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Cosa vedere a Montefalco in Umbria in un giorno

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Anche Montefalco non era in programma durante il mio on the road in Umbria di 7 giorni. L’abbiamo aggiunta perchè il proprietario del nostro alloggio ci aveva detto che era molto bella e quindi mi sono affrettato a cercare nel web “cosa vedere a Montefalco“. Dopo una breve ricerca ho capito ne sarebbe valsa la pena e abbiamo fatto proprio bene ad andarci. Piccolo paesino situato a 470 metri d’altitudine, ha una popolazione di 1600 persone nel borgo e 5600 circa appartenenti a tutto il comune.

L’impronta è tipica di molti borghi umbri in stile medievale con una via centrale in salita, da dove si diramano le vie laterali. Bar e ristoranti si affacciano sulla via, e questa arriva sino alla piazza principale. Ma ti parlerò meglio della mia visita al borgo qui sotto.

Devo dire però che avrei voluto visitare Montefalco in un altro momento: purtroppo ci siamo stati una grigia giornata di pioggia. Come se non bastasse, nella piazza principale erano presenti bancarelle e camion. Pazienza, me ne sono fatto una ragione: mi hanno rovinato le foto ma comunque siamo riusciti a vedere tutto quel che volevamo.

1. Cosa vedere a Montefalco

Prima di dirti cosa visitare a Montefalco, mi preme spendere due parole sull’origine del nome del borgo. Si dice il nome provenga dalla caccia al falcone praticata da Federico II di Svevia, il quale soggiornò qui nel 1240 e diede libero sfogo alla sua passione tra i colli umbri.

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Bar in Piazza del Comune

1.1 Piazza del Comune

Iniziamo la visita a Montefalco dalla Piazza centrale del borgo, nonchè la più importante. Situata nel punto più alto del paese, ha come edificio di riferimento il palazzo del Comune. In Piazza del Comune convergono le cinque vie principali ed ha una forma circolare. Nel palazzo del Comune oggi si trova la biblioteca civica con circa 10000 opere, per lo più di tipo giuridico, e l’archivio storico comunale.

Sempre qui, sulla piazza principale, si trova il teatro comunale Filippo Neri ma anche tantissimi bar e ristoranti in cui rilassarsi dopo la salita al punto più alto di Montefalco.

Per quel che riguarda il palazzo Comunale, fu costruito nel 1270 ma subì vari ampliamenti: il più significativo è il porticato con pilastri a base ottagonale. Sopra il palazzo si trova la torre campanaria da dove si può ammirare tutto il borgo e una parte della valle circostante.

1.2 Corso Mameli e le altre vie

Corso Mameli è la via principale ed è tutta in salita. Inizia da Porta di Santagostino per convergere poi in Piazza del Comune. Lungo tutta la via potrai incontrare ristoranti, negozi di olio e di tartufi, bar e souvenir.

Una volta arrivati in alto in piazza, puoi proseguire la tua camminata prendendo una delle altre vie quattro vie connesse alla piazza ed esplorare gli angoli nascosti di Montefalco. Nonostante la pioggia, a noi è piaciuta lo stesso.

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Corso Mameli

Chiesa Museo di San Francesco

Il complesso museale della Chiesa di San Francesco è uno dei più importanti di tutta l’Umbria. Si compone della Chiesa di San Francesco, la Pinacoteca civica, la sezione Archeologica, le cantine dei frati e alcuni spazi espositivi per mostre temporanee.

La costruzione di questa chiesa è successiva alla costruzione della Chiesa di Santa Maria della Selvetta a Camiano, nel XIII secolo: i frati volevano avvicinarsi al centro di Montefalco e solo nel 1335 ottennero il permesso per costruire all’interno delle mura il convento. I frati vi rimasero fino al 1861, quando i beni furono confiscati, i frati allontanati e l’edificio convertito in ospedale civile.

Ma per poter salvaguardare l’ingente patrimonio artistico, la chiesa fu soggetto di un imponente restauro. Per poter salvaguardare sia le opere all’interno della chiesa che le opere provenienti dalla altre comunità religiose, nel 1990 il complesso diviene polo museale disposto su tre livelli.

Per raggiungerla, da Piazza del Comune prendi via Ringhiera Umbra e la troverai sulla sinistra.

Chiesa di Santa Chiara della Croce

La chiesa di Santa Chiara della Croce non è situata dentro le mura del borgo ma è appena all’esterno, a un centinaio di metri dalla Porta di Sant’Agostino. Si compone della chiesa più il complesso Agostiniano del Monastero e fu fondato da Santa Chiara tra il 1200 ed ‘300. O meglio, è la sorella Giovanna a dare il via alla costruzione del monastero nel 1281, con la sorella Chiara che ne divenne abbadessa nel 1291. Nel 1303 la stessa Chiara fece costruire anche la chiesa. Il Santuario invece risale al 1600 circa, opera dell’architetto Valentino Martelli.

Sulla parete sinistra della cappella si trova un affresco raffigurante la Santa mentre sull’altare si trovano le sue spoglie mentre ai lati, dietro a due inferriate, si trovano alcune sue reliquie.

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Ingresso a Santa Chiara

Chiesa di San Bartolomeo e di Sant’Agostino

Le ultime due chiese da vedere a Montefalco sono la Chiesa di San Bartolomeo e la Chiesa di Sant’Agostino e meritano due parole di approfondimento se vuoi ampliare la tua lista di luoghi di interesse da visitare a Montefalco.

La chiesa di San Bartolomeo è una delle più antiche parrocchie cittadine e sorge vicino all’antica cinta muraria. L’edificio è piccolo ad una sola navata e dietro all’altare principale si trova una tela di Giacinto Gimignani, la Madonna col Bambino in gloria fra i Santi Bartolomeo e Giovanni Evangelista.

La chiesa di Sant’Agostino invece si trova lungo la via principale e risale alla fine del 1200 e al suo interno si trovano diversi affreschi realizzati tra il XIV e il XVI secolo.

Mura di MontefalcoPorta della Rocca

La cinta muraria di Montefalco risale al XII secolo, ma data la crescita del numero di residenti, attorno al castello si erge una seconda cinta nel 1324 a difesa dell’abitato. Per entrare in città vengo aperti 5 varchi, che prendono i seguenti nomi:

  • Porta San Camiano
  • Porta di San Bartolomeo chiamata anche porta  Federico II°
  • Porta di Sant’Agostino
  • Porta della Rocca
  • Porta San Leonardo

Quando si arriva all’esterno, le mura si possono ancora ammirare perchè conservate in buono stato. Non resta che varcare una delle porte e visitare Montefalco.

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Effige sopra Porta Federico II

Vista sui colli dai belvedere

Tra le cose da vedere a Montefalco c’è il panorama che lo circonda. Il borgo è conosciuto per essere anche uno dei Belvedere dell’Umbria. Non ci sono però dei veri e proprio punti panoramici, ma basta andare al di fuori di porta della Rocca per ammirare i colli umbri.

Montefalco ed il Sagrantino

Non si può venire a Montefalco e non bere un buon bicchiere di Sagrantino, perchè questo vino a bacca rossa si identifica proprio col territorio circostante ed i paesi di Bevagna, Gualdo Cattaneo e Giano dell’Umbria.

E’ un vino DOCG molto rinomato nel mondo e per ottenerlo l’uva è 100% di vitigno Sagrantino, invecchiato per 33 mesi in botti di rovere. Si abbina con carni rosse, formaggi stagionati e cacciagione. Non è chiara l’origine del vitigno, si presume sia di origine greca anche se non se ne ha la certezza.

Essendo un vino autoctono e tipico della zona prodotto in quantità limitate è un vino che ha un range di prezzo tra i 7€ e i 90€ a bottiglia.

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Panorama sui colli umbri

Eventi a Montefalco: frantoi aperti e cantine aperte

Due sono gli eventi da non perdere a Montefalco, se sei in zona in nei periodi indicati.

Il primo è frantoi aperti: i colli umbri sono pieni di uliveti dai quali si ricava olio di altissima qualità. Per 5 weekend, da fine ottobre a fine novembre, i frantoi della zona di Montefalco e Trevi aprono le loro porte per far assaggiare l’olio ottenuto dalla frangitura delle olive

Il secondo è invece cantine aperte: nel paese del Sagrantino le cantine del borgo, quelle al di fuori delle mura, aprono le loro porte per far assaggiare i loro vini, tra i quali appunto il Sagrantino, accompagnando le produzioni locali con stuzzichini tipici. L’evento si tiene a Maggio.

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Uno dei negozi di Montefalco

2. Cosa vedere nei dintorni di Montefalco

Una volta terminata la visita a Montefalco, che può durare al massimo un paio d’ore, avrai sicuramente del tempo da dedicare ai suoi dintorni. Allora ti consiglio di andare a vedere i borghi di Spello, Rasiglia, Trevi o Bevagna. Oppure se vuoi un luogo naturalistico da visitare in poco tempo, la cascata del Menotre è quello che fa per te.

Se invece ti vuoi spingere un po’ più in là, allora ci sono Assisi, Gubbio, Spoleto e Perugia, ma qui ci vuole un po’ più di tempo per raggiungerle e anche per visitarle. Oppure in provincia di Terni si trovano Narni e la cascata delle Marmore.

3. Come arrivare a Montefalco

Se arrivi da sud, percorri la SS3 ed esci in direzione Montefalco. E’ la stessa uscita per andare a Trevi. Se invece arrivi da nord tramite la SS75 o prosegui in direzione Spello per prendere la SS3 ed uscire a Montefalco – Trevi, oppure prosegui lungo la SR316 in direzione Montefalco.

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