato al momento, in questo modo la pasta rimane croccante.

7. Catacombe dei Cappuccini.

Le catacombe dei Cappuccini sono un vasto cimitero situato al di sotto del Convento dei Frati Cappuccini di Palermo. Il cimitero ha una forma rettangolare e si presume risalga al ‘500- Al suo interno si trovano le salme di circa 8000 persone imbalsamate. Le mummie sono o coricate o in piedi e vestite di tutto punto. Si presume appartenessero alla società alta di Palermo, in quanto il processo di imbalsamazione era costoso e quindi in pochi se lo potevano permettere.

Le salme si dividono per sesso, per età e appartengono alle più diverse categorie sociali dei ceti alti: prelati, membri dell’esercito, prelati, commercianti e borghesi. Il luogo è molto angusto e spesso considerato macabro.

Purtroppo data l’emergenza covid, non è possibile accedervi e le catacombe sono chiuse fino a data da destinarsi.

8. Santa Maria dello Spasimo.

La chiesa di Santa Maria dello Spasimo è una chiesa un po’ particolare: è una delle chiese italiane senza il tetto ed è anche una chiesa sconsacrata. Si trova nel quartiere Kalsa, il quartiere arabo della città ed è un luogo molto bello da vedere a Palermo e dalla storia unica.

Questa chiesa nasce dalla volontà di Ilaria Resolmini, moglie defunta di Jacopo de Basilicò, che volle costruire una chiesa in onore della Vergine Maria e del suo dolore – manifestato attraverso gli spasimi – mentre il figlio Gesù trasportava la croce al Calvario. Per rispettare le volontà della moglie, di ritorno da un viaggio in Terrasanta, il de Basilicò donò ai padri Olivetani di Santa Maria del Bosco un terreno dove costruire la chiesa con annesso un convento.

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Chiesa di Santa Maria dello SPasimo

Il progetto appare subito ambizioso e velleitario. A causa degli spazi ristretti tra le case, diventa subito di difficile realizzazione. L’opera viene modificata anche perchè viene progettato a lato della futura chiesa uno dei bastioni di difesa della città, che ne danneggia la costruzione. I padri Olivetani la vendono dato che il progetto sembra difficile da portare a termine. Dapprima viene convertita in teatro, in seguito diventa lazzaretto per gli appestati, ospizio, ospedale e deposito per materiale artistico. Oggi la struttura della chiesa sconsacrata viene usata per rappresentazioni teatrali e per opere musicali.

Chiuso il lunedì, aperto da Martedì a Domenica dalle 09.30 alle 18.30.

9. I giardini di Palermo.

Tra i luoghi d’interesse a Palermo, i giardini rivestono un ruolo importante. Gli spazi verdi nelle città sono luoghi ricercati e qui, anche se in veste un po’ diversa, ne puoi trovare di interessanti. Io ne ho evidenziati quattro.

  • Giardino dei Giusti: conosciuto come ex giardino di via Alloro, il Giardino dei Giusti è un giardino pubblico. Il giardino fa parte di quelle aree degradate della città recuperate dall’amministrazione attorno agli anni 2000. E’ così chiamato perchè intitolato ai Giusti Siciliani, coloro che salvarono gli ebrei dall’olocausto durante la seconda guerra mondiale. Aperto tutti i giorni dalle 08.00 alle 13.00 e ad accesso gratuito.
  • Giardino Garibaldi: un altro dei giardini più interessanti della città. Conosciuto anche come villa Garibaldi, è un altro giardino pubblico. E’ famoso per la presenza di un albero, il Ficus macrophylla, considerato l’albero più grande d’Europa e uno dei più vecchi in Italia. Ha una circonferenza del tronco misura circa 20 metri mentre la chioma ha una circonferenza di 50 metri. Aperto tutti i giorni coi seguenti orari: 7.30 alle 17.30 – orario invernale –; ore 7.30 alle 18.30 – orario estivo – ed è ad accesso gratuito
  • Orto Botanico di Palermo: è un’istituzione museale e didattico scientifica dell’Università di Palermo. Nasce nel 1779 e ad oggi ospita circa 12000 specie diverse di piante. Biglietto intero 6€, ridotto 3€.
  • Foro Italico: è un enorme spazio verde in riva al mare. E’ qui che i palermitani si trovano per sfruttare l’aria aperta, giocare a calcio, basket ma anche cricket, oppure rilassarsi sul lungomare.
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Ficus macrophylla al Giardino Garibaldi

10. Cosa visitare nei dintorni di Palermo.

Ci siamo fermati a Palermo 5 giorni e così ne abbiamo approfittato per vedere anche i suoi dintorni. Io ho evidenziato tre luoghi d’interesse e te li ho riportati qui, ma potrebbero essere di più. Ecco qui i principali.

10.1 Duomo di Monreale.

Il primo tra i luoghi da visitare nei dintorni di Palermo è il Duomo di Monreale. E’ considerato una delle chiese più belle di tutta la Sicilia e si raggiunge con circa 30 minuti di autobus. Conosciuto anche come Chiesa di Santa Maria Nuovo, il Duomo è famoso per i mosaici Bizantini che si trovano al suo interno. E’ una chiesa a tre navate e racchiude in sè più architetture, come quella araba, normanna, bizantina, rinascimentale e barocca. La chiesa si visita in mezzora circa ed è ad accesso gratuito per la parte centrale e per il transetto di destra. Se poi si vogliono vedere altre parti, allora queste sono a pagamento.

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Interno del Duomo di Monreale

Per raggiungere Monreale devi prendere l’autobus linea AST di fronte alla stazione dei treni di Palermo Centrale. Costo del biglietto: 3€ a persona andata e ritorno. Aperto tutti i giorni da lunedì a sabato coi seguenti orari: 09.00 -12.45 e 14.30 – 16.30, la domenica solo 14.30 – 16.30.

10.2 Mondello.

Mondello è una delle località turistiche più famose e più belle della provincia di Palermo. Questa cittadina di mare si trova a pochi chilometri da Palermo e si raggiunge in mezzora di autobus. Mondello è una località che viene presa d’assalto sia nei weekend invernali che durante la stagione balneare.

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Spiaggia di Mondello

Una mezzaluna di sabbia bianca si affaccia su un mare azzurro circondato dalle montagne. Quando arriverai non ti resta che scendere dall’autobus e percorrere la strada che costeggia la spiaggia fino alla punta estrema della mezzaluna. Lungo tutto il percorso troverai bar e ristoranti. Mondello è una località che merita di essere visitata se hai un pomeriggio libero.

10.3 Cefalu.

Un’altra località da vedere nei dintorni di Palermo è Cefalù. Si trova a 70 km da Palermo e si raggiunge in un’ora di treno. E’ un luogo famoso per gli scenari di grande bellezza ma anche per il suo Duomo: anche questo infatti è entrato a far parte del Patrimonio UNESCO nel 2015 dell’itinerario della Palermo arabo-normanna e le cattedrali di Cefalù e Monreale.

Oltre che per il Duomo, Cefalù è anche un luogo di grande interesse per la sua spiaggia e soprattutto è possibile salire in cima alla rocca per ammirare il panorama mozzafiato sulla città.

11. Cosa fare a Palermo: mangiare street food.

Come ti ho già accennato Palermo è la Capitale dello street food: ti consiglio di leggerti il mio post in cui ne parlo approfonditamente ma ti faccio un breve riassunto. Di sicuro non puoi perderti le arancine, i cannoli siciliani ma anche il coppo di pesce fritto e i vari panini come il pane cunzato. Se invece vai al ristorante, il mio consiglio è di mangiare assolutamente la pasta alla norma, tipica della città di Palermo, oppure la pasta coi lupini di mare – i lupini sono simili alle nostre vongole – oppure ancora pasta col pesce.

Devo dire che dal punto di vista dei costi, il cibo a Palermo è molto economico. Con 3€ o 4€ puoi riempirti la pancia, mentre se vai al ristorante il cibo costa di più ovviamente ma un piatto di pasta costa sui 6€ o 7€.

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Pane Cunzato

Dove dormire a Palermo.

Se stai cercando un posto dove dormire a Palermo ti posso consigliare senza dubbio Palazzo Caltagirone Suite. Noi lo abbiamo trovato su booking.com ma ti lascio il link diretto alla struttura. Si tratta di un appartamento suddiviso su due piani, con al piano terra salottino con angolo cucina ed un bagno, mentre al piano superiore si trovano due letti, uno in camera ed uno nel soppalco. L’appartamento è modernissimo e pulito, soprattutto dotato di tutti i confort necessari. Noi ci siamo trovati molto bene grazie alla gentilezza del proprietario Rosario e di Annalu’ che ci ha dato tutti i consigli utili per la nostra visita a Palermo. L’appartamento è centralissimo, a meno di cinque minuti a piedi dai Quattro Canti e a tre da Corso Vittorio Emanuele. Consigliatissimo.

Palermo città sicura.

Ebbene sì. Nonostante tutti i discorsi di mafia, malavita e quel che si dice, ho trovato Palermo una città davvero molto sicura e vivibile. Non ho mai avuto senso di insicurezza oppure cattivi presagi o che altro. Ci siamo addentrati in vie molto strette e anguste del centro, anche quando è calata la sera. Devo dire che è sempre andato tutto bene. Inoltre i palermitani sono molto gentili, rispettosi e sempre disponibili a scambiare quattro chiacchiere, dare indicazioni e salutarti col sorriso. Noi ci siamo trovati benissimo e anche questo ha contribuito al senso di sicurezza della città. Una pecca: la città è molto sporca con cumuli di immondizia negli angoli.

Come muoversi a Palermo.

Ci sono due modi per visitare Palermo: il primo è a piedi ovviamente. Parte del centro è pedonale e non si può fare diversamente. Questo ti permette visitare per bene la città e di raggiungere facilmente i luoghi d’interesse di Palermo, ma la passeggiata contribuisce molto ad allungare i tempi di percorrenza. L’altro modo per vedere Palermo è quello di girare in monopattino. Dal terzo giorno in città abbiamo usato i monopattini. Devo dire che sono stati un’ottima soluzione. Basta scaricare l’app, inquadrare il QR Code e puoi iniziare. Ci sono varie app. Noi abbiamo usato Lime, ma ci sono anche Link o Bird per esempio, ma abbiamo preferito Lime perchè i suoi monopattini erano grandi e ci permettevano di girare in due.

Costo: 0.19€ per minuto, più 1€ ogni volta che sblocchi il monopattino. Ma se ti abboni gratuitamente per un mese, non ti verrà applicato il costo di sblocco.


Spero di averti lasciato tutte le informazioni utili per la tua visita a Palermo, ma credo sì. Ora che sai cosa vedere a Palermo, non ti resta che metterla in lista ed andarci. Ti assicuro che è una città di grande bellezza e che può essere inserita sia in un itinerario di più giorni che come visita singola. Se hai bisogno di ulteriori info non ti resta che contattarmi usando i social che trovi nella home page. Ti aspetto lì per seguire i miei viaggi e qui nel blog per parlarti dettagliatamente di ciò che ho visitato.

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4 Comments

  1. CIao Monica. Palermo è veramente un gioellino sotto molti punti di vista. Sono sicuro ti piacerà, sia come architettura che come cibo. E se hai bisogno x l’alloggio, chiedi pure 🙂

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  2. Grazie Luca per tutti questi consigli. Sono due anni che rimando un viaggio in Sicilia e spero che arrivi presto il momento giusto per andarci. Questa tua guida sarà fondamentale. Spero di trovare posto nella struttura che hai consigliato, mi piace molto!

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  3. E’ una città davvero ricca, merita molto tempo perchè ne ha molte di cose da vedere

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  4. Sono stata a Palermo molti anni fa e solo per un weekend toccata e fuga, in pratica ho visto pochissimo, me ne rendo conto leggendo il tuo post! Spero di tornarci a breve per approfondire la visita!

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