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Destinazioni in 10 scatti

La Maremma in 10 scatti.

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Sovana

Dopo tanto tempo e dopo tanti articoli su itinerari brevi e soprattutto tanti borghi, mi sembra doveroso tornare a far parlare la mia Canon – ogni tanto anche lei reclama il suo spazio nel blog – con un articolo su un viaggio più o meno lungo: oggi è il turno della Maremma e ho deciso di racchiuderla in 10 scatti.

Come ben ricorderai sono stato in Maremma, una terra che abbiamo avuto modo di visitare in 6 giorni e che ci è piaciuta molto. Confesso che non conoscevo bene la zona e anzi, certi luoghi li abbiamo scoperti solo quando eravamo a destinazione. Il poco tempo di preavviso per la partenza ci ha permesso di organizzare il viaggio alla nostra maniera: organizzazione sì, ma non totale perchè ci piace lasciare spazio anche un po’ all’improvvisazione e alla sorpresa.

Detto questo, qui sotto troverai i 10 scatti più significativi – per me – del mio viaggio in Maremma e cosa rappresentano. Ti posso assicurare che passando tra queste 10 tappe, potrai organizzare un tuo viaggio in Maremma e non ne rimarrai deluso. Buona lettura.

1. Pitigliano.

La Piccola Gerusalemme. Mi sembra doveroso partire da qui. Non so se sia il luogo che più mi è piaciuto. Resta però il luogo più simbolico di tutta la Maremma. Probabilmente è il borgo che ha il profilo più bello, quello con la storia più interessante e quello con più cose da vedere.

Pitigliano è stata la nostra base, da cui poi abbiamo visitato tutta questa parte di Toscana. Il borgo lo abbiamo visitato 2 volte, sempre con le luci della sera, le quali l’hanno resa più affascinante che di giorno.

Pitigliano si compone di una via lunghissima, che si biforca a metà paese per poi ricongiungersi quasi alla fine. Lungo le sue vie incontrerai l’acquedotto Mediceo, la fontana delle 7 cannelle, Palazzo Orsini, il quartiere ebraico ed il Duomo di Pitigliano.

Se vuoi saperne di più leggi il mio post su cosa vedere a Pitigliano.

Pitigliano
Pitigliano di Notte

2. Sorano.

Sorano è un’altro dei borghi del Tufo come Pitigliano. L’ho trovato meno scenico di Pitigliano ma le sue vie sono forse più carine. Non è una caso che la chiamino la Matera della Toscana.

A Sorano il tempo si è fermato – visitare per credere -. A differenza di Pitigliano, che si sviluppa in orizzontale, qui la città si sviluppa tra un continuo saliscendi di vie strettissime.

Se da un lato si trova la Fortezza Orsini, che domina il borgo, dal lato opposto si trova il Masso Leopoldino, una terrazza panoramica costruita sulla nuda roccia.

La cosa che però mi è piaciuta di più è stato camminare tra le vie del borgo in compagnia di gatti ma anche di signore anziane, sempre disponibili ad una chiacchierata.

Qui sotto mentre camminavo per Sorano mi sono inbattutto in questo carrettino di indumenti in vendita con una signora che leggeva il giornale.

Se vuoi saperne di più leggiti cosa vedere a Sorano.

Sorano
Sorano

3. Sovana.

L’altro borgo che di solito si è soliti visitare prima o dopo aver visitato Sorano è Sovana.

Sovana è un borgo molto piccolo che appartiene ai borghi più belli d’Italia. Nonostante le sue dimensioni si può dire che debba la sua notorietà ad una personalità del passato che ha segnato la chiesa ed un tesoro.

La personalità di cui parlo è Ildebrando di Soana, noto poi come Papa Gregorio VII. Il tesoro invece è un sacchetto di monete ritrovato durante gli scavi archeologici. Ma per saperne di più ti invito a leggere sotto il post.

Lungo le sue vie potrai ammirare degli angoli davvero carini – per questo ho scelto questo scorcio -. Oltre a questi angoli, potrai ammirare il Duomo e mangiare molto bene in uno dei ristoranti del paese.

Se vuoi scoprire questo borgo leggiti cosa vedere a Sovana.

Sovana
Sovana

4. Montemerano.

Montemerano è stato il borgo che abbiamo deciso di visitare per un motivo univo: ci siamo passati davanti, ci è piaciuto il suo profilo e abbiamo deciso di visitarlo.

Anche Montemerano appartiene ai borghi più belli d’Italia. Probabilmente è un borgo ancora più piccolo di Sovana per quel che riguarda le dimensioni. Montemerano si distingue più che altro per i suoi angoli molto carini e colorati. Ha un piccolissimo centro con alcuni locali e ristoranti e al di fuori delle mura ci sono degli ottimi ristoranti con vista super sulle colline maremmane.

Su Montemerano ho scelto questo scatto: piazza del Castello, la piazza principale – è anche l’unica – del paese.

Leggi qui il post su Montemerano e cosa vedere.

Montemerano
Montemerano, Piazza del Castello

5. Le terme di Saturnia.

Credo che le terme di Saturnia siano forse il luogo più iconico di tutta la Maremma. Le Cascate del Mulino, conosciute anche come Cascate del Gorello, attirano visitatori da tutta Italia, che vengono sin qui per sfruttare delle proprietà benefiche di queste acque termali libere.

Le Cascate del Mulino sono super affollate nei weekend estivi e ad agosto. Il mio consiglio è quello di visitarle fuori dall’estate: dato che la temperatura dell’acqua è costante a 37°C, si possono visitare in qualsiasi periodo dell’anno.

Cascate del Mulino

Qui il link per la visita alle cascate del Mulino di Saturnia.

6. Le vie Cave.

Le vie cave della Maremma sono delle vie scavate nel tufo al tempo degli Etruschi. Queste vie sono presenti nella zona tra Sorano, Sovana e Pitigliano.

Sono llarghe da 2 a 4 metri e possono arrivare in certi punti fino a 25 metri di altezza. Si possono percorrere a piedi o a cavallo.

Lo scopo delle vie cave è tutt’ora sconosciuto: alcuni ipotizzano fossero delle vie funerarie, altri delle vie di collegamento tra i paesi, altri ancora vie di deflusso dell’acqua.

Nonostante queste ipotesi non confermate, le vie cave hanno un fascino particolare e possono essere visitate grazie a dei tour privati oppure, in certe zone, ad accesso libero.

Vie cave
Via Cava

7. La presenza degli Etruschi.

La presenza degli Etruschi è ancora visibile in Maremma: gli Etruschi non erano solo presenti in Umbria ma anche in questa parte di Toscana.

Oltre ai vari reperti archeologici, trovati durante gli scavi, gli Etruschi hanno lasciato lunghe vie scavate nel tufo – di cui t ho parlato sopra – conosciute come le vie cave.

Ma un’altro segno della loro presenza è sicuramente la presenza delle Necropoli. Molte di queste sono visitabili a pagamento, ma ce n’è una visitabile gratuitamente: è la tomba della sirena, e si trova poco lontano da Sovana. Basta seguire le indicazioni o cercare su google Maps.

La Tomba della Sirena si raggiunge dopo un breve percorso tra il bosco. Ti consiglio di visitarla se vuoi ammirare una delle tante vie cave e necropoli etrusche senza dover spendere un euro. Se vuoi saperne di più leggi il mio post su Sovana – link al punto 3.

Tomba della sirena
Tomba della Sirena

8. Le comunità ebraiche.

Le comunità ebraiche hanno avuto una presenza fissa e costante sin dal passato. Scacciati da Roma, trovarono accoglienza, aiuto e sostegno in questa zona della Toscana, soprattutto a Sorano e Pitigliano.

E’ qui che si svilupparono alcune delle comunità ebraiche più fiorenti. Ovviamente trovarono anche delle difficoltà, non era tutto rose e fiori: ci furono comunque persecuzioni, discriminazioni e limitazioni. Basti pensare che le zone ghettizzate dei due borghi erano delimitate da dei portoni che venivano chiusi la sera e riaperti la mattina.

All’interno delle zone ghettizzate però sono rimasti anche dei segni tangibili della presenza di queste comunità, come le sinagoghe, i macellai Kosher e i forni delle azzime.

Le zone ebraiche sono visitabili passeggiando tra i borghi.

Sorano
Una delle vie del vecchio ghetto di Sorano

9. Il cibo.

La Toscana è la regione dove ho mangiato meglio in assoluto.

I piatti tipici si basano per lo più su carne e vino.

Se tu dovessi intraprendere un viaggio in Maremma, consiglio i seguenti piatti, che sono quelli che abbiamo mangiato:

  • Tagliata: l’abbiamo mangiata con rucola e grana, col lardo, ai funghi.
  • I Ravioli: ripieni con ricotta ed erbette, al burro e salvia o al ragù di carne.
  • I Crostini: con pate di olive, fegato, pomodorini oppure con l’olio.
  • Pappardelle: quelle al cinghiale sono speciali.
  • I Pici: simili ai bucatini, di solito si mangiano all’agliata o all’aglione, un sugo di pomodoro all’aglio.
  • L’acqua cotta: un piatto della tradizione contadina ed è una zuppa di verdura con un uovo sopra e del pane tostato.

Sono ttutti da provare. Non ti dimenticare i vini, in particolare i rossi.

tagliata-
Piatto tipico toscano: Tagliata e vino rosso. Che volere di più?

10. I dintorni della Maremma.

Noi non ci siamo limitati alla Maremma, ci siamo spinti anche più in là. Quindi per quel che ci riguarda la Maremma merita anche di essere vista nei dintorni.

Ci siamo spinti fino a Civita di Bagnoregio, all’Argentario e al giardino dei Tarocchi.

Ma volendo potresti raggiungere anche Orvieto, Viterbo, la Val d’Orcia e Firenze.

Qui sotto Civita di Bagnoregio.

Civita di Bagnoregio

Spero che questo viaggio virtuale in Maremma in 10 scatti ti sia piaciuto e sia utile. Se hai bisogno di approfondimenti, clicca sui link e leggiti i post relativi ai singoli luoghi.

Se hai bisogno, contattami sui sociale e chiedimi pure 😉

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