Le 10 cose da fare (e una da non fare) a Montreal.

La distanza tra Montreal e Quebec City è di sole due ore di auto, un nonnulla se paragonato alle distanze canadesi. Due città così vicine geograficamente ma così distanti sotto tutti gli altri aspetti . Storica e dal forte influsso francese Quebec City, più moderna e dal forte influsso americano Montreal; una è ancora una città vivibile, l’altra una metropoli a volte caotica e trafficata. In particolare, a Montreal la componente francese si sente ma si vede molto poco. Negli anni si sono superate le differenze tra anglofoni e francofoni, una differenza che in passato ha creato qualche problema. Se a Quebec city, la gente parla prima il francese e poi l’inglese, qui accade il contrario, anche se in entrambe, la maggior parte della popolazione è bilingue. Il concetto di centro si avvicina allo stile americano: non è più storico ma è il classico Downtown, sede di grattacieli e cuore economico della città, dove si trovano le sedi delle più grandi compagnie di assicurazioni e banche, mentre la città vecchia, il luogo da cui tutto ebbe inizio, è per lo più visitata dai turisti con presenza di bar e ristoranti.

Montreal è sicuramente una città in cui non ci si annoia, e lo capisco appena ci arrivo in auto: per variare un po’ il percorso avevo deciso di non percorrere la stessa strada che dall’aeroporto Trudeau ci aveva portati a Ville du Quebec, cioè passando a nord di Montreal, ma preferisco arrivare da sud. Decisione pessima. Incontrerò traffico, lavori in corso e pioggia, col navigatore che mi indica un percorso e io che sono costretto a deviare mille volte. La meta si trova a soli 40 minuti, ma ci arriverò dopo due ore. Non un buon inizio e non una bella prima impressione.

Abbiamo speso due giorni interi a Montreal. La nostra Lonely ci indica veramente tante cose da fare e da vedere in questa metropoli davvero varia. Purtroppo si tratta di fare una selezione, e il terzo giorno avevamo già deciso che lo avremmo passato fuori città, in una parco nazionale di cui vi parlerò più avanti. Nel frattempo, di cose da fare, tra le tante, ve ne elenco 10.

1) Visita a Montreal Vecchia.

Come Quebec City, anche Montreal conserva una parte antica. E’ la zona vicina al porto e la città di Montreal vecchia sicuramente merita una visita. E’ più adatta a fare un giro a piedi e prendere un aperitivo piuttosto che per visitare i palazzi. Io ci sono stato al tramonto, il che rende suggestiva la vostra passeggiata. Bella anche la zona del porto, col sole che scende sul san Lorenzo – se capitate all’ora giusta – e la gente che cammina lungo il fiume.

 

2) Visita alla Basilica.

Come detto prima, la componente francese si vede molto poco a Montreal, la città tende a sentire molto più l’influenza americana. Una delle presenze più notevoli, sia nel senso fisico che figurato, è quella della Basilica di Notre Dame. Dall’esterno assomiglia molto alla sorella che si trova a Parigi, con lo stile neogotico e l’ingresso con le due torri ai lati, ma ammetto che quella in terra francese resta la migliore. La Basilica di Montreal, però, non è affatto male: al suo interno, si sviluppano tre navate, un altare sotto una volta violetta e un bellissimo organo a canne, dalla parte opposta. Mancano rosoni e vetrate, quelle colorate e gigantesche come quelle di Parigi. Per questo dico che quella della capitale francese resta la migliore.

 

3) Per le strade di China Town.

A Montreal sono presenti varie comunità. La Comunità cinese dà il benvenuto al viaggiatore tramite una gigantesca porta con caratteri cinesi. Per le strade di China Town è forte l’odore di fritto. China Town ospita anche una buona parte di Giapponesi, Thailandesi e Vietnamiti. Per le vie ci trovate anche questi ristoranti, oltre agli usi, i costumi e i negozi degli stati sopra citati.

 

4) Mangiare come i Montrealesi.

Uno dei luoghi dove potete mangiare e sentirvi un abitante di questa metropoli è il Cafè Titanic. Situato in Rue st. Pierre, a pochi passi dalla basilica, nella città vecchia, questo cafè visibile solo per l’insegna, ha una piccola scala che vi conduce sotto un immenso edificio storico. Qui vi si recano moltissimi abitanti di Montreal durante la pausa pranzo. I piatti principali sono degli squisiti panini, il migliore di tutti resta quello col salmone. Il salmone canadese ha un colore vivo arancio tendente al rosa. L’ho trovato molto più saporito, sostanzioso e intenso del normale salmone a cui sono abituato – non sono un abituale consumatore di salmone a casa, ma la differenza si sente. Sicuramente da provare. Anche per l’atmosfera che si respira all’interno del cafè.

 

5) Visitare la Montreal Sotterranea.

Quando d’inverno la temperatura, di notte, scende anche a -27 e la città viene avvolta dalla neve, girare per Montreal il giorno successivo può diventare un gran bel problema. Qui la stagione invernale è molto rigida e la possibilità di vivere decentemente in superficie si riduce o può essere problematica. Per ovviare al problema, sotto la città sono stati scavati e costruiti ben 33 chilometri di tunnel. Qui sotto vi trovate centri commerciali, bar, negozi, ristoranti, farmacie ma anche gli accessi agli uffici: la Metro si collega ai tunnel in modo da permettere ai lavoratori di non uscire al freddo.

6) Vedere The Village e la sua street art

Prima era un quartiere malfamato, poi riqualificato, infine colorato. The Village, il quartiere della comunità LGBT più famosa del Quebec e forse del Canada, è un quartiere vivace, pieno dei locali per gli amanti del genere, ma anche pieno di colori. Rue st. Cathrine, la via principale di The Village, è addobbata con palloncini che ammirati dal punto di inizio fino alla fine, formano i colori della bandiera della pace. Oltre a questo, altri murales li potete ammirare sulle vie laterali.

7) Rue st Denis e il quartiere delle Arti

Il Quartiere Latino, poco lontano da Downtown, è la sede di Place des Arts, o piazza degli artisti, riconoscibile dalle scalinate colorate. E’ qui che potete vedere alcune opere d’arte di strada ma anche entrare museo d’arte contemporanea. Se invece volete passare una serata tra locali e giovani, vi suggerisco di andare a Rue St. Denis, e divertirvi tra i bar e i giovani.

8) Gli scoiattoli di Parc La Fontaine

Di solito chi si reca qui cerca relax, pace oppure per fare attività fisica quali corsa e passeggiate all’aria aperta. In questa oasi verde, Il Parc La Fontaine, ospita una numerosa quanto curiosa comunità di scoiattoli. Non farete in tempo a mettere piede dentro il parco che verrete letteralmente circondati da questi simpatici animaletti. Incuriositi e allo stesso tempo familiari con la presenza umana, gli scoiattoli cercheranno cibo dalle vostre mani. Anche noi abbiamo trasgredito alle regole, ma che ci si può fare? Non capita tutti i giorni che gli scoiattoli ti salgano in mano.

 

9) Mangiare la Poutine.

Al momento non l’ho trovata granchè, a distanza di qualche mese ci ripenso e la trovo una mezza schifezza. La Poutine, piatto tipico del Quebec, è una bomba calorica composta da patatine fritte di color marrone (non oso immaginare quell’olio per friggere da quanto tempo non venga cambiato), ricoperta da una salsa per poutine, una brodaglia resa cremosa, e da formaggio fuso. Ne esistono varie versioni, io ho aggiunto la carne, praticamente erano dei wurstel e della carne macinata. Ne ho mangiata metà piatto, poi ho alzato bandiera bianca.

Se volete assaggiarla, vi consiglio il ristorante La Banquise, in Rue Rachel, a pochi passi dal Parc La Fontaine. Nonostante la mia opinione, vi consiglio di provarla, ritengo che le specialità locali comunque vadano assaggiate.

10) Il Parc Du Mont Royale

Il mio unico grande rimpianto è questo: non averlo potuto vedere. Per questioni di tempo ed itinerario non stabilito, mi sono ritrovato come unico orario disponibile l’ultimo giorno alle 10 di sera, distrutto e stanco morto di ritorno dal parco di cui vi racconterò. Sognavo una foto notturna di Montreal dall’alto, ma non ce l’ho fatta a salire fino al Belvedere. Avrei dovuto andarci a piedi, la seconda sera, ma coi bambini esausti, alla mia proposta la più grande è scoppiata a piangere. Amen, sarà per un’altra volta. Il Parc Du Mont Royale è comunque il parco più importante di tutta Montreal, e i cittadini ne sono molto orgogliosi. E’ famoso per essere il parco più alto della città, nonchè il più grande, ma la cosa spettacolare è quello che si vede dall’alto, e per darvi l’idea, vi mostro questa foto, che rimpiango di non aver scattato io.

Parc Du Mont Royale
Foto da PIXABAY

11) Non prendere la multa.

No, non ho fatto il gran premio per la città fuori stagione. Piuttosto ho parcheggiato la macchina a pochi passi da casa e al mio ritorno, poco prima di riconsegnare la macchina all’autonoleggio, sventolava sul parabrezza un fogliettino bianco e fucsia. Al seguito delle mie imprecazioni e degli sguardi divertiti dei passanti, mi viene fatto notare da uno di loro, con sguardo soddisfatto, che il parcheggio in quella zona è limitato solo a certe ore della giornata. Ciò spiegava perchè, al mio arrivo, l’unica auto presente in strada fosse la mia. Il signor Vigile era passato venti minuti prima lasciando un’ingiunzione di pagamento di 87 dollari canadesi (circa 50 euro), pagati puntualmente online l’ultimo giorno utile dall’Italia. Il comune di Montreal, e i suoi (divertiti) abitanti La ringraziano e si augurano di vederLa parcheggiare ancora in luoghi vietati quanto prima!

montreal

Ci sarebbero molte altre cose da vedere, come il parco Olimpico, il Planetarium, o little Italy – ci alloggiavamo vicino – giusto per citarne qualcuno. Ma dovreste avere più di due giorni a disposizione. Le cose sono tante, fate una selezione e godetevele fino in fondo.

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