Premesso che Camden Town rimane la mia zona preferita, un altro luogo che vi consiglio caldamente di vedere è la South Bank di Londra. È la riva sud del Tamigi, che si estende da Waterloo Station e Westminster fino a Tower Bridge, il noto ponte apribile. Prima però partite dalla City, precisamente dalla sua imponente Cattedrale.

Ci incontriamo con un’amica dopo una mattinata sotto una bufera di neve. Per fortuna il gelo ci dà tregua e il tempo atmosferico inglese non si smentisce: dal ghiaccio al sole in pochi attimi. Martina ci conduce in alcuni luoghi che da soli non avremmo mai visto. Il primo è una terrazza panoramica situata dietro alla Cattedrale di St. Paul, famosa per essere il luogo in cui sono convolati la nozze Lady Diana e il principe Carlo. Una volta vista da dietro, scendiamo per recarci di fronte alla Cattedrale. È davvero imponente e maestosa. Forse è meno famosa di Westminster Abbey, ma sicuramente mi ha impressionato di più, forse per la sua cupola. La Cattedrale di St. Paul, per ironia della sorte, sorge nella zona della City, una zona piuttosto anonima e brutta, in netto contrasto con la Cattedrale. Si vedono uomini in giacca e cravatta, sempre di fretta che discutono tra loro o sembrano parlare da soli mentre sono al cellulare.

A fine lavoro, i businessman della city si recano in uno dei tanti bar e pub li presenti, ma noi non siamo graditi, abbiamo un passeggino e i bambini non sono accettati. Ci dirigiamo allora verso il Tamigi e imbocchiamo il Millenium Bridge.

Aperto nel 2000, il ponte ha una storia un po’ particolare, perché dopo due giorni dalla sua inaugurazione venne chiuso per colpa delle vibrazioni causate dal passaggio della gente. Si guadagnò così l’ironico soprannome di “ponte traballante” – wow, che burloni questi inglesi! -.

Il ponte è ad uso esclusivo dei pedoni e se vi voltate verso la city, vi sembrerà di finire direttamente dentro la Cupola di St. Paul. Il Millenium Bridge termina proprio di fronte alla Tate Modern, un museo che fa parte del Tate del Regno Unito, un insieme di musei famosi in tutta l’Inghilterra.

Scesi dal Millenium Bridge, proseguite in direzione di Tower Bridge, l’inconfondibile ponticino che vedete da dove vi trovate voi al momento. Per mia fortuna il sole, nascosto dalle nuvole grigie del cielo inglese, sta tramontando e la luce viene meno. Gli edifici della City accendono le proprie lampadine e i propri neon, regalando una nuova atmosfera a quella zona che ricorderò per sempre come brutta, di fretta e insensibile.

La lunga camminata fino a Tower bridge, che è poco meno di due chilometri, si sviluppa per la maggior parte lungo il Tamigi. A volte siete costretti a rientrare, e ci sono delle zone che sembrano richiamare in tutto e per tutto le atmosfere di Jack lo Squartatore.

Per fortuna ci possiamo concedere qualche pausa lungo il tragitto e ci fermiamo in uno dei tanti bar lungo la via. Nonostante il freddo e l’ora, c’è molta gente che passeggia. Più ci avviciniamo e più Tower Bridge si rende maestoso. Come un gigante che ci accompagna, nel cielo di Londra nel frattempo, dietro ai palazzi alla nostra destra, si staglia The Shard, il grattacielo progettato da Renzo Piano, che vista da Tower Bridge sembra volersi arrampicare in cielo e anche più su. Di tutto questo, il mio edificio preferito resta sempre il Municipio di Londra: ha una forma strana ma armoniosa. Se fossi un impiegato comunale, andrei al lavoro tutti i giorni col sorriso per il solo fatto di essere in un posto edificio come questo in una delle capitali più belle del mondo.

Attraversato Tower Bridge, passiamo di fronte alla Torre di Londra per poi tornare indietro. La Torre di Londra da il nome all’omonimo ponte. Un tempo era un prigione ma si dice che dentro ci siano i gioielli della Regina Elisabetta.

Vi consiglio di visitare questa zona magari dal tramonto in poi, confidando nella buona sorte per quel che riguarda il tempo.