Ve l’avevo già detto che avevo la testa altrove, prima di partire. Di solito i miei viaggi iniziano con mesi di anticipo, questo stranamente è iniziato nel momento in cui sono salito in aereo, che però non mi ha impedito di godermelo in pieno.

Quello che ne ho ricavato è che Malta è una bellissima isola, da vedere in quattro / cinque giorni, con un patrimonio storico-culturale e una storia difficili da trovare in tutto il Mediterraneo. Personalmente non lo trovo un luogo per rilassarsi, le spiagge sono poche e le coste per lo più rocciose. Ciò non toglie che comunque possiate andare a farvi il bagno in acque blu cobalto. Noi a Comino non ci siamo stati, ma si dice, e io ci credo, che forse il luogo più bello per fare il bagno è la Blu Lagoon, una piccola baia che si trova qui, in quest’isola disabitata. Di spiagge noi ne abbiamo trovate tre in tutto, due a Mellieha e una a Marsalforn.

 

I primi due giorni li abbiamo dedicati alla Capitale e ai suoi dintorni: Sliema, San Giuliano, La Valletta, Vittoriosa e Senglea. Sliema una zona più moderna, zona di palazzi e con un bel lungomare. San Giuliano è la zona più vivace, con locali per giovani dove la gioventù si trova per fare l’alba. La Valletta è piena zeppa di storia e monumenti, ma anche molto sporca – sarà forse per l’elevata quantità di turisti -. Nonostante ciò, merita di essere vista, sarebbe un delitto non farlo. Senglea e Vittoriosa, che appartengono al complesso delle Tre Città, sono invece la zona più bella tra tutte quelle elencate, visto che si respira ancora un’aria molto locale e la mole di turisti rimane al di là dello spicchio di acqua che separa Valletta dalle Tre Città.

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Un balcone e una delle tipiche Gallarija di Malta

Senza dubbio le città che ci sono piaciute di più sono state le città dentro le mura, ossia la Cittadella di Victoria, a Gozo, e Mdina, situata proprio al centro dell’isola, una cittadina dove mancano solamente i cavalieri medievali a completare un quadretto storico unico nel suo genere.

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Palazzo a Mdina

 

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Azure Window

Marsaxlokk invece, ultima tappa del viaggio, ci ha regalato una mole di barche colorate.

In auto

Capitolo auto: non abbiamo praticamente mai utilizzato i mezzi pubblici se non per arrivare a casa dall’aeroporto, il primo giorno. Ci siamo mossi principalmente a piedi e poi gli ultimi giorni in auto. E dire che non era iniziata benissimo: non trovavamo la sede dove ci dovevamo recare per il ritiro, neanche su google Maps. Siamo arrivati alla sede della consegna con quaranta minuti d’anticipo ma la la signorina al banco ci ha detto che la consegna era prevista per le 11.00 – negli USA invece ce l’hanno consegnata un’ora in anticipo, alla faccia della precisione – . Come se non bastasse sono sorti dei problemi per il pagamento del seggiolone e la riconsegna all’aeroporto – invece era tutto documentato sul Voucher -. Morale: ce ne siamo andati dal garage alle quasi a mezzogiorno. E poi la chicca: la guida a destra! Provate voi a guidare seduti al posto del passeggero, a prendere le rotonde al contrario e a dare la precedenza a sinistra e non a destra. Le strade di Sliema poi non sono affatto facili, sono tutte un saliscendi, con muri da un lato e auto parcheggiate dall’altro. Non avevo ancora preso le misure e lo specchietto sinistro ha rischiato la decapitazione svariate volte. Con molta modestia posso dire che sono stato proprio bravo 😉 . La cosa preoccupante e che un po’ m’inquieta è che non hanno fatto un controllo all’auto al momento della riconsegna, nonostante fosse tutto a posto, ma l’avrei gradito.

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La nostra macchinina

Vi carico alcuni scatti fatti col cellulare, le foto le sto sistemando a ritmo di bradipo. Nelle prossime settimane saranno pronte, così vi parlerò più dettagliatamente di questa fantastica isola. Se volete sapere cosa riguardano, beh, non ve lo dico, andate sul mio profilo Instagram e lo scoprirete 😉