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Civita di Bagnoregio: cosa vedere nella città che muore, visita al borgo, come arrivare e dove si trova

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Civita di Bagnoregio cosa vedere

Oggi voglio parlarti della nostra visita a Civita di Bagnoregio, conosciuta anche come la città che muore. Si trova in provincia di Viterbo, nel nord del Lazio, ad appena 9 chilometri dal confine con l’Umbria e a 14 km dal lago di Bolsena. Più precisamente si trova nella Tuscia Laziale e nella Valle dei Calanchi.

Ci siamo stati durante il nostro viaggio estivo in Maremma, l’abbiamo raggiunta da Pitigliano e visitata in mezza giornata. Civita di Bagnoregio fa parte dei Borghi più belli d’Italia, come molti altri, e per raggiungerla ci sono due alternative che ti indicherò nel fondo – non correre alla fine del post, che ti osservo! -. A noi è piaciuta molto: se sei in zona ti consiglio di fare la deviazione e di non perdertela. E’ davvero una piccola gemma e non ho problemi ad ammettere che mi ha stupito con la sua bellezza.

Mi ha dato una sensazione strana scrivere di un paese che sembra destinato a scomparire. Però voglio lo stesso raccontartene: il paese che muore è un borgo bellissimo da scoprire e da visitare, è un luogo molto caratteristico, con alcuni punti davvero belli e dove si mangia pure bene.

Fatta la doverosa premessa, ora ti racconterò di Civita di Bagnoregio, cosa vedere, dove si trova e ti lascerò anche tutte le informazioni utili per organizzare al meglio la tua visita alla città che muore.

Civita di Bagnoregio cosa vedere
Civita di Bagnoregio

Civita di Bagnoregio: il perchè di un nome

Il nome poco felice di “città che muore” o “paese che muore” è dovuto al fatto che Civita sorge su di un colle tufaceo. Questo colle di tufo è soggetto all’erosione continua da parte di pioggia e vento nel corso degli anni, ma anche da parte dei due torrentelli che scorrono nella valle sottostante. Data la fine ormai certa del borgo, in molti hanno abbandonato il paese, riducendo il numero di abitanti ad una decina circa di residenti. Se la cittadina sorge su questo colle, ai suoi piedi si estende una valle circolare fino ai calanchi da cui è possibile ammirare Civita stessa.

Ogni anno quasi 700000 mila persone vengono nella Tuscia laziale per visitarla. Purtroppo al momento non è stata trovata una soluzione per salvare la città e quindi il mio consiglio è quello di sbrigarti a visitarla prima che scompaia definitivamente.

Civita di Bagnoregio il paese che muore
Chi abita qui ha una vista privilegiata su Civita di Bagnoregio

Storia di Civita di Bagnoregio

Civita di Bagnoregio è di origine estrusca: gli Etruschi vivano nelle zone del centro Italia comprese tra Umbria Lazio e Toscana. La sua fondazione risale probabilmente a 2500 anni fa . Sorge su di un monte tufaceo a cui, in passato, si accedeva tramite cinque porte, di cui solo una è rimasta e pervenute sino ai giorni nostri. La struttura urbanistica del borgo è rimasta tale e quale a quella usata da Etruschi prima e Romani poi, usando cardi e decumani.

A testimonianza della presenza etrusca è stata rinvenuta una necropoli nella zona detta di San Francesco vecchio. Anche la grotta di San Bonaventura è una camera di origine etrusca. Infine, è nota la presenza anche del cosiddetto “Bucaione”, un profondo tunnel che parte dalla parte più bassa dell’abitato e che permette l’accesso direttamente dal paese alla Valle dei Calanchi.

La presenza dei Romani ampliò le opere di ingegneria idraulica per la canalizzazione delle acque piovane. Molte di queste opere però sono scomparse a causa delle numerose frane dovute alla friabilità del terreno su cui Civita è costruita. Ed è proprio ad essi che si deve il nome attuale della città. Sotto Civita si trova una stazione termale e si dice che anche il Re Desiderio le utilizzasse. Divenne così Balneum Regis.

La sua posizione era ideale per i commerci e la città beneficiò delle attività commerciali dell’Impero, passando dalla fondazione Etrusca all’impero Romano attraverso le epoche del Medioevo e del Rinascimento.

Ad oggi, i residenti nel borgo sono appena 11: si popola di giorno grazie ai proprietari delle attività e ai visitatori e si spopola di notte, se non per qualcuno che decide di dormire nelle strutture ricettive presenti.

Cosa vedere a Civita di Bagnoregio

Ora che sai perchè viene chiamata la città che muore, è giunto il momento di raccontarti cosa visitare a Civita di Bagnoregio. La prima informazione utile che ti voglio dare è che per accedere alla città dovrai percorrere un lunghissimo ponte pedonale di 300 metri. Per poterlo oltrepassare dovrai pagare un biglietto di 5€ – sul fondo del post i dettagli -. Nel borgo non sono ammesse le auto: vanno lasciate nei parcheggi limitrofi: gli unici mezzi consentiti sono quelli di soccorso e alcuni scooter di residenti o proprietari di attività.

1. Porta di Santa Maria o Porta della Cava

La visita a Civita di Bagnoregio inizia oltrepassando la porta di accesso: si chiama porta di Santa Maria o Porta della Cava. E’ una porta intagliata nel tufo di origine etrusca – l’unica giunta ai giorni nostri -. Essendo stata intagliata si chiama appunto cava ma le fu aggiunto il nome porta di Santa Maria perchè situata vicino all’omonima chiesa.

Originariamente le porte erano due: la seconda era la porta della Maestà, che secondo una leggenda locale avrebbe dovuto condurre alla fonte termale sotto ai calanchi. Questo spiegherebbe anche la dicitura bagnoregio, ossia bagno del Re. Il Re in questione è Desiderio, Re Longobardo afflitto da una grave malattia e per trovare sollievo si recava alle terme sotto i calanchi.

Due particolari attirano l’ attenzione del visitatore: le croci, attribuite ai templari, ed il leone che stringe tra gli artigli una testa umana per celebrare la vittoria degli abitanti sulla famiglia Monaldeschi nel 1457.

Civita di Bagnoregio il paese che muore
Porta di Santa Maria

2. Chiesa e Piazza di San Donato

La Piazza di San Donato prende nome dall’omonima chiesa su cui si affaccia l’omonima chiesa romanica di San Donato. Qui oltre alla chiesa vi si affaccia l’antico palazzo comunale ed il museo Geologico e delle Frane. La chiesa è a tre navate, ha la torre del campanile a base quadrata e risale al V secolo d.C. E’ di origine romanica ed al suo interno si trovano un affresco della scuola del perugino e un crocefisso ligneo della scuola del Donatello. Sul crocifisso circola una storia, secondo il quale tale crocifisso avrebbe annunciato ad una donna, nel 1499, la fine imminente della pestilenza.

La chiesa sorge sulle rovine di un tempio pagano. Alla base del campanile si trovano due tombe etrusche

E’ qui che si svolge ogni anno nel mese di Giugno il palio della Tonna, di cui dopo ti darò qualche informazione. Purtroppo non sono riuscito a reperire informazioni sugli orari di apertura

3. Grotta di San Bonaventura

La grotta di San Bonaventura è dedicata al frate francescano San Bonaventura da Bagnoregio, il cui nome era Giovanni Fidanza. Fu qui che San Francesco d’Assisi lo guarì da una grave malattia. Alla sua guarigione, San Francesco gli disse Bona Ventura come segno di speranza e in segno di ringraziamento alle sue preghiere.

La grotta si trova molto prima dell’accesso al ponte panoramico vi si accede tramite una rampa di scale. Originariamente era una tomba etrusca, utilizzata come rifugio dagli eremiti.

Dalla parte opposta, quindi dopo aver attraversato il borgo e presa la strada che conduce verso il basso, si arriva alla Cappella della madonna del carcere.

4. A passeggio per le sue vie

Durante tutta la visita a Civita di Bagnoregio mi sono imbattuto in tantissimi angoli fioriti e colorati. Nonostante la città si sviluppi in lunghezza, ogni volta che dalla via principale giravo in una via laterale mi trovavo difronte ad un angolo bellissimo, colorato e curato.

Le case sono di diretta discendenza medievale: molto basse ma con accesso esterno grazie a delle scale chiamate profferli. In genere sono abbellite da fiori colorati e profumati.

Tra tutte le cose da vedere a Civita di Bagnoregio, credo i suoi angoli nascosti siano la più bella sorpresa che ho potuto ammirare nel borgo.

Civita di Bagnoregio la città che muore
Civita di Bagnoregio, la città che muore

5. Visita al Giardino del Poeta

Dalla parte opposta di Porta di Santa Maria, praticamente alla fine del borgo, si trova il Giardino del Poeta. Ci si arriva dopo aver percorso tutto il paese in lunghezza ed è l’unico giardino privato aperto al pubblico.

Il giardino è molto ben curato ed ha una bellissima vista sulla valle sottostante. Non viene richiesto un ticket d’ingresso ma viene richiesto l’acquisto di uno dei prodotti esposti oppure un’offerta libera per poter visitare il giardino.

6. Andare al Museo Geologico e delle Frane

Qui mi pento amaramente di non averlo visto: purtroppo la prole appena ha saputo che volevo visitare questo museo ha iniziato a fare i capricci per la fame, la stanchezza, il caldo e la voglia di piscina. Quindi non ho preso il biglietto. Però te lo segnalo comunque.

Al museo Geologico e delle Frane, situato a Palazzo degli Alemanni, potrai scoprire tutte le curiosità su Civita, perché sia in pericolo ed avere tutte le informazioni sulla geologia del posto.

Orari e prezzi: costo del biglietto 3 euro acquistabile col ticket di accesso alla città, la visita dura un’ora.

  • ORARIO ESTIVO:
  • Dal 1 giugno al 31 agosto, dal martedì alla domenica, ore 9.30-13.30 e 14.00-18.30.
  • ORARIO INVERNALE
  • Dal 1 settembre al 31 maggio, dal venerdì alla domenica, ore 10.00-13.30 e 14.00-17.30.
  • Sono previste aperture straordinarie nei seguenti giorni: 6 gennaio, lunedì di Pasqua, 25 aprile, 1 maggio e 26 dicembre. Chiuso ogni lunedì, il 24, 25 e 31 Dicembre ed il 1 Gennaio
Civita di Bagnoregio la città che muore
Museo geologico e delle frane

7. Ammirare il Paese che muore e i calanchi da uno dei Belvedere

Ammirare la città che muore dal Belvedere è una cosa che farai sia al tuo arrivo che alla tua partenza. Appena sceso dall’autobus segui le indicazioni Belvedere. Potrai ammirarla come nella foto in alto.

Io l’ho guardata con gli occhi di un bambino al mio arrivo e con occhi nostalgici alla nostra ripartenza. Chissà se la rivedrò quando tornerò da queste parti…

Ma dai Belvedere non potrai vedere solo Civita di Bagnoregio: potrai ammirare anche i calanchi, delle forme di erosione applicate alla terra da parte egli agenti atmosferici e dai terremoti, simili a dei tagli nel terreno. Il paesaggio assume delle colorazioni e delle sfumature particolari. Questa erosione si sviluppa su terreni friabili come la valle che circonda Civita, a forte presenza di argilla.

Se vuoi saperne di più, puoi approfondire le informazioni sui calanchi qui.

8. Acquistare i prodotti tipici della Città che muore

Anziché acquistare i soliti souvenir abbiamo pensato bene di prendere uno dei prodotti tipici locali prodotti da imprenditori della zona.

In piazza San Donato si trova un negozio che vende l’ acqua di Civita, il profumo dedicato alla città.

Noi invece in uno dei tanti negozi abbiamo preso marmellate, olii e pasta: un modo per contribuire con un piccolo aiuto alle imprese locali. I prodotti erano anche molto buoni e preferiamo questo piuttosto al classico souvenir.

Civita di Bagnoregio la città che muore
Giardino del Poeta, ingresso. Civita di Bagnoregio

9. Cosa fare a Civita di Bagnoregio: assistere uno degli eventi storici

Se ti capita di visitare Civita di Bagnoregio durante l’anno, sappi che si tengono degli eventi storici importanti per la città:

  1. Il palio della Tonna: si tiene nella prima domenica di Giugno e nella prima domenica di Settembre in piazza San Donato. Dei fantini cavalcano gli asini per vincere la corsa.
  2. Civit’arte: si svolge sempre a piazza San Donato ma nel mese di Agosto. Artisti di strada intrattengono i visitatori con spettacoli e giochi.
  3. Festa della Castagna: si svolge nel mese di ottobre. Qui produttori di castagne e caldarroste offrono i loro prodotti a tutti i visitatori della città.
  4. Il Presepe Vivente: 50 figuranti rappresentano la nascita del bambino. La manifestazione si tiene il 26 dicembre, l’1 e il 6 Gennaio.
  5. Venerdì Santo: il crocifisso ligneo della chiesa di San Donato è il protagonista della processione che si tiene prima di Pasqua.

Dove mangiare e cosa mangiare a Civita di Bagnoregio

Se ti stai chiedendo dove mangiare a Civita di Bagnoregio ti posso dire che ci sono moltissimi ristoranti disponibili.

Noi abbiamo optato per l’Arco del Gusto, un piccolissimo bar che ha qualche posto a sedere e fa panini con salumi tipici, birra locale e come dessert ha uno yogurt alla ricotta e miele davvero eccezionale. L’ho apprezzato molto perchè i suoi panini mi ricordano molto le schiacciate dell’Antico Vinaio, di cui ti ho parlato durante la nostra visita a Firenze in un giorno. Consigliato!

Il piatto tipico del borgo sono le fettuccine condite con un particolare sugo a base di interiora di pollo. Se anche a te vengono i brividi al solo pensare di mangiare una cosa del genere, allora ti consiglio piatti più caratteristici come affettati e salsicce di suino o cinghiale, ma anche funghi e tartufi della zona.

Dove Dormire a Civita di Bagnoregio

Nel borgo ci sono alcune strutture come B&B e appartamenti in affitto dove è possibile alloggiare per una o più notti.

Non ho un nome in particolare da suggerirti, ma se vuoi provare l’emozione di dormire in un borghetto tipico o in un luogo suggestivo, allora qui puoi trovare quello che fa per te.

Come arrivare a Civita di Bagnoregio, dove parcheggiare e informazione sull’acquisto dei biglietti

La soluzione migliore per arrivare a Civita di Bagnoregio è andarci in auto lungo la A1 Firenze Roma.

Come già detto il borgo si visita esclusivamente a piedi. Non sono ammesse auto – ne ci possono arrivare passando il ponte pedonale – e quindi vanno parcheggiate prima. C’è un parcheggio a pagamento sotto il ponte pedonale ma ti sconsiglio di arrivare sin qui e cercare parcheggio, in quanto è spesso pieno, a meno che non arrivi prestissimo la mattina.

Civita di Bagnoregio cosa vedere
Civita di Bagnoregio, vista dal Belvedere

Il mio consiglio invece è di lasciare l’auto nel parcheggio a pagamento di Piazzale Battaglini. Il costo è di 2€ l’ora. Il vantaggio di parcheggiare qui è che hai la possibilità di acquistare il biglietto per l’accesso al borgo al costo di 5€ all’apposito ufficio. Il biglietto permette di attraversare il ponte pedonale, unica via di accesso al borgo. Se vuoi, puoi acquistare anche il biglietto per il Museo geologico e delle Frane.

Una volta lasciata l’auto puoi decidere se andare fino al ponte pedonale a piedi per accedere alla città, che si trova ad un chilometro di distanza. Se opti per questa soluzione passerai tra le vie di Bagnoregio. Ti avviso che la strada è lunga… Altrimenti la soluzione alternativa, e più valida, è quella di attendere la navetta: al costo di 1€ a tratta vai e torni fino al Belvedere. Il biglietto della navetta si acquista a bordo, cerca di avere i soldi giusti e le corse sono 15-20 minuti circa. Ma chiedi al controllore che sia l’autobus giusto.

Altro modo per visitare Civita è andarci in treno. Scendi a Viterbo oppure Orvieto e da quindi prendi l’autobus.

Il borgo ha degli orari per la visita, che vanno dalle 08.00 alle 20.00

Civita di Bagnoregio il paese che muore
Angoli di Civita di Bagnoregio

In caso tu cerchi delle ulteriori informazioni dettagliate o voglia prenotare il biglietto online, per evitare le code che si verificano nel fine settimana, ti lascio il link al sito ufficiale del Comune di Civita di Bagnoregio.

Cosa vedere nei dintorni di Civita di Bagnoregio

Se cerchi un altro bellissimo borgo da visitare nel Lazio e nei dintorni di Civita, ti posso consigliare la visita a Isola del Liri, che il mio amico Stray Idler ha visitato e raccontato per me nel blog. Altre città possono essere Viterbo, Orvieto e il Lago di Bolsena. Spingendoti ancora un po’ più in là puoi arrivare al parco dei mostri di Bomarzo oppure alla cascata delle Marmore e a Terni in Umbria.

OK, penso di averti dato tutte le informazioni di cui hai bisogno per visitare Civita di Bagnoregio: cosa vedere ora non è più un problema. Io ti auguro di andarci quanto prima, sono sicuro ti piacerà. Se hai bisogno di ulteriori informazioni chiedi pure contattandomi sui social. E buon viaggio nella Tuscia Laziale!

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