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Cosa vedere a Spoleto in un giorno: itinerario con mappa

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cosa vedere a spoleto in un giorno

Dovessi stilare una classifica dei luoghi più belli del mio on the road di 7 giorni in Umbria, la visita a Spoleto di un giorno è stata una delle escursioni più belle. E la considero anche una delle due città più belle che abbiamo visitato lungo tutto il nostro viaggio – l’altra città che mi è piaciuta molto è stata Gubbio -.

Ho trovato Spoleto molto affascinante, con un’anima medievale e dall’aria sorniona. I suoi vicoli, le sue piazze, i locali storici e i luoghi di maggiore interesse sono un invito per i visitatori a perdersi tra le vie del centro storico: ammetto di aver avuto la sensazione di trovarmi in uno dei tanti borghi Umbri e non in una città, tanto strette sono le sue strade.

Sovrastata dalla Rocca Albornoziana, il mio consiglio è quello di visitare Spoleto partendo da qui, dall’alto: questo perchè la mobilità alternativa – un insieme di tapis roulant, ascensori e scale mobili, ma alla fine ti spiegherò meglio cos’è – permette di muoversi su e giù, specie in salita, risparmiando fatica ed energia senza spendere un euro. In questo modo si parte dalla Rocca e si scende verso il basso.

La nostra giornata è stata guastata dal maltempo, ma questo non ci ha impedito di esplorarla per bene: ti lascio qui sotto il mio itinerario con mappa su cosa vedere a Spoleto in un giorno. Troverai anche le informazioni utili sui parcheggi e su come muoversi. Ti servirà. Andiamo ora a scoprire questa meravigliosa città.

1. Storia di Spoleto

Prima di parlarti di cosa visitare a Spoleto, vorrei ricostruire la storia di questa città ed è giusto fare qualche passo indietro e scoprirne il passato, soprattutto per capire come mai ci siano una rocca dal nome spagnolo qui in centro Italia.

Spoleto sorge ai piedi del Monteluco e affonda le proprie radici nel periodo romano. A testimonianza di ciò, la presenza del teatro romano e della casa romana. Nel IV secolo però diventa sede episcopale. Nel 571, con l’arrivo in Italia dei Longobardi, Faroaldo costituì il Ducato Longobardo di Spoleto e ne rimase a capo fino al 729: il ducato di Spoleto comprendeva buona parte del centro Italia, e solo col re Longobardo Liutprando il Ducato finì.

Nel 1362, per riconquistare lo Stato Pontificio, il Cardinale Albornoz diede inizio ai lavori per la costruzione della Rocca e questa fu sede dei reggenti del Ducato.

L’ultimo periodo degno di nota di Spoleto si ha quando divenne capoluogo del dipartimento del Trasimeno, da Rieti a Perugia.

Oggi la Basilica di San Salvatore e il Museo del Ducato sono dal 2011 patrimoni UNESCO. Infine, la città è stata anche il luogo delle riprese della serie Don Matteo con Terence Hill.

2. Cosa vedere a Spoleto in un giorno: itinerario con mappa

2.1 Rocca Albornoziona

Inizio a raccontarti di cosa vedere a Spoleto in un giorno dal luogo che salta subito all’occhio quando si arriva dall’autostrada: la Rocca Albornoziana, situata nel punto più alto della città. E’ situata sul colle Sant’Elia e da qui sovrasta tutta la città. Nasce come sistema di difesa principale edificato da Papa Innocenzo VI per mostrare l’autorità della Chiesa nell’Italia centrale: la sede principale era ad Avignone ma era prossima a rientrare a Roma e il papato ci teneva a ripristinare la sua autorità.

I lavori si svolgono tra il 1363 e il 1367 su mandato del Cardinale Albornoz che commissiona all’architetto Gattaponi la costruzione della rocca. La pianta è rettangolare, con quattro torri agli angoli e due centrali. Le due torri centrali servono per dividere la rocca in due ampi spazi da cui nascono il cortile delle armi e il cortile d’onore. Il primo era destinato alle truppe, il secondo ai governatori della città.

Il cortile delle armi è ampio ed ha un accesso laterale libero. Si compone di un ampio spazio con alcune scalinate da cui è possibile salire sulla cinta muraria – l’accesso alla cinta però è chiuso -. Il cortile d’onore invece si compone di un loggiato al cui centro si trova un pozzo per la raccolta dell’acqua piovana. Un’ampia scala conduce alla sala più grande della rocca, il Salone d’Onore, dove si svolgevano feste e banchetti.

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Rocca Albornoziana e Ponte delle Torri

Dopo il 1500 la costruzione inizia a perdere la sua funzione originale, i reggenti preferiscono trasferirsi dentro le mura per governare la città. Nel 1800 passa ad essere una prigione fino al 1982 e nel 2007 viene riconvertita a museo Nazionale del Ducato di Spoleto.

Raggiugerla è davvero molto semplice: la mobilità alternativa collega i parcheggi tramite i tapis roulant e la sommità del colle, poi prendi gli ascensori vicini per salire alla rocca.

Dato che le giornate di apertura sono diverse, ti lascio il link di approfondimento alla Rocca Albornoziana dove troverai tutte le date e gli orari di apertura. Per il costo del biglietto invece: 2€ ridotto tra i 18 e i 25 anni, 7.5€ per gli adulti sopra i 25 anni.

2.2 Ponte delle Torri

Alle spalle della rocca Albornoziana si trova il Ponte delle Torri. E’ un ponte ad arco derivante dai resti di un vecchio acquedotto romano. E’ lungo 230 metri e largo 80. Collega la rocca col Fortilizio dei Mulini, una costruzione che serviva per vigilare il ponte e servì da Mulino fino al 1800 circa. Probabilmente, per motivi di costruzione, le arcate non hanno tutte la stessa dimensione e nemmeno i piloni.

Infine per tutta la lunghezza del ponte si erge un muro alto fino a 12 metri: serviva per contenere l’acqua proveniente dagli acquedotti Cortaccione e Patrico. Alla fine del ponte, dalla parte del Fortilizio, inizia un sentiero pedonale conosciuto come Giro dei Condotti. Chi lo percorre arriverà sino alla vetta del Monteluco passando tra antichi eremi e paesaggi dalla vista incredibile.

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Ponte delle Torri da dietro la Rocca Albornoziana

Non è chiaro però l’origine del nome del Ponte delle torri: non si sa bene se le torri a cui fa riferimento il ponte sono i piloni oppure le due costruzioni ai suoi lati.

2.3 Duomo di Spoleto

Il Duomo di Spoleto è forse più conosciuto della stessa rocca Albornoziana, un po’ perchè lo scenario della scalinata col Duomo sullo sfondo è entrato nel quotidiano di chi visita l’Umbria, un po’ perchè questa stessa chiesa ha fatto da sfondo alle avventure di Don Matteo.

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Duomo di Spoleto

Particolare non indifferente: a me è piaciuto di più il suo esterno, mentre l’interno l’ho trovato abbastanza anonimo.

Il Duomo di Spoleto, il cui nome ufficiale è Cattedrale di Santa Maria Assunta, è il principale luogo di culto dell’Arcidiocesi di Spoleto – Norcia ed è stato dichiarato Monumento Nazionale Italiano. La sua costruzione risale tra il 1151 e il 1227 ed è in stile longobardo. La sua edificazione venne fatta sul precedente edificio religioso, la chiesa di Santa Maria del Vescovato.

Per quel che riguarda la parte esterna, la facciata a capanna risale al 1207 mentre alla fine del 1400 viene aggiunto il porticato in stile rinascimentale. Salta subito all’occhio il mosaico intitolato Cristo in trono fra la Madonna e San Giovanni Evangelista. L’interno, a croce latina e a tre navate, nell’abside presenta un grande affresco di Filippo Lippi intitolato Le Storie della Vergine.

Sulle navate destra e sinistra si aprono alcune cappelle ma questo purtroppo non ha compensato la parziale delusione che ho provato all’interno della chiesa. Peccato perchè l’esterno promette bene.

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Interno del Duomo di Spoleto

L’ingresso è gratuito e gli orari di apertura sono i seguenti:

  • Orario Estivo: 8.30 – 19.00
  • Orario Invernale: 8.30 – 18.00

2.4 Piazza del Duomo

La bellezza del Duomo di Spoleto sta anche nello scenario che lo circonda. La scalinata scende da via Aurelio Saffi e apre uno scenario unico nel suo genere, terminando in Piazza Duomo. Sulla piazza più famosa di Spoleto si affacciano, oltre alla stessa Cattedrale di Santa Maria Assunta:

  • Casa Menotti: sul lato destro e alla fine della scalinata si trova Casa Menotti, dedicata al compositore e ideatore del Festival dei Due Mondi. Questo edificio cinquecentesco fu acquistato dalla fondazione Monini e ospita un piccolo museo conosciuto come Centro di documentazione del Festival dei Due Mondi, dove al suo interno è possibile comprendere il legame tra Menotti, il festival dei Due Mondi e la città di Spoleto.
  • Il Teatro Caio Melisso: è il teatro più antico della città. Guardando il Duomo, si trova alla sua sinistra. Fu costruito in sostituzione di quello che doveva essere il palazzo della Signoria: si prepararono le fondamenta ma il progetto si arenò, quindi per coprire lo spazio rimasto vuoto nel ‘500 si costruì il teatro, chiamato Nobile Teatro. Fu il centro della vita teatrale fino alla costruzione del Teatro Nuovo nel 1864. nonostante per un breve periodo sia rimasto abbandonato, il comune decide il suo ripristino e ne cambia nome in Teatro Caio Melisso, un personaggio spoletino amico del bibliotecario di Augusto. Nel 2010 il Comune inizia una importante opera di restauro grazie anche alla collaborazione con la fondazione Carla Fendi.
  • L’ex chiesa di Santa Maria della Manna d’Oro: situata a fianco del teatro Caio Melisso, oggi è un centro espositivo. Venne costruita per coprire lo spazio di quello che doveva essere Palazzo della Signoria. Si sa poco sull’origine e la costruzione della Chiesa. I primi lavori iniziarono nel 1403 mentre nel 1527 prende il nome attuale per ringraziare della protezione riservata a Spoleto durante il sacco di Roma.
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Piazza Duomo

2.5 Palazzo Arcivescovile e chiesa di Sant’ Eufemia

Appena saliti dalla scalinata e lasciatisi alle spalle il duomo, si entra in via Aurelio Saffi. Pochi passi e sulla destra si trova il Palazzo Arcivescovile con l’ingresso indicato da un affresco esterno. Si dice che le radici di questo palazzo affondino nel I secolo, quando esisteva già un vecchio edificio. Questo subì più restauri fino a diventare un monastero Benedettino nel X secolo.

All’interno del cortile del palazzo si trova un portico cinquecentesco e da qui si accede al museo diocesano e alla zona conosciuta come Appartamento del Cardinale con opere risalenti tra il XIII e il XVIII secolo.

La chiesa di Santa Eufemia si trova all’interno della residenza arcivescovile. Purtroppo gli storici non sono riusciti a datare questo edificio religioso per mancanza di documenti ma alcuni ritengono sia precedente al periodo medievale.

L’esterno è estremamente semplice, mentre il suo interno è a tre navate con l’abside decorato da un affresco del XVI secolo.

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Cortile del Palazzo Arcivescovile

2.6 Piazza del Mercato

Il mio itinerario tra le cose da vedere a Spoleto passa per Piazza del Mercato, in passato centro economico e uno dei luoghi più importanti della città. Un tempo era conosciuta come Piazza del Foro proprio perchè i romani la chiamavano Foro. Divenne successivamente mercato all’aperto e piazza per gli incontri pubblici e della vita quotidiana ed è oggi è il fulcro del centro storico di Spoleto.

In piazza si trovano diversi bar e ristoranti, qualche venditore ambulante col suo furgoncino e poco lontano alcune delle botteghe più famose della città, dove puoi trovare molte specialità umbre.

Ad attirare la tua attenzione scommetto sarà la Fontana di Piazza del Mercato. Sulla piazza esisteva già un’antica fontana ma ne fu costruita una nuova nel 1433. Qualche decennio dopo la fontana fu oggetto di una macabra mostra: un bandito locale, assieme ad alcuni compagni di razzia, mise in bella mostra le teste mozzate dei suoi avversari con l’intento di sfidare la popolazione.

Questa fontana fu poi abbattuta per mantenere quella attuale: utilizzando la facciata di un’antica chiesa, si installò un l’orologio pubblico per la mostra delle hore. Solo in seguito, si decise di abbattere la seconda fontana. Con la collaborazione di alcuni scalpellini romani la fontana fu abbellita con le statue, i mascheroni laterali e l’arco.

Nel 2018 tutta la piazza fu oggetto di un’opera di riqualificazione, fontana inclusa.

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Palazzo comunale di Spoleto

2.7 Palazzo Comunale

Guardando la fontana di Piazza del Mercato, alla sua destra c’è una via in salita. E’ qui che potrai vedere il Palazzo comunale.

Fin dal 1296 il potere della città si amministra qui. Salta subito all’occhio la torre, la parte più antica di tutto il palazzo. Tutto il resto del palazzo è frutto di restauri per lo più settecenteschi: questo perchè nel 1703 l’edificio è danneggiato da un grosso terremoto ma le risorse comunali scarseggiano quindi i lavori di ripristino si protraggono. Inoltre, il susseguirsi dei terremoti non permettono l’ultimazione dei lavori.

L’ampliamento del Palazzo Comunale coinvolge il vicino Palazzo Brancaleoni e l’edificio del Monte di Pietà. Oggi al suo interno si trovano tutti i principali uffici comunali e anche una Pinacoteca al piano nobile. La facciata principale del Palazzo si affaccia su Piazza Duomo, mentre il retro del palazzo dispone di una scalinata che si vede già da piazza del Mercato.

Tra le sale più importanti al suo interno:

  • La Cappella palatina di San Ponziano
  • La Sala dello Spagna
  • Sala degli uomini illustri o Sala Caput Umbriae
  • La Sala dei Duchi
  • La Sala delle Stelle

2.8 Casa Romana

Proprio sotto al Palazzo Comunale, si trova la Casa Romana, un’abitazione signorile di origine romana risalente al I secolo d.C. La sua scoperta è relativamente recente e risale a fine ‘800 ad opera dell’archeologo Sordini.

Probabilmente questa casa fu utilizzata dai proprietari fino in epoca medievale quando un incendio la distrusse ed i Brancaleoni ne costruirono il palazzo. Al ritrovamento della casa fu rinvenuta anche un’iscrizione di una certa Polla dedicata a Caligola. L’opinione degli esperti è che la casa sia stata molto più ampia di quello che si può visitare ora, in quanto la zona in cui sorgeva, di famiglie più o meno benestanti del passato, faceva pensare ad un edificio più spazioso rispetto a quanto rinvenuto.

Aperta tutti i giorni tranne il martedì dalle 10:00 alle 13:30 e dalle 14:00 alle 17:30.

Costo del biglietto: Intero € 3,00; Ridotto A € 2,00 – da 18 a 25 anni – Ingresso gratuito per bambini e ragazzi fino a 18 anni.

2.9 Arco di Druso e Germanico

L’arco di Druso e Germanico, conosciuto anche solamente come Arco di Druso, è un arco romano situato all’ingresso del centro storico di Spoleto, vicino al tempio romano e alla chiesa di Sant’Ansano. Risale al I secolo e la sua costruzione è una decisione del Senato locale, il quale decise di onorare Druso minore e Germanico, rispettivamente figlio naturale e nipote e figlio adottivo di Tiberio.

Per portarlo alla luce furono demolite le strutture successive all’età romana.

L’arco è composto da blocchi di calcare e costruito con le misure del piede romano. C’è anche una dedica a Druso in latino incisa sui blocchi. Purtroppo una traduzione è difficile da ricostruire.

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Per le vie di Spoleto

2.10 Gironzolare per le vie di Spoleto

Come ti dicevo nell’introduzione, a me Spoleto ha dato più l’idea di un borgo piuttosto che di una città vera e propria. Le sue vie strette e in saliscendi mi hanno ricordato i borghi che ho visitato non solo in Umbria ma anche in tutta Italia.

A me le sue vie sono piaciute molto e questo ha contribuito molto a considerare il centro storico di Spoleto come uno dei più belli che abbia mai visto a livello di città. Ti consiglio di perderti un po’ per le sue vie come abbiamo fatto noi ma cercando di raggiungere i luoghi più interessanti da visitare.

2.11 Piazza della Libertà

Un’altra piazza importante della città è Piazza della Libertà. Si trova a pochi passi dal Teatro Romano, di cui ti parlerò sotto. Su Piazza della Liberà si affacciano Palazzo Ancajani, Palazzetto Ancajani e Palazzo dell’Arcone.

Palazzo Ancajani fu eretto nel ‘600 circa dalla nobile famiglia omonima ed oggi ospita l’ufficio postale e il Centro Studi sull’Alto Medioevo. C’è poi Palazzetto Ancaiani, che per distinguerlo dal palazzo più grande è stato ribattezzato col diminutivo. E’ di colore giallo e con balconi verdi ed è noto per aver ospitato, in passato, la delegazione pontificia ed oggi l’Azienda del Turismo ed alcuni altri uffici comunali.

Questi sono gli edifici più importanti sulla piazza, ma senza dubbio il luogo più significativo si trova più in basso ed è visibile da un cancello.

2.12 Teatro Romano

Un altro luogo da visitare a Spoleto e segno indelebile della presenza dei romani in questa città è il teatro Romano.

Ha una forma semicircolare con un diametro di circa 115 metri e risale al I secolo a.C.. Si trova all’interno del complesso di Sant’Agata. Ha una storia un po’ tormentata: subì un restauro in età antica a seguito di una frana, poi gli abitanti del luogo lo utilizzarono come cava di pietre per le abitazioni e quindi in parte fu saccheggiato. Venne alla lue a seguito della scoperta di alcuni disegni antichi che ne rivelavano esistenza e posizione.

Ad oggi il teatro Romano ospita ancora eventi e manifestazioni. Il complesso di Sant’Agata ospita sia il teatro sia il Monastero e oggi quest’ultimo ospita il Museo Archeologico Nazionale di Spoleto.

Il costo del biglietto è di 4€ per gli adulti, 2€ per i ragazzi. Gli orari sono variabili, quindi ti consiglio di consultarli qui, al link del Museo Archeologico Nazionale.

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Teatro romano

2.13 Basilica di San Salvatore

Ultima tappa tra le cose da vedere a Spoleto in un giorno è uno dei tanti patrimoni UNESCO italiani. E’ la Basilica si San Salvatore. E’ una delle principali testimonianze architettoniche Longobarde e appartiene al sito seriale “Longobardi in Italia: i luoghi del potere

Si pensa sia stata costruita tra il IV e il V secolo: probabilmente prima qui vi si trovava una basilica dedicata a San Concordio, martire sotto l’imperatore Marco Aurelio. Successivamente, probabilmente a seguito di un terremoto, i Longobardi la restaurarono e la dedicarono a San Salvatore nell’814. Non è un caso che la stessa chiesa attuale porti elementi cristiano-occidentali. Col passare degli anni la chiesa cambiò nome più volte, anche in Chiesa del Crocifisso per via del Cristo Crocifisso sull’altare.

All’interno si compone di tre navate e probabilmente è una chiesa di origine funeraria. Per raggiungerla ti consiglio l’auto, perchè si trova fuori dal centro.

Il mio viaggio virtuale è terminato, ora ti lascio la mappa con i luoghi interesse da non perdere a Spoleto ma ti lascio anche altri luoghi da inserire nel tuo itinerario personale: questo nel caso tu voglia aggiungere delle tappe che io non ti ho indicato.

2.14 Altri luoghi da vedere a Spoleto

Ecco altri luoghi da visitare in città. Te li elenco senza dilungarmi troppo in dettagli, perchè mi sembra di averti già elencato molti luoghi d’interesse di Spoleto.

  • Fontana del mascherone
  • Chiesa di sant’Ansano e Cripta di Sant’Isacco
  • Piazza Pietro Fontana
  • Palazzo Mauri
  • Chiesa di San Filippo Neri
  • Teatro nuovo Giancarlo Menotti
  • Torre dell’Olio
  • Chiesa di san Nicolò

3. Come arrivare a Spoleto

Spoleto non dispone di un aeroporto proprio in quanto non abbastanza grande, il più vicino è l’aeroporto di Perugia o mentre quello più importante è il Leonardo Da Vinci di Fiumicino. Quindi il modo migliore per raggiungere la città è arrivare in auto oppure in treno.

In auto, se arrivi da nord direzione Perugia sia da sud direzione terni, la strada da prendere è la SS3 che ti conduce proprio a Spoleto, basta prendere l’uscita. Da qui poi segui le indicazioni per i parcheggi vicini al centro.

Se arrivi in treno invece la stazione si trova a circa un chilometro a nord del centro storico ed è sulla linea Perugia – Roma.

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Mobilità alternativa Spoleto

4. Come muoversi a Spoleto

A parte muoversi a piedi tra le vie della città, per visitare Spoleto c’è un magnifico modo: ci sono una serie di tapis roulant, come quelli in aeroporto, che collegano i parcheggi e alcune zone strategiche della città dal basso verso l’alto. Puoi benissimo partire dal parcheggio Parking Giallo ed arrivare fino alla Rocca Albornoziana in pochi passi. Tutto questo sistema di trasporto, conosciuto tecnicamente come sistema ettometrico, fa parte di un sistema più ampio: coinvolge non solo tapis roulant ma anche ascensori e scale mobili ed appartiene al sistema Mobilità Alternativa di Spoleto.

Il sistema di trasporto è gratuito e funziona ad orari. Per vedere gli orari della mobilità alternativa di Spoleto e dove la puoi trovare, clicca sul link.

5. Dove parcheggiare a Spoleto

Ci sono molti parcheggi a pagamento a Spoleto. Te ne indico solo qualcuno, quelli più vicino al centro alla mobilità alternativa:

  • Spoletosfera
  • Posterna 1
  • Parcheggio della Ponzanina
  • Parking Giallo

Noi abbiamo parcheggiato al parking giallo. Prezzi tutto sommato decenti se devi passare la giornata in città. Le tariffe sono orarie e per questione di comodità ti consiglio queste soluzioni.

6. Cosa vedere nei dintorni di Spoleto

Se ti basta quanto detto sopra, puoi magari decidere di visitare altri luoghi nei dintorni di Spoleto nei giorni successivi. Allora ti consiglio Trevi, Rasiglia, Spello, Gubbio, Assisi oppure, se vuoi percorre un po’ più di strada, le cascate delle Marmore, Terni e Narni, a sud di Spoleto, oppure Perugia, a nord di Spoleto.


Spero che questo articolo su cosa vedere a Spoleto ti torni utile. Come ti ho già detto, la città merita ed è bellissima. Non te la perdere!

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2 Comments

  1. Ciao Mimì. Fidati che quello che ho scritto si vede benissimo in una giornata e ti avanza pure tempo 😉

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  2. Una vera e propria guida alla visita di Spoleto! Ma quello che hai elencato, in un giorno, mi sembra quasi impossibile da vedere. Ci vorrebbero almeno tre giorni pieni, con i miei ritmi. Complimenti comunque: sei riuscito a vedere moltissimo…

    Rispondi

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