Sono stato anch’io coinvolto nelle 5 destinazioni da brivido e quindi ho approfitto dell’iniziativa ideata da Sandra del blog Passaporto e Colori e della nomina di Selene di viaggi che mangi per elencare mie #5destinazionidabrivido. Ti anticipo già che non è niente di pauroso, ma solamente molto emozionante – almeno per me è stato così.

Come funziona l’iniziativa?

Le regole sono poche e semplici:

  1. Usare l’hashtag  #5destinazionidabrivido;
  2. Nominare altri 5 blogger;
  3. Menzionare chi ti ha nominato (in questo caso me e Viaggi che mangi) e l’ideatrice del tagpost (ovvero Sandra di Passaporto e Colori) linkandoli.
  4. Emozionarti o spaventarti!

Ecco le mie 5 destinazioni da brivido.

1) Nuotare nel Mar Rosso in Egitto.

Sharm el Sheik potrà anche essere finta, potrà essere anche troppo turistica, piena di intrallazzatori o venditori che vi si appiccicano come sanguisughe per vendervi papiri o tappeti, ma nuotare nel Mar Rosso è stata una delle esperienze più belle della mia vita. Ci sono vari siti per farlo, ma il punto migliore è il Blue Hole di Dahab, una località a 100 chilometri a nord di Sharm. L’acqua è talmente limpida e trasparente che vi sembrerà di fluttuare, addirittura volare tra le rocce piene di coloratissimi pesci, coralli e stelle marine. Sotto di voi, le rocce che si perdono nel blu del mare e voi sospesi nell’acqua e circondati dai colori di questa meravigliosa vita marina. Da provare.

Mar Rosso
Copyright: pixabay

2) Cape Canaveral in Florida.

Un complesso che narra la storia della NASA, dagli albori alla sua storia attuale, situato a Cape Canaveral, a 40 chilometri da Orlando. Potreste dirmi che sono tutte ricostruzioni o che è tutto finto, ma non potrete provare un brivido di orgoglio nell’essere umani e sorridere quando vedrete Atlantis, un vero Shuttle autore di 33 missioni e 200 milioni di chilometri percorsi. Un gigante dei cieli e dello spazio che è là, sospeso a mezz’aria davanti a voi. Le porte che si spalancano con una musica da film e voi non potrete non rimanere a bocca aperta.

3) Le cascate del Niagara in Canada.

Non ve ne ho ancora parlato, ma le Cascate del Niagara fanno veramente impressione, ti fanno capire come l’acqua non perdoni, se ti ci trovi dentro nel momento sbagliato. Le placide acque del fiume Niagara si increspano in prossimità delle cascate e compiono un salto di 58 metri. Benché non siano altissime, sono uno dei siti turistici più famosi al mondo. Quando arriverete si sentono già da lontano e il rombo si fa sempre più forte a mano a mano che vi avvicinate. Il contesto e l’umidità permanente che vi avvolgerà mentre vi avvicinerete alla cascata Horseshoe Fall, vi farà venire i brividi, sia per il freddo sia per l’emozione. Vi consiglio soprattutto di vederle di sera, quando vengono illuminate e colorate.

4) Torre Eiffel a Parigi.

Ho avuto un po’ di timore nel salirci su causa la sua altezza. Dall’alto si vede molto bene Parigi. La Torre Eiffel si caratterizza per avere 3 piani e normalmente, la gente sale fino al secondo. Perché? Semplicemente, il terzo e ultimo piano, trovandosi ad un’altezza di 290 metri, è molto più soggetto all’oscillazione per colpa del vento e quindi spesso viene chiuso al pubblico. Inoltre la visuale è migliore al secondo livello che a quello più alto. Ma a parte questo, a farmi venire la strizza è bastato il pavimento in vetro, dove ho camminato con non poca difficoltà. 200 metri più sotto persone grandi come formiche ed io che sembrava camminassi nel vuoto. Da paura!

5) Qualsiasi luogo che sia raggiungibile… con un aereo.

Ebbene si. Che sia oltre oceano o che sia a un’ora, per me andare in un luogo, qualsiasi luogo, che sia raggiungibile con l’aereo è oggetto di brividi lungo la schiena. Ho paura di volare e ve ne avevo già parlato. Eppure continuo ad affrontare la mia paura e a non tirarmi indietro. Logicamente se ho la possibilità evito i voli, ma quando le tempistiche non sono umanamente possibili, acquisto i biglietti con un groppo alla gola e salgo a bordo. Devo dire che dal mio primo volo – quasi 20 anni fa – ad oggi, sono molto migliorato. Durante i primi viaggi ero intrattabile. I miei primi viaggi avevano del tragicomico. Potrei dividerli in quattro parti.

Situazione pre-decollo e decollo. Nervoso, pressione a 300 e 180 battiti al minuto, rosso in volto, sudori freddi, tremore, salivazione azzerata. Il tutto nel lasso di tempo casa -a aeroporto.

Durante il volo: bianco cadaverico, mani e fronte con sudori freddi, silenzio assoluto e parole ridotte al minimo durante una conversazione. Posto rigorosamente vicino al finestrino per osservare che la terra non si avvicini troppo rapidamente.

Atterraggio: scongiuri in tutte le lingue e preghiere recitate facendo appello a tutti i santi delle religioni più importanti. Sudorazione e battito accelerato.

Post atterraggio: ringraziamenti sentiti ai Santi precedentemente nominati e bacio alla pista o al pavimento dell’aeroporto. Ritorno alla normalità ed insopportabilità diffusa verso i miei compagni viaggiatori. Rimpianto da parte dei miei compagni viaggiatori per la mia loquacità e mancato silenzio. Minacce ripetute di riportarmi in aereo 😀

Ad oggi, sono meno nervoso, più loquace, ma continuo a sudare freddo e ad avere i brividi ad ogni viaggio, soprattutto durante le turbolenze, decolli e atterraggi. Ad alleviare la mia paura, ha contribuito l’enorme mole di notizie ed informazioni lette sugli aerei.

Queste erano le mie 5 destinazioni da brivido.

Non ero a conoscenza dell’iniziativa quindi come Selene sono stato coinvolto in ritardo all’ iniziativa, e siccome molti altri blogger avevano già aderito, vedo di taggare i miei 5 (sperando vogliano parteciparvi).

I cinque bloger che taggo sono:

Simona di La Simo in Viaggio.

Fausto di Viaggiatore non per caso.

Pietro di Pietrolley.

Ale e Kiki Un Trolley per Due.

Daniela di L’orsa nel Carro.

Dai fatemi sapere quali sono le vostre destinazioni da brivido. 😉

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