Dopo avervi dato qualche utile indicazione su Toronto col post precedente, credo sia ora giunto il momento di dirvi cosa fare o cosa vedere quando sarete nella città più importante dell’Ontario e forse del Canada intero.

Prima di iniziare, vi devo confessare che anche qui ho avuto una piccola (dis)avventura, dovuta alla mia saccenza da Signor SottuttoIoTantoSonoDiCasa. Effettivamente avevo studiato e memorizzato la mappa – purtroppo non avendo internet sul cellulare le cose si complicavano – sapevo esattamente dove’era la meta finale e come arrivarci a piedi. Quello che non arrivo ancora a mettermi nella zucca, piuttosto, è il fatto che le metropoli non hanno le dimensioni dei nostri paesotti di provincia. E quindi quello che nella mappa sembra dietro l’angolo, nella realtà è si dietro l’angolo, ma a chilometri di distanza.

Screenshot_2018-04-12-10-33-32.png

Scesi dalla fermata della metro di Dufferin, mi ritrovo subito a fare testa o croce per decidere in che direzione andare. Sbaglio senso – ovviamente – ma dopo pochi metri e grazie ad una mappa esposta sulla strada, noto il puntino “You are here“. Non resta che fare subito dietrofront e dirigerci nella direzione corretta. Cammineremo per un quarto d’ora e 2 chilometri per raggiungere la casa di Lisa, la ragazza uruguayana che ci ospiterà. Arrivo tutto accaldato dal peso delle due valige e quasi stremato. Dopo i convenevoli e le informazioni, nel primo attimo di tempo libero prendo l’iPad ed esclamo “Certo che Lisa poteva anche scrivere con quali mezzi pubblici arrivare all’appartamento, sulla sua pagina di AirBNB”. Guardo e magicamente le indicazioni su come arrivare coi mezzi pubblici ci sono.

Silvia: “Avevi guardato ieri sera come arrivare?”

Luca: “Avevo guardato l’indirizzo”

Silvia: “E avevi guardato anche le indicazioni dei mezzi pubblici che Lisa aveva scritto nella pagina?”

Luca: “No!”

Silvia: “Ecco, bravo. Sei sempre il solito c..”

Luca “Hai ragione!”. Fine della discussione. Metti in saccoccia e porta a casa.

A Toronto abbiamo passato 3 notti, si può dire che il primo giorno lo abbiamo utilizzato per esplorare la zona residenziale in cui alloggiavamo. Gli altri due li abbiamo usati per esplorare le zona più turistiche ma anche interessanti della città.

Old Toronto.

1)Il Distillery District.

Il Distillery district fa parte di Old Toronto, quella parte della città da cui tutto ebbe inizio. Se Old Toronto la potete riconoscere dagli edifici color rosso, il Distillery district lo potrete notare da lontano sia per gli edifici che per la ciminiera utilizzata una volta dai produttori per fabbricare gli alcolici. In particolare, nel 1800, la Gooderham and Worts era il maggior produttore di alcolici del Canada intero e raggiunse il massimo splendore nel 1860. Quando venne chiusa, il quartiere fu quasi abbandonato a se stesso ma fu riqualificato all’inizio del 2000. Ad oggi, il Distillery District è molto frequentato dai turisti ed è sede di ristoranti, bar, negozi e studi d’arte. Probabilmente è uno dei migliori luoghi da dove iniziare la vostra esplorazione della città.

2) Old Toronto

Se il Distillery District si trova proprio all’estrema periferia orientale di Toronto Vecchia, il vero cuore di Old Toronto sono gli edifici di colore rosso che ad oggi sono contornati dai grattacieli moderni di DownTown. Il mio consiglio è di godervi il panorama architettonico della città ed il contrasto tra nuovo e vecchio, che sinceramente non stona affatto.

3) St Lawrence Market

Toronto Vecchia è sede del mercato più antico e famoso della città, il St. Lawrence Market. Lo potete riconoscere facilmente dall’edificio che lo ospita e che ne porta il nome. Il mercato non si è sempre svolto qui, ma è sempre rimasto comunque dentro la zona vecchia della città, cambiando sede per svariati motivi – tra i quali un incendio all’edificio che lo ospitava in passato. Il mercato, frequentato sia dai locali che dai turisti, è sede di molte bancarelle e banchi di frutta, verdura, carne ma a anche souvenir, oggetti per la casa e qualche ristorante. Al piano di sotto invece si trova una zona per lo più dedicata allo street food degli altri paesi. In particolare, vi trovate ristoranti dedicati al cibo cinese e a quello greco, giusto per citarne due – non perdetevi le Loukoumades, frittelle ricoperte di miele e cannella. Ah, dimenticavo, è chiuso il lunedì mattina.

Entertainment District.

4) La zona degli sport e del divertimento.

Toronto, come vi ho già a detto, sento molto l’influenza degli, sente dell’influenza americana in molti campi. Uno di questi campi è quello dello sport. Avendo poche squadre, i campionati principali delle discipline più popolari si svolgono anche in terra americana e ospitando le stesse squadre d’oltre confine. In particolare, nella zona dell’Entertainmant District, potete trovare: l’Air Canada Centre, la tana dei Toronto Raptors di Basket NBA e dei Toronto Maple Leafs di Hockey NHL – di quest ultimi trovate le statue dei giocatori più famosi all’esterno dell’arena – e il Roger Centre, lo stadio dei Toronto Blue Jays di Baseball MLB. Oltre a questo potete visitare anche l’acquario. Per raggiungere la zona da Old Toronto, potete camminare tra i grattaciali di DownTown, passeggiando col naso all’insù per ammirare i grattacieli.

5) La CN Tower.

Il simbolo indiscusso di Toronto. La CN Tower, dall’alto dei suoi 553 metri, è nata come antenna per le comunicazioni televisive nazionali, ma ben presto è passata ad essere la principale attrazione turistica della città. La sua inconfondibile silhouette nello skyline Torontoniano ne ha fatto ormai un “must see” e chiunque si rechi nella capitale dell’Ontario, non può non fare una tappa qui. Il costo del biglietto è 38 dollari per gli adulti e 28 per i bambini. All’interno, prima di salire in alto, potete farvi un giro tra i negozi e i ristoranti. A portarvi in alto ci sarà un ascensore. I 553 metri fanno riferimento alla punta della torre, voi vi fermerete un centinaio di metri prima. Due sono i livelli visitabili, uno con le vetrate a separarvi dal vuoto, l’altro con è all’aperto e separato da una recinzione metallica. In cima alla torre ci sono delle particolarità: il ristorante 360, un ristorante che ruota su se stesso e che vi darà una vista a 360° sulla città. Il pavimento in vetro, dove potrete avere l’impressione di camminare sul vuoto. Infine , per i più temerari e con pagando un supplemento, il terzo livello. Si trova sopra il livello con le vetrate. Un istruttore vi imbragherà e vi legherà con una corda di acciaio. Arriverete fino al bordo e vi sporgerete nel vuoto, sostenuti solo dalla corda coi piedi sulla torre. Tanta adrenalina, ma non fa per me.

6) Una passeggiata lungo il lago Ontario.

Una passeggiata rilassante ammirando fronte a voi le placide acque del lago Ontario è quel che vi ci vuole dopo aver visto tutto quello che vi ho elencato precedentemente. Alle vostre spalle, potrete ammirare il Toronto skyline. Dal waterfront partono le barche per le Toronto Islands, piccole isole che si ammirano in giornata, da dove potete godere della migliore vista dello Skyline. Il mio suggerimento è quello di ammirarlo di sera, con la CN tower e i grattacieli illuminati.

7) THE PATH.

Ha il primato di essere il centro commerciale sotterraneo più esteso del mondo. Così come a Montreal, anche Toronto ha la sua faccia nascosta per permettere agli abitanti di sfuggire al rigido inverno canadese e di godere della città. Qui i chilometri di tunnel sono circa 30, ma per lo più sono un unico centro commerciale. I tunnel passano sotto gli edifici e si collegano alla metro, in modo che chi si reca al lavoro non passi all’esterno ma vada dalla metro all’ufficio passando da THE PATH. Oltre a questo, ci trovate negozi, supermercati, ristoranti, bar, banche, agenzie e tutto quello di cui avete bisogno. E non è solo un unico livello, si arriva anche a tre o quattro piani, il tutto ovviamente al coperto.

8) Una camminata lungo le vie principali.

Abbiamo girato in lungo e in largo per Toronto, ma le vie che più mi hanno colpito sono state due. La prima è stata Yonge Street, forse la via più importante. Vi si affacciano grattacieli ma anche locali. La strada mi ricorda molto le foto che ho visto su New York, dove i yellow cab sfrecciano tra due ali di folla. Qui i taxi sono arancioni con linee verdi, ma rimane la folla, composta in gran parte da uomini in giacca e cravatta. L’altra via che mi ha colpito è stata Queen street. Passerete di fronte all’Old city Hall building, e successivamente a quello nuovo, il City Hall, caratterizzato da un’insegna col nome della città. Il City Hall ospita il Governo dell’Ontario, spostatosi qui dopo che l’Old è stato dichiarato obsoleto. Proseguendo sempre su Queen Street, arriverete in una zona molto giovanile, favorita anche dalla presenza dell’università. Questa parte di Queen street mi sembra molto adatta alla vita notturna, caratterizzata anche dalla presenza di negozi, diciamo così, “insoliti”.

9) Chinatown

Un salto a ottomila chilometri di distanza, semplicemente girando l’angolo. I cartelloni pubblicitari e le insegne passano dall’inglese al cinese al coreano. Chinatown, ovunque voi siate, non ha bisogno di tante presentazioni. Potrebbe sembrare sempre la stessa, ma immergersi nella cultura cinese è sempre una bella esperienza, che vi darà un assaggio di Cina, se progettate come me di andarci un giorno.

Quando camminerete per Chinatown vedrete, oltre alle già citate insegne, gli anziani venditori che lavorano la loro merce, in particolare frutta e verdura. L’odore del fritto e del cibo vi penetrerà nelle narici. I tipici vestiti cinesi o la roba “made in China” esposta all’esterno dei negozi avranno dei prezzi stracciati. Quello che più mi colpisce è un negozietto che vende pesce essiccato. Impossibile resistere più del tempo di una foto. La puzza è tremenda, e il pesce non è neanche sto bel vedere. Meglio allontanarsi di fretta.

10) Kensington Market.

Un piccolo richiamo a Londra, ma non ha nulla a che fare con la Kensington londinese e i suoi garden. Piuttosto qui la similitudine va a Camden Town. Anche qui girano personaggi un po’ strampalati, vestiti con le camice larghe ed i capelli colorati. I negozi sono anche questi un po’ diversi dal solito. Ce ne sono di tatuaggi, di chitarre, di abbigliamento militare. Oltre ai soliti bar, luogo d’incontro dei giovani. La zona, anche se particolare, merita di essere visitata.

_________________________________________________________________________________________________

 

Ti ricordo sempre la mia pagina facebook, instagram e twitter:

https://www.facebook.com/CapturingTheWorldBlog/

https://www.instagram.com/lucapery82/

https://www.instagram.com/lucapery82/

 

Se le seguissi non mi dispiacerebbe 😉