Da quattro mesi non pioveva, e puntualmente quando lo fa? Quando io decido di prendermi due giorni liberi per andarmene a zonzo, ovvio. E allora, visto che il luogo prescelto per quelle giornate non è visitabile per la quantità d’acqua che scende, apro uno dei cassettini della memoria e mi ricordo che a Bordano, in provincia di Udine, c’è un farfallario che torna utile per passarci mezza giornata. Così in un’ora e un quarto di tragitto siamo a destinazione.

Ve lo anticipo già: vi sorprenderà. Per me è stato così. E’ un anonimo mercoledì mattina e grazie anche alla pioggia, che ci fa cambiare rotta appena apriamo i balconi, da ovest puntiamo verso nordest, verso la “casa delle farfalle“. Peccato non poter visitare il centro del paese, dove si dice le case siano colorate con disegni raffiguranti farfalle giganti. Intanto però ci rechiamo al farfallario. Fortunatamente siamo i primi e unici visitatori. Paghiamo il biglietto – in totale 22€ per 4 persone, per chi fosse interessato, i neonati non pagano – ed iniziamo il percorso. La visita dura al massimo un’ora. La prima parte è dedicata alla storia ed evoluzione delle farfalle, la loro provenienza e gli studi che Darwin fece sull’evoluzione. Vi sono farfalle nelle teche in bella vista, dai colori vivi e sgargianti. Oltre a loro ci sono vari insetti, sempre dentro alle teche, oltre che a dei grossi e pelosi ragni.

Terminata la visita introduttiva, è tempo di passare alla parte visiva ed esplorativa: ci sono tre serre al cui interno viene ricreato l’ambiente ideale per far sopravvivere le farfalle, e sono divise per continenti: Africa, Asia e America Tropicale. Non starò qui a tediarvi con aggettivi sui colori o sulla loro bellezza, vi rimando alle immagini scattate col mio tele – quanto ho rimpianto un obiettivo macro in quel momento. Vi dico che le farfalle vi svolazzeranno tutt’attorno, ma non azzardatevi ad alzare le mani perchè sono praticamente innocue e prestate attenzione a dove mettete i piedi, perchèsi appoggiano anche per terra. Le vedrete indaffarate nelle loro attività quotidiane: riposare, volare, succhiare il nettare dai fiori o l’acqua dalle ciotoline. Oltre alle farfalle sono presenti vari insetti: insetto stecco, insetto foglia secca, mantidi, vermi giganteschi. In ogni serra ci sono anche degli animali. Il più bello e che mi ha colpito di più è stato lo Scarafaggio Rinoceronte, e vi giuro che non ho mai visto uno scarafaggio così grande. Misurava circa 5 cm. A questi si aggiungono, qualche serpente, qualche iguana, qualche uccello tropicale.

Le più farfalle più belle che ho visto sono delle farfalle dalle ali blu – non chiedetemi il nome – nella zona dell’america tropicale. Quando chiudono le ali, sono quasi anonime e diventano di un colore marrone e nero, ma quando le aprono sfoggiano un blu vivo. Durante il volo sono di una bellezza e di una grazia assoluta. Tra l’altro non volano come le altre farfalle, sbattendo continuamente le ali, ma planano dopo un battito, rendendo il loro volo elegante e grazioso.

All’uscita dell’ultimo continente, che sono tre in tutto, entrerete nella sezione dei gioielli, dove dentro alle scatoline usate in oreficeria, ci troverete degli insetti tipo dei calabroni, anche questi dai colori vivaci, dentro a delle teche in esposizione come fossero dei gioielli.

Alla fine, poco prima del classico negozio di souvenir, c’è una gigantesca lavagna dove i bambini sono soliti lasciare i loro saluti o fare qualche disegno in onore delle farfalle.

Vi lascio qui le foto scattate, tutte con la mia macchina, e altre scattate col cellulare. Non è stato per niente facile, ma qualcosa ne è venuto fuori . Buona visione.