Bibione Europa Italia

Cosa fare in un weekend a Bibione.

Bibione, località balneare veneta, è situata al confine orientale del Veneto ed è l’ultima in ordine di apparizione prima del Friuli Venezia Giulia. È una delle località più famose dell’alto Adriatico.

Se d’inverno la città si svuota e diventa quasi spettrale, d’estate Bibione si converte in una ridente cittadina di mare, con moltissime attività disponibili sia per i grandi che per le famiglie.

Sono nato a pochi chilometri da Bibione, ma non ho mai avuto modo di andarci, se non di sfuggita. L’occasione di recarmici l’ho avuta per un viaggio stampa a fine giugno e devo dire che l’ospitalità, il cibo e le cose da fare sono veramente ottime e tante. Ecco quindi cosa fare in un weekend a Bibione.

Aperitivo e cena al tramonto.

Per noi veneti, guardare l’ora e vedere che si avvicina la cena, ha un significato solo: spritz! Normalmente è accompagnato dai classici cicchetti: pane con affettati, pizzette, patatine o arachidi (i cosiddetti bagigi). L’aperitivo si fa particolarmente interessante se oltre a tutto ciò ci si mette pure una vista sulla laguna e il sole che tramonta dietro alle barche. Abbiamo avuto la fortuna di poter fare e vedere tutto ciò dalla terrazza del Yacht Club Bibione.

Per la cena invece, a pochi passi si trova il ristorante ai Casoni. È un ristorante specializzato in pesce. La location è molto bella e scenica e molta gente svolge qui i propri pranzi o cene di matrimonio.

Al di là della bellezza e dell’atmosfera del Ristorante ai Casoni, a creare un’atmosfera speciale è stato un pianista che al tramonto ha suonato per circa tre ore in una chiatta posta fronte al ristorante.

Bibione

Una giornata in galeone.

Caorle e Bibione sono collegate tra loro dalla laguna. Molto spesso chi parte da una di queste due località balneari per raggiungere l’altra tramite una piccola barca. Non è raro partire all’esplorazione della stessa laguna. Noi l’abbiamo fatto a bordo della Perla Nera, un galeone dei pirati che ci ha portato fino all’interno della laguna, poi siamo stati costretti a rientrare causa fondale basso.

A bordo si sono svolti molti giochi per bambini con canti, musica e giochi. Al di là di questo l’occasione è servita per conoscere alcuni aspetti della laguna. Il primo è che si svolgono ancora le attività come caccia e pesca usando dei camuffamenti e delle esche. Il secondo è che sono ancora operativi i Casoni. Una volta servivano da riparo ai cacciatori o pescatori che per le avverse condizioni del tempo, non potendo tornare a casa, si rifugiavano qui per più notti.

Bibione

Ad oggi il Casòn, una costruzione di canne, quelle raccolte lungo le rive del fiume, serve meno a dare riparo e più a scopo turistico: molti proprietari organizzano pranzi e cene su commissione a Cason. Altri invece li usano anche a scopo di alloggio. Vi assicuro comunque che mangiare a Casòn il pesce appena pescato e cucinato alla griglia, vale la pena.

Una visita al faro.

Il faro di Bibione è uno dei più importanti del litorale nord Adriatico. Alto 22 metri, emette tre fasci di luce bianca di 10 secondi alternati tra loro. E’ visibile fino a 15 miglia marine dalla costa – circa 25 chilometri – ma non ha più un guardiano.

E’ ancora di proprietà della Marina Italiana ma è dato in comodato d’uso al comune di San Michele al Tagliamento – Bibione non è un comune a se stante ma è sotto San Michele – il quale lo utilizza per mostre, cerimonie ufficiali, assemblee e matrimoni. Per raggiungere il faro potete arrivarci come abbiamo fatto noi, via mare con la Perla Nera, oppure con la ciclabile. Dall’attracco della barca si percorre un chilometro circa al riparo degli alberi per arrivare al Faro.

Bibione

La zona del faro ospita anche una spiaggia. In molti vengono fin qui per la purezza dell’acqua: infatti qui vi sfocia il fiume Tagliamento e che sia uno dei 5 fiumi più limpidi d’Italia.

Sfruttare le attività e la spiaggia.

Bibione e le sue spiagge ottengono da svariati anni la bandiera blu, certificato di qualità a livello nazionale.

Lungo tutto il litorale sono presenti molti stabilimenti balneari e per chi prenota un ombrellone con lettino – anche on line – il parcheggio è libero e gratuito di fronte allo stabilimento stesso. Gli stabilimenti inoltre offrono tutte le comodità per chi non vuole sconnettersi dal mondo social: rete wifi gratuita e colonnine carica cellulare.

Se viaggiate con bambini, alle spalle degli ombrelloni ci sono: giochi per bambini, punti di animazione e centri di raccolta e babysitteraggio.

Per chi invece viaggia col proprio amico a quattro zampe, c’è la Spiaggia di Pluto, una zona di spiaggia con riservata con un numero limitato di ombrelloni, lettini appositi, ciotole e docce. Per accedervi il vostro cane deve essere al guinzaglio, avere con voi il libretto delle vaccinazioni e il microchip.

Se non siete ancora soddisfatti potete svolgere altre attività come beach volley, calcetto, tennis, bocce, oppure uscire su uno dei ciambelloni trainati da un motoscafo.

Bibione

Per gli amanti della bici, la ciclabile si estende per 7 chilometri e collega i due estremi di Bibione. Passa alle spalle della spiaggia ma davanti alle strutture ricettive.

Infine, cosa molto positiva, in certi stabilimenti è stato imposto il divieto di fumo dalla prima fila al mare. E’ stata fatta la proposta pure di vietare il fumo in spiaggia e secondo me non sarebbe male.

Non contiamo poi la vita notturna, fatta di locali bar e discoteche.

Alloggiare.

Per quel che riguarda le strutture ricettive, sono innumerevoli sia gli hoetl che gli appartamenti. Essendo ad un press tour, la società Bibione Mare, in occasione dei 50 anni del Camping Capalonga, ci ha ospitati presso una delle sue strutture.

Noi eravamo alloggiati preso il Camping Tridente, campeggio a 4 stelle. Le altre due strutture del gruppo sono il Camping Lido, e il Camping Capalonga, struttura di punta della società e unico dei tre dotato di centro benessere e piscina riscaldata.

Devo dire che non avevo ai valutato l’idea del campeggio, in quanto vado spesso in appartamento per costi e comodità, ma ho scoperto che anche stare in uno degli Chalet, come abbiamo fatto noi, non è male. Il vantaggio, non indifferente, è quello di avere uno spazio fronte al proprio alloggio ma soprattutto si entra a far parte di una piccola comunità senza il pericolo delle auto che corrono.

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