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Bassano del Grappa: cosa vedere nella città sul Brenta.

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Bassano del grappa cosa vedere

Bassano del Grappa è una di quelle cittadine del mio Veneto che volevo visitare da tanto tempo. Mi ha sempre affascinato e ricordo di esserci stato quando ancora ero ragazzino. È la città più famosa del vicentino dopo il capoluogo Vicenza ed è una città storica e molto bella, grazie anche ad alcune chicche come il Ponte di Bassano, il Centro Storico, la grappa e la ceramica.

Ma dove si trova Bassano del Grappa? Si trova nell’alto vicentino, ai piedi delle prealpi Venete, che regalano una cornice meravigliosa quando si ammira la città dal ponte opposto a quello degli Alpini.

Purtroppo la nostra visita è stata fortemente condizionata dalle misure restrittive, ed essendo l’ultimo weekend prima di passare in zona rossa, in molti hanno approfittato per muoversi e visitare Bassano proprio nella domenica pomeriggio in cui siamo andati noi.

Purtroppo alcune luoghi di interesse erano chiusi, altri li abbiamo visti ma molto di fretta causa tempi ristretti oppure troppa gente. Peccato, ci tornerò con più calma. Nel frattempo andiamo a scoprire Bassano del Grappa e cosa vedere in città.

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Ponte degli Alpini di Bassano

Bassano del Grappa, cosa vedere: il ponte degli Alpini.

Mi sembra d’obbligo iniziare la visita a Bassano del Grappa da uno dei ponti più famosi d’Italia per poi visitare la città lungo le sponde del fiume.

Bassano del Grappa è famosa per il ponte sul Brenta: è il ponte degli Alpini. È conosciuto anche come Ponte Vecchio o Ponte di Bassano ma è dedicato alla memoria degli Alpini in quanto i reparti di guerra di questo corpo militare passavano di qui per salire all’altopiano dei 7 comuni di Asiago durante la Prima guerra Mondiale. Fu dedicato a loro nel 1928

Caratteristica del ponte, di colore rosso, è di essere ricoperto in legno. Dopo varie ricostruzioni a seguito delle piene del Brenta, il ponte degli Alpini di Bassano arrivò alla versione definitiva. Nel 2019 è stato dichiarato monumento nazionale con decreto legge 65/19.

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Ponte degli Alpini di Bassano e la città.

Uno dei progetti del ponte di Bassano è stato di Andrea Palladio, chiamato in causa per la ricostruzione dopo la piena del 1567. Resistette per ben 200 anni, quando Bartolomeo Ferracina lo riprogettò seguendo il progetto del Palladio. Dopo varie peripezie, il ponte fu abbattuto il 17 Febbraio 1945 per essere inaugurato nuovamente 3 anni dopo.

Esiste anche un canto popolare dedicato al Ponte di Bassano.

Sul ponte di Bassano
noi ci darem la mano,
noi ci darem la mano
ed un bacin d’amor. (2v.)

Per un basin d’amore
succedon tanti guai,
non lo credevo mai
doverti abbandonar. (2v.)

Doverti abbandonare
volerti tanto bene,
è un giro di catene
che mi incatena il cor. (2v.)

Che mi incatena il core,
che m’incatena i fianchi,
in mona a tutti quanti
queli che mi voi mal. (2v.)

Il Ponte, data la sua struttura in legno, necessita di periodiche manutenzioni. Purtroppo quando siamo andati noi lungo il camminamento interno erano presenti cantieri da ambo i lati.

Il Museo degli Alpini di Bassano del Grappa.

Uno dei luoghi simbolo di Bassano da visitare assolutamente. Purtroppo per noi niente da fare: quando arriviamo il museo degli Alpini è chiuso e nemmeno su prenotazione si può accedere – avevo anche provato a chiedere di prenotare ma il museo era proprio chiuso temporaneamente.

Il Museo degli Alpini si trova all’interno di un bar, la Taverna degli Alpini e raccoglie molti cimeli della Prima Guerra mondiale. Il Museo è nato da un’idea dell’associazione Nazionale Alpini della sezione di Bassano per onorare i colleghi caduti in guerra. Raccoglie cimeli, reperti bellici e testimonianze della Prima e Seconda Guerra Mondiale. Tutto quello che si trova qui dentro è frutto di donazioni oppure di ritrovamenti sul Monte Grappa e sull’Altopiano di Asiago. Ci sono anche lettere scritte a mano dai militari, foto di militari al fronte e anche qualche biglietto che Gabriele D’Annunzio aveva gettato su Vienna.

Un peccato non averlo potuto visitare. Per potervi accedere è necessaria la prenotazione: puoi scrivere a bassano@ana.it oppure chiamare lo 0424 503650.

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Museo degli alpini

L’alta via del Tabacco.

Subito a lato della Taverna degli Alpini scende una strada: è via Volpato, e credo sia il punto in cui si visualizza meglio sia il ponte degli Alpini che le case di Bassano sul Brenta. Via Volpato appartiene ad un percorso molto più lungo, ed è quello dell’alta via del Tabacco.

È un percorso lungo circa 32 km che parte da qui fino in Valstagna, verso le Prealpi. È un percorso creato collegando le vecchie mulattiere ed i vecchi sentieri già esistenti, utilizzati dagli abitanti del Canal di Brenta per collegare tra loro gli insediamenti a mezza costa. Questi sentieri erano usati dalle famiglie sia per le normali relazioni che per fare legna o fieno.

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Ponte degli Alpini di Bassano

È un percorso storico culturale dove lungo il tragitto si trovano molte terrazze di masiére – terrazze con muretto a secco – dove qui si era soliti coltivare il tabacco. Da qui il nome della strada. La via percorribile partirebbe da Bassano fino a Valstagna. È un percorso non propriamente turistico, dove a volte il sentiero scompare tra le erbacce e in caso di piogge consistenti diventa scivoloso. Il percorso completo è diviso in tre tappe da percorrere in un arco di tempo che va dalle 5 alle 7 ore di cammino.

Infine, si trova pure il museo diffuso dell’alta via del Tabacco. Noi ovviamente ne percorriamo una piccola parte in quanto la nostra meta è la città e non ci spingiamo oltre un chilometro di percorrenza.

Visita al Museo della Grappa Poli.

Una delle cose da fare a Bassano del Grappa è quella di visitare una distilleria.

La città deve la sua fama in parte alla grappa e fu proprio qui che nacque la prima distilleria italiana, fondata nel 1779 appena fuori dal ponte di Bassano, sul lato opposto alla via del Tabacco e al museo degli Alpini. Fu Bortolo Nardini ad iniziarne l’attività e la tradizione.

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Distillerie Poli

Appena usciti dal ponte saltano subito all’occhio la grapperia Nardini e la distilleria Poli. Purtroppo la grapperia Nardini ha una coda infinita, quindi ci dirigiamo allora verso la distelleria Poli dove si trova sia il negozio di grappe che il museo della Grappa Poli. Devo dire che l’interno è molto interessante e il negozio è ben rifornito. Per quel che riguarda il museo invece, al suo interno vi si trovano 5 sale dove si trovano gli attrezzi principali per la produzione e della Grappa usati in passato.

Se ti può interessare al costo di 3€ a persona si svolge una visita guidata con menù degustazione. Orari: tutti i giorni: 9.00 – 19.30.

Per quel che riguarda la Grapperia Nardini, essa è il locale principale della famiglia Nardini, acquistato da Bortolo Nardini nel 1779 e trasformò l’ Osteria del Ponte in una distilleria sulle sponde del Brenta. Tra i suoi ospiti storici : Ernest Hemingway, la Regina Elisabetta e D’Annunzio. Si visita su appuntamento, aperto dal Lunedì al Sabato per la degustazione dalle 10.00 alle 16.00.

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Distillerie Poli

Le ceramiche di Bassano del Grappa.

Altra cosa da non perdere: le ceramiche di Bassano del Grappa. La tradizione della ceramica è molto forte anche se non ha la fama della Grappa Nardini. La produzione artigianale di ceramica a Bassano è una tradizione secolare. In particolare le ceramiche si sono sviluppate tra Bassano del Grappa ed il paese di Nove. A favorirne la diffusione è la tipologia di suolo.

In città si trovano svariati negozi in cui è possibile ammirare ed acquistare le ceramiche. Puoi entrare anche solo per fare una visita libera.

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Le ceramiche di Bassano

I musei della ceramica di Palazzo Sturm

A Palazzo Sturm si trova il Museo della ceramica Giuseppe Roi. Il Barone Giovanni Battista Sturm von Hirschfeld lo donò al comune di Bassano nel 1943. Oggi è diventato il museo della ceramica ed al suo interno raccoglie alcune collezioni di ceramiche antiche. Ma Palazzo Sturm è anche sede di un altro museo: il Museo della Stampa Remondini. E’ dedicato alla tipografia e calcografia dei Remondini, una famiglia bassanese di imprenditori grafici. Si distinsero per le incisioni ed i modelli iconografici che contribuirono vendere in tutto il mondo.

All’esterno del palazzo si trova l’enorme scultura in acciaio di un rinoceronte: è un’opera d’arte dell’artista Li-Jen Shih. L’artista cinese realizza da più di 40 anni statue ed opere a tema rinoceronte.

Palazzo Sturm è stato restaurato a partire dal 2018 e dopo un anno di lavori ha riaperto al pubblico. Il palazzo conta di 7 piani ma le sale del quarto e del quinto piano, quelle con gli affreschi, sono destinate alle esposizioni temporanee.

Da Palazzo Sturm puoi avere una bellissima vista sul ponte degli Alpini: è uno dei luoghi col belvedere più bello del paese.

Aperto tutti i giorni dalle 10.00 alle 19.00 con ultimo accesso alle 18.00 al costo di 7€ per adulti e 5€ per i ridotti. Qui puoi acquistare i biglietti.

Visitare il centro storico di Bassano del Grappa.

Il centro storico di Bassano del Grappa mi è proprio piaciuto. Nonostante la tanta gente che passeggiava, ho respirato un’atmosfera bellissima.

Tra le cose da vedere nel centro storico di Bassano del Grappa, le due Piazze principali, piazza della Libertà e Piazza Garibaldi, che sono il fulcro del centro storico di Bassano. Ti segnalo il palazzo del monte di Pietà e la casa del Corno Bonato che reca affreschi di Jacopo da Ponte detto il Bassano, entrambe situate nella piazza centrale del Monte Vecchio.

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Bassano del Grappa, centro storico

Museo civico.

In Piazza Garibaldi si trova il Museo Civico. È uno dei musei più antichi del Veneto. Si trova nell’area che una volta era adibita a Convento Francescano. Oggi al suo interno si trovano le opere di Jacopo da Ponte e Antonio Canova. Al suo interno anche una zona dedicata alle mostre temporanee ed anche il celebre crocifisso del Guariento.

Il Museo Civico rispetta i seguenti orari: tutti i giorni, anche festivi, dalle ore 10.00 alle 19.00 con ultimo accesso alle 18.00. Chiuso il martedì. 

Per l’acquisto dei biglietti clicca qui, il biglietto costa 12€ ad adulto e 10€ ridotto.

Piazza Garibaldi.

Contigua a Piazza della Libertà, Piazza Garibaldi è anche conosciuta come Piazza delle Erbe, perché per secoli è stata sede del mercato cittadino, o Piazza della Fontana, per la presenza della fontana che forniva l’acqua alla città.

La fontana posta al centro di Piazza Garibaldi si chiama Fontana Bonaguro ed è dedicata al vecchio sindaco Antonio Bonaguro: fu lui a regalarla ai Bassanesi quando riuscì a portare l’acqua in citta tramite l’acquedotto. L’opera è di Carlo Spazzi.

Sempre in piazza Garibaldi si trova la Torre Civica o Torre dell’orologio, alta 43 metri ed in passato usata probabilmente come punto di osservazione per i dintorni. È anche possibile salirvi in cima per vedere Bassano dall’alto. Costo 3€ a persona.

Piazza della Libertà

In piazza della Libertà, che si collega a piazza Garibaldi con una leggera salita, c’erano moltissimi artisti di strada, tutti molto bravi in un’atmosfera di allegria come non si vedeva da tempo. È conosciuta anche come piazza dei Signori è vi si trovano due colonne, una col leone di San Marco e una con San Bassiano patrono della città.

Inoltre ti segnalo anche il Castello degli Ezzelini, il Duomo di Santa Maria in Colle, e la chiesa di San Giovanni.

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Bassano del Grappa, centro storico

Duomo di Bassano del Grappa.

Il nome del Duomo di Bassano del Grappa è Duomo di Santa Maria Assunta in Colle. La chiesa si trova nel nucleo più antico del centro storico.

Sorge sull’antica Pieve di Bassano: nel 998 compare per la prima volta nei documenti, ma con l’aumento dei fedeli occorreva ampliare l’edificio. Così nel 1200 la Pieve viene ampliata. Solo nel 1700, con l’aumento di cerimonie religiose, la chiesa diventa cripta e si costruisce l’attuale Duomo.

Caratteristica unica del Duomo è quella di non avere una vera e propria facciata esterna ma parete liscia interrotta solo da tre porte d’ingresso.

La Pianta del Duomo è rettangolare a navata unica, anche se il progetto originale ne prevedeva tre. Al suo interno si trovano il Battistero, l’Organo, i confessionali, un altare maggiore e altri otto altari completi di pale. Alcune opere sono attribuite a Giovanni Battista Volpato.

Viale dei Martiri.

Un luogo da vedere a Bassano, famoso anche per la sua vista sul Parco Ragazzi del 99 circondato dalle Prealpi, è viale dei Martiri. Il luogo è tristemente famoso ed è così chiamato per l’esecuzione avvenuta il 26 settembre 1944 di 31 partigiani da parte dei soldati tedeschi. Ogni albero porta il nome e cognome di uno dei soldati a cui furono impiccati.

Assaggiare il Meso e Meso Nardini.

Cosa da fare a Bassano: assaggiare l’aperitivo tipico del luogo, il Meso e Meso Nardini. Ti avevo già parlato di questo aperitivo in tempi non sospetti, quando ti ho parlato di cosa vedere a Cittadella. Te ne avevo parlato perché a Cittadella avevano inventato il Mesoevo, un aperitivo sulla falsa riga di questo aperitivo tipico del Bassanese.

Il Meso e Meso è un aperitivo composto da 3,5 cl di Rabarbaro Nardini, 3,5 cl di Rosso Nardini, 6 cl di Seltz e in aggiunta una scorzetta di limone. Tutti gli ingredienti liquidi dovrebbero essere freddi. Onestamente, di gran lunga meglio lo spritz!

Come raggiungere Bassano del Grappa.

Per raggiungere Bassano del Grappa ci sono due soluzioni:

  • La prima è in auto: prendi la A4 direzione Milano, tra Padova e Vicenza prendi la diramazione A31 direzione Piovene Rocchette ed esci quando ti indica Bassano del Grappa. Altrimenti puoi arrivarci percorrendo la SR53, da Treviso arrivi fino a Cittadella, e da qui segui poi indicazioni Bassano.
  • La seconda è in treno: dalle maggiori città italiane puoi raggiungere Venezia, Padova Vicenza e da qui prendere il treno locale che ti porta a Bassano.
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Rinoceronte a Palazzo Strauss

Parcheggiare a Bassano.

Se ti stai chiedendo dove parcheggiare a Bassano del Grappa, ti consiglio di parcheggiare nella zona delle poste. C’è un parcheggio a pagamento e si trova a 5 minuti a piedi dal centro di Bassano. È comodo perché ci sono anche dei parcheggi limitrofi.

Bassano mi è piaciuta, sicuramente ci dovrò tornare perché molte cose da fare e da vedere non me le sono gustate come meritavano. Se vuoi altre destinazioni nel mio Veneto, ti consiglio di leggere i miei post su Venezia, su cosa vedere a Verona in un giorno, cosa vedere a Venezia in un giorno oppure Venezia in due giorni, Cittadella , Cison di Valmarino, Caorle, Arquà Petrarca, Montagnana, Asolo, il Lago di Misurina, giusto per citarne qualcuno.

A tal proposito stavo sviluppando un itinerario lungo il mio Veneto e sono stato ispirato dal team di Goboony a conoscere il noleggio di camper fra privati. La soluzione in Camper l’abbiamo più volte contemplata per i nostri viaggi on the road ma siamo rimasti incuriositi da questa sito che propone il noleggio di camper a prezzi molto vantaggiosi.

Percorrere le strade del Veneto col camper tra i borghi e le città del Veneto potrebbe essere un’ottima soluzione per un viaggio on the road estivo, tra mare e montagna. Pensaci 😉

Spero che i miei consigli su cosa vedere a Bassano siano utili per la tua escursione e se vorrai usare il camper come soluzione sarebbe ottimo per le tue necessità. Alla prossima e seguimi sui social.

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4 Comments

  1. ahahahah ho avuto il tuo stesso pensiero alla scritta SEO! Cmq a Bassano tornerò non può finire così, è un’incompiuta!

  2. Nooo peccato per il museo! 🙁 L’ho puntata da tempo Bassano, proprio per una visita tematica sulla Grande Guerra.
    Proprio questa domenica ho concluso il pasto con una grappa Poli, era aromatizzata al miele quindi molto femminile anzi… “amabile” come dicono gli intenditori 😀 Certamente, il camper sarebbe la soluzione ottimale per me, mi fionderei per direttissima sul Sacrario del monte Grappa e sui luoghi che hanno fatto la storia della nostra Patria.
    Comunque il blogging è ormai una persecuzione… nella foto dell’ingresso al museo degli Alpini io ho letto SEO 😛

  3. Ahahahaha Benedetta saresti nel posto giusto. Ti assicuro che Bassano è una bellissima città da visitare e da inserire in un itinerario un po’ più ampio

  4. Ma lo sai che ci voglio andare da sempre? Sarà la volta buona che mi avvicino al mondo della grappa?

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