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Cosa vedere a Pitigliano e dintorni: visita di un giorno alla piccola Gerusalemme

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cosa vedere a Pitigliano

Oggi ti parlo di cosa vedere a Pitigliano e dintorni: è uno dei borghi del tufo più belli di tutta la provincia di Grosseto. E’ una tappa obbligata e imperdibile durante un viaggio in Maremma. E’ chiamata la città del tufo, così come Matera, perché costruita su uno sperone di roccia tufacea, un tipo di roccia facilmente lavorabile di origine vulcanica. Oltre a questo bellissimo borgo, ci sono altri borghi più piccoli tutti da scoprire situati nei dintorni di questa meravigliosa cittadina. Piccole gemme note per le testimonianze lasciate dagli etruschi e per le fonti termali.

Fa parte dei Borghi più Belli d’Italia, è Bandiera Arancione e il nome “Piccola Gerusalemme” proviene dalla numerosa comunità ebraica che ha popolato una parte del borgo per lungo tempo. Oggi puoi vedere quel che resta a testimonianza della presenza ebraica. Se di giorno Pitigliano è un bel borgo da scoprire, di sera ha un fascino unico e come pochi al mondo.

cosa vedere a Pitigliano
Pitigliano di notte

1. Cosa vedere a Pitigliano e dintorni: visita di un giorno alla Piccola Gerusalemme

1.1 L’acquedotto Mediceo

La prima cosa da vedere a Pitigliano in un giorno, appena varcherai Porta della Cittadella, sarà l’acquedotto Mediceo, situato subito sulla sinistra. Si può notare da fuori le mura della città – sono una serie arcate – ma da dentro il borgo si ammira meglio. Fu costruito nel ‘500 per trasportare l’acqua dai fiumi limitrofi alle case su un progetto di Antonio da San Gallo il giovane, su commissione della famiglia Orsini. La complessità dell’opera, per quel tempo, era determinata dalla forte pendenza tra Pitigliano ed i fiumi per l’approvvigionamento idrico: per questo si ritiene sia una delle opere ingegneristiche più importanti del periodo.

PITIGLIANO COSA VEDERE
Vie di Pitigliano

Il completamento dell’opera terminò solo nel 1639, quando i Medici inglobarono Pitigliano nei loro possedimenti. L’acquedotto Mediceo si compone di 15 arcate e raccoglieva le acque provenienti dai fiumi Lente, Meleta e Prochio. Lo scopo principale era quello di alimentare la fontana delle Sette Cannelle, portando così acqua in città a disposizione di tutti. Oggi rimangono le arcate e la sua funzione originale è terminata. Rimane uno dei luoghi di interesse più significativi della parte storica del borgo.

1.2 Fontana delle Sette Cannelle

Proseguendo lungo via Cavour e tenendo l’acquedotto sulla sinistra, si arriva a Piazza della Repubblica. Sul lato sinistro della piazza si trova la Fontana delle Sette Cannelle, situata alla fine dell’Acquedotto Mediceo. La fontana, anche questa risalente al ‘500, permetteva agli abitanti di prelevare l’acqua direttamente dall’acquedotto. Fu sempre la famiglia Orsini a commissionarne la costruzione. La denominazione attuale invece risale al 1700, quando si installarono le sette cannelle di approvvigionamento. Prima invece era una semplice fontana pubblica.

Ogni cannella da cui sgorga l’acqua è decorata con la testa di un animale ed è sovrastata da una costruzione in tufo di cinque arcate. La centrale è leggermente più alta delle laterali e sono due per parte. Sopra ad ogni arcata si trovano dei pinnacoli a decorazione. Di fronte alla fontana delle sette cannelle e in Piazza della Repubblica si trova la Fontana Gemella, costruita agli inizi del 1900. Si chiama così perchè vi si trovano due fontane uguali, una a chiusura del lato settentrionale e una a chiusura del lato meridionale.

PITIGLIANO COSA VEDERE
Fontana delle 7 cannelle

1.3 Palazzo Orsini

Situato a pochi passi dall’Acquedotto Mediceo e dalla Fontana delle Sette Cannelle si trova Palazzo Orsini. Si raggiunge salendo lungo una strada in pendenza, e per percorrerla devi lasciarti alle spalle la Piazza e la Fontana. Conosciuta come ex Rocca Aldobrandesca, passò di mano alla famiglia Orsini nel 1313 in seguito al matrimonio della figlia Anastasia con Romano Aldobrandeschi. Diventò quindi la loro residenza nobile di famiglia. Nel corso degli anni Palazzo Orsini fu ampliato e fortificato fino ad assumere l’aspetto attuale.

Oggi è sede del Museo di Palazzo Orsini ed il Museo Civico Archeologico di Pitigliano. Il primo è un museo di arte sacra che raccoglie testimonianze provenienti dalla Cattedrale di Pitigliano e dalle chiese limitrofe. Il secondo invece raccoglie resti di origine etrusca ritrovate nell’area di Pitigliano ma anche nelle zone limitrofe.

Per conoscere gli orari e i costi dei due musei di Palazzo Orsini, ti consiglio di consultare il sito di Musei di Maremma, dove troverai tutte le informazioni utili. Comunque io te li lascio qui sotto:

  • Ora solare: 10.00-13.00 e 15.00-17.00
  • Ora legale: 10.00-13.00 15.00-19.00 (ultimo ingresso alle 18.00)
  • Chiuso il lunedì
  • Agosto 10.00-20.00 tutti i giorni. nella settimana di ferragosto anche 21.30-24.00
  • 25 e 26 dicembre: chiuso

1.4 Il centro storico di Pitigliano

Terminata la visita a Palazzo Orsini, continuiamo la visita a Pitigliano facendo una passeggiata lungo il centro storico. La via principale, via Roma, ad un certo punto si sdoppierà diventando via Zuccarelli, per poi ricongiungersi quasi alla fine del paese con quella che è diventata via generale Orsini.

Le vie di Pitigliano le ho trovate bellissime, popolate di anziani molto simpatici e disponibili e con degli angolini davvero interessanti. Ci sono alcuni angoli molto belli da vedere e molto colorati, sia grazie ai suoi fiori ma anche alle sue porte.

In molti angoli del centro storico ho incontrato qualche residente, per lo più anziano, pronto a scambiare quattro chiacchiere e a raccontarci qualche angolo carino da ammirare.

1.5 Il quartiere Ebraico

Uno dei luoghi più interessanti da visitare a Pitigliano è il quartiere ebraico e si trova lungo via Zuccarelli. Pitigliano è conosciuta come la Piccola Gerusalemme

Il nome le venne affibbiato per la numerosa comunità ebraica stanziatasi qui. Cacciati dallo Stato pontificio nel 1500, gli ebrei trovarono rifugio a Pitigliano, dove i suoi abitanti accolsero la comunità ebraica ed iniziarono una convivenza pacifica e proficua. Nicolo IV donò un pezzo di terra al suo medico di origine ebraica e nacque così il Ghetto Ebraico, una zona del borgo in cui si trovavano gli edifici principali della comunità, come la prima sinagoga e le attività commerciali.

Il legame divenne talmente forte con gli abitanti di Pitigliano che la comunità locale si schierò contro le deportazioni nei campi di concentramento.

COSA VEDERE A PITIGLIANO
Vie di Pitigliano

E’ possibile visitare il quartiere Ebraico pagando un piccolo tributo d’ingresso. E’ molto piccolo e tutto ruota attorno alla Sinagoga e alle attività alimentari. Una volta pagato il biglietto si inizia la visita al quartiere ebraico, così suddiviso:

  • La mostra sulla cultura ebraica: è la prima sala dopo la biglietteria e al suo interno vi si trovano gli oggetti usati durante le funzioni religiose, dove vengono spiegati anche i dettami a cui devono sottostare i fedeli.
  • Cantina: nella cantina veniva prodotto il vino Kosher, il vino adatto ad essere consumato secondo i dettami religiosi. Era importante che non venissero aggiunti additivi a base di caseina in fase di produzione, in quanto la religione non ammette la consumazione contemporanea di pasti a base di carne e latte.
  • Macello Kosher: qui si uccidevano gli animali secondo un rito ben preciso della Torah. Il macellaio, chiamato Sochet, doveva uccidere un animale sano, con un taglio netto della giugulare ed asportarne tutto il sangue.
  • Bagno rituale: era qui che si svolgeva il rito della Tevilà, un bagno rituale che si svolgeva in certi periodi della vita di una persona – alla maturità sessuale, dopo il parto, prima del matrimonio, durante la conversione all’ebraismo -. Ci si immergeva subito dopo al tramonto al comparire delle prime stelle e segnava l’ingresso della persona nella comunità ebraica.
  • Forno delle azzime: una doppia stanza dove si cucinava il pane azzimo – senza sale – durante gli 8 giorni dea Pasqua ebraica.
  • Tintoria: il luogo adibito a lavanderia e conceria. Era utile per la comunità in quanto molti lavoratori erano commercianti tessili e di pelli.
  • La Sinagoga: il luogo di culto per la comunità. Ad oggi è usata solo per qualche celebrazione, dato che per i celebrare i riti ci vogliono 10 uomini.

Ti verrà data anche una mappa del quartiere.

1.6 Il Duomo di Pitigliano

Il Duomo è un altro luogo di interesse da vedere di Pitigliano ed è conosciuto come la Cattedrale di San Pietro e Paolo. Sorge su Piazza San Gregorio, ed i documenti risalenti al 1200 d.C. la classificano come Pieve, ma venne poi restaurata e ristrutturata più volte fino a diventare il Duomo attuale in stile Barocco. I primi accenni al Duomo di Pitigliano si hanno già a partire dall’XIII secolo.

Il campanile del Duomo inizialmente aveva scopi militari e civili ed era composta da un livello solo. Quando divenne adibito a funzione religiosa, allora si aggiunse il secondo livello per le campane.

Per quel che riguarda la facciata frontale, questa è divisa in tre sezione ed il portone d’ingresso risale al ‘500. Ai lati del portone principale si trovano le due statue dei Santi Pietro e Paolo. Il Duomo si compone di una sola navata: la parte interna risale al XVI secolo ma nel XVII sono state aggiunte due cappelle laterali. In più, al suo interno si trovano statue e dipinti artistici: San Paolo della Croce risalente al XIX secolo, le due stature raffiguranti la Carità  la Fede, La Predestinazione del giovinetto Ildebrando e la statua di San Gregorio VII, giusto per citare alcune opere.

1.7 Chiesa di Santa Maria e San Rocco

Tra le cose da vedere a Pitigliano in un giorno ti segnalo anche questa chiesetta,la più piccola di tutta Pitigliano e forse una delle più antiche. E’ situata nel quartiere di Capisotto, la zona più occidentale del borgo: è la chiesa di Santa Maria e di San Rocco e risale al XII o XIII. Le sue dimensioni sono piuttosto esigue e la sua funzione passò dall’essere luogo di celebrazione delle funzioni a semplice luogo di preghiera.

La chiesetta, probabilmente opera di Giovanni da Trau il Dalmata, si compone una facciata in stile Rinascimentale di tre strette navate e fu data in mano a dei privati che ne costruirono delle case attorno.

E’ possibile accedervi ancora per vederla al suo interno.

1.8 Eventi a Pitigliano: la torciata di San Giuseppe

Il 19 Marzo si svolge un evento in paese che è molto significativo: è la torciata di San Giuseppe. E’ un rito di origine etrusca associato al fuoco ed arrivato sino ai giorni nostri. E’ un rito che ha un duplice significato: propiziatorio per l’auspicio di una buona stagione dal punto di vista del raccolto sia un significato purificativo. I festeggiamenti iniziano ben prima del 19 Marzo.

In questa data si svolge l’evento più significativo: dopo tre squilli di tromba ha inizio la marcia di quaranta torciatori. Alla fine del corteo, ha luogo l’invernacciu: un grande falò dove un pupazzo di canne viene bruciato per indicare simbolicamente la fine dell’inverno.

1.9 I punti panoramici di Pitigliano

Se vuoi fotografare Pitigliano, ti consiglio quattro punti panoramici:

  1. Dal Santuario della Madonna delle grazie. Si trova lungo la statale SR74. Appena starai scendendo la discesa troverai un tornante a gomito molto stretto. Anzichè fare il tornante verso destra, prosegui dritto e parcheggia l’auto.
  2. Dalla strada SR74: se invece girerai destra e farai il tornante, proseguirai lungo la discesa. A destra noterai una specie di area di sosta. Parcheggia e attraversa la strada. Da qui vedrai in borgo da una visuale un po’ più bassa rispetto alla precedente.
  3. Parcheggio di Via San Michele: una volta arrivato in prossimità del paese, prosegui lungo la strada e sali fino al punto più alto. Su Google Maps scrivi “via San Michele”. Parcheggia l’auto e scatta quante foto vuoi. Ci sono anche delle panchine da cui godere della vista super.
  4. Dalla finestra del Ristorante “Osteria di Fuori Porta”: il tavolo più gettonato nella sala interna del ristorante è quello a fianco alla finestra.
COSA VEDERE A PITIGLIANO
Panorama di Pitigliano

2. Cosa vedere a Pitigliano e dintorni

Queste erano le mie indicazioni per visitare Pitigliano in una giornata, ma se vuoi visitare i suoi dintorni ti lascio alcune informazioni utili sui borghi vicini più belli:

  • Poco lontano si trova il bellissimo borgo di Sorano, un’altro borgo del tufo, con la Rocca Orsini, il Masso Leopoldino ed il quartiere ebraico
  • Sovana, una frazione di Sorano, nota per il suo tesoro e per aver dato i natali a Ildebrando di Sovana, divenuto poi Gregorio VII
  • Saturnia e le terme: qui si trovano le più famose terme libere della Toscana, le cascate del Mulino: un luogo unico dove passare una giornata
  • Montemerano, un piccolissimo borgo con vista magnifica sui colli.

3. Dove dormire a Pitigliano

Per la nostra visita in Maremma abbiamo scelto di dormire poco fuori Pitigliano: abbiamo trovato un bellissimo agriturismo, l’Agriturismo Eco Bio Villa Vacasio, prenotato direttamente con la struttura stessa. Siamo rimasti qui 6 notti.

L’agriturismo Villa Vacasio utilizza solo prodotti biologici e produce marmellate ed olio di oliva con i prodotti della terra: hanno moltissimo ulivi, vigneti, un’orto e svariati alberi da frutto. In più come in moltissimi agriturismi in Toscana è presente la piscina.

Abbiamo mangiato solo una volta in struttura, tra l’altro molto bene, in quanto le uscite serali ci hanno permesso di visitare Pitigliano ed i borghi limitrofi. Comunque, se cerchi un agriturismo valido, lo hai trovato. Una delle cose più belle è stato mangiare nella terrazza all’aperto sia a colazione che a cena.

Dove mangiare a Pitigliano

Ti posso consigliare due luoghi dove mangiare a Pitigliano.

Una sera abbiamo mangiato al ristorante “Il noce“, un locale situato appena entri dalla porta principale del borgo. Una volta varcato l’ingresso prosegui dritto, troverai una scalinata, scendila e ti troverai al ristorante che ha un’ampia terrazza con vista sulle colline toscane.

L’altro locale dove abbiamo mangiato invece è l’ “Osteria di Fuori Porta“, un locale con terrazza panoramica sulla città. Al suo interno ha una sala con tavoli. Il tavolo più gettonato è quello con la finestra accanto, da dove puoi ammirare le case di Pitigliano.

Cosa abbiamo mangiato? Beh ovviamente piatti tipici toscani, come la tagliata di carne, i pici all’agliata che in alcuni casi si chiamano anche pici all’aglione – i pici sono simili ai bucatini, serviti in questo caso con un buonissimo sugo all’aglio – e l’acqua cotta, una zuppa di verdure con pane e uovo cotto.

E come dolce non mancavano mai i cantucci col Vin Santo. 😛

PITIGLIANO COSA VEDERE
Vie di Pitigliano

Questo è uno dei primi post ordine cronologico sul nostro viaggio in Maremma. Ma se cerchi ulteriori informazioni sulla Toscana, clicca sul link che ti rimanderà a tutti gli articoli scritti sulla Toscana e la Maremma, oppure leggi anche il post su cosa vedere a Firenze in un giorno che probabilmente ti sarà utile.

Bene. Ti ho detto tutto su cosa vedere a Pitigliano e dintorni. Ora vai e goditi questa bellezza infinita della Maremma Toscana.

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4 Comments

  1. Un borgo forse unico rispetto agli altri, e per questo secondo me deve essere il punto di partenza di un viaggio in Maremma

  2. Grazie ragazzi. Pitigliano è davvero un gioiellino. spero vi sia piaciuto questo viaggio virtuale.

  3. Dobbiamo essere onesti: non sapevamo nulla riguardo a Pitigliano la “Piccola Gerusalemme” e siamo molto felici di aver imparato qualcosa di nuovo grazie ad un tuo articolo!
    Ottime le informazioni relative ai punti panoramici dai quali ammirare questo gioiello a due passi da Grosseto!

  4. Fascino irresistibile. La luce sul tufo ne cambia il colore, immagino, a tutte le ore. Particolarmente interessante le tracce del quartiere ebraico. Grazie Luca.

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