Nella mia classifica personale, se al primo posto ci metto Berlino,al secondo posto, con tutti gli onori del caso, ci metto lei, la Damigella del Nord, la capitale della Svezia Stoccolma.

IMG_0075Ha un’architettura tutta particolare, fatta in particolare da guglie, e un clima, sia atmosferico che tra le persone, di una bellezza unica.

Arriviamo a Stoccolma un mercoledì sera di fine aprile. Ci accoglie un vento freddo da tagliare le orecchie. Ma le luci che ci accolgono già ci fanno capire che la città merita una visita particolare. Il giorno dopo iniziamo la nostra passeggiata per le vie della città e riesco già a sbagliare strada e a perdermi a tempo di record.

Poco male, rientriamo in carreggiata e ci dirigiamo verso il cuore di Stoccolma, il luogo dove tutto ebbe inizio: Gamla Stan, la città vecchia. E’ la sede del Palazzo Reale e del Parlamento. Ma oggi i Reali non ci sono, per consolarci andiamo ad assistere ad un inutile parata militare.IMG_0110

Quello che invece più mi colpisce di Gamla Stan sono l’enorme numero di guglie sui tetti, tutti a spiovere in modo da far cadere la neve; i bar hanno all’esterno dei tavoli e per ogni sedia una coperta che ti permette di ripararti dal freddo. E’ qui che si trova anche la Marten Trotzigs Grand, la via più stretta della città. La caratteristica di questa via è che talmente stretta che si possono appoggiare mani e gambe alle pareti e percorrerla in salita senza fare le scale. Non è difficile e si percorre in cinque minuti.IMG_0167

Gamla Stan può essere vista anche dall’alto. C’è una struttura, indicata come Gondolen, dove potete salire ed ammirare il cuore della città. Vi suggerisco di farlo di sera, che è molto più bello.

IMG_0469Altro luogo che vi suggerisco di visitare è l’isola- parco di Djurgården . Noi ci andiamo a piedi dal Sondermalm, che si trova a sud di Gamla. Una vera follia e quando ci arriviamo, siamo già cotti. Djurgården è un’isola dove potete girare tranquillamente tra le poche case che la popolano e per il parco, una parco selvaggio, dove potete incontrare un sacco di fantastici animaletti e che nonostante la sua natura selvaggia, è comunque ben tenuto e conservato. Noi ci rechiamo fino in punta, dove ci riposiamo per ammirare le navi da crociera che entrano per andare al porto.IMG_0350

IMG_0384Djurgården, oltre ad essere un parco, è anche sede di uno dei musei più famosi della capitale: quello del Galeone Vasa, un galeone affondato al suo viaggio inaugurale. Costruito perchè doveva essere l’orgoglio della flotta svedese che nel ‘600 comandava nel mare del nord, il re lo reputò troppo piccolo e decise che lo scafo andava alzato. Nessuno osò contestare le direttive del re, e nessuno osò appuntare che lo scafo avrebbe dovuto subire un’ulteriore modifica: sarebbe dovuto risultare più largo. Il re aveva ordinato tali modifiche e come tali dovevano restare. Più intenti a salvare la propria testa che il galeone, si decise per il silenzio e al viaggio inaugurale il Vasa, alla prima folata di vento si sbilanciò, alla seconda si capovolse, con tanti saluti al re. Recuperato tre secoli dopo, fu restaurato ed esposto nell’omonimo museo dove ad oggi è possibile visitarlo sia esternamente che internamente. La sua maestosità rimane intatta e la storia che vi ho raccontato io la potete trovare anche nei vari touch screen a disposizione. Oltre a questo, potete vedere uno spaccato del modello dello stesso galeone in scala e fino a dove si estendesse il regno di Svezia nel ‘600.IMG_0345

Ho notato anche che gli svedesi hanno un forte senso civico in un città e una società molto giovane. Non è raro vedere ragazzi con meno di trentanni con più figli e giovani e meno giovani giocare tutti assieme. In particolare, Stoccolma è una città molto “green” dove nei numerosi parchi la gente ama trovarsi per leggere, rilassarsi, giocare col cane, giocare a calcio, fare jogging o un picnic. Il tutto ovviamente senza sporcare con carte e lattine ma lasciando tutto in ordine. Avremmo di che imparare.IMG_0198

IMG_0448Abbiamo passato quattro magnifici giorni a Stoccolma, una delle capitali più belle che abbia mai visto. L’ultima immagine che mi resta è quella di un tramonto. Un tramonto su Gamla Stan visto dal Sondermalm. Sono le dieci di sera, ora in cui qui il sole scende definitivamente oltre l’orizzonte.

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