Cosa vedere a Budapest in tre giorni.

Budapest

Prima di scrivere questo post su cosa vedere a Budapest in tre giorni, mi sono preso un po’ di tempo per riordinare idee e foto di questo viaggio. A mente fredda posso dirvi che è una città davvero stupenda. Pensavo fosse una città molto grande con distanze enormi da percorrere, invece se vi state chiedendo cosa vedere a Budapest, sappiate che i luoghi di interesse sono bene o male tutti concentrati attorno alle due sponde del Danubio.

Budapest è l’unione di Buda e Pest, le due città che originariamente sono sorte sulle rive del Danubio e che sono state unite per dare vita alla Capitale Ungherese. Devo ammettere che ho anche rischiato l’effetto Vienna – se non sapete a cosa mi riferisco, leggete il mio posta sulla delusione di un viaggio. Ed è per questo che mi sono preso un po’ di tempo – E’ stato durante la prima serata, quando tutta la bellezza conclamatami da amici e parenti, non trovava riscontro in quello che vedevo. Invece poi le aspettative sono state rispettate in pieno, a partire da quando ho ammirato il ponte delle catene di notte.

Budapest

Budapest è una di quella città da visitare a Pasqua 2019: se avete in mente un viaggio durante le vacanze pasquali, Budapest è il posto giusto che fa per voi e tre giorni sono sufficienti per visitarla tutta. E non dimenticate l’assicurazione di viaggio.

Noi abbiamo visitato la città stabilendo in loco il nostro itinerario di tre giorni. Come siamo soliti fare, avevamo già stabilito i punti d’interesse, la sera prima di uscire abbiamo deciso cosa avremmo visto il giorno dopo.

Cosa vedere a Budapest in tre giorni: la prima serata a Budapest.

Budapest
Memento Park

Dopo aver raggiunto la nostra casetta nel quartiere di Terézváros – sul fondo dell’articolo i dettagli – siamo usciti per una breve escursione. Siamo scesi con la metro alla fermata Deák Ferenc Ter e abbiamo subito visitato Memento Park, un parco centralissimo caratterizzato da giochi per bambini, qualche giocoliere, una bellissima ruota Panoramica e bancarelle.

Budapest

Ci siamo poi recati a visitare all’esterno la bellissima Basilica di Santo Stefano, la più importante della città e, dopo cena, non potevamo non rimanere ammaliati davanti al ponte delle catene di notte di notte, sulla riva destra del Danubio.

Ponte delle catene

Cosa vedere a Budapest in tre giorni: il secondo giorno, con tanto di imprevisto.

Nel secondo dei tre giorni a Budapest, la nostra idea era quella di visitare di buon mattino la Sinagoga. Invece la coda è subito infinita. Proviamo a chiedere qualche informazione ma nulla, non riusciamo ad arrivare nemmeno al banco. Pazienza. Così ci avviamo verso sud e verso il mercato più grande della città, il mercato di Nagy Vásárcsarnok. Appena entrati noto che il mercato mi è familiare: mi ricorda molto il St Lawrence Market di Toronto.

Al piano terra si trovano per lo più banchi di carne, frutta e verdura. Al piano di sopra invece ci sono le bancarelle di souvenir vari, ma anche ristoranti e street food.

La nostra visita dura un ora circa e non ci facciamo mancare né un assaggio di frutta né qualche souvenir.

Terminata la visita al mercato, ci avviamo lungo la riva destra del Danubio fino ad attraversare il ponte Elisabetta, per salire al Castello di Budapest.

Ponte delle catene e parlamento

Purtroppo il tempo atmosferico non ci aiuta: le nuvole coprono il sole e si alza il vento. La temperatura si abbassa ma non rinunciamo alla visita al Castello di Budapest. La vista su Budapest però resta davvero eccezionale. Da quassù si riesce a vedere benissimo anche il parlamento. Qui al castello ci trovate anche la Galleria Nazionale Ungherese e il museo di Storia.

Per raggiungere il castello, noi siamo saliti a piedi tra scale e ascensori, ma potete utilizzare anche la funicolare.

Dopo la visita al castello, nel pomeriggio ci rechiamo di nuovo alla Basilica di Santo Stefano. Questa volta la visitiamo all’interno, dove dentro ad una teca vi si trova la mano mummificata di Santo Stefano.

Non siamo tipi da chiese, ma la basilica devo ammettere che è davvero molto bella. La nostra visita termina salendo in alto: da qui ammiriamo nuovamente la città, facendo il giro della cupola. Purtroppo però il vento fortissimo non ci permette di fermarci per molto tempo.

Budapest in 3 giorni: il Parlamento.

Una volta scesi, ritorniamo sulla riva destra del Danubio e ci avviamo verso il Parlamento. Prima però di arrivarci, ci fermiamo per un attimo a visitare il memoriale degli ebrei ungheresi sul Danubio, conosciuto come le scarpe sul Danubio.

Questo punto sul fiume mi ha messo i brividi: la Storia dice che ai tempi della seconda guerra mondiale, gli ebrei venivano portati qui e uccisi a colpi di pistola. I tedeschi imponevano loro di togliersi le scarpe perchè, al tempo, erano una merce preziosa, da utilizzare o vendere al mercato nero. Una volta uccisi a colpi di pistola, il Danubio si portava via i corpi.

Il triste memoriale non a caso è proprio una serie di scarpe da uomo, donna e bambino, in serie disordinata, come a ricordare qualcuno che le ha lasciate prima di tuffarsi nel Danubio. A volte però si assistono a scene poco rispettose, tipo qualche cretino che fa finta di provarsi le scarpe. Evitate di farlo!

Il memoriale si trova a pochi passi da uno dei Parlamenti europei più belli e fotografati d’Europa, e forse del Mondo. Il retro del Parlamento è quello che dà sul fiume, ma il davanti è forse quello meno noto, forse perchè meno scenico. La bellezza comunque rimane inalterata in tutti e due i lati. Davanti al Parlamento si trova il museo dedicato alla alla rivoluzione ungherese del 1956. Se volete visitarlo l’accesso è libero.

Se proseguite lungo il Danubio, arriverete fino all’isola Margherita. E’ un isolotto di due chilometri e mezzo, dove gli abitanti di Budapest si ritrovano per rilassarsi ma anche per fare un po’ di attività fisica.

La scoperta della bomba.

La nostra idea è quella di andare, dopo il Parlamento, a mangiare street food in centro e poi con la metro raggiungere piazza degli Eroi per vederla di sera. Purtroppo quando arriviamo, la polizia arrivata poco prima a sirene spiegate, ha transennato la zona; una signora ci dice di tornare indietro alla svelta, la sicurezza ci fa allontanare e la metro è bloccata. Ci troviamo quindi, alle 18.30, a dover trovare una soluzione alternativa per la cena, senza metro per raggiungere piazza degli eroi, e coi figli stanchi ed infreddoliti. Decidiamo di rientrare a casa.

Scopriremo poi che, in seguito a degli scavi in centro, era stata ritrovata una bomba inesplosa della seconda guerra mondiale e, per ragioni di sicurezza, l’area era stata sgomberata.

Cosa vedere a Budapest in tre giorni. La visita alla Sinagoga e a Buda.

La visita alla Sinagoga è stata un successo: primo perchè pensavo di non riuscirci, secondo perchè e stata proprio bella. L’ingresso, due adulti e due bambini, costa 28€ e la visita dura un’ora circa.

Il nostro terzo ed ultimo giorno a Budapest inizia dalla Fashion Street. Nel centro di Budapest si trova Vaci Utca, la via più cool della città. A piedi poi siamo arrivati fino al quartiere ebraico, per visitarlo e sperare di entrare nella Sinagoga. Fortunatamente la coda oggi non c’è e quindi ci catapultiamo dentro, anche perchè la guida sta già spiegando.

La bellezza della Sinagoga è ammaliante, ma soprattutto è interessante tutta la storia. Storia che prosegue poi all’esterno, dove si trovano 24 fosse comuni di ebrei uccisi durante la seconda guerra mondiale, e soprattutto il salice piangente della memoria, un’opera in alluminio composta da rami e piccole foglie come il famoso albero. Ogni foglia rappresenta un ebreo ucciso, per onorarne la memoria. Su alcune sono scritti dei nomi, su altre no. Quelle senza nome sono a memoria dei caduti anonimi.

C’è poi anche una lapide a memoria di chi, durante la seconda guerra mondiale, ha fatto qualcosa di eccezionale per la salvezza degli ebrei di Budapest. Tra questi, tre italiani.

Ammetto che la Sinagoga è stata una delle cose più belle che ho visto a Budapest. Tra le cosa vedere a Budapest, questa è imperdibile.

La visita al Bastione dei Pescatori e al Parlamento.

Usciti dalla Sinagoga, visitiamo il museo e poi ci rechiamo verso Buda e verso il Bastione dei pescatori, salendo con l’autobus n°16.

Cosa vedere a Budapest in tre giorni

Il Bastione resta una costruzione incredibile e noi ci passiamo buona parte del pomeriggio, ma la cosa che mi è dispiaciuta è che l’ho trovato un posto decisamente troppo turistico: la facilità di accesso, porta qui turisti di tutte le nazionalità a volte anche molto maleducati ed irrispettosi sia nei confronti della struttura che degli altri visitatori. Limitarne gli accessi potrebbe avere un senso.

Il Bastione dei pescatori – tra l’altro, è forse la cosa imperdibile da vedere se siete nella Capitalr Ungherese – è un balcone neogotico situato nel punto più alto della collina del Castello.E’ composto da sette torri circolari con tetti a cono. Ciascuna torre rappresenta le sette tribù magiare insediatesi per prime in questi territori. La vista di cui potete godere da qui è forse la più bella su tutta Budapest. Il nome Bastione de Pescatori deriva dalla corporazione che nel Medioevo doveva difendere questo tratto di mura cittadine, i pescatori appunto.

Cosa vedere a Budapest in tre giorni
Chiesa di Mattia

Qui al bastione dei pescatori avete anche la possibilità di ammirare la bellissima chiesa di Mattia. E’ dedicata a Mattia Corvino, ma il suo vero nome è Nostra Signora Assunta della Collina del Castello ed è dedicata alla Madonna. E’ caratterizzata da un tetto color arancione per vie delle sue tegole.

Al tramonto scendiamo tra le vie di Buda fino ad arrivare di fronte al Parlamento, per ammirarlo quando cala la luce. Mentre attendiamo la sera, ci concediamo anche una Crepes in una creperia poco distante.

Budapest

La notte scende e il Parlamento è più affascinante che mai.

Visitare Piazza degli Eroi.

Ultima tappa del nostro viaggio di 3 giorni a Budapest è stata Piazza degli eroi. Conosciuta in ungherese come Hősök tere, è dedicata agli eroi dell’indipendenza ungherese. Al centro si trova il Monumento del Millenario con le statue dei capi delle sette tribù che fondarono l’Ungheria. Sopra la colonna bianca si trova la statua dell’arcangelo Gabriele. La piazza si trova alla fine di Andrassy utca e proprio all’inizio del Parco Városliget, il parco più importante della città.

Piazza degli eroi
Credit : pixabay

Purtroppo, data l’ora e la stanchezza, visitiamo proprio per un attimo Piazza degli Eroi e rientriamo.

Cosa vedere a Budapest in tre giorni: le terme.

Budapest è famosa anche per le sue terme. Nei nostri tre giorni a Budapest noi non ci siamo stati ma avevamo idea di andarci. Comunque tra le più famose ci sono le terme dei Bagni Gelert.tabi, mentre un altro stabilimento è quello dei bagni Rubas. Le più famose sono quelle dei bagni Szécheny. Budapest è l’unica capitale Europea ad avere delle sorgenti termali.

Come muoversi a Budapest.

Il modo migliore per visitare Budapest è farlo a piedi. Io consiglio sempre questo modo perchè è il migliore per visitare la città in autonomia e senza problemi. C’è anche la metropolitana, composta da sole 4 linee. Noi abbiamo preso una carnet di 10 biglietti spendendo circa 8€ e l’abbiamo utilizzata più che altro quando dovevamo rientrare a casa, dato che la fermata era vicina al nostro alloggio. In alternativa potete acquiastare la Budapest Card, con i trasporti includi per 48 o 72 ore.

Ultima informazione: in Ungheria non vige l’Euro ma ci sono i fiorini ungheresi. Con 100 fiorini fate circa 30 centesimi di euro.

Cosa vedere a Budapest in tre giorni: costi e come raggiungerla dall’Italia.

Nei miei tre giorni a Budapest ho constatato che, in generale, la città non è carissima. Logicamente ci sono posti più costosi e meno costosi ma in generale è più economica rispetto ad alcune città europee.

Per raggiungere Budapest siamo arrivati qui tramite un volo Ryanair. Dall’aeroporto abbiamo preso l’autobus 100 e poi la linea sostituiva alla metro M3 fino alla stazione nord di Nyigati.

L’offerta alberghiera è decisamente ampia ma noi come al solito utilizziamo l’appartamento, prenotato tramite Airbnb.

Post in collaborazione con InterMundial.

Author: Luca Pery

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