Cosa fare a Arquà Petrarca, uno dei borghi più belli d’Italia.

Per le vie del Paese

Un borgo di 1800 abitanti circa e uno dei poeti più conosciuti della letteratura italiana. La storia d’amore nata quasi per caso tra un uomo e un paese. Tutti hanno un luogo di cui inevitabilmente ci si innamora, ma a pochi capita di vedere accostato il proprio nome al luogo prescelto. E’ successo così per Francesco Petrarca. Dopo la sua morte, il cognome è stato accostato al paese di Arquà, in provincia di Padova. Inoltre, Arquà Petrarca ha una caratteristica fondamentale: la sua bellezza unica. Secondo classificato al concorso Il borgo dei Borghi, indetto dal programma Kilimangiaro, Arquà Petrarca è un borgo imperdibile se siete dalle parti di Padova. Data la piccolezza del borgo, quando proponevo l’idea di andare a vederlo, in molti mi chiedevano cosa ci fosse di tanto bello. Allora sono andato avanti da solo e ho pensato bene di raccontarvi cosa fare a Arquà Petrarca.

Arquà Petrarca

Nato come Arquà – da Arquata Montium, letteralmente il Chiostro dei Monti – il borgo assunse la denominazione attuale anni dopo la morte di Francesco Petrarca. Il Poeta si trovava ad Abano per delle cure termali. Gli fu ceduto un appezzamento di terreno e lui lo utilizzò per passarci gli ultimi anni della sua vita, quando morì nel 1374. Da allora Arquà e Petrarca rimangono da sempre legati.

Cosa fare a Arquà Petrarca

Cosa fare a Arqua Petrarca.

Passeggiare tra le sue vie.

La prima cosa da fare è una passeggiata tra le sue vie. Mi è piaciuto camminare e respirarne l’atmosfera antica e la sua storia, con la gente che vive a ritmi lenti. Ci sono anche degli scorci molto belli che vi allego qui di seguito.

Quando arriverete nella parte più in alto del Paese, dove si trova l’Oratorio della Santissima Trinità e la Loggia dei Vicari, vi consiglio di affrontare i 114 scalini ed arrivare fino al monumento degli alpini. Purtroppo dissento dal fatto che si goda di una vista panoramica su Arquà: si vedono solo i rami degli alberi e la pianura sottostante tra i rami.

Visitare la chiesa di Santa Maria Assunta e la tomba del Petrarca.

La chiesa di Santa Maria Assunta ha un campanile che noterete subito al vostro arrivo nel paese. Dal basso si può ammirare mentre si staglia verso il cielo. Costruita probabilmente attorno al 1026, il campanile fu eretto nel 1580. Al di fuori, nella piazza antistante la chiesa, potrete ammirare la tomba del Petrarca

Visitare la casa del Petrarca.

Quando arriverete in uno dei punti più alti del paese, proseguite per via Valleselle, oppure seguite le indicazioni Casa del Petrarca. Lungo la via troverete un bellissimo Murales, alcuni venditori di giuggiole e una targa che indica la casa del Poeta.

Arquà Petrarca

Per quel che riguarda orari e costi:

Dalle 09:00 – 12:30 e 15:00 – 19:00 dal 1/3 al 31/10;
Dalle 09:00 – 12:30 e 14:30 – 17:30 dal 1/1 al 28/2

L’ingresso è possibile fino a mezz’ora prima della chiusura.

E’ chiuso ogni Lunedì, a Natale e S.Stefano, Capodanno e I Maggio: Il costo dei biglietti è di 4€ per l’ intero e 2€ per il ridotto.

La casa al suo interno è così suddivisa:

  • la Casa di Francesco Petrarca.
  • Iconografia di Francesco e Laura.
  • Arquà e il suo territorio.
  • Il mito della Casa: il registro dei visitatori, le reliquie e le medaglie commemorative.
  • Una mostra fotografica dedicata ai luoghi del Petrarca in Veneto.

Sempre legati al Petrarca, nella parte bassa del Paese potete visitare la fontana del Petrarca, ma non aspettatevi granchè, è totalmente diversa da come ve la immaginate.

Assaggiare qualcosa a base di giuggiole.

Arquà Petrarca vanta una tradizione antica per le giuggiole. Il terreno della zona e il microclima che trovate qui, rendono favorevole lo sviluppo di questo albero. I frutti iniziano a maturare da inizio estate fino a fine autunno e le giuggiole assumono un colore brunastro dal gusto dolcissimo. Non a caso, il gusto dolcissimo è una vera gioia per il palato e la frase “andare in brodo di giuggiole” è proprio azzeccata per indicare qualcosa che manda in estasi.

I Giuggioli e le Giuggiole

Nei primi due weekend di ottobre ad Arquà si tiene la sagra della Giuggiola. Ma se non avete occasione di andarci non preoccupatevi, in paese avrete lo stesso la possibilità di assaggiare qualcosa a base di giuggiole. Io l’ho fatto bevendo un spritz mentre mangiavo un tagliere di affettati misti. Al posto dell’aperol hanno messo il brodo di Giuggiole. Il colore è quello di uno spritz al campari, il gusto è dapprima amaro, dovuto al vino, poi diventa dolcissimo in bocca. Mi è piaciuto molto.

Spritz di Giuggiole

Affittare una bicicletta e percorrere vari itinerari.

Se siete amanti della bicicletta o delle passeggiate, vi segnalo che potete effettuare delle bellissime escursioni al di fuori del borgo. In particolare, se fate click qui sul link, trovate le indicazioni per percorrere i sentieri del Parco Regionale dei colli Euganei. Ad Arquà ci sono anche alcuni punti di noleggio biciclette. Potete affittare delle mountain bike professionali e il costo va dai 25€ circa per mezza giornata ai 45€ per tutto il giorno. Non E’ raro vedere gente in bicicletta girare per le vie del Borgo.

Il laghetto della Costa.

E se non vi basta, andando verso Battaglia Terme potrete fermarvi al laghetto della Costa. Dal 2012 è diventato sito Unesco, in quanto sul fondo del lago sono state trovate tracce e reperti di un villaggio su palafitte, risalenti all’età del bronzo.

Passeggiando per i sentieri

Spero sia abbastanza. Buon divertimento e buona escursione in uno dei borghi più belli d’Italia.

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Author: lucapery

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