America Canada

Consigli e informazioni su come fare e come vedere le cascate del Niagara.

Ultima tappa del nostro tour Canadese. Si concluderà alle Cascate del Niagara, che non potevo certo saltare. Sebbene siano il luogo più turistico di tutto il Canada – lo scoprirò in seguito -, la visita andava comunque fatta. Anche perché l’avevo promessa alla mia piccola e non potevo più tirarmi indietro.

Niagara

Avevo già deciso tutto su come andare da Toronto alle Cascate del Niagara. E quindi quando mi chiedono come ci arriviamo rispondo con la risposta che mi ero preparato da tempo: “Non lo so!” – Praticamente sapevo di non sapere -. Stupore tra i presenti mentre io sorrido. Se per tutto il viaggio avevo organizzato a tavolino come muovermi tra le varie città, qui non sapevo come sarei giunto fino a destinazione. Ero stanco di programmare e organizzare. Spazio all’improvvisazione. Ci avrei pensato quando sarei stato a Toronto.

E quindi una sera, mentre ero nel mio bell’ appartamento a Toronto, mi metto a cercare i biglietti del treno, dell’autobus e il costo di un’auto. Le soluzioni sono molteplici. Così opto per la soluzione che non avevamo ancora utilizzato: l’autobus. Ci rechiamo il giorno prima della partenza alla stazione Toronto Coach Terminal, poco fuori downtown, e chiediamo informazioni al banco della Greyhound, compagnia di bus molto diffusa in Nord America. Chiedo il costo di quattro biglietti per Niagara Falls. La bigliettaia mi guarda e non capisce. Ripeto: N-I-A-G-A-R-A. No, forse sbaglio: Naiagara! “Oh! You want Nàigra Falls!”. Si quelle là! Brava ciccia! Capisco quindi che la mia pronuncia non è così buona e la signora, che aveva capito benissimo dove volevo andare, trova un modo gentile per correggermi. Acquisto quattro biglietti da Toronto a Niagara e altri quattro da Niagara all’aeroporto Toronto Pearson International.

Il giorno dopo, con stracci e bagagli, siamo a bordo. I bus della Greyhuound sono comodi, confortevoli, dotati di wifi che non sempre funziona e talvolta soggetti a ritardi. Arriviamo all’orario stabilito a destinazione, al terminal che si trova in periferia delle cittadina da cui le cascate prendono il nome.

Dopo una lunga serie di appartamenti, era giunta l’ora di utilizzare un hotel. Premesso che opto nove su dieci per l’appartamento, – qui vi ho spiegato il perchè – questa volte la scelta ricade sull’hotel, uno tra i più economici di Niagara. Vi parlerò poi di costi, ma non vi nascondo che è stata una pessima scelta. La camera non era nulla di eccezionale ma la colazione era proprio scarsa.

Niagara, una piccola Las Vegas.

Se gli USA hanno Las Vegas come luogo di perdizione e gioco d’azzardo, in Canada si può affermare che la città più simile a Sin City sia proprio Niagara. Al di là delle cascate, di naturale non c’è niente altro. Sono sorti alberghi di tutti i tipi, ma solo in pochi hanno rinunciato alla possibilità di avere un casinò al suo interno. Sono per le più strutture fatiscenti che di notte sono illuminate di mille colori. La stessa via centrale di Niagara è caratterizzata da giostre e case dell’orrore. L’unica vera alternativa naturale si trova al di fuori della città, ed è la zona vinicola, dove è facile organizzare un tour enologico della zona: grazie all’azione mitigatrice dei laghi, la zona si presta alla produzione del vino. In città si sussurra che Niagara sia “For newlyweds and almost deads” – per novelli sposi e quasi defunti. Effettivamente si notano molte comitive di anziani e coppie in luna di miele. In numero minore si vedono anche le famiglie coi bambini, ma da queste parti si stanno attrezzando anche per loro.

Niagara

Il tipo di turismo qui è “mordi e fuggi“: una notte in hotel, una visita di un paio d’ore e poi si possono salutare definitivamente le cascate. Ovviamente il turismo di questo tipo si presta a prezzi molto elevati.

Cosa vedere a Niagara.

L’attrazione principale sono le cascate, manco a dirlo. Tre salti d’acqua di 52 metri di altezza: due sul lato Americano, la American e la Bridal, e una sul lato Canadese, la Horseshoe. Se le americane sono più limpide, perchè l’acqua scorre via e quindi si può vedere il salto per intero, quella canadese è più bella e scenica ma ha una nuvola di umidità che staziona proprio di fronte il salto d’acqua, non permettendone l’intera vista. Vedere le cascate da Niagara Parkway, la strada che costeggia il fiume Niagara, è il modo migliore e anche quello più economico. Ci sono altri modi di vederle, ma sono a pagamento: uno è quello di vederle da sotto, attraverso una scalinata. L’altra è con una barca da circa settanta posti, percorrendo il fiume a ritroso e ammirando le americane di lato e la canadese di fronte. Due modi diversi di ammirare la forza dell’acqua.

La parte migliore però è di sera, quando dei fasci di luce illuminano le cascate con varie tinte, colorandole anche coi colori dei rispettivi stati di appartenenza. Le insegne colorano la via principale, illuminando bar, casinò, ristoranti e giostre. Le cascate, oltre che visibili nei modi che vi ho elencato precedentemente, si possono visitare anche in elicottero oppure dall’alto di una torre. Inoltre potete lanciarvi da una zip line che arriva fino a un centinaio di metri dalla cascata canadese.

La questione costi.

Immagino che molti di voi vorrebbero visitare le cascate, che siate sia sul lato canadese che su quello americano. Per raggiungerle da Toronto e da Niagara all’aeroporto Pearson Interntional il costo è di 70 dollari a tratta con Greyhound. Se non avete fretta va bene l’autobus, ma se dovete prendere un aereo o avete poco tempo allora ve lo sconsiglio perchè a volte i ritardi possono essere non indifferenti – 1 ora per arrivare al Pearson. Ci sono anche dei treni, ma sono soggetti a cambi, oppure prendetevi un’auto a noleggio – sconsiglio vivamente di guidare a Toronto.

L’albergo ci è costato 130 dollari per una notte, con colazione veramente povera – uova, bacon, pancakes e pane tostato. In altri hotel statunitensi e canadesi ho speso meno e avuto di più. E soprattutto, abbiamo dovuto attendere fuori dalla sala colazione perchè non c’era posto disponibile – hotel da circa 100 camere, sala colazione da 15-20 posti. I prezzi sono conseguenza del tipo di turismo e quindi molto elevati. Parliamo di 200-300 dollari a notte. Spulciate per bene se cercate un hotel.

Infine i costi per vedere le cascate stesse. Gratuito da Niagara Parkway, se volete vederle da sotto attraverso la scalinata i prezzi partono da 20 dollari a persona, altrimenti se volete vederle con la barca, il costo è di 40 dollari gli adulti e 35 i bambini. La zip line invece 60 dollari. Il volo in elicottero costa 130 dollari a persona. Se volete risparmiare qualcosa, potete acquistare uno dei tanti pass che combinano più attrazioni.

Il cibo invece, a seconda di cosa mangiate, va da 5 a 10 dollari in più a piatto – circa. Vi suggerisco però, di andare al Rainforest Cafè giusto per fare un pranzo diverso e sentirvi in mezzo ad una giungla pluviale, osservati dagli animali.

Nonostante siano turistiche, immense e costose, le Niagara restano una tappa imperdibile per chi è in tour a est nel nord America. Fatelo con le dovute accortezze.

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