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Cosa vedere a Rasiglia: visita alla Venezia dell’Umbria

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Nel nostro viaggio in Umbria di sette giorni, una delle mie tappe preferite è stata Rasiglia. E’ un piccolissimo borgo di appena 15 residenti, ma che è noto in tutta Italia per essere chiamata – secondo me con troppa facilità – la Venezia dell’Umbria. Tale soprannome le deriva dal fatto di essere attraversata da alcuni canali generati da alcune sorgenti di acqua risorgiva e che attraversano il borgo regalando al visitatore alcuni scenari di rara bellezza. Più appropriato invece è l’altro soprannome, il borgo dei ruscelli.

Sapevo già cosa vedere a Rasiglia prima del mio arrivo, perchè era uno dei luoghi che non volevo perdermi in Umbria. A noi è piaciuta molto: non era troppo frequentata e abbiamo avuto modo di visitarla attraverso le sue vie, ammirando alcuni siti storici rappresentativi per il borgo.

Dato che la visita a Rasiglia dura circa un’ora o poco più, il mio consiglio è di andarci senza indugio: non te ne pentirai. Poi sul fondo dell’articolo troverai anche alcune altre idee per completare la giornata.

1. Cosa vedere a Rasiglia: breve storia

L’unico modo per visitare Rasiglia è farlo a piedi.

La nascita di questo minuscolo borgo si può far risalire circa al XIII secolo con i primi insediamenti documentati dalle “carte di Sassovivo”. I primi insediamenti si devono forse alla elevata quantità di acqua presente. Ma il movimento dell’acqua favorì anche il sorgere delle attività commerciali ed artigianali come opifici, lanifici e mulini.

Il paese godeva di ricchezza e sorse la prima banca di Foligno. Con l’avvento delle guerre, le opportunità lavorative diminuirono e di conseguenza iniziò lo spopolamento del borgo lasciando come fonte di ricchezza primaria il turismo estivo.

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Un gatto a Rasiglia

1.1 Le vie di Rasiglia

Iniziamo la nostra visita a Rasiglia proprio esplorandone le vie. La via più lunga è Via Marco da Rasiglia. Tutto il centro storico si potrebbe visitare in circa 20 minuti di camminata tranquilla, soffermandoti ad ammirare sia i negozi, sia le attività commerciali che i canali.

Sarà impossibile non fermarti lungo la tua passeggiata. Ci sono molti bar e ristoranti, ma anche alcuni negozi di souvenir, di sete e tessili ed un mulino. Ti consiglio proprio di fermarti al Museo Mulino di Rasiglia, per vedere al suo interno il meccanismo di funzionamento del mulino, mentre proprio difronte si trova un negozio di tessuti colorati che rispecchia un po’ i negozi tessili di una volta.

Ma sono proprio i ruscelli il pezzo forte, con le loro cascatelle e flussi d’acqua che regalano gli scenari più belli.

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Tra fiori e ruscelli a Rasiglia

1.2 La Pescaia

La pescaia, chiamata anche pescheria, è un’enorme vasca nel quale viene raccolta l’acqua dei ruscelli di Rasiglia e questa poi la fa proseguire verso il fiume Menotre. E’ la zona più bella del borgo per via del suo scenario incantevole che ha ispirato molte foto da cartolina. Infatti è una delle zone più frequentate e conosciute.

In passato si era soliti lavare qui le pecore prima della tosatura, per poi portarle al lanificio Accorrimboni per la tosatura. Dal lanificio si gode di una vista super sulla pescheria.

1.3 Lavatoio

Il lavatoio è uno dei luoghi storici del paese. Le acque della Fonte Capovena venivano convogliate qui con lo scopo principale di permettere alle donne di poter lavare i panni quando in casa non era ancora presente l’acqua corrente.

E’ un luogo chiuso da una vetrata a cui si accede scendendo gli scalini e dal quale si vede uno dei tanti ruscelli correre via. La vasca del lavatoio veniva usata in accoppiata con le sale dove si producevano i tessuti: il tessile era molto sviluppato a Rasiglia e questa vasca si utilizzava per la produzione dei tessuti.

1.4 Telaio Meccanico Jacquard

Un’altra testimonianza del passato e di quanto l’industria tessile fosse importante per il borgo. Lungo Via Marco da Rasiglia si trova un edificio completamente occupato dall’antico telaio meccanico, utilizzato per la produzione degli indumenti e dei tessuti.

Il telaio era una macchina tessile all’avanguardia: era un modello Jacquard, la cui caratteristica principale era quella di creare disegni molto complessi per l’epoca e realizzare capi molto articolati.

Il tessile si sviluppo dopo la nascita delle prime concerie, ma successivamente si svilupparono tre lanifici capaci di produrre indumenti che resero il borgo conosciuto e soprattutto molto ricco per l’epoca.

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Il telaio meccanico

1.5 La chiesa dei Santi Apostoli Pietro e Paolo

La Chiesa dei Santi Apostoli Pietro e Paolo rappresenta l’unico edificio religioso del borgo. La chiesa risale al 1743, quando la sua costruzione andò ad affiancare la chiesa principale di Rasiglia, quella del castello.

La costruzione dell’edificio terminò nel 1745 e si compone di una facciata esterna molto semplice, con alla sinistra dell’ingresso una torre campanaria con orologio. Al suo interno la chiesa si compone di una navata ma non ci sono elementi di rilievo come affreschi o altre opere d’arte

1.6 La Fonte Capovena e le risorgive

Tra le cose da vedere a Rasiglia, se percorri tutta via Marco da Rasiglia, arriverai immancabilmente al luogo da dove provengono tutte le acque e alle sorgenti della Fonte Capovena. Da qui l’acqua parte, percorre tutto il borgo, arriva alla Pescheria e poi confluisce nel Menotre.

Se osservi bene, noterai anche le risorgive: l’acqua sgorga dal sottosuolo e spostando la chiusa potrai farla defluire verso il sistema di canali e chiuse, alimentando così il flusso d’acqua.

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Una risorgiva

1.7 I mulini di Rasiglia

I mulini sono stati in passato una componente fondamentale per la produzione della farina. Per sfruttare la forza dell’acqua e trarne beneficio e sostentamento sorsero quattro mulini: il mulino Silvestri, Accorrimboni, Angeli e Ottaviani.

All’interno del mulino Silvestri si trovano ancora attrezzi per la lavorazione dei semi: di solito ciascun mulino aveva due macine, una per produrre farina dal grano e una per lavorare i semi dei cereali.

Come ti ho detto sopra, dentro al Museo Mulino puoi vedere la vera macina e comprare qualche souvenir del museo.

1.8 I resti del castello di Rasiglia

Purtroppo di quello che era il castello del borgo ora ne rimangono solo dei resti. Il castello, eretto nella parte alta del borgo, serviva per controllarne i dintorni da possibili invasori ma anche da quelli che una volta chiamavano briganti. In particolare servì a Foligno per limitare le mire espansionistiche nel territorio da parte della vicina nemica, Spoleto.

Quello che ne rimane risale al 1258, ma si eseguirono dei lavori di ampliamento tra il 1305 e il 1439. Ad oggi rimane solo una torre mezza abbattuta a testimonianza di quello che una volta era il castello di Rasiglia.

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All’interno del Mulino

1.9 Via dei Ponticelli

Via dei Ponticelli è la via che costeggia il fiume Menotre e vi si trovano alcune panchine per rilassarsi ed un parco giochi utile per far divertire un po’ i bambini dopo la visita a Rasiglia.

Là vicino si trova anche il museo del cioccolato. Magari puoi farci una tappa prima di lasciarti definitivamente il borgo alle spalle.

1.10 Eventi a Rasiglia

Due sono gli eventi principali da vedere a Rasiglia.

Uno è Rasiglia Paese Presepe, con personaggi e figuranti che passeggiano per le vie del borgo vestiti per l’occasione dando origine ad un presepe vivente.

L’altro evento è Penelope a Rasiglia ed è dedicato all’arte della tessitura attraverso un processo che parte dalla tosatura delle pecore, alla colorazione dei tessuti fino alla realizzazione degli abiti. Il tutto secondo la tradizione antica della lavorazione.

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Un negozio di tessuti a Rasiglia

2. Dove si trova Rasiglia

Rasiglia si trova lungo la strada statale SS77, prendi le indicazioni per Rasiglia, il borgo si trova dopo Casenove. E’ in provincia di Perugia, ed è frazione di Foligno.

Da Perugia dista 50 minuti, da Foligno solo 25 di auto.

3. Dove parcheggiare

Le strade del borgo non sono percorribili da auto, tranne quelle dei residenti o per consegne alle attività commerciali. Quindi la dovrai lasciare fuori dal centro del paese. Quando arriverai con la tua macchina potrai parcheggiare fuori dal borgo e lungo la strada: vedrai tutte le auto parcheggiate. Non ho notato divieti di sosta, quindi… Altrimenti ci sono altri tre parcheggi in zona:

  • Parcheggio Piazzale case del terremoto: poco prima di arrivare lo vedrai sulla tua sinistra. E’ segnato come Area Parcheggio Turistico.
  • Parcheggio Libero Rasiglia: passa oltre il borgo e a sinistra noterai una strada che scende. Qui puoi lasciare l’auto.
  • Parcheggio Ex Campo Sportivo: poco lontano dal parcheggio libero si trova quest’altro parcheggio disponibile.

4. Cosa vedere vicino Rasiglia

Dopo la visita a Rasiglia, il mio consiglio è quello di dedicare il resto della giornata ad altri borghi nelle zone limitrofe oppure alla natura: poco lontano si trovano le cascate del Menotre, delle cascate raggiungibili con un facile trekking tra gli ulivi ed il bosco; Trevi, un borgo bellissimo che a noi ha sorpreso molto; Spello, uno dei borghi più belli d’Italia noto per le infiorate ed i suoi angoli fioriti; Assisi, nota per il turismo religioso dove non puoi perderti la basilica di San Francesco d’Assisi; Spoleto, una delle città più belle di tutta l’Umbria ed infine Montefalco, un altro bellissimo borgo umbro.

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