Finora vi ho narrato di Malta, limitandomi a luoghi più meno specifici.  Ma Malta cela molto di più, è un’isola che nonostante sia abbastanza piccola, nasconde delle bellezze che isole più grandi non hanno. Punto d’incrocio e di scambio per le rotte europee, africane e asiatiche in passato, Malta è un mix di culture, con forti influenze arabe e inglesi. Se è vero che il vino buono sta nella botte piccola, allora preparatevi a una sbornia colossale.

Valletta e dintorni.

Ve ne ho già parlato precedentemente quindi non mi dilungherò, resta comunque il fatto che se Valletta, la Capitale, è una miniera di storia, allora i quartieri di Sliema, San Giuliano e le tre città Vittoriosa, Senglea e Cospicua, possono essere validi oltre che per divertirsi, anche per mangiare e dormire a prezzi contenuti.

Gozo.

La seconda isola del piccolo arcipelago, se così si può dire, è sicuramente un luogo che merita la visita in giornata, o se volete, al massimo per due giorni. Resta il fatto che Gozo mi ha lasciato tantissimo: la Cittadella, un luogo magico ma anche misterioso, e la maestosità dell’Azure Window, dimostrazione della forza e della capacità della natura di stupire.

Mellieha e dintorni.

Mellieha è la città forse più importante del nord, dove a poca distanza da qui partono i traghetti per Gozo e Comino. È uno dei pochi luoghi dove potete trovare spiagge sabbiose. È una città dalla forte presenza britannica. Costruita sopra una collina, il dedalo di strade e viuzze si congiunge a una via principale che scende verso la spiaggia, che noi ammiriamo dall’alto. In alternativa alla spiaggia di Mellieha, ci sono le spiagge di Golden Bay e la baia di Ghajn Tuffieha. Golden bay è troppo turistica, optiamo per la baia di Ghajn Tuffieha, una spiaggia di sabbia rossa a forma di mezza luna, dove le onde arrivano a due metri d’altezza. Qui, con l’aiuto di un istruttore, potete imparare a fare surf. E poco lontano si trova il villaggio di Braccio di ferro, che costa 15€ a persona ma volendo – e l’ho scoperto dopo -, utilizzando una strada laterale, potete vederlo comunque.

Medina.

Ve ne ho già parlato, ma l’accenno lo merita comunque. Una città silente ma allo stesso tempo maestosa e signorile, che conserva intatta tutto il fascino del passato. Non ci sono bambini che corrono o gente che urla, il massimo del rumore proviene dagli zoccoli dei cavalli. Da vedere: le sue vie, la cattedrale di San Paolo, il museo di storia naturale e la piazza principale di Bastion Square. Non è grande come città, in mezzora la girate.

Dingli Cliffs

A poca distanza da Medina, trovate i Dingli Cliffs. Non aspettatevi scogliere a strapiombo e paesaggi mozzafiato. Quelli li potete trovare in Irlanda. Io mi aspettavo qualcosa del genere, invece il mare si trova qualche centinaio di metri più avanti e la scogliera nel suo punto massimo raggiunge i duecento metri di altezza. A picco sulla scogliera c’è una chiesetta e al suo lato una panchina. La zona è molto ventosa ed è quasi in mezzo al nulla, se non fosse per un venditore ambulante di bibite e gelati, sarebbe proprio isolato. Non è proprio l’attrazione principale ma una visitina la merita.

Marsaxlokk

Situata quasi sulla punta estrema dell’isola, la traduzione del suo nome è Porto Sud-Orientale ed è una cittadina di pescatori. Marsaxlokk è un’esplosione di colori dovuta alle numerose barche da pesca, tutte distinte dai colori rosso, giallo, verde e blu. La vita del porto scorre normalmente, i pescatori curano il pesce, riparano le reti, sistemano le barche bisognose di manutenzione, la maggior parte dei pescherecci invece si lascia cullare dallo sciabordio delle onde, in attesa della prossima battuta di pesca. Poco più avanti, sulla banchina, le bancarelle del mercato locale vendono frutta, verdura, pesce e souvenir prodotti artigianalmente e non. Un’atmosfera che mi ricorda molto Caorle, anche lei città di mare. Mi sembra quasi di stare a casa mia.

Nota a parte: i trasporti pubblici.

Quando viaggio e se ne ho la possibilità, preferisco noleggiare un’auto, sia per questioni di libertà di movimento che di comodità. Ma Malta è percorribile anche solo ed esclusivamente in autobus. Una efficientissima rete di trasporti pubblici collega un capo all’altro dell’isola tra strade scoscese e saliscendi. Per quel poco che ho usato l’autobus, ho trovato puntualità e frequenza nei collegamenti. Ovviamente sapete che l’altra faccia della medaglia include orari, diradazione o sospensione delle corse dopo certe ore e possibili ritardi. A voi la scelta, ma io preferisco di gran lunga l’auto.