Se c’è una località che ormai è diventata una meta obbligata per viaggiatori e turisti – a seconda di come vi ritenete – credo che questa sia Sharm el Shekh. Intendiamoci bene, non odio Sharm, anzi, ritengo che sia una località da visitare almeno una volta nella vita. Ma ritengo che sia una destinazione, come dire,

di plastica, per non dire finta, costruita per sfruttare uno dei mari più belli del mondo. Ogni anno arrivano orde di turisti da tutto il mondo – in particolare negli ultimi anni c’è l’invasione dei russi -che spendono e spandono in bar, casino, resort e strutture costruite appositamente per i turisti, ma dal punto di vista storico, Sharm non ha praticamente quasi nulla da offrire.

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Ammetto che ci sono finito per dimenticare la vita quotidiana, dove per una settimana ho mangiato per quasi 24 ore al giorno, dove sono stato servito e riverito e mi sono pure divertito. Ma in tutto questo, di vero c’era poco o niente, in quanto la natura aveva lasciato ben pochi segni. La settimana passata in resort tra lettino e spiaggia mi è piaciuta, ma quelle volte in cui sono uscito, ho notato che Sharm è per lo più un complesso di roccia, resort, hotel e villaggi. E se vuoi vedere qualcosa di “vero”, o ti rechi al Cairo a vedere le piramidi oppure il Nilo, o vai a vedere il monastero di Santa Caterina nel deserto del Sinai o, dal punto di vista naturalistico, ti puoi recare al Parco Naturale di Ras Muhammed o a Dahab, a 100 chilometri a nord di Sharm. Ma la località stessa, oltre a Sharm vecchia – che tra l’altro non ci sono manco andato – non offre null’altro.

Tenda beduina

Si capisce che aria tira già da quando, con l’autobus, vi state recando dall’aeroporto alla vostra camera: luci colorate, insegne al neon tanto da uguagliare per splendore Las Vegas, resort dotati dei confort più inimmaginabili con piscine olimpioniche che vi faranno dimenticare il mare blu cobalto, i pesci colorati e i coralli del Mar Rosso. E se proprio volete godervi la vacanza in totale relax e sbarazzarvi dei figli, ci sono anche i miniclub.

Colori

Ma se la vita nei resort resort è rilassante, preparatevi ad essere assaltati dai venditori egiziani di Naama Bay, il centro della Sharm turistica. Ai loro occhi voi siete una banconota gigante da cento euro che cammina per la strada. E chi se la farebbe scappare? Verrete letteralmente assaliti, vi verrà propinata la stessa merce venti volte nell’arco di dieci metri da tre persone diverse. La vostra pazienza sarà messa dura prova. O riuscirete a divincolarvi con le buone oppure farete come ho visto fare da un tedesco, perderete la pazienza, urlerete qualche insulto e allora le acque si apriranno e voi potrete proseguire per qualche metro fino ad uscire dal raggio d’azione delle sanguisughe. Ah, dimenticavo, non crediate di cavarvela dicendo “I don’t speak English” perchè in basa alla vostra pronuncia, capiranno da dove vengono e inizieranno a parlare nella vostra lingua. Oltretutto meglio di voi, magari facendo qualche battuta. Nel caso cediate alle lusinghe dei venditori di bazar e decidiate di entrare, occhio alle fregature – io ne so qualcosa – Si dimostrano gentili, simpatici, vi offriranno il te e poi spareranno alto. Contrattate e tirate il prezzo più che potete.

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Una volta effettuata la passeggiata a Naama Bay, non pensiate da essere immuni a questi venditori quando siete in villaggio. Infatti, si vi potrete rilassare, ma vi informo che le spiagge dei resort non sono recintate e quindi tutti possono avervi libero accesso. Il vostri riposo, specie nei primi giorni, verrà spesso turbato da persone che vi offrono escursioni a prezzi economici. Inutile provare a far finta di dormire o far finta di non notarli. Vi si avvicineranno e a un metro da voi distribuiranno dei volantini, tra l’altro in italiano approssimativo, chiedendovi di prenotare, un po’ meno insistentemente che a Naama Bay. Non sono rari i casi di spiacevoli sorprese una volta giunti nel punto dove si svolgeva la visita – ad esempio richieste di soldi extra, l’escursione non era quella che ci si aspettava -.

Noi

Ritengo che quella di vedere il turista come un pollo da spennare sia una problematica evidente che non potrà essere arginata facilmente ma da cui solo una maschera con una bella faccia tosta vi potrà salvare. Tuttavia Sharm non è tutta da buttare, il suo mare in certi punti sembra irreale da tanto i colori sono sgargianti, soprattutto parlando di pesci e di coralli. Se siete amanti del mare, vi consiglio comunque di farci una capatina. In particolare – e ve ne parlerò prossimamente – recatevi a Dahab, non ve ne pentirete.