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Asolo, cosa vedere. Visita di un giorno al borgo dei 100 orizzonti. Mappa ed Itinerario.

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Giosuè Carducci definì Asoloil paese dei 100 orizzonti”: rimase ammaliato dagli infiniti orizzonti che le colline nei dintorni di Asolo disegnavano ogni volta che il poeta si affacciava dalla finestra per ammirarne il panorama. Difficile non rimanere abbagliati da tanta bellezza: le forme sinuose delle verdi colline abbracciano il paese che le domina dall’alto. Uno scenario affascinante in un contesto unico come quello della Marca Trevigiana.

Asolo è un borgo decisamente carino, che si visita in una giornata, magari dopo essere stati in altri paesi veneti come Bassano del Grappa, Cittadella o Castelfranco Veneto. Appartiene anche al circuito Borghi più belli d’Italia: i palazzi eleganti e storici, la vista sui colli, i luoghi di interesse storico hanno reso Asolo meta e destinazione di personalità importanti sia del passato che del presente.

Oltre ad alcune personalità famose che hanno soggiornato qui, Asolo è famosa per la sua Rocca. Che magari sarà l’attrazione principale ma non è l’unica.

Vieni con me allora, ti parlerò della mia visita ad Asolo, di cosa vedere e cosa fare in un giorno in uno dei borghi più belli della Provincia di Treviso. In più ti lascio anche alcuni consigli e suggerimenti sulle cose da non perdere e sui luoghi di interesse di questo bellissimo borgo. Tra l’altro, Asolo è una candidata a Capitale della Cultura 2024.

Asolo: cosa vedere in un giorno nel borgo dei 100 orizzonti.

Le cose da vedere ad Asolo sono per lo più di interesse storico ma soprattutto sono dei luoghi legati a personaggi famosi. prima di iniziare la tua visita al borgo, ti lascio un lista dei luoghi di interesse e una mappa.

  1. Fontan Zen
  2. Il centro Storico di Asolo
  3. Museo Civico
  4. Duomo di Asolo
  5. Palazzo Pretorio – Castello della Regina Cornaro
  6. Rocca di Asolo
  7. Hotel Villa Cipriani
  8. Casa Duse
  9. Villa Freya

1. La fontana Zen.

Una volta lasciata l’auto in uno dei parcheggi – in fondo troverai come raggiungere Asolo e dove parcheggiare – se entri da porta Loreggia ti troverai quasi subito davanti ad una fontana.

ASOLO COSA VEDERE
Fontana Zen, Asolo

È la fontana Zen, una fontana da cui sgorga acqua purissima e che in passato serviva per abbeverare i viaggiatori che arrivavano a piedi dalle città e dai paesi limitrofi. La famiglia Zen costruì questa fontana a seguito di un accordo col Consiglio Cittadino di Asolo. L’accordo tra la famiglia e il Consiglio prevedeva che l’acqua convogliata fosse a disposizione dei viandanti in arrivo da altre città. Si caratterizza per avere la canna dell’acqua racchiusa tra le fauci di una testa di un leone da cui esce l’acqua .

2. Visita al centro storico di Asolo

COSA VEDERE A ASOLO
Via Browning, Asolo

Una volta ammirata la fontana Zen, incamminati per vedere il centro storico di Asolo. Ti consiglio di proseguire oltre la fontana lungo via Browning, una via molto carina caratterizzata da alti palazzi con portici e sottoportici. I palazzi eleganti sono tipici del centro mentre se ti addentri nelle stradine più interne troverai anche delle case anseatiche, ispirate alle costruzioni del nord.

Via Browning ti porterà fino Piazza Maggiore, la piazza principale del paese. Su Piazza Maggiore, conosciuta anche come Piazza Garibaldi, si trova una fontana del XVI secolo e vi si affacciano la Cattedrale di Asolo ed il museo Civico. La Fontana di Piazza Maggiore risale precisamente al 1575 mentre il Leone alato di San Marco, simbolo della presenza Veneziana in città, risale al 1918 ed è opera dello scultore Antonio Dal Zotto.

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Via Browning, Asolo

3. Il Museo Civico.

Il museo più importante di Asolo è il museo Civico.

Situato a Palazzo Vescovado e nella Loggia della Ragione, si accede dall’ufficio Turistico di Asolo.

Il museo Civico è composto da cinque sezioni suddiviso in tre piani:

  • la sezione archeologica: dove si trovano reperti archeologici risalenti dalla preistoria fino al rinascimento trovati durante gli scavi nella rocca o dalle antiche necropoli o dalle terme. Si trova al piano terra.
  • la pinacoteca: tra le opere presenti, San Girolamo di Luca Giordano, il Sant’Antonio da Padova dello Strozzi, alcuni dipinti del Canova come la statua del Paride che si trova nella Sala della Ragione. Si trova al primo piano.
  • il Tesoro della Cattedrale: al suo interno alcune opere sacre. Da qui in poi tutto secondo piano.
  • la sezione dedicate a Caterina Cornaro: dove vi si trovano dipinti, documenti, disegni e donati al museo nel periodo ottocentesco.
  • la sezione dedicate a Eleonora Duse: dedicata alla diva dove si trovano alcuni suoi oggetti personali come ritratti, fotografie, documenti, appunti, libri, mobili di casa, oggetti di uso in scena o in camerino, abiti e calzature.
  • La sezione dedicata a Freya Stark: che raccoglie vari oggetti e fotografie della famosa viaggiatrice e scrittrice di origine inglese. In particolare vi si trova il suo baule da viaggio, un armadio interattivo e la sua scrivania. La scrittrice morì ad Asolo alla veneranda età di 100 anni.

Purtroppo quando ci vado io il museo era chiuso causa restrizioni anticovid. Per le informazioni su orari e prezzi: aperto solo sabato e domenica dalle 09.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 18.00. Costo del biglietto: intero 5€, ridotto 4€.

4. Il Duomo di Asolo.

La Cattedrale di Asolo, conosciuta anche come Duomo dedicato a Santa Maria Assunta, è l’edificio religioso più importante della città. Sulla facciata frontale, all’esterno, si trova un mosaico della Vergine Maria a forma circolare.

Probabilmente sorge sui resti dell’antica Cattedrale, dato che fino al 590 d.c. fu sede vescovile. La facciata principale, quella qui sotto col mosaico, è solo giustapposta alla facciata originale. Fu eliminato il rosone per sostituirlo proprio col mosaico stesso.

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Cattedrale di Asolo

L’interno è a tre navate e opera del Massari e vi si trovano alcune opere d’arte attribuite alla scuola del Mantegna come il san Francesco d’Assisi, la Pala dell’Assunta di Jacopo da Ponte, e i due angeli di in marmo di Carrara, situati ai lati dell’altare e opera del nonno di Canova, Pasino. Questo solo per citare alcune delle opere al suo interno.

Nella controfacciata si trova l’organo a Canne di inizio XX secolo.

5. Palazzo Pretorio: il Castello di Asolo e la torre Civica.

Il castello di Asolo, noto anche come Palazzo Pretorio, fu la dimora della regina di Cipro Caterina Cornaro, che dopo aver governato Cipro per 17 si stabilì qui con la sua corte.

Per raggiungerlo si sale una breve salita e poi si entra nel cortile dove si trova il cortile.

Le prime notizie del castello di Asolo si trovano nel 969 da parte di Ottone I, ma probabilmente è di epoca romana. Dopo essere stato la dimora di Ezzelino da Romano passò di mano ai Carraresi e poi a Treviso. Palazzo Pretorio ebbe il suo massimo splendore sotto la Serenissima.

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Castello di Asolo

Fu durante questo periodo che Caterina Cornaro trasformò il castello in un salotto di artisti ed intellettuali.

Se sali la stretta scalinata e sali sulla Torre Civica, può ammirare Asolo in tutta la sua bellezza e da qui si gode forse del più bel panorama sui dintorni di Asolo.

Oggi di fronte al castello si trovano un teatro intitolato a Eleonora Duse ed un bar ristorante. Se invece sali la scalinata sul lato sinistro del Castello, puoi ammirare i giardini dell’Hotel Cipriani di Asolo.

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Castello di Asolo

6. La Rocca di Asolo, il simbolo del borgo.

Da vedere assolutamente ad Asolo è la Rocca, che si trova sul monte Ricco, situata a 310 di altezza e si presenta come una fortificazione militare. E’ conosciuta anche come Rocca Braida.

Fu terminata tra la fine del XII e l’inizio del XIII con lo scopo principale di essere un presidio per la città, ma la sua costruzione si rese già necessaria attorno al 900 con le invasioni barbariche.

Fu durante il periodo della Serenissima che Venezia si rese conto dell’importanza strategica di Asolo e la Rocca venne utilizzata come presidio. L’ultimo episodio bellico che la coinvolse fu nel 1510, poi perse man mano di importanza fino ad essere usata come lazzaretto nel 1600. Venezia cercò di venderla anche a privati.

ASOLO COSA VEDERE
Rocca di Asolo

Per raggiungere la rocca di Asolo bisogna seguire le indicazioni e si deve percorrere una lunga scalinata a gradoni: una volta arrivati in cima dall’esterno della Rocca si può ammirare il panorama circostante che circonda il borgo ed ammirare i colli.

Anche se al momento in cui scrivo l’accesso è chiuso causa restrizioni, il costo del biglietto è di 2€. Ha mura spesse 4 metri e alte fino a 15, e si compone di 9 lati tutti diseguali.

COSA VEDERE A ASOLO
Colli Asolani

Asolo come meta di personaggi famosi.

Nonostante Asolo non sia poi più grande degli altri borghi d’Italia, la sua bellezza e la tranquillità del paese ha richiamato qui in passato moltissimi personaggi celebri.

Oltre al già citato Giosuè Carducci, si stabilirono ad Asolo anche la Regina Caterina Cornaro durante il suo esilio da Cipro; Eleonora Duse, nota attrice che ad Asolo e nella provincia di Treviso cercò un po’ di pace dai tormenti amorosi con d’Annunzio; ed infine Freya Stark, viaggiatrice e simbole dell’ emancipazione femminile.

COSA VEDERE A ASOLO
Scorci di Asolo

Ma se non conosci questi personaggi del passato, forse ti dirà qualcosa il fatto che fino a qui ci è venuto pure Brad Pitt.

7. L’Hotel Villa Cipriani.

Altra personalità legata al borgo a cui è stata anche dedicata una via è Robert Browning. Il poeta inglese visse ad Asolo e la casa dove abitò oggi è sede dell’hotel Villa Cipriani, hotel a 5 stelle famoso anche per il suo ristorante. L’hotel è stretto parente con l’hotel Cipriani di Venezia. Ad oggi ne mantiene il nome ma non la proprietà e fu proprio il ristorante scelto da Brad Pitt.

COSA VEDERE A ASOLO
Hotel Villa Cipriani

8. Casa Duse.

Come detto prima, Eleonora Duse fu una delle personalità che si stabilirono nel borgo durante l’ultimo periodo della sua vita.

La casa che prese in affitto si trova in via Canova 287 quasi in corrispondenza di Porta di Santa Caterina. A fine ‘800 questa casa apparteneva Jane Morison Miller, amica di Browning.

Non la prese subito: poco prima di affittarla, una un’altra donna veneziana era interessata all’edificio e voleva prendere questa casa in memoria del marito deceduto durante la battaglia del Monte Grappa. Questa abitazione era molto ambita, in quanto da una delle finestre si ammirava oltre che tutto il panorama, anche il Monte Grappa. La donna ne era interessata proprio per questo: quando si apre una delle finestre, il Monte Grappa si trova proprio davanti. Eleonora Duse lasciò la casa alla Signora.

Ma dopo la rinuncia da parte sua, la Signora Duse prese la casa, la affittò e la restaurò. Sulla facciata della casa si trova una targa in marmo con dei versi di D’Annunzio. L’attrice è sepolta nel cimitero Sant’Anna, poco distante, e la sua tomba è rivolta verso il Monte Grappa.

La casa invece fu acquistata dalla figlia di Eleonora Duse, Enrichetta. Fu poi donata, e rivenduta a privati.

9. Villa Freya.

Sepolta anche lei nel cimitero Sant’Anna, appena fuori porta Loreggia si trova Villa Freya, che ha un giardino composto da piante provenienti da tutto il mondo. Alberi e fiori furono portati qui fa Freya portò quando terminava i suoi viaggi e rientrava a casa.

Ad oggi appartiene alla famiglia Carron, i quali hanno restaurato non solo la villa ma anche il parco: lo scopo di tutto ciò è stato dare lustro alla villa ed al complesso che ha ospitato la famosa viaggiatrice.

Come arrivare ad Asolo.

Per raggiungere il borgo di Asolo il modo migliore è quello di andarci in auto. Sconsiglio il treno in quanto la stazione più vicina è Montebelluna, a 15 km. Se ci vai in macchina puoi lasciarla in uno dei tanti parcheggi a pagamento al di fuori del centro storico.

Che tu arrivi da Treviso, Vicenza o Padova, puoi dirigerti fino a Castelfranco Veneto. Dirigiti nella parte nord di Castelfranco e prendi la SP6 che ti condurrà ad Asolo passando per il paese di Riese Pio X. Per arrivare al centro storico segui le indicazioni e lascia l’auto nel parcheggio.

COSA VEDERE A ASOLO
Asolo, piazza principale.

Cosa Mangiare a Asolo: prodotti tipici.

Ad Asolo si trovano alcuni ristoranti che preparano piatti tipici della cucina Veneta: bigoli in salsa, piatti a base di pesce ma anche pasta e fagioli. Situato poco lontano dalle colline del Prosecco, ovviamente il vino tipico veneto non può mancare. Ci sono due cose però che sono tipiche di Asolo.

La pinza asolana, o pinsa, è un dolce tipico del Veneto: è un dolce tradizionale fatto con ingredienti poveri ed è un dolce tipico dell’epifania. Si usa farla, in generale con la farina da polenta, uvetta e fichi. Ogni zona ha la sua variante, chi mette semi pinoli, chi rum, chi grappa. SI può dire che ad ogni paese corrisponda una variante e che ogni famiglia abbia la sua versione. Tipici sono dei biscotti chiamati fiori di Asolo.

L’Amaro di Asolo invece deve la sua nascita ad un farmacista del 1800, tale Pacifico Scomazzetto.


Spero che tutto questa mia visita ad Asolo ti sia piaciuta e i miei consigli ti possano tornare utili per la tua visita al borgo dai 100 orizzonti. Spero di averti raccontato per bene di Asolo e cosa vedere. Se è così, ti chiedo di ricondividere questo post sui tuoi social.

Ricordati che il mio Veneto ha anche altri luoghi da visitare come Caorle, Burano, Murano, e Torcello e soprattutto Venezia. Alla prossima!

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8 Comments

  1. Te la consiglio, ma soprattutto prenditela con calma e goditi sia il borgo che la vista sui colli.

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  2. Meravigliosa Asolo: non è difficile capire perché una grande viaggiatrice come Freya Stark l’abbia scelta come suo “buen retiro”. La prossima volta voglio assolutamente visitare Villa Freya e i suoi giardini!

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  3. Ahahahaha hai ragione Benedetta, in Veneto è anche in Sicilia la scelta non è mai facile sui luoghi da vedere

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  4. Sai qual è la cosa più difficile in Veneto? Scegliere!

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  5. Asolo è super, da visitare almeno una volta nella vita e soprattutto da inserire in un tour del veneto più ampio.

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  6. Era Brad quello li, coso….quello che ha girato svariate fic-scion e bello fighetto 😀 . cmq asolo super bella, se passi per il veneto da inserire in un tour più ampio

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  7. Caspita che bello che è il centro storico, sfido che abbia irretito i cuori di tutte quelle personalità! L’appellativo del borgo dai Cento orizzonti merita tutto. L’ingresso della Rocca è davvero particolare, sembra un incrocio tra un portale e un ponte levatoio. Struggente il racconto di quella donna che voleva la casa con vista Grappa in memoria del marito Caduto. Chissà perché poi ha rinunciato. Mi piacerebbe un giorno rendere omaggio alla tomba della Duse. Bellissimi quei cieli!
    Brad CHI??? 😛

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  8. Mi piacerebbe tanto visitare questo borgo e magari scoprire qualcosa di più della Duse e della Stark, soprattutto della Stark. E sceglierei una stanza con vista Monte Grappa…😉

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