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14 cose da vedere a Udine in un giorno: itinerario con mappa

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Città elegante ed accogliente, Udine è il cuore pulsante del Friuli Venezia Giulia. Situata proprio nel centro geografico della regione, incarna alla perfezione lo spirito Friulano e di un’area forse ancora poco conosciuta. Città a misura d’uomo, con un centro storico molto raccolto e che concentra gran parte delle sue bellezze, Udine non è proprio di strada e per visitarla ci devi venire di proposito. Forse perchè il Friuli è “lassù nell’angolo”.

Un po’ tagliato fuori dai percorsi turistici e conosciuto per lo più dagli amanti della montagna, del trekking, del vino e dei borghi, da queste parti difficilmente ci si capita per caso. Insomma, se vuoi visitare Udine in giornata devi proprio dire “voglio andare a vedere Udine”. Noi abbiamo fatto così. Ne è valsa la pena perchè comunque ad Udine ce ne sono di cosa da vedere. Ti lascio qui le mie dritte, parlandoti anche di un evento in particolare, a cui ho avuto modo di partecipare anni fa.

Cosa vedere a Udine in un giorno

Per la tua visita a Udine, un giorno è sufficiente. Il centro storico è molto raccolto e i luoghi d’interesse della città si trovano tutti a breve distanza tra di loro. Per questo, se inizi la tua visita la mattina e la termini la sera riesci a vedere tutto quello che ti elencherò di sotto.

Tra l’altro, i punti di interesse situati nel centro storico si raggiungono facilmente e l’unica salita di rilievo è quella che ti condurrà ad uno dei luoghi principali di Udine, il suo castello. Ho evidenziato qui sotto 14 cose da vedere a Udine in un giorno. Andiamo a scoprirle assieme.

1. Piazza Della Libertà

Iniziamo la nostra visita a Udine da Piazza della Libertà, la piazza principale della città dove si trova la costruzione simbolo di Udine: la Loggia del Lionello. Vista così a primo impatto si potrebbe pensare di essere stati teletrasportati a Venezia: lo stile gotico Veneziano ricalca molto lo stile di Palazzo Ducale. Deve il suo nome a Nicolò Lionello, figlio di una famiglia di orafi di Udine. L’eleganza, la maestosità dell’edificio e il luogo in cui si situa la rendono il luogo più importante della città.

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Piazza della Libertà, Udine

L’edificio esternamente si costituisce di due piani: al piano inferiore 10 archi, al piano superiore si trova una balconata dove sono rappresentati anche gli stemmi di Udine. La Loggia del Lionello si può dire nasca il 24 Gennaio 1441 quando si decide di dare alla città di Udine una nuova loggia comunale. Nel corso dei secoli ha subito vari danneggiamenti, nel 1511 per il terremoto e nel 1685 per un incendio scoppiato negli edifici a lato. L’edificio ospita e tra gli archi si trovano le sei lettere che compongono il nome latino di Udine, Utinum.

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Loggia del Lionello, Udine

Dalla parte opposta si trova un altro dei monumenti storici di Piazza della Libertà, la Loggia di San Giovanni e la Torre dell’Orologio. Inizialmente vi si trovava la Chiesa di San Giovanni ma col terremoto del 1511, la chiesa fu demolita e successivamente ricostruita, realizzando anche la Loggia che doveva essere accanto alla Torre. Abbandonata a sè stessa fino a metà ‘800, dopo la disfatta di Caporetto la occuparono gli austriaci e la usarono come posto di guardia. Una volta liberata Udine dagli austriaci, la Loggia di San Giovanni diventò il Pantheon dei Caduti della Prima Guerra mondiale. Si caratterizza principalmente per il porticato che percorre tutta la loggia.

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Ercole e Caco

La torre dell’Orologio è opera di Giovanni da Udine e la costruì in sostituzione della torre medievale da cui si accedeva al castello. In cima si trovano i due Mori e il leone di San Marco. Se il compito dei Mori è battere le ore, il meccanismo dello stesso orologio è opera dei mastri orologiai della ditta Solari di Pesariis ed è un meccanismo molto particolare.

In più, su piazza della Libertà si trovano:

  • Arco Bollani: in cima si trova il Leone di San Marco ed è l’inizio del percorso verso il castello.
  • La fontana del Carrara, un fontana di epoca rinascimentale
  • Statua della Pace: realizzata dopo il Trattato di Campoformido del 1797, rimase per lungo tempo in stato di abbandono prima di essere posta qui nel 1819
  • La statua della Giustizia: risale al 1614 e ricorda il luogo delle esecuzioni capitali.
  • Le statue dei due giganti Ercole e Caco: chiamati in modo affettuoso Florean e Venturin dagli abitanti di Udine, erano collocati originariamente nel Palazzo Della Torre di piazza XX Settembre. Quando questa fu abbattuta, le statue furono trasferite.

Piazza della Libertà è considerata anche la Piazza Veneziana più bella della Terraferma.

2. Piazza Castello

Passando a lato della Loggia di San Giovanni e sotto l’Arco Bollani, inizierà la salita verso il Castello di Udine. Puoi salire lungo la salita ma anche passare sotto il porticato della Loggia del Lippomano. Una volta in cima alla collina arriverai in un grande prato verde affacciato proprio davanti al Castello: è piazza del Castello.

Il Castello di Udine ad oggi è sede dei Musei Civici che comprende la Pinacoteca, il Museo Archeologico e Numismatico, Museo del Risorgimento, la Galleria dei disegni e delle stampe, il Museo friulano della fotografia. Nel porticato che passa sotto la porta si trovano dei resti della prima guerra mondiale. Da qui si può vedere anche il simbolo della città, l’Angelo Dorato sopra al campanile di Santa Maria del Castello.

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Piazza Castello

Il colle su cui sorge il Castello di Udine è probabilmente è originato da un cumulo di detriti ma la leggenda narra che sia piuttosto opera di Attila: dopo il saccheggio di Aquileia, Attila ordinò ai suoi soldati di costruirgli un’altura. Lo fecero usando gli elmi dei soldati sconfitti in guerra, ammassandoli in un unico punto e dando origine al colle dal quale Attila poteva ammirare Udine dall’alto.

Le prime testimonianze del Castello risalgono al 983 e sorge in luogo di un fortezza costruita dai Patriarchi di Aquileia. Ad oggi nel prato antistante il Castello di tengo concerti e spettacoli teatrali. Da qui si vede Udine dall’alto fino alle Alpi orientali. Sulla piazza si affacciano anche due edifici: uno è la casa della confraternita, dove si riuniva il Parlamento della Patria del Friuli. L’altro edificio è la Casa della Contadinanza, un bar e ristornate dove rilassarsi con vista sul giardino mentre i giovani scorrazzano giocano a calcio sul prato.

3. Piazza San Giacomo, la Piazza dai tre nomi

Piazza San Giacomo è il salotto di Udine ed è conosciuta come la piazza dai tre nomi: Piazza San Giacomo – Place San Jacum in Friulano – Piazza Giacomo Matteotti oppure piazza delle Erbe.

La piazza è la vecchia sede del mercato cittadino e prende il nome sia dal Politico Italiano Matteotti ma anche da uno dei due capolavori artistici della città: la chiesa di San Giacomo. L’altra bellezza artistica è la fontana, opera di Giovanni da Udine. Piazza San Giacomo è anche la piazza più bella della città.

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Piazza San Giacomo

Al centro si erge un ampio plateatico, mentre a fare da cornice si trovano delle bellissime case colorate e porticate. Chi si ferma a bere in uno dei bar gode di una cornice privilegiata, un luogo adatto per il ritrovo in qualsiasi momento della giornata. La fontana di Giovanni da Udine si trova sul plateatico e la delibera per la sua costruzione risale al 1542 anno in cui si incaricò il da Udine per la sua costruzione. La fontana poggia su una gradinata di forma circolare e la sua esposizione in piazza risale al 1687. Era collegata alla Fontana del Carrara in Piazza della Libertà tramite un acquedotto sotterraneo.

La chiesa di San Giacomo invece è una chiesa trecentesca e a volerne la costruzione fu la Confraternita dei Pellicciai nel 1378. Se all’inizio si trattava di una modesta cappella, con i lavori di ampliamento questa diventa una vera e propria chiesa dedicata a San Giacomo. E’ Bernardino da Morcote nel 1525 a costruire la facciata attuale, con l’orologio ed il balcone poco sotto, mentre in cima si trova la torre campanaria. Costruita invece nel 1744 è la cappella delle Anime.

All’interno della chiesa di San Giacomo, nel soffitto dell’unica navata si trovano le Storie di San Giacomo, opera di Pietro Venier. Altre opere al suo interno sono San Fabio intercede per le anime purganti e la Vergine attorniata da santi.

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Piazza San Giacomo

Guardando la chiesa di San Giacomo, sul lato sinistro si trova un’antica cisterna risalente al XV secolo. E’ la “Lanterna di Diogene”, ha una forma ottagonale dove si trovano quattro colonne sormontate da una lastra ottagonale, sulla quale poggia una colonnina centrale con un capitello.

4. Il Duomo di Udine

Il Duomo di Udine è conosciuto anche col nome originale di cattedrale di Santa Maria Annunziata.

La sua costruzione iniziò nel 1236 e nel 1335 al Chiesa lo consacra a col titolo di Santa Maria Maggiore. Quasi completamente danneggiato dal terremoto del 1348, il restauro si completò solo 20 anni dopo e vi si apportarono delle modifiche. Nel 1735 a seguito di ulteriori lavori, il Duomo cambiò nome in quello attuale.

Sulla facciata frontale si trova il Portale della Redenzione, opera di un maestro sconosciuto e risalente al XIV secolo ed è ornato da figure in rilievo. C’è poi il portale dell’Incoronazione, realizzato tra il 1395 e 1396, le cui decorazioni sono andate perdute in quanto realizzate su una pietra troppo sensibile alle intemperie e allo smog cittadino. Le rappresentazioni riguardano scene della vita di Gesù.

L’interno del Duomo di Udine è a croce latina in stile barocco ed è composto da tre navate. Sulle pareti si aprono due cappelle per parte intercomunicanti tra loro e sembra quasi che il duomo abbia due navate in più. Al suo interno si trovano anche alcune opere del Tiepolo: sulla navata destra, nella prima cappella si trova la la pala della Santissima Trinità, nella seconda cappella la pala coi patroni di Udine, Ermacora e Fortunato e nella quarta cappella quella del Santissimo Sacramento.

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Interno del Duomo di Udine

All’esterno del Duomo ci sono due edifici di rilievo: uno è il Museo del Duomo, ospitato all’interno del Battistero dedicato ad uno dei fondatori di Udine, Bertrando di San Genesio. All’interno si trovano alcuni affreschi raffiguranti San Nicola di Bari, i santi Ermacora e Fortunato e alcuni paramenti sacri. L’altro è l’Oratorio della Purità che si trova sul lato destro del Duomo e fu costruito nel 1757 dal Cardinale Dolfin. Sul soffitto si trova l’Assunzione del Tiepolo.

Per quel che riguarda gli orari del Duomo: Dal Lunedì alla Domenica dalle 7:00 alle 12:00 e dalle 16:00 alle 18:45.

5. Via Mercatovecchio

E’ la via più bella ma anche la più importante della città di Udine, quella da percorrere guardandosi a destra e a sinistra. E’ una via molto ampia ricca di palazzi storici che la costeggiano. E’ così chiamata perchè fu qui che sorse il primo mercato della città, concesso dal Patriarca Bertoldo di Andechs nel 1223. Fu di vitale importanza per lo sviluppo economico di Udine, quando la futura città era ancora un piccolo insediamento.

Oggi la Via Mercatovecchio è una ampia via porticata fiancheggiata da negozi. Tra i luoghi d’interesse della via si trovano il Palazzo del Monte di Pietà e poco più avanti la Casa Sabbadini dove si trovano quel che rimane di alcuni affreschi opera del pittore Giovan Battista Grassi, in particolare una raffigurazione del Giove. A metà della via si trova anche la Cappella di Santa Maria del Monte.

6. Piazza XX Settembre

Piazza XX Settembre era conosciuta in passato come Piazza dei Grani perchè originariamente si svolgeva in passato il mercato delle Granaglie. Da poco tempo però è tornata ad essere sede del mercato cittadino. Tra i palazzi di interesse si trova palazzo Antivari Kechler che oggi ospita un hotel ed ha la facciata in stile neoclassico. Inoltre il Palazzo Veneziano, conosciuto come Casa Veneziana e che si trovava in via Rialto, fu smontato e portata qui una sua facciata.

Piazza XX Settembre è stata oggetto di riqualificazione: una decina di anni fa era ancora un ampio parcheggio, ora è stata pedonalizzata ed è stato istituito nuovamente il mercato della frutta, della verdura e del pesce.

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Via Mercatovecchio

7. Le Rogge

Tra le cose da vedere a Udine in un giorno le Rogge rivestono un ruolo particolare. Le Rogge sono due canali di media dimensione che attraversano la città passando poco lontano dal centro storico. Sono la Roggia di Palma e la Roggia di Udine. Entrambe provengono dal torrente Torre a 15 km circa a nord di Udine. Questi due canali non si incontrano mai ma incrociano il Canale di San Gottardo che serve per alimentarle in caso di secca del Torre.

Non è conosciuta la data in cui queste rogge sono stata scavate artificialmente. Sembra risalgano attorno al 1100-1200, secondo i primi documenti. E si pensa fossero utilizzate per irrigare i campi appartenenti alla curia dopo il periodo di devastazione da parte delle popolazioni nomadi. Se le Rogge non passano per il centro, sono stati però realizzati dei piccoli canali (chiamati roielli) che in passato hanno portato acqua alle ville dei borghi che oggi sono stati accorpati alla città.

Le Rogge regalano scorci molto suggestivi e secondo la tradizione erano spesso usate dalle donne di Udine per il lavaggio dei panni.

8. Le porte di Udine: Porta Manin, Porta Aquileia, Porta Villalta e Porta Torriani

Anche Udine in passato era una città murata. Ma non aveva una sola cinta muraria, bensì cinque. E per accedere in città si accedeva tramite tredici porte.

Le cinque cinte murarie sono rimaste visibili fino all’ottocento, poi sono o state abbattute oppure inglobate nella città. Anche le porte di accesso sono state per lo più distrutte e di queste ne rimangono solo tre. In particolare quelle che potrai vedere sono:

  • Porta Manin: situata vicino a Piazza della Libertà, Porta Manin faceva parte della terza cerchia. Per realizzare la porta e vigilare sui terreni circostanti, fu costruita nel 1451 la torre. La cerchia di mura invece aveva un perimetro, costruito sotto il Castello, lungo oltre 2 km con un fossato pieno d’acqua. Per raggiungerla basta parcheggiare l’auto nel parcheggio di Piazza Primo Maggio. Risale al 1200
  • Porta Villalta: faceva parte dell’ultima cinta muraria ed è forse la più integra. Iniziata nel 1436 e terminata nel 1440, era per lo più una torre di difesa. Oggi ospita la Società Friulana di Archeologia
  • Porta Aquileia: Un’altra porta era Porta Aquileia, situata sul limitare del centro storico ed era collegata con le più importanti vie commerciali. Vi si trovava un custode che aveva il compito di vigilare su merci e persone che entravano in città. Faceva parte della quinta cerchia e risale al 1373. Oggi ospita il Consorzio per la Tutela dei Castelli Storici del Friuli-Venezia Giulia.
  • Porta Torriani: conosciuta come Torre di Santa Maria, e detta anticamente Porta Nuova, anche questa faceva parte della quarta cinta e fu realizzata nel 1295.

Sono queste le più evidenti testimonianze di Udine come città fortificata.

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Porta Manin

9. Piazza Primo Maggio

Situata ai piedi del Castello di Udine, Piazza Primo Maggio è una piazza grandissima, forse la più grande della città, ed il luogo in cui si svolge la Fiera di santa Caterina a Novembre. E’ un grande spazio, in parte parcheggio in parte giardino pubblico. In particolare la parte dei giardino reca al suo interno otto strade che si collegano al laghetto al suo centro con la fontana. La piazza è anche sede di alcuni bar – uno proprio nel giardino, altri negli edifici che attorniano la piazza – dove bere all’aperto. I Friulani la chiamano Zardin Grant (Giardino Grande)

Su Piazza Primo Maggio ci sono varie leggende: una è quella che da qui Attila ordinò la costruzione del monte dove ora sorge il castello di Udine, usando gli elmi dei nemici. Un’altra leggenda dice che sia stata sede di un mostro, ucciso da un eroe che liberò gli udinesi dalla minaccia. La zona, in realtà, era una zona acquitrinosa che gli abitanti di Udine bonificarono nel corso degli anni. Anche il Boccaccio parla di Piazza Primo Maggio nel suo Decamerone.

Si può vedere bene anche dall’alto del castello.

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Piazza Primo Maggio, Udine

10. Le vie più importanti di Udine

Nella tua visita a Udine in giornata, ti consiglio anche di ammirare alcune tra le sue vie più frequentate del centro. Via Sarpi, che collega via Mercatovecchio a Piazza Matteotti, poco lontano dalla chiesa di San Giacomo. E’ una via molto conosciuta soprattutto per la presenza di locali, bar ed enoteche, che attirano molti giovani durante le serate del weekend ma anche nelle serate della bella stagione. Via Cavour e Via Rialto, due strade parallele che sono le due vie più eleganti della città con presenza di decorazioni in stile liberty e del palazzo del Municipio, Palazzo d’Aronco. Via Paolo Canciani, un’altra via che incrocia le prime due, anche questa una via piena di negozi adatti allo shopping.

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Riflessi a Udine

11. I giardini di Udine

Cosa vedere ancora a Udine? Senza dubbio le sue aree verdi. Alcuni di questi te li ho già citati quindi ho stilato un breve elenco.

  • Piazza Castello: situato di fronte al castello è un ampio spazio con vista sulla città ma se ti vuoi sedere o ti stendi nell’erba oppure ti siedi al bar.
  • Giardino Ricasoli: un luogo dove rilassarsi al suono dello scorrere della roggia.
  • Piazza Primo Maggio: ai piedi del castello, ti consiglio di venire qui per l’aperitivo al bar vicino al giardino. Al suo centro si trova un laghetto con la fontana dove nuotano le anatre.
  • Giardini del Torso: un ampio giardino circondato da alte mura.

12. I Musei di Udine

Se sei appassionato i musei allora tra le cose da fare a Udine c’è quella di andare a visitare alcuni tra i suoi musei più importanti.

  • Casa Cavazzini: è la nuova sede della Galleria d’Arte Moderna di Udine, con oltre quattromila opere su una superficie di circa 3500m quadri.
  • Gallerie del Tiepolo: non sono propriamente un museo ma sono delle gallerie all’interno del Museo Diocesiano del Palazzo Arcivescovile. Tiepolo decorò il Soffitto dello Scalone d’Onore, la Sala rossa, la Galleria degli Ospiti, la sala gialla, la cappella palatina e la sala azzurra.
  • Museo del Castello di Udine: al suo interno si trovano i musei civici suddivisi in Pinacoteca, il Museo Archeologico e Numismatico, Museo del Risorgimento, la Galleria dei disegni e delle stampe, il Museo friulano della fotografia
  • Il museo Etnografico: qui si trovano oggetti da lavoro, strumenti ed abiti comuni che raccontano la vita del popolo friulano.
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Angelo d’Oro

13. Friuli DOC

Un’altra cosa da fare a Udine, ma qui ci devi venire a Settembre, è quella di assistere al Friuli DOC: per 4 giorni, nella prima metà di settembre, le strade della città son invase da visitatori provenienti da tutto il nordest ma anche dal resto d’Italia.

L’evento è l’occasione per assaggiare piatti della tradizione friulanafrico su tutti – ma anche assaggiare degli ottimi vini provenienti da tutta la regione. Vini anche appena prodotti ma anche vini già preparati dagli anni scorsi.

Per le strade e nelle piazze vengono allestiti stand ma anche baracchini, spine del vino e soprattutto palchi con musica per concerti dal vivo. Udine diventa una grande festa a cielo aperto. Ci sono stato molti anni fa, forse è il caso di tornare.

14. Cosa vedere nei dintorni di Udine

Se ti è piaciuta la visita ad Udine, il mio consiglio è quello di andare a vedere anche i paesi nei dintorni della città. Quelli più belli per me sono due. Il primo è Venzone, il borgo della rinascita Friulana, dichiarato Borgo dei Borghi nel 2017. Qui puoi vedere anche le mummie di Venzone, passeggiare per il centro storico di uno dei borghi più belli d’Italia ed assistere ad eventi che si tengono in alcuni periodi dell’anno come la festa della lavanda e la festa della zucca.

Il secondo borgo che ti consiglio di visitare nei dintorni di Udine è Cividale del Friuli. Crocevia di popoli in passato, Cividale è stata per lungo tempo sotto la dominazione longobarda. Le tracce del loro passaggio sono tutt’ora presenti sia al Museo Archeologico Nazionale sia in alcune strutture come il Tempietto Longobardo. Ma Cividale è anche buon cibo: è qui che sono nati i dolci tipici friulani come Gubana, Gubanetta e gli Strucchi.

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Spero che questa mi guida su cosa vedere a Udine in un giorno ti sia piaciuta e ti possa tornare utile. Udine a me è piaciuta ed è una città ideale per passarci qualche ora tra storia e relax. Ti aspetto di nuovo qui nel mio blog per altri itinerari e seguimi sui social che trovi nella home. A presto.

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