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Cosa vedere a Trevi in un giorno

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cosa vedere a Trevi

Per noi la cittadina di Trevi è stata la base ed il punto di partenza del nostro viaggio in Umbria di 7 giorni. Devo dire che il primo impatto con questo piccolo borgo è stato di inaspettata bellezza: costruito sul fianco della collina, si erge in tutta la sua bellezza per farsi ammirare sia dalla strada che dal paesaggio circostante. La prima caratteristica che si nota è il color ocra delle sue case.

Confesso che non ce l’aspettavamo così carino e non lo avevamo nella lista dei luoghi da vedere: quindi, sei a pochi passi col tuo alloggio, vuoi non fare una visita a Trevi? Era ovvio che dovessimo inserirla. Ci siamo stati più volte nel corso dei giorni, primo perchè volevamo mangiare qualcosa di tipico, secondo perchè un paesino così bello non si può saltare.

Quindi mi sembra d’obbligo parlarti di cosa vedere a Trevi in un giorno. La cosa curiosa è che se vuoi vedere tutti i suoi luoghi d’interesse, ti basterà seguire un itinerario. Ma ora ti spiego tutto.

1. Cosa vedere a Trevi

I luoghi da visitare a Trevi sono molto più di quelli che ti aspetteresti. Prima di iniziare la tua visita, ti consiglio di fare tappa all’ufficio della pro loco di Trevi. In giro per la città, sulle strade e sui marciapiedi si trovano delle impronte numerate: sono le tappe dell’itinerario e sono 39 punti indicati nella mappa che ti puoi far dare all’ufficio turistico. Non so se riuscirai a vederle tutte, ma visita almeno le più importanti. Noi abbiamo fatto così.

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Trevi

1.1 Piazza Mazzini

Cuore di Trevi è Piazza Mazzini. Oggi si chiama così, ma prima si chiamava Piazza Vittorio Emanuele, e prima ancora, secondo il catasto gregoriano, Piazza Sant’Emiliano. Per gli abitanti del borgo resta sempre “la Piazza”.

I primi documenti citano già la piazza attorno al 1273, ma nel corso dei secoli questa ha cambiato forma e pavimentazione. Manca una chiesa, per questo si dice sia una piazza laica.

Sul lato sud est sorge la torre civica. Vi erano state poste delle campane, utilizzate in passato per il raduno delle truppe e per il richiamo della popolazione durante le feste popolari. Oggi però le campane non sono più attive. La torre ha subito più volte rifacimenti ma anche lavori di innalzamento e abbassamento. A destra della torre si trova il palazzo del Governatore, utilizzato come sede degli uffici comunali, mentre in passato era usato dal Podestà per poter mantenere i rapporti con la chiesa e amministrare la giustizia.

A sinistra della torre si trova il Palazzo Comunale. Appena fuori dalla piazza, in uno dei palazzi si trova il disegno monocromo, un affresco cinquecentesco rappresentante Atteone, trasformato in cervo mentre fu sorpreso a guardare la dea Diana nuda mentre faceva il bagno. Sotto i portici invece si trova l’affresco dei Santi Protettori, con la Madonna circondata da Sant’Emiliano, San Vincenzo e San Benigno, i protettori di Trevi, e gli angeli.

Un luogo curioso da vedere per le vie di Trevi è la porta del morto. Ce ne sono molte sparse per la città ma qui vicino alla piazza è facile vederla in una via laterale perchè segnata nella mappa e indicata con le impronte. Si chiama così perchè da questa porta usciva il defunto morto in casa. Molte di queste porte sono state murate.

Oggi sulla piazza si affacciano bar, alcuni tra i ristoranti più noti di Trevi e l’ufficio informazioni della Pro Loco ed è il maggior luogo si aggregazione.

1.2 Santa Reparata

Come in tutta l’Umbria, la componente religiosa è molto forte. Ho quindi incluso anche la visita agli edifici religiosi di Trevi attraverso questo mio itinerario. Il torrione di Santa Reparata si trova fuori dal centro storico, sulle mura che delimitano la città da cui puoi ammirare il paesaggio circostante.

Risale al V secolo e appartiene alle antiche mura di Trevi, queste risalenti a due secoli prima. Al suo interno un piccolo altare ed un affresco dedicato a San Francesco. Se entri da Porta Nova e percorri tutta la strada che costeggia le mura, lo noterai alla tua sinistra.

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Piazza Mazzini

1.3 Chiesa di Sant’Emiliano

La Chiesa di Sant’Emiliano è il Duomo di Trevi ed è l’edificio religioso più importante della cittadina. E’ dedicato ad uno dei santi più importanti della città, Emiliano.

Appartiene all’arcidiocesi di Spoleto-Norcia e sorge sui resti di un tempio dedicato a Diana. Questo venne abbattuto e su ordine del vescovo di Foligno fu costruito una chiesa nel 199. L’attuale Duomo risale al XII secolo. L’edificio è così importante che tutte le strade costruite nei suoi dintorni gli girano a attorno

Sulla facciata principale del Duomo si trova un portale rinascimentale del XV mentre sopra il portone è presente un timpano sul quale è stato raffigurato Sant’Emiliano tra due leoni.

All’interno, la statua di Sant’Emiliano è in marmo e si trova nella facciata di sinistra. Risale al XII secolo come i tre absidi della chiesa. Ci sono anche degli affreschi ma purtroppo lo stato di conservazione è quel che è. Noi entriamo silenziosamente per ammirare la chiesa al suo interno e notiamo una saletta sul lato sinistro della chiesa, dove si trova un presepe in allestimento.

Sul campanile infine ti segnalo che ha perso il suo significato storico. Quello originale fu abbattuto in quanto non più stabile: colpito da fulmini e reso instabile da terremoti, si optò per l’abbattimento e la costruzione di una nuova torre nel 1926, pochi metri più in là.

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Chiesa di Sant’Emiliano

1.4 Il complesso museale di San Francesco

La chiesa di San Francesco ha una forma allungata e arriva sino al convento poco distante. Fa parte del più ampio complesso museale di San Francesco: oltre alla chiesa, fanno parte del complesso anche il convento, la pinacoteca, l’antiquarium e il Museo della civiltà dell’ulivo.

Tutto il complesso si dice risalga alla metà del XIII secolo ma chiuse i battenti nel 1810 in seguito alle soppressioni napoleoniche, per diventare poi nel 1980 sede di una parte della pinacoteca. La struttura è costruita attorno ad un chiostro di forma ottagonale. Per quel che riguarda invece i singoli edifici che compongono il complesso museale:

  • L’antiquarium raccoglie testimonianze risalenti all’antichità, parliamo del IV secolo a.C., in cui si trovano vasi, otri ed ossa, risalenti anche al periodo non solo Umbro ma anche Longobardo.
  • Il Museo della civiltà dell’ulivo raccoglie i vari aspetti di questo albero diffuso lungo le colline umbre. L’olio umbro è uno dei prodotti tipici della regione.
  • La Pinacoteca raccoglie tutta una serie di pitture e sculture provenienti dal territorio circostante al borgo di Trevi.
  • La chiesa di San Francesco risale al periodo compreso tra il XIII e XIV secolo ed è una chiesa ad una navata unica. L’abside in fondo è pentagonale mentre sulle pareti laterali si trovano tutta una serie di affreschi databili tra il XIV e il XV.

1.5 Palazzo Lucarini

Situato a pochi metri dalla chiesa di Sant’Emiliano si trova Palazzo Lucarini. Prende il nome dall’omonima famiglia Treviana: era una famiglia benestante e molto ben vista in città. Il palazzo è talmente ampio che al momento della sua costruzione incorporava al suo interno un piccolo quartiere medievale.

I Lucarini donarono il palazzo in eredità per essere utilizzato come centro studi per i giovani e fu anche un collegio.

Oggi è un centro culturale per l’Arte Contemporanea.

1.6 Ex chiesa di San Bartolomeo

Tra i luoghi da non perdere a Trevi si trova quella che oggi si chiama ex chiesa di San Bartolomeo. Purtroppo le notizie in merito a questo edificio sono molto scarse ma la cosa più interessante si trova all’esterno della chiesa. E’ un affresco quattrocentesco che rappresenta l’annunciazione e si trova sopra ad uno dei portoni d’ingresso.

La chiesa probabilmente risale al 1400: alcuni scritti raccontano che le monache provenienti da Sacca si trasferirono qui. All’interno della chiesa, un semplice altare e un altro affresco rappresentante una crocefissione.

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Ingresso della casa medievale

1.7 Casa medievale

Da visitare a Trevi, e situata sempre a poca distanza dalla chiesa di Sant’Emiliano, è la casa quattrocentesca, conosciuta anche come casa medievale. Si visita da fuori e sul muro esterno in basso e fronte strada si trova un affresco sempre del ‘400.

1.8 Piazza della Rocca e Palazzo della Propositura Valenti

In piazza della Rocca, una piazza leggermente nascosta tra le vie di Trevi, si trova il Palazzo della Propositura Valenti, appartenente ad una famiglia nobiliare del borgo. Il palazzo, di origine seicentesca, era destinato al secondo figlio dei Valenti per intraprendere la carriera ecclesiastica.

Il palazzo è di colore bianco e al primo piano ha una finestra con balcone mentre al pianterreno oggi si trova un bar con tavoli allaperto.

1.9 Villa Fabri

Situata poco fuori Porta del Lago si trova Villa Fabri. La villa risalente al ‘500 è di proprietà del comune di Trevi ma si distingue per la bellezza del suo giardino pubblico composto da tre terrazzamenti. A sud est si trova un orto di ulivi conosciuto come la chiusa, dal quale si ricava l’ottimo olio umbro. Ed è proprio da qui che si vede la parte più bella della villa, con la doppia scalinata in pietra tra il secondo e il terzo livello.

La villa nacque da un’idea di Girolamo Fabri, che la volle per passarvi la sua vecchiaia.

All’interno infine si trovano una cappella religiosa voluta dal Fabri e alcuni dipinti del ‘600.

1.10 Palazzo Valenti

Questo palazzo nobiliare apparteneva ai Valenti di Riosecco, la famiglia nobiliare Treviana di cui ti ho accennato prima e che ne rivendica la proprietà con gli stemmi sulle facciate esterne. Il palazzo è di epoca rinascimentale ma non è visitabile. Se ne può visitare solo l’esterno oppure, se trovi aperto, l’androne all’interno dove si trova una grande cisterna, utilizzata per l’approvvigionamento idrico.

Fino al 1928 reperire l’acqua a Trevi è stato un problema, finchè non è stato sistemato l’acquedotto. Le case di Trevi utilizzavano questo sistema e infatti la città conserva ancora le cisterne.

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Lungo le vie di Trevi

1.11 Palazzo Ciccaglia

L’itinerario a piedi su cosa vedere a Trevi prosegue fermandoci davanti a Palazzo Ciccaglia. Ad attirare la mia attenzione è quello che sembra un tappeto: a primo impatto sembra uno zerbino colorato ma è una composizione di piastrelline colorate che ha la forma di un tappeto posto davanti alla porta d’ingresso.

Purtroppo non se ne trovano più in giro per Trevi, ma una volta erano più frequenti. Sopra il portone si trova uno stemma in stucco, probabilmente simbolo della famiglia proprietaria del palazzo.

1.12 Ospizio

L’Ospizio è un edificio cinquecentesco che era adibito a tale funzione ed è annesso ad una chiesa ora sconsacrata, ma che al tempo era utilizzata per le funzioni religiose e dagli anziani che vi risiedevano.

L’edificio è chiuso e si trova a pochi passi dalla piazza centrale di Trevi ma sulle pareti esterne si vedono i resti di alcuni affreschi del XIV e XV secolo.

1.13 Palazzo Natalucci

Palazzo Natalucci si riconosce per via di un arco che collega i due edifici della via. In centro alla stradina si trova una scalinata per salire la ripida strada. Palazzo Natalucci ed il suo arco indicavano l’ingresso alla zona ebraica della città.

Era la zona più ricca del borgo in quanto alla comunità ebrea era consentito praticare l’usura. Uno dei banchi dei pegni si trovava proprio nell’attuale Piazza Mazzini.

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L’affresco all’esterno della Chiesa di San Bartolomeo

1.14 Cosa vedere nei dintorni di Trevi

Terminata la visita a Trevi, vediamo cosa vedere nei suoi dintorni. Sicuramente vale la pena recarsi fino a Spello, Montefalco e Rasiglia, tre borghi situati a poca distanza l’uno dall’altro. Se ampliamo il raggio di spostamento allora ti consiglio di arrivare sino a Perugia, Gubbio, Assisi, Spoleto e alla cascata delle Marmore.

Ovviamente per queste città avrai bisogno di più giorni disponibili. Valuta bene e organizza la tua visita.

2. Dove mangiare a Trevi

A Trevi abbiamo mangiato due volte in locali diversi: la prima sera abbiamo mangiato al Ristorante Pizzeria la taverna del Teatro. A me è piaciuto: una spaghetti col rancetto, una pasta alla norcina e due pizze un po’ particolari. Mia figlia ha leccato il piatto della pasta alla norcina. A me le pizze sono piaciute molto, un po’ croccanti ma tutto sommato molto buone. Servizio un po’ lentino ma nulla di grave.

Il top però per me è stata la Bigonza, un’osteria molto spartana sempre in centro a Trevi. Noi abbiamo prenotato perchè la sera prima era pieno. Non ha molti posti ma sono sia all’esterno che all’interno ed il menù è fatto su carta scritta a mano. Si mangia praticamente quel che c’è: il proprietario fa la spesa in giornata e si mangia la sera. Di solito ha qualche antipasto, tre primi e tre o quattro secondi. Il rapporto qualità prezzo è ottimo. Ha una saletta interna davvero eccezionale, dove si trovano tutti reperti storici dei tempi andati:

  • Un vecchio telefono con la tastiera girevole per la composizione dei numeri
  • un listino prezzi di una casa chiusa
  • un decalogo della carbonara perfetta
  • una vecchia credenza con vetrinetta
  • una vecchia radio
  • pentole e padelle appese al murp
  • alcune foto di repertorio

3. Dove parcheggiare a Trevi

Trovare parcheggio a Trevi non è poi così difficile: puoi trovare parcheggio libero al di fuori del centro storico entrando da Porta Nova. Lungo la strada che costeggia le mura ci sono molti parcheggi liberi. Altrimenti puoi parcheggiare in un ampio parcheggio a pagamento situato in via Coste oppure nel parcheggio sotterraneo sempre a pagamento in via delle Grotte.

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