Il Paese dei Puffi: visita al pueblo di Júzcar.

Il paese dei puffi

La mitica ed intramontabile Cristina D’Avena cantava “noi siamo su per giù, due mele o poco più!”. Se ricordate questa canzone sicuramente sapete di chi sto parlando – specie se appartenete alla categoria “meno giovani”. Se invece state leggendo quest post e appartenete alla generazione dei cosiddetti Millennials, quelli post Holly e Benji o Mila e Shiro, allora dei Puffi ne avrete tanto sentito parlare. E credo vi sia anche arrivato alle orecchie il fatto che nel mondo esiste un villaggio dedicato a loro. Benvenuti a Júzcar, il Paese dei Puffi.

Il Paese dei Puffi

Come raggiungere il Paese dei Puffi.

Un paesino disperso tra le montagne dell’Andalusia, raggiungibile quasi esclusivamente con un mezzo proprio, che sia a due o quattro ruote. Un camper, una macchina o una moto a noleggio sono l’ideale per arrivare qui. Se non ne avete una di proprietà o in affitto, vi potete affidare all’autobus, ma il percorso è decisamente troppo lungo e tortuoso. Mettete allora il navigatore con destinazione Júzcar e preparatevi a perdere svariate volte il segnale GPS.

Dove si trova Júzcar

La strada per raggiungere Júzcar da Marbella, dove abbiamo l’alloggio, è all’inizio molto bella, panoramica e con vista sul mare ed i campi da golf. Ma poi, quando si entra all’interno, aumentano i tornanti e il paesaggio diventa più arido. Il percorso finale che vi conduce fino a questo piccolo villaggio di 221 anime è tortuoso. Sembra quasi di sbagliare strada. Poi la targa “Primer Pueblo Pitufo del mundo” vi dirà che siete nel posto giusto.

Il Paese dei Puffi

La storia: perchè Juzcar è diventato il Paese dei puffi e le conseguenze del film.

Ma perchè proprio Júzcar? Per via della sua conformazione, per la sua posizione, per il clima e per il numero di case, solo 175. Quando i produttori decisero di ambientare qui il film, informarono il Primo Cittadino della necessità di pitturare le case di blu. Il sindaco del futuro Paese dei Puffi pose come condizione imprescindibile che i lavori di pittura fossero affidati ai disoccupati del paese. I produttori accettarono e promisero agli abitanti di restituire le case come le avevano trovate prima della pittura blu. Ma furono gli stessi abitanti a non voler ripitturare le case e mantenerle blu. Questo perchè fu visto come un’opportunità per il paese stesso e per favorirne il turismo.

Il Paese dei Puffi

La visita a Júzcar.

Come detto, il primo cartello che incontrerete vi dà il benvenuto nel primo paese Puffo del mondo. E se arrivate da direzione Marbella, la prima casa che incontrerete ha un bellissimo graffito di Gargamella. Questa casa ha una storia curiosa: si dice che Gargamella sia stato disegnato su questa casa per identificare l’abitazione dell’unica persona contraria al progetto dei Puffi. Al momento della votazione per decidere se pitturare il paese di blu o meno, ci fu solo un voto contrario. Considerato come nemico dei Puffi, sulla casa di questa persona venne disegnato il nemico numero uno dei personaggi blu, e venne identificata come Casa del Bandolero. – Un’altra versione dice che la casa dell’unica persona contraria sia stata lasciata bianca. Io voglio credere alla prima versione -.

Camminando per il paese noterete che anche il cimitero è blu, le case, i bar e gli edifici pubblici sono blu. Qualche puffo fa capolino dalle finestre, altri sono disegnati sulle pareti, ma quelli che non si possono non notare sono le due statue giganti di Puffetta e Grande Puffo.

Il Paese dei Puffi

Vi lascio un po’ di foto.

Lungo il paese troverete le indicazioni per vari tipi di percorso. Troviamo le vie abbastanza vuote ed è facile camminare per le strade di Juzcar, gente ce n’è pochissima. All’ingresso del paese, poco distante dalla casa di Gargamella si trova un piccolo parco giochi a tema. Alla fine il paese si gira in ora, ma è una gioia per i bambini che si sentono parte del minuscolo popolo blu.

Il Paese dei Puffi

Che ne sarà di Juzcar?

Mentre lascio il Paese dei Puffi, mi chiedo che ne sarà di questo minuscolo puntino disperso tra i monti dell’Andalusia. La popolazione, col passare degli anni, è scesa e continua a farlo pian piano. Il turismo escursionistico è la principale fonte economica. Qualche bar, qualche albergo o affittacamere danno alloggio per la notte a chi vuole fermarsi. Le case in vendita sono molte, chissà da quanti anni. Qualcuno le comprerà mai? Ci sarà un futuro roseo – o forse dovrei dire blu – per questo paesello? Io spero di sì. I Puffi possono essere l’attrattiva principale, ma l’ideatore dei piccoli esserini blu ne reclama i diritti e el pueblo de los pitufos è a rischio chiusura. Quindi se siete in Andalusia, fateci un salto 😉 Juzcar e i suoi abitanti vi ringrazieranno.

______________________________________________________________________________ Se ti è piaciuto questo post, ti chiedo come sempre un like alla mia pagina Facebook e di seguirmi su Instagram e Twitter.

Author: lucapery

6 thoughts on “Il Paese dei Puffi: visita al pueblo di Júzcar.

    1. Benissimo! Mi fa piacere che il mio viaggio in Andalusia ti sia di ispirazione! Mi raccomanda, non perdere Siviglia Granda e Cordoba. E se vai in estate, non trascurare il mare. 😉

      1. La partenza è prevista per questo mese e cercherò di non farmi mancare troppe cose anche se….punto tanto a fare itinerari lontani dal turismo di massa alla scoperta di paesini “particolari” come “Il paese del Puffi” 😀

Rispondi