La penultima discesa ti fa capire che sei quasi arrivato. Con la nostra auto, a circa dieci chilometri dalla Citta Bianca, scorgiamo un enorme blocco che sembra di cemento e che si affaccia sul mare. Non è altro che l‘Agorà che domina la città di Lindos. Situata a una cinquantina di chilometri a sud di Rodi town, sulla costa orientale dell’isola, Lindos ha perso il suo splendore di una volta e il suo status di comune autonomo – tutt’oggi la città è sotto la giurisdizione della Capitale Rodi – ma per fortuna non ha perso il suo fascino unico. In passato Lindos era addirittura la città più importante dell’isola, oggi è una delle mete più gettonate.

Percorriamo l’ultima salita e siamo costretti a fermarci. Un piazzale a sinistra prima della discesa verso la città ci “invita” a fermarci. Da qui si può godere di un panorama unico: l’Agorà che sovrasta e vìgila su Lindos e sulla sua baia con relativa spiaggia. Ovviamente non siamo gli unici ad ammirare il bianco latte delle case. Dopo qualche minuti ripartiamo per andare a visitare la città.

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Lindos è visitabile esclusivamente a piedi, quindi quando si arriva in macchina potete lasciare l’auto al parcheggio che si trova in cima alla collina. Potete pure scendere fino alla piazza principale e cercare di trovare parcheggio, se siete fortunati, oppure, come ultima alternativa, scendere giù ad un parcheggio ulteriore.

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La Piazza Principale.

Il nostro tour di Lindos inizia da qui, la piazza principale, indicata come Square dalle indicazioni. E’ anche conosciuta come Piazza degli Asini. E’ qui infatti che potete salire in groppa ad un ciuchino e percorre fino all’Agorà il percorso. Un ragazzo vi aiuterà a salire in groppa e vi condurrà fino in cima. Potete pure di salire all’Agorà a piedi ma la salita, ci dicono, è lunga e impervia, specie se fatta sotto il sole cocente del pomeriggio. L’orario del trasporto a dorso d’asino va dalle 8.30 alle 18.00 al costo di 5€. Noi arriviamo proprio durante l’orario di chiusura. Informo con le dovute maniere mia figlia che non si può fare il giro in groppa all’asino perché è chiuso. Parte un pianto disperato che si interrompe quando il ragazzo mi dice “Ti posso far fare un giro fino quasi a casa mia se ti va, non fino all’Agorà”. E’ un’ottima soluzione. Partiamo tra le vie con i suoi due asinelli. Poi il ragazzo, da buon imprenditore, mi dice che lo dovrò pagare. Ok non c’è problema. Mi chiede 10€ perchè ha due asini. “Siamo oltre l’orario di chiusura, d’accordo che mi fai un favore, e quindi un favore potrebbe essere gratis, ma 10€ per due asini no! Ne sto usando uno. Quindi 5€ e sono pure troppi. Prendere o lasciare”. Ovviamente senza batter ciglio accetta i cinque.

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Arrivati in cima fino a quasi a toccare l’Agorà con le dita, salutiamo il ragazzo e ce ne andiamo giù. Non disponiamo di una piantina della città ma non importa, basta seguire le indicazioni per la piazza. Partiamo in discesa attraverso le case bianche e le sue vie popolate di negozietti di souvenir, bar e taverne. E’ una città affascinante e dall’atmosfera unica, che si respirano e si vivono. Proseguiamo oltre la piazza fino ad arrivare alla punta estrema per ammirare dall’alto la baia, la spiaggia e le barche.IMG_4008

Il sole è ormai sceso oltre le montagne e la città accende le sue luci. Cerchiamo un posto dove mangiare. Tra le tante taverne, cerchiamo una che sia a buon mercato e con roof garden. Scegliamo la taverna Hermes, a pochi passi dalla piazza. Ordiniamo l’immancabile e sempre buonissima insalata greca e pane pita, con riso, gemistà e polpette. Come da tradizione, in Grecia si mangia benissimo. Il conto, bevande e caffè inclusi è di 40€. Il rapporto quantità più qualità contro prezzo è decisamente favorevole, il camriere deve portar via del cibo perchè non ce la facciamo a mangiar tutto.IMG_3999

Con fatica, verso le dieci della sera, ci dirigiamo verso la nostra auto parcheggiata fuori città. Partiamo e ci fermiamo subito nel solito piazzale per dare un ultimo sguardo alle luci che illuminano la città bianca e scattare le ultime foto.