Una delle mie zone preferite dell’Italia rimane senza dubbio quella del Garda : Gardaland, lo Zoo Safari – che visiterò prossimamente, – il lago stesso, circondato da stupendi paesini, e le verdi colline, per lo più coperte da vigneti, mi fanno accorrere da queste una volta all’anno. Mi sembra quasi di tornare in Toscana, altra zona che amo molto, per il paesaggio, la tradizione culinaria e soprattutto il vino.

Da oggi, alla mia tanto amata zona del Garda, aggiungerò anche il Parco Sigurtà. Non ne conoscevo l’esistenza ne l’ubicazione, ma camminando un pomeriggio per un centro commerciale, vedo mio figlio di un anno sventolare a mo’ di bandiera un volantino, con la scritta Parco Sigurtà. Decisi allora che lo avrei visto il prima possibile.

La domenica di maggio in cui decidiamo di recarci a Valeggio Sul Mincio, è tutto il contrario di quello che mi aspettavo: nuvole e pioggia anzichè un sole che spacca le pietre. Anche in questo caso la sfiga c’ha visto benissimo. Il parco non dispone di parcheggio ne all’interno ne al di fuori. Se arrivate in macchina, potete parcheggiare a qualche chilometro di distanza in un parcheggio gratuito e ben segnalato. Una navetta che fa la spola tra il parcheggio e l’ingresso del parco, vi porterà avanti e indietro fino alle sei di sera.

Premiato nel 2015 come secondo migliore parco d’Europa e primo d’Italia, il parco Sigurtà ha un’estensione non indifferente di 60 ettari di terreno. Il nome del parco deriva dalla famiglia che l’acquistò originariamente, i Sigurtà e misurava solamente 25 ettari, circa la metà dell’attuale estensione. Cura, dedizione e passione per il verde, hanno fatto si che la famiglia potesse raddoppiare le dimensioni, fino alle attuali.

Appena entrati si viene subito coinvolti dall’ esplosione di colori dei tulipani suddivisi in aiuole. Le aiuole sono circa un metro di larghezza e due di lunghezza, ma non assomigliano ai campi di tulipani olandesi, sebbene i colori siano sgargianti e vivaci come quelli dei cugini dei Paesi Bassi. Per chi non lo sapesse, il tulipano, anche se diffuso e coltivato in Olanda, è di origine turca e il suo nome deriva dal tipico turbante. In questa si tiene ogni Tulipanomania: tra fine marzo e i primi di aprile si assiste alla fioritura dei tulipani, incluso quello di colore nero, un tulipano noto per la sua bellezza.

Proseguendo oltre i tulipani, il percorso prosegue verso sinistra con una salita. Arrivati in cima, ma già visibile a destra della salita si apre una distesa d’erba a perdita d’occhio, un immenso prato verde conosciuto come Grande Tappeto Erboso. Una volta arrivati in cima alla salita, il tappeto vi darà la sensazione di essere talmente soffice da potervici rotolare fino alla parte più bassa. Al centro due laghetti e degli alberi che ne fanno un luogo rilassante, dove nei laghetti nuotano dei pesci rossi, decisamente grandi ma che non sono i classici pesci rossi da acquario. Purtroppo in quel momento inizia a piovere. Avrei voluto stendermi, contemplare il cielo o rotolare come un bambino nell’erba soffice. Nulla di tutto ciò. Facciamo il giro fino quasi ad arrivare all’eremo dei quattro laghetti, e ci fermiamo al cimitero dei cani. 

Prima di recarci verso la Fattoria didattica, incontriamo lungo il percorso due asinelli, che attendono di essere accarezzati e nutriti dai passanti. La Fattoria Didattica è un luogo molto amato dai bambini e vengono allevate varie specie di galline, comprese le galline Padovane – sembrano tutte spellacchiate -, caprette, tacchini e anche due asini, che non sono quelli di prima. Sulle pareti trovate tutte le informazioni su ogni animale: specie, alimentazione, longevità, riproduzione. Il luogo è anche fornito di due bar per rifocillarsi e rilassarsi. Di solito i bambini tendono a stare seduti il tempo di finire il cibo, i genitori si fermerebbero di più

Alla punta estrema del parco si trova una zona dedicata alle piante officinali, un’area che i vecchi proprietari dedicarono per coltivare le piante dalle proprietà terapeutiche. Ma qui non si fermano poche persone, la maggior parte prosegue verso quella che forse è la zona più interessante e divertente: il labirinto. Le siepi sono alte circa due metri e non è facile per niente orientarsi. La meta finale è una torretta al centro dello stesso labirinto. Entriamo al primo ingresso e riusciamo a trovare la via d’uscita solo quando salgo su un ponte che sovrasta il labirinto. E’ una cosa molto divertente e mi ricorda un po’ il labirinto di Shining. Dalla torretta potete vedere il labirinto dall’alto e prendere in giro i vostri amici che sono ancora alle prese con le siepi, mentre voi vi burlate bellamente di loro, che non riescono a raggiungervi. Per l’uscita non preoccupatevi, potrete uscire tramite una stradina dritta, senza dovervi ricordare il percorso a ritroso. Se lo sapevo prima mi risparmiavo gli sberleffi dei miei amici. 

Da qui, per andare verso l’uscita del parco avete due strade: percorrere il viale delle rose, quello che da origine all’immagine simbolo del Sigurtà, cioè la strada che arriva al castello. Tale castello che vedete in tutte le foto, è situato all’esterno del parco, ma il gioco di prospettive sembra volervi far entrare direttamente alla torre dalla strada. L’altra strada per andare all’uscita è percorrete il viale che passa di fronte alla Grande Quercia. Una quercia che mi ricorda le grandi sequoie americane. È la pianta più longeva di tutto il parco, con un tronco di sei metri e una chioma che raggiunge i centoventi metri di circonferenza.

Passata la grande quercia, trovate il Castelletto, una costruzione ricoperta d’edera. Se volete perdervi un pochino – o definitivamente e far si che vi ritrovino il giorno dopo –   imboccate una delle tante stradine che portano all’interno del boschetto, facendo tutta la strada all’ombra degli alberi fino a sbucare fuori un centinaio di metri più avanti. Da qui siete di nuovo di fronte al Grande Tappeto Erboso.

Il giro del parco, a piedi, impiega tutta la giornata. Ma ne vale la pena, è un luogo che ti fa dimenticare lo smog e i clacson della città per stare a contatto con la natura e a volte tornare bambino.

Alcune informazioni utili

Il Parco Sigurtà è aperto tutti i giorni, con orario continuato dalle 09.00 alle 19.00 da marzo a novembre. Chiude l’accesso ai visitatori nei mesi più freddi, dai primi di  novembre ai primi di marzo, dove viene svolta comunque la manutenzione ordinaria per il mantenimento delle piante.

  • Il costo del biglietto per l’ ingresso è €12,50 per gli adulti, €6,50 per i ragazzi fino a 14 anni e gratuito per i bambini fino a 4 anni.
  • Il modo migliore per visitare il parco Sigurtà è a piedi,  avrete accesso ad ogni singolo angolo del parco. Vi occuperà praticamente tutta la giornata e sarà molto stancante, ma ci sono diverse panchine e punti di ristoro dove rifocillarvi. In alternativa è ammesso l’ingresso della vostra bicicletta. Se non ce l’avete potete noleggiarne una al costo di 3€ all’ora.
  • C’è anche la possibilità di affittare una golf-cart per  €18 l’ora (è necessaria la patente B), il numero massimo di persone consentito è quattro, autista incluso, e vi viene fornito un GPS per orientarvi e per raggiungere le zone del parco.
  • Per gli amanti dei fiori, è possibile prenotare una visita guidata con una guida che vi spiegherà anche come coltivare i fiori.
  • Un trenino panoramico  vi farà fare il giro completo del parco in poco più di mezz’ora al prezzo di €3,50 a persona. 

All’interno ci sono diversi punti ristoro. Vendono per lo più panini, pizzette, patatine e bibite. I prezzi non sono per niente economici, quindi il mio consiglio è di portarvi il pranzo al sacco.