Rodi, quando sento pronunciare il suo nome non posso che non fare un salto indietro di mille anni e ritornare ai Cavalieri medievali. Ad alcuni il suo nome può richiamare invece la vita notturna della città, ad altri le spiagge dell’isola. A me invece Rodi fa tornare in mente la città vecchia.

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Un luogo suggestivo e affascinante che non può non colpire chi entra attraverso le mura. Ma partiamo dall’esterno.

Il simbolo, o meglio, i simboli di Rodi sono Elafos, il cervo, ed Elafina, la cerva, posizionati sopra due colonne al porto di Mandraki, porto dal quale potete vedere anche la fortezza di San Nicola. Dal porto salpano Yacht ma anche barche da escursione. La città vecchia di Rodi si trova proprio a pochi passi dal porto. Non potete sbagliare, basta che seguiate le mura e scegliete una delle nove porte che vi permettono l’ingresso. Se entrate da una di queste, è molto facile incontrare un suonatore di chitarra o di arpa che accompagnerà il vostro ingresso in quella che sembra essere una città di un’altra epoca. Recarsi a Rodi Vecchia vuol dire veramente andare indietro nel tempo, specie se ci andate di sera, con le luci soffuse quando magari la confusione dei turisti è già andata via.

IMG_4641 (FILEminimizer) Via Rovine

Avete un’altra via di accesso, è quella del fossato che si trova tra le mura che proteggevano la città vecchia. Il fossato, una volta adibito a difesa della città, ora è stato reso completamente pedonale e fare una passeggiata qui vi darà la vera idea di quanto spesse e imponenti possano essere le mura: possono arrivare fino a dieci metri di altezza per dodici di ampiezza. Una volta terminata la passeggiata eccovi dentro la città.

Il quartiere più popolare è senza dubbio il quartiere dei Cavalieri, dove potete potete visitare anche il Palazzo dei Grandi Maestri situato sulla strada più importante, la Ippoton. E se non vi basta c’è pure la biblioteca islamica, una moschea, bar e ristoranti.Old Town Rovine

Ma la vera essenza della Old town la troverete verso sud. Più andrete verso la parte meridionale più la gente svanirà e troverete solo abitanti del luogo. Andate soprattutto verso il quartiere ebraico, una zona caratterizzata in particolar modo da qualche bar ma soprattutto da negozi di lavoratori manuali, come calzolai, meccanici e artigiani, lavori che ormai si praticano poco, ma che qui sono fonte di sopravvivenza. Le insegne sono tutte in ebraico, le strade semi deserte se non per qualche motorino o bicicletta che passa ogni tanto. Di auto neanche l’ombra, ne passa solo una o due, rigorosamente di qualche residente. Ma si arriva fino a un certo punto: le strade sono talmente strette che le quattro ruote non ci passano. E meno male, lo smog deturperebbe la storia di questa fantastica città.

I ritmi della vita sono scanditi dalle chiacchiere dei residenti, dai mestieri di una volta. Il ritmo si abbassa, le strade sono popolate da qualche turista che decide di sfidare il sole cocente del  giorno per sbirciare tra le tende o dentro alle porte delle case per vedere come vivono gli abitanti locali.Dentro SIgnora

La nostra passeggiata per le vie di Rodi vecchia prosegue arrivando fino al quartiere Hora, situato a lato del quartiere dei cavalieri. E’ una zona un po’ troppo turistica, i ristoratori fanno a gara per accaparrarsi i clienti con affabili sorrisi e offrendo sconti su prezzi a volte esorbitanti o sicuramente esagerati, pubblicizzando piatti abbondanti. Non ci lasciamo ingannare, quello che abbiamo capito è che, in Grecia, se vuoi mangiare bene, vai dove non ci metteresti mai piedi, in quelle taverne magari disperse o sparse per le vie secondarie che non hanno foto di piatti. E’ qui che troverete il vero cibo greco trovando prezzi molto ridotti a una qualità molto superiore.

Scorcio Fantasmi

Rodi vecchia ci è piaciuta tanto, ci siamo stati tre volte, due di giorno e una di sera, ma ha saputo affascinarci come nessuna città ha mai fatto prima, forse per la sua atmosfera medievale che non troverete in nessun’altro luogo.