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Curiosità dal mondo

Il ferro della Gondola: curiosità e significato del ferro di prua.

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Ferro della gondola

Sicuramente molti romantici avranno sognato un giro con la propria amata lungo il Canal Grande con la barca più famosa di Venezia. Per chi non lo sapesse però, la Gondola è portatrice di moltissime curiosità. Ci vorrebbe un post dedicato alla sua costruzione, ma qui ho deciso di parlarvi della cosa che comunica molte più informazioni di quel che si pensa su Venezia e di cui molti non conoscono nè il significato né l’esistenza. In un solo elemento si racchiudono svariati elementi della città di Venezia e della laguna Veneta: sto parlando del ferro della Gondola, il ferro di prua di cui molti ignorano significato e scopo e che in una sola immagine stilizzata racchiude tutta Venezia.

Il ferro della Gondola è senza dubbio un elemento unico nel suo genere e ha una funzione ben precisa. Andiamo a scoprire questo meraviglioso oggetto e i suoi significati.

Vi confesso anche una cosa: la Gondola mi ha sempre terrorizzato, sarà perchè il suo nome richiama alla mente la parola “dondola”, sarà perchè la vedo sempre molto instabile. Non a caso la radice etimologica kondûra , di origine greco medievale, richiama proprio il dondolio di questa imbarcazione e il tipo di barca. Ma può provenire anche da Cuncula, conchiglia dal latino, per via della sua forma arcuata ed allungata.

Ferro della gondola

Il ferro della Gondola: a cosa serve.

Il ferro della Gondola si pensa serva più che altro a proteggere l’imbarcazione dalle collisioni frontali. Questo purtroppo non è vero, in quanto in caso di collisioni violente questo si spezzerebbe in attimo.

Invece il ferro di prua serve per bilanciare il peso dell’imbarcazione: infatti può pesare fino a 10 chili e per chi non lo sapesse, questo corre fino sotto la barca – non ve ne rendete conto perchè spesso la parte più lunga è nascosta dall’acqua.

Inoltre, è anche conosciuto per la sua funzione di tagiamare, ossia tagliamare: questo perchè la sua forma simile a quella di una lama permette alla gondola di penetrare l’acqua e ridurne la resistenza.

In passato si dice anche che i ferri fossero di peso variabile – fino ai 22kg – a seconda del peso del gondoliere e soprattutto che il numero di denti potesse variare.

Si ritiene infine che servisse come mirino per il gondoliere, in modo da poter manovrare meglio la gondola.

Il ferro di prua della Gondola: nomi alternativi.

Oltre ad essere conosciuto come ferro di prua o ferro della gondola, è conosciuto come fero da prova, in dialetto veneziano, o ancora come pettine per i suoi denti frontali oppure come dolfín.

Se i primi due termini sono di origine chiara, il terzo è più incerto. Se come detto poteva servire da mirino per il gondoliere, non è detto che il termine dolfìn sia stato affibbiato al ferro per la sua forma simile alla pinna di un delfino.

Il ferro della Gondola e i tutti i significati dei pezzi che lo compongono.

ferro della gondola
Copyrights: Venezia Eventi

Detto questo andiamo ora a scoprire ogni singolo pezzo del ferro di prua. In solo oggetto si racchiudono i luoghi più importanti di Venezia, la città stessa e tre isole.

  1. La parte più alta del ferro è conosciuta come cappello del Doge, perchè richiama la forma del cappello – il corno ducale – usato dal Doge.
  2. L’archetto subito sotto al cappello del doge richiama il Ponte di Rialto.
  3. Sotto al ponte di Rialto quella mezza luna indica il Bacino di San marco, subito davanti a piazza San Marco, il tratto di mare di fronte all’unica piazza di Venezia.
  4. I 6 denti del pettine chiamati anche Rebbi indicano i 6 sestieri di Venezia più uno opposto: si inizia con San Marco
  5. San Polo
  6. Santa Croce
  7. Castello
  8. Dorsoduro
  9. Cannareggio
  10. Giudecca.
  11. Le tre foglie richiamano le isole più importanti della laguna Veneta. Si inizia con Murano.
  12. Burano
  13. Torcello
  14. la forma ad S del ferro sta ad indicare lo forma del Canal Grande. Non a caso, il dente del pettine che indica la Giudecca è in posizione opposta agli altri sestieri, come nella Venezia reale dove la Giudecca è opposta a Venezia.

Curiosità ulteriori legate al ferro di prua.

La parola sestiere indica che Venezia era divisa in 6 parti. Ma i sestieri di Venezia sono 7. Errore? No, semplicemente la Giudecca una volta apparteneva al sestiere Dorsoduro ed i sestieri erano 6. Solo nell’800 la Giudecca diventa sestiere a sè stante – e scusate il gioco di parole -. Ma ormai sestieri sono e sestieri rimangono, anche se sono 7.

Le tre foglie sono state aggiunte in età piuttosto recente e molti dicono siano anche i chiodi della croce. Questo per commemorare Gesù Cristo. Venezia è una città legata alla Madonna, e in città vi sono moltissime immagine legate alla madre di Gesù ma poche dedicate a suo figlio. Per ricordarlo, ai gondolieri venne l’idea di commemorarlo mettendo tre chiodi sul ferro, a testimonianza della profonda fede dei gondolieri.

Il fatto che vengano ricordate Murano, Burano e Torcello nelle foglie – o nei chiodi – potrebbe essere dovuto al fatto che queste tre isole sono le più conosciute e visitate nella laguna dopo Venezia. In passato Poveglia e Malamocco erano più famose delle tre elencate. Ecco perchè secondo alcuni non è giusto chiamare coi nomi delle isole le tre foglie.

Ad oggi la Gondola viene usate per scopi turistici, ma anche per traghettare da una parte all’altra del Canal Grande i lavoratori come fosse un traghetto, per le cerimonie di matrimonio o per i funerali, ma anche per scopi sportivi come la Regata Storica. Quando salirete a bordo per un giro romantico o per essere traghettati, guardate a prua e ricordate che il ferro della Gondola racchiude in se Venezia e la sua laguna.

Ferro della gondola

Se pianificate di vedere Venezia in due giorni, l’isola di Burano oppure l’isola di Torcello, leggetevi questi post. Se invece volete prenotare un giro in gondola, fatelo qui.

Spero di aver soddisfatto questa vostra curiosità e di avervi spiegato per bene curiosità e funzioni sul ferro della gondola. Alla prossima.

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4 Comments

  1. Ho sempre trovato la gondola di un’eleganza pazzesca… altro che come spesso la sento definire “cofano funebre”! O_O La gondola non si tocca, è un simbolo sacro che ci fa riconoscere in tutto il mondo. Purtroppo negli ultimi tempi si è inflazionata, ho visto personalmente una famiglia di asiatici in gondola TUTTI con gli occhi incollati sullo smartphone! Fossi stata nei panni del gondoliere, li avrei fatti cadere nel Canal Grande! 😛
    Ricordavo la curiosità del ferro sulla prua grazie ad una vecchissima (ho un’età) puntata di Superquark. Però le altre curiosità che citi non le conoscevo, grazie mille!

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    1. lucapery 08/11/2020

      Diciamo che Alberto Angela mi ha dato lo spunto per scrivere il post. Però le conoscenze le avevo già. Cmq hai ragione. La gondola è stata inflazionato e spesso volgarizzata. Quello che racconti tu è tristemente vero, purtroppo molti salgono in gondola e trascurano ciò che li circonda.

      E ti dico un’altra cosa, sarebbe interessante vedere come la costruiscono. C’è uno squero a Venezia molto conosciuto a San trovaso. Sarebbe da visitare

      Rispondi
  2. Benedetta Manganaro 01/11/2020

    Con questo articolo mi hai riportato a Venezia e a un momento speciale della mia ultima volta in laguna. In uno dei vicoli del centro, vicino San Marco, sono incappata nella bottega di Paolo Brandolisio, remer e artigiano della forcola. Vera poesia starlo a guardare. Grazie Luca!

    Rispondi
    1. lucapery 08/11/2020

      Accidenti questo non lo conoscevo. Quando andrò a Venezia ci andrò. Grazie per essere passata! 🙂

      Rispondi

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