Cosa fare a Siviglia. Dieci cose imperdibili nella Capitale dell’Andalusia.

Cosa fare a Siviglia

Non sono amante dei post come “cosa vedere in una città in 36 ore”, ma purtroppo questo è stato il tempo che ho avuto a disposizione per vedere Siviglia. Ma non vi preoccupate, se vi state chiedendo cosa fare a Siviglia in due o giorni trentasei ore, ecco qui una lista di dieci cose imperdibili.

Se non avete letto il mio post precedente sull’Andalusia e perchè avessi avuto così poco tempo, allora vi invito ad un breve refresh qui. Comunque sia, vi garantisco che in due giorni, tutta la lista qui indicata ve la vedete con comodità. Basta sapersi organizzare.

Cosa fare a Siviglia. La mia top ten.

1) Per le vie di Triana.

Abbiamo iniziato proprio da qui il nostro viaggio attraverso l’Andalusia e Siviglia. Dal Barrio de Triana. Considerato in passato un covo di reietti, un luogo dove confinare chi era sgradito alla società. Un quartiere dove si entrava e non si sapeva se si usciva. C’erano ladri, banditi, omicidi, scarti della società.

Eppure tutta questa gente cercava un modo per riscattarsi. Lo ha fatto attraverso il Flamenco. Ballo di origine gitana, composto da un cante all’apparenza stonato, accompagnato dal battito delle mani e dei piedi. Ma la bellezza di Triana sta nelle sue coloratissime vie. Non è difficile imbattersi nelle teterias di origine araba, i locali dove si beve il tè. O nei ristoranti lungo il Guadalquivìr. Senza dubbio uno dei luoghi più belli di tutta Siviglia.

2) Scoprire il Flamenco.

Mentre girate lungo le strade di Siviglia, sarà facile imbattersi anche in ballerini di Flamenco. Questo ballo, molto popolare in Andalusia, come vi ho spiegato prima è nato anche come forma di riscatto da parte di una parte della popolazione. E Siviglia è una delle culle di questo ballo. L’unico posto in cui ho avuto opportunità di vedere un ballo di Flamenco è stata la strada. Se avessi opportunità di tirare indietro le lancette dell’orologio a quei giorni a Siviglia, sicuramente approfitterei per andare a vedere uno spettacolo di Flamenco – e considerate che a me non piace ballare. Se avete l’occasione, approfittatene.

Andalusia in 10 scatti

Piazza di Spagna.

La piazza più bella d’Europa e una delle più belle al mondo, senza se e senza ma. Plaza de España è caratterizzata per una forma semicircolare che sembra abbracciare il visitatore. Le due torri ne delimitano le estremità. Un piccolo río – dall’acqua sporca – circonda praticamente tutta la piazza. Al di là del giro in barchetta a remi – 4€ per 35 minuti – la bellezza di Piazza di Spagna sta nella sua maestosità e nella sua bellezza dei dettagli.

Non è di origine araba in quanto costruita dopo durante l’inizio della prima guerra mondiale. Ma i suoi colori e la sua struttura possono far pensare che ci siano forti richiami alla cultura Mozarabe. Se girate per Siviglia noterete moltissimi di questi influssi.

Una passeggiata sulla passerella de Las Setas.

Conosciuto popolarmente come Las Setas, ossia i funghi, il Metropol Parasol è la costruzione in legno più grande d’Europa. Costruita come opera di riqualificazione di un’area degradata, il Parasol ha sostuitito un brutto parcheggio. Durante gli scavi furono ritrovate delle rovine romane, visitabili al piano terra. Per salire in cima al Metropol, basta prendere l’ascensore al pianoterra. Una volta arrivati in cima, si può passeggiare sul tetto di legno tramite una tortuosa passerella. Da qui si vede tutta Siviglia dall’alto.

Visitare la Cattedrale.

Una delle più belle in assoluto nonchè la più grande d’Europa in stile gotico. La Cattedrale di Siviglia fu eretta sui resti della Moschea. La Giralda, il campanile, incorpora in se stessa il vecchio minareto. Per visitare la Cattedrale vi consiglio vivamente di fare i biglietti online. La coda non è eterna, ma in alta stagione lo può diventare. Ecco allora che qui potete fare i vostri biglietti. Al suo interno, si nota chiaramente che l’impronta lasciata dallo stile arabo. E tutto ciò la rende davvero unica.

Da vedere assolutamente: La tomba di Cristoforo Colombo, conosciuto in spagnolo come Cristobal Colón. Lo scopritore dell’America riposa qui, con la sua tomba bara da quattro persone; la capilla mayor con la pala d’altare d’oro, una delle più grandi e più belle al mondo; los patios de los naranjos, un cortile composto da 66 alberi d’arancio. Peccato per la Giralda, che troviamo in fase di restauro e quindi non visitabile.

Un pomeriggio dentro l’Alcazar.

Al-qasr. Questa la parola di origine araba che significa palazzo e da cui deriva el Real Alcazar. Originariamente era stato concepito come un forte da parte dei Mori, ma poi venne ampliato e utilizzato fin dall’inizio come un palazzo. Come detto venne ampliato svariate volte ed utilizzato dai reali di Spagna. AL di là dei vari cortili, palazzi e giardini che lo compongono, la bellezza dell’Alcazar risiede nella arte. Mi chiedo quanta pazienza ma anche quanta bravura ci abbiano messo gli scultori. I soffitti sono tutti ornati con sculture decorative. Una bellezza davvero unica.

Devo però fare un appunto: i giardini dell’Alcazar sono si molto belli per la loro grandezza e varietà, ma sono poco curati. Ci è capitato di trovare alcuni punti sporchi, altri non propriamente tenuti a modo, altri ancora proprio rovinati. Un po’ di cura in più non guasterebbe.

Visitare il quartiere ebraico Santa Cruz.

Anche questo situato a pochi passi dalla Cattedrale. E’ un quartiere caratterizzato da vie strettissime e dalla presenza di molti locali e bar dove gustare ottime tapas. El Barrio de Santa Cruz era famoso per essere el barrio judío, il quartiere ebraico di Siviglia. Oggi è forse famoso per essere uno dei quartieri più belli di tutta Siviglia – dopo Triana ovviamente. E’ un quartiere davvero piccolo. Si gira in poco tempo, ma ve lo consiglio. Se volete c’è pure un tour guidato.

La vita notturna di Alemeda de Hercules.

Se siete amanti della vita notturna, las Alamedas de Hercules fanno al caso vostro. Situata a nord del centro storico, deve al suo nome a due colonne poste all’inizio della piazza. E’ un luogo adatto alla vita notturna, con molti locali.

Qui i giovani si ritrovano per bere, chiacchierare, giocare e discutere prima di iniziare la serata. Se avete bambini, nessun problema, ci sono anche delle aree dedicate a loro.

Non è un luogo fondamentale da vedere ma se cercate un po’ di movida, la trovate qui.

Las Alamedas de Hercules

Camminare nel centro storico

La bellezza di Siviglia sta anche nel suo centro Storico. Le sue vie sono strettissime, sempre molto affollate e piene di bar e negozi. Il nostro alloggio era situato nella parte settentrionale del centro e per raggiungere i punti di interesse ci siamo mossi sempre a piedi. Vi consiglio di girare soprattutto per le stradine, scoprirete angoli di Siviglia davvero belli. Se avete una macchina a noleggio invece, vi consiglio di evitare il traffico di Siviglia come la peste. Vi garantisco che non è facile arrivare a destinazione. Complice la poca ampiezza delle strade e la mancanza di parcheggi, Siviglia è una delle città dove ho trovato più difficoltà a girare con l’auto.

Mangiare tapas.

E qui si scatena lo spirito spagnolo. Ditemi quel che volete, ma i nostri aperitivi non sono minimamente paragonabili alle tapas spagnole. Il nostro aperitivo – parlo per il veneto – normalmente si caratterizza da spritz all’aperol e qualche cicchetto – patatine, arachidi, pane con salumi misti.

Tapas

In Spagna invece le tapas hanno tutto un altro “peso”. Intanto sono accompagnate spesso da una cerveza, una birra, da quarto o mezzo oppure da un vino generalmente rosso. Poi non ci si limita ai cicchetti. Le tapas in certi casi possono essere delle vere e proprio bombe caloriche di metà pomeriggio. Molte sono fritte, altre sono con un bel po’ di olio, altre ancora sono proprio pesanti a prescindere – pensate alla tortillas de patatas-. A questo punto però dovete pensare come gli spagnoli e non come gli italiani. Essendo gli orari tutti scalati in avanti di due ore con lo stesso fuso orario, la giornata praticamente si allunga. Qui si pranza alle due e si cena dalle nove nove e mezza. Quindi bisogna pur riempire lo stomaco. Non è raro vedere gente al bar che mangia tapas alle sette di sera e poi va a cena anche alle undici.

Per quel che riguarda le tapas, ne trovate di tutti i generi: di carne, di pesce, di verdura, fritte, alla griglia o al forno. Ce ne sono tantissime e in varie forme. La mia preferita – che però ho mangiato a Cadice – è quella composta da una fetta di pane tostato con pancetta, formaggio di capra e cipolla caramellata.

Due locali dove mangiare a Siviglia.

A Siviglia se volete mangiare vi consiglio caldamente la Bodega Las Columnas de Santa cruz, un locale di tapas dove l’eccentrico proprietario Pedro vi fa il conto sul banco con un gessetto. Siamo entrati e abbiamo detto “Fai tu!”. Ci ha presentato una costoletta di maiale al forno col miele, tortilla de patatas ed abbiamo aggiunto alcune polpette.

Se invece volete mangiare un’ottima Paella senza spendere troppo, allora Pando centro fa per voi.

Paella

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Author: lucapery

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