Disgressioni Viaggi

Il low cost sul lungo raggio: cose da sapere e alcune delucidazioni.

Alcuni giorni fa, su Facebook, mi sono imbattuto in un post del Corriere della sera. Il post rimandava ad un articolo in cui si annunciava l’apertura dei voli low cost a lungo raggio da parte di Norwegian Airways sulla rotta Roma-Buenos Aires. Le caratteristiche principali erano: volo diretto senza scali di una compagnia non italiana tra le due capitali e il prezzo di 250€ a tratta.

I commenti erano tra i più entusiasti: gente che taggava amici e parenti, sogni di viaggi intercontinentali a prezzi stracciati e gente convinta di poter finalmente iniziare a viaggiare a prezzi ridicoli. Molti amici e parenti già mi avevano virtualmente imbarcato perchè un volo del genere “va bene per te che viaggi sempre! Costa poco!”.

La domanda allora mi è sorta spontanea: siamo sicuri che costi veramente poco e che in Argentina – o in altre parti del mondo – ci si vada, e soprattutto si torni, veramente a 250€ o a prezzi così modici? Data la confusione che si è creata, forse è meglio chiarire qualche punto.

L’italiano, questo sconosciuto.

Sia ben chiaro, questo non è un post sponsorizzato o pagato da Norwegian o dalla concorrenza, ma semplicemente un post che serve a togliere dubbi e scoprire come funziona davvero.

Capisco che la nostra lingua sia difficile, ma mi sembra che l’italiano sia abbastanza chiaro per chi lo capisce. Altrimenti parleremo di itagliano: molti noi, al di là di non conoscere tempi verbali e regole grammaticali, ancor prima non conoscono il significato di certe parole. O per lo meno – mettiamola così – non prestano la dovuta attenzione. Ma veniamo ai responsabili:

  • Sola Andata: Il primo punto sul quale vorrei soffermarmi riguarda le due paroline in questione, poste subito dopo la tariffa indicata nella home page dei siti di voli  – e qui non mi riferisco in particolar modo solo a Norwegian ma in generale – in caratteri ben visibili. Sono tanto spesso ben indicate quanto spesso ignorate. Perché? Per il semplice fatto che il vostro occhio e la vostra mente si focalizzano sui numeri vantaggiosi della tariffa, rendendo superfluo tutto il resto. Quel “sola andata” intende la connessione da un punto a un’altro punto, ma non viceversa. Quindi, per esempio, un volo da Venezia a Barcellona o da Milano a Los Angeles, che viene sponsorizzato a 19,99€ indica andata e basta. Non viceversa. Se volete tornare dovete spendere altrettanti soldi, raddoppiando il costo del volo, sempre se siete fortunati a trovare la stessa tariffa.
  • Gli asterischi ” * ” e la dicitura posti limitati: i primi rimandano spesso a una postilla in basso – necessario l’uso del microscopio – che dice solitamente così: “posti limitati“. Tradotto: una volta esaurito il numero di posti a quella tariffa, il prezzo inizia a salire. 
  • A partire da: quando in una home page vedete indicato “prezzi a partire da” si intende il prezzo più basso, o minimo, per una tratta, ma non necessariamente nelle date di maggior richiesta o in quella data in cui tu vuoi volare. Se fosse proprio così, tutti volerebbero in agosto in Grecia e Spagna a prezzi stracciati. Invece in buona parte dei casi, si tratta di tariffe utilizzabili in date di bassa stagione e magari anche durante la settimana – non a caso il giorno più economico per volare è il martedì.
  • I posti contingentati a tariffa stracciata: per esempio 10000 posti a 5 euro. si intende che tra tutte le tratte, ci sono un numero X di posti a 5 euro. Ovviamente non sono tutti sulla stessa tratta, ma magari sono distribuiti su più tratte, in certi periodi dell’anno (per esempio in inverno). Quindi, vedere l’offerta non significa per forza che volerai a 5 euro e soprattutto, non è detto che la tratta che a te interessa sia coinvolta nella promozione.

I non intendenti la lingua, posti davanti al misfatto e indicate le varie postille, frasi e indicazioni in merito, sono soliti chiedere: “Ma cosa vuol dire?”. Ora, ritorniamo alle righe sopra: non è Itagliano, ma Italiano comprensibilissimo. Quindi, rileggere e cercare il significato, grazie. Come se non bastasse, la cosa va spiegata a voce e magari con un disegnino che fanno i bambini dell’asilo. Questi “fraintendimenti”, non da parte di chi scrive ma da parte di chi legge, fanno si che le reazioni vadano dal disappunto alle vere e proprie crisi isteriche, condite da insulti e bestemmie in aramaico antico e nelle lingue più sconosciute. Forse con un po’ più di attenzione nella lettura e conoscenza della lingua italiana, avremmo un po’ meno gente fuori dai gangheri dopo aver perso la tariffa tanto agognata.

La questione del lungo raggio.

Le compagnie low cost si caratterizzano per il fatto che i servizi accessori non sono inclusi. In soldoni: compri il volo, tutto ciò che non ha a che fare col tuo bel sedere appoggiato sul sedile, lo paghi. Eccezion fatta – si fa per dire – per il bagaglio a mano. Quindi, cibo, acqua, profumi e i famosi gratta e vinci, se li vuoi, a bordo li paghi, sennò li acquisti al duty free in aeroporto. Il bagaglio in stiva ha un costo. Il posto assegnato, idem. Il check in rapido, pure. Il bagagli a mano, è gratuito purchè non ecceda certe dimensioni, in caso contrario sarete soggetti ad un supplemento – e qui le compagnie stanno diventando molto fiscali, e a ragione a mio avviso, per la furbità (per dirla alla Checco Zalone) di certi elementi che considerano le valige di metro per un metro per mezzo metro come bagaglio a mano. 

Detto questo, facciamo lo stesso ragionamento per un volo di lungo raggio cercando un volo per una persona per Los Angeles da Roma Fiumicino. Ho scelto questo volo con partenza il 16 Luglio e rientro il 30 Luglio. La concorrente di Norwegian in questo caso sarà Lufthansa, compagnia che ho usato e con cui mi son trovato bene.

Dunque, il volo ha il seguente costo: 811,18€

Norwegian

 

Norwegian

Caratteristica principale e molto importante: il volo è diretto e il bagaglio a mano è incluso. Si sale a Roma, si scende a LA. Nelle due schermate di sopra avete le indicazioni di andata e ritorno.

Altra caratteristica: la tariffa scelta è la Low Fare, quella più bassa e come vedete indica chiaramente che paghi solo ciò che ti occorre, cioè il volo. Se fate l’upgrade alla Low Fare Plus, ecco cosa avete in più e come cambia il prezzo:

Norwegian

Il prezzo passa a 951,18€ a persona, ma qui avete 1 bagaglio, 1 pasto e il posto prenotato. Il prezzo, per avere tutto questo, è lievitato di 140€. Nel caso vogliate poi passare ad ulteriori altre tariffe, beh lascio a voi il piacere di scoprirlo. Io ho dato un occhio e ho chiuso subito.

Passiamo ora a Lufthansa, stesse date, stesso volo andata e ritorno. Salta subito all’occhio come il volo sia con scalo a Monaco di Baviera.

Lufthansa

Punto importante: a parità di servizi, cioè posto assegnato, pasti a bordo (e non uno solo), bagaglio a mano e valigia in stiva, il prezzo è decisamente inferiore Con Lufthansa si risparmiano quasi 200€. Allego anche ritorno.

Lufthansa

Volete passare alla Basic Plus per avere un rimborso in caso non partiate? Bene il costo è di 190€ in più a tratta e il volo sale a 1343€. Provare per credere. Anche con Norwegian si può scegliere una tariffa rimborsabile, ma il costo sale oltre i 1600€.

Mi sono comunque concentrato su queste due prime tariffe, Low Fare e Low Fare Plus per Norwegian e Basic e Basic Plus per Lufthansa perchè sono quelle più utilizzate da noi comuni mortali, non credo che molti di voi viaggino in Business o First Class. E se lo fate, allora questo post non è per voi.

Come vedete, alla faccia del low cost, su questa tratta e per queste date conviene ancora la compagnia di linea. Ho fatto anche una prova con AirFrance e questo è quanto:

AirFrance

Facciamo finta per un attimo che Lufthansa non esista. Converrebbe AirFrance rispetto alla Low Fare Plus Norwegian, ma ha scalo in ritorno a Parigi e la differenza di prezzo è minima. In questo caso, forse opterei per Norwegian, anche se costa di più, per un semplice fatto: sono solo voli diretti.

Detto tutto ciò, se volete sbizzarrirvi, fate pure. Io ho cercato di farvi capire come funziona veramente. Il Low Cost, per quel che mi riguarda sul lungo raggio, non è propriamente la mia prima scelta. Ciò che a me interessa è mettere la realtà in faccia a chi si fa strane idee in base a quello che vede pubblicizzato.

Molte persone si stupiscono quindi quando si trovano di fronte a queste differenze: c’è addirittura chi dice “è tutta una truffa“. Assolutamente no! Tecnicamente si chiama marketing. E non c’è assolutamente niente di truffaldino, sono solo diverse scelte di strategia. Le compagnie di linea, offrono un prezzo con diversi servizi inclusi. Le low cost, offrono un volo a prezzo più contenuto, ma con l’opzione d’acquisto per i diversi servizi dal volo. Non a caso, il low cost sul breve raggio si è affermato alla grande, mentre sul lungo raggio, almeno qui in italia, siamo ancora ad una fase iniziale.

Alla fine del discorso, sia ben chiaro, non mi sognerei mai di dirvi “Non utilizzate il low cost sul lungo raggio” perchè se fosse come tanti credono, sarei in prima fila per l’acquisto del biglietto. Semplicemente dovete fare attenzione a quello che vi viene mostrato e quello che effettivamente acquistate. Con una compagnia di linea, acquistate un pacchetto di servizi, con le low cost, acquistate un servizio, il volo, mentre gli altri servizi non sono inclusi al momento dell’acquisto della tratta aerea, ma sono a vostra discrezione. Considerate che durante il volo, e avete bisogno di acqua e bevande nelle compagnie di linea normalmente sono gratis e a disposizione, nelle low cost no. Per ovviare e come avete visto, molte compagnie ora offrono vari tipi di tariffa, che vanno dalla base, quindi solo volo, al tutto incluso – volo, posto, bagaglio, cibo ecc. – con aumento della cifra da spendere. Starà a voi poi decidere quale tariffa scegliere.

Ognuno poi farà le sue valutazioni. Se per voi, volare dieci o dodici ore senza acqua ne cibo, magari anche senza bagaglio in stiva, è la soluzione migliore e più idonea, la vostra scelta è legittima, rispettabile e nessuno potrà dirvi nulla. Allo stesso tempo però, mi sentirei di farvi i miei più vivi complimenti per la scelta – e sono serio. Dal mio personalissimo punto di vista, credo che una tale soluzione sia più idonea a chi progetta un volo di sola andata, e che pianifica di restare nella destinazione più mesi, avendo delle soluzioni già pronte in loco per quel che riguarda l’abbigliamento – faccio questo esempio perchè il bagaglio in stiva è uno dei costi maggiori. Pure io quando viaggio cerco di risparmiare il più possibile sul volo, e sicuramente farò le mie attente valutazioni se dovessi viaggiare con una low cost per un volo intercontinentale. Ciò non toglie che prima di fare “click” su un volo, di qualsiasi compagnia, farò tutte le ricerche e verifiche del caso. 

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6 commenti

  1. Una serie di consigli utilissimi, perché troppo spesso poi la gente si arrabbia perché non riesce a trovare i biglietti alle tariffe pubblicizzate. Poi io per carità, sarò forse l’unica che non è riuscita a comprare un biglietto al Black Friday 😉
    Comunque ci sono certe volte in cui la compagnia di linea costa meno della low cost anche per i voli a breve raggio: per esempio mi è capitato di comprare un volo Torino-Londra a/r con British Airways spendendo meno di quello che avrei speso con Ryan Air.
    Buona giornata!

    1. Siamo in due allora a non essere riusciti a prenotare col Black Friday.
      Non mi è mai capitato di trovare voli economici su quelle di linea che sulle low cost. Le terrò d’occhio allora 😉 grazie a te della dritta

    1. L’italiano ha la sfiga di essere una lingua complessa ma la fortuna di poter essere molto chiara. Basterebbe a volte soffermarsi sui termini senza farsi trascinare dall’emozione delle tariffe promozionali. 😉

  2. Utile e chiarificante, soprattutto per chi effettivamente si fa prendere dall’euforia di una buona tariffa, e spesso non fa caso alla serie di eccezioni e limitazioni , rimanendoci poi male.
    Il marketing a volte cavilla su certe ambiguità, e per quanto sia tecnicamente lecito, può a volte rasentare l’accettabilità: mi riferisco ad esempio al “tariffe a partire da” , che effettivamente partono da quella cifra…. ma poi magari si scopre che i posti messi a disposizione all’inizio son solo tre o quattro giusto per poterlo dire. Insomma una specie di specchietto per le allodole.

    Per quanto riguarda il lungo raggio, i raffronti che hai fatto parlano da sè. Non riuscirei mai a non mangiare o bere per 8/10 ore , nè a rinunciare al bagaglio da stiva considerando che un viaggio simile lo farei per starci diversi giorni. 🙂

    1. È vero il Marketing a volte è un po’ meschino, come dici tu il fatto di dire “a partire da” e piazzare 4 posti su una tratta non è proprio il massimo, praticamente è impossibile acquistarli quei posti.

      Un volo di 10 ore senza acqua ne cibo è quasi roba da carcerati ma c’è chi si se la sente. A loro va la mia stima e il mio rispetto, come te x me è una cosa improponibile ma magari con le giuste accortezze e qualche acquisto a terra si allevia la “tortura”.

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