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10 Chiese da vedere a Palermo.

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chiese da vedere a Palermo

Palermo è una città bellissima, ricca di storia ed è anche la Capitale italiana dello street food. Ma è anche una città dalla componente religiosa molto marcata, con un numero elevatissimo di chiese da vedere. Non credo di aver mai visitato così tanti edifici religiosi in giro per il mondo come nel Capoluogo Siciliano. Ho visitato chiese ovunque ma mai così tante come qui.

Si potrebbero stabilire uno o più itinerari religiosi in città ma io preferisco parlarti delle 10 Chiese più belle da vedere a Palermo. Ognuna è unica a suo modo, con delle caratteristiche uniche e molte di queste combinano più stili, testimonianza del fatto che questi edifici religiosi hanno passato più epoche che ne hanno influenzato le architetture e gli interni. Andiamo a scoprirle.

1. Cattedrale di Palermo.

La prima tra tutte le chiese da vedere a Palermo è la Cattedrale. E’ l’edificio più importante della città ma devo dire che se da fuori mi ha stupito, da dentro non mi ha fatto le stesso effetto. Così come molti altri edifici religiosi che incontrerai in questo articolo, anche la Cattedrale è appartenente ai patrimoni UNESCO dell’itinerario arabo bizantino di Palermo, Cefalù e Monreale.

Il nome completo è Basilica Cattedrale Metropolitana Primaziale della Santa Vergine Maria Assunta, nota anche come Duomo di Palermo. Oltre che ad essere dedicata alla Vergine, ruolo importante lo riveste anche Santa Rosalia, che è la patrona di Palermo e che all’interno del Duomo ha una cappella a lei dedicata.

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Cattedrale di Palermo (foto Panoramica)

La costruzione della chiesa iniziò nel 1170 sui resti di una vecchia chiesa ma siccome Palermo passò sotto varie dominazioni – punica, romana e bizantina – ognuna della quali lasciò un contributo significativo, si stabilisce per convenzione il 1185 come inizio della costruzione della Cattedrale. Non è quindi un caso che sia un’insieme di stili architettonici: romanico, bizantino, normanno, gotico, islamico, barocco, neoclassico e rinascimentale. L’interno si compone di tre navate e oltre a varie cappelle, sul pavimento si trova una meridiana in marmo con tarsie colorate che indicano i 12 segni zodiacali. La meridiana taglia in diagonale la Cattedrale dalla navata destra fino a quella centrale per arrivare quasi di fronte all’altare. Un foro su una cupola, posta sulla navata destra, fa passare un raggio di sole che a mezzogiorno indicherà sulle meridiana il segno zodiacale corrispondente al periodo dell’anno.

Una cosa da fare nella cattedrale di Palermo è quella di salire sul tetto per ammirare la città dall’alto. La salita non è inclusa e quindi va pagata a parte. Si sale lungo una scala a chiocciola per arrivare in cima al tetto, si fa il giro di una della torre e si ammira la città.

Orari e costo dei biglietti: aperto da Lunedì a Sabato dalle 07.00 alle 19.00, la domenica dalle 08.30 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.00. Per i biglietti invece dipende da cosa decidi di visitare: vanno da un minimo di 2€ ad un massimo di 15€ ma l’accesso alla Cattedrale e alle navate è gratuito. Noi abbiamo speso 7€ per adulto per vedere i tetti e le tombe.

2. Cappella Palatina.

Una meraviglia assoluta. La Cappella Palatina si trova dentro al Palazzo dei Normanni quindi per vederla dovrai visitare anche il Palazzo, ma ti assicuro che vale la pena. E’ una basilica in stile Siculo Normanno, inaugurata da Re Ruggero II di Sicilia come cappella privata della sua famiglia. La Cappella è molto piccola ma molto bella e si compone di tre piccole navate.

Particolarità della Cappella Palatina è quella di avere i mosaici in oro: sono realizzati usando due lastre di vetro tra i quali viene posizionato un piccolo strato di polvere d’oro. A realizzare i mosaici furono al tempo artisti bizantini ed arabi, favoriti dalla politica tollerante di Ruggero II. Figura di spicco dei mosaici è la figura del Cristo Pantocreatore, che si trova nell’abside e che tiene in mano la bibbia dove si può leggere la seguente iscrizione greca e latina. “Io sono la luce del mondo, chi segue me non camminerà nelle tenebre ma avrà la luce della vita”. Sotto a lui la Madonna ed i quattro evangelisti.

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Interno della Cappella Palatina

Infine il soffitto, realizzato ad alveoli, composto da 750 dipinti indipendenti uno dall’altro. La profondità degli alveoli può arrivare anche a un metro e mezzo. Vengono rappresentati i piaceri dei sensi e dello spirito che attendono i credenti di fede mussulmana e sono la rappresentazione del paradiso coranico

Per accedere puoi acquistare il biglietto alla biglietteria antistante il Palazzo dei Normanni e gli orari di accesso sono dal Lunedì al Sabato dalle 08.30 alle 16.30, la Domenica dalle 08.30 alle 12.30. Il costo del biglietto: dipende da cosa visiti perchè essendo all’interno del Palazzo dei Normanni il costo può variare. Per questo ti ho messo il link.

3. Chiesa del Gesù.

La chiesa del Gesù è conosciuta come Casa Professa ed è una delle chiese barocche più importanti di tutta la Sicilia. Devo dire che da fuori non mi ha particolarmente colpito. Ma l’interno mi ha letteralmente stupito. La sua pianta è a forma di croce latina ed ovunque decorata in stile barocco lungo le sue tre navate. Innumerevoli le cappella ai lati sinistro e destro della chiesa, dove hanno lasciato le proprie opere molti artisti del passato. Anche se gli artisti non sono poi così noti, tutte queste opere lasciano il visitatore a bocca aperta.

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Chiesa del Gesù

I bombardamenti del 1943 danneggiarono parte dell’edificio, distruggendo presbiterio e transetto: solo un accurato lavoro di recupero permise di ricostruirli. Inoltre un lavoro approfondito di restauro durato sei anni permise di dare splendore alla chiesa, restituita ai palermitani con nuova vita e inaugurata da Monsignor Paolo Romeo con una messa solenne. A differenza della Cattedrale, molto più bella esternamente che internamente, qui è l’interno ad essere magnifico, fronte ad un esterno piuttosto normale.

Accesso gratuito, orari di apertura: dal Lunedì al Venerdì dalle 07.45 alle 13.30. Sabato aperta anche al pomeriggio dalle 15.30 alle 18.30 e infine la Domenica dalle 1030 alle 12.45 e dalle 18.00 alle 20.00.

4. Chiesa della Martorana

La Martorana è una chiesa a Palermo che è molto conosciuta e il suo nome vero è Chiesa di Santa Maria dell’Ammiraglio, e l’ammiraglio in questione era Giorgio di Antiochia, ammiraglio di Re Ruggero II. È un edificio bizantino e normanno del Medioevo ma dato che si incontrano più stili architettonici, culturali e artistici, la chiesa è entrata nel patrimonio UNESCO a luglio del 2015 nell’ambito dell’itinerario arabo bizantino di Palermo, Cefalù e Monreale. Si chiama Martorana perché concessa all’uso al Monastero fondato da Eloisa e Goffredo Martorana.

Questa chiesa è famosa per i suoi mosaici bizantini all’interno e gli affreschi settecenteschi opera Olivio Sozzi e Guglielmo Borremans. Ha una forma quadrata con quattro enormi archi che sorreggono una cupola ed composta da tre navate.

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Chiesa della Martorana durante la messa

Orari e prezzi per l’accesso alla chiesa della Martorana: intero 2€, ridotto 1€. Aperta tutti i giorni, da Lunedì a Sabato dalle 09.00 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 17.30. Domenica aperta dalle 09.00 e 10.30. Durante le messe è ammesso l’accesso solo per presenziare alla funzione e non si paga il biglietto.

5. Chiesa di San Cataldo.

Giusto a fianco della Chiesa della Martorana si trova la Chiesa di San Cataldo. Costruita in soli sei anni, dal 1154 al 1160, questa chiesa di Palermo si affaccia su Piazza Bellini e si caratterizza da una pianta rettangolare a tre navate e tre cupole rosse, che contrastano con la monocromia ocra di tutto ciò che la circonda. Anche questa chiesa appartiene ai patrimoni UNESCO, entratavi a luglio del 2015 nell’ambito dell’itinerario arabo bizantino di Palermo, Cefalù e Monreale.

Costruita su ordine di Majone da Bari, all’inizio ara la cappella privata del suo palazzo. Dal 1937 la chiesa è sede dei cavalieri del Santo Sepolcro di Gerusalemme. Solo da un secolo circa è aperta la pubblico ed accoglie i visitatori. La chiesa al suo interno è piuttosto spoglia e nuda, restano solo alcune decorazioni originali come l’altare e una lastra di marmo bianca ornata da una croce greca con i simboli dei quattro Evangelisti. SI caratterizza, esternamente, per le presenza di tre cupole rosse.

La chiesa di San Cataldo rispetta i seguenti orari: dalle 10.00 alle 18.00 aperta tutti i giorni, con costo d’ingresso di 2.50€ a persona. Attenzione che se ci vai durante le funzioni religiose non puoi accedervi, come è successo a noi.

6. Chiesa di San Giovanni degli Eremiti.

La costruzione della Chiesa di San Giovanni degli Eremiti risale tra il 1130 ed il 1148 ma subì un corposo restauro nel 1882. E’ uno dei monumenti simbolo della città di Palermo. Costruita secondo i canoni dell’architettura siculo normanna, questa chiesa è una chiesa romanica che ricorda molto lo stile degli edifici medio orientali. Come la Chiesa di San Cataldo anche qui si notano le cupole color rosso accesso. Pure questa chiesa fa parte dei Patrimoni UNESCO della città di Palermo. La sua pianta è a croce commissa, cioè a forma di T, e le cinque cupole rosse si trovano a diverse altezza.

L’interno della chiesa è abbastanza spoglio e al suo interno si trova anche un chiostro Benedettino risalente probabilmente al XIII secolo ed è quel che resta del Monastero Benedettino.

Orari e prezzi per l’accesso alla Chiesa di San Giovanni degli Eremiti: aperta tutti i giorni dal Lunedì al Sabato dalle 09.00 alle 18.30 e la Domenica dalle 09.00 alle 13.00. 6€ biglietto intero, 3 ridotto.

7. Chiesa di Santa Maria dello Spasimo.

Tra le chiese di Palermo questa è la più particolare. La Chiesa Santa Maria dello Spasimo non è un edificio adibito alle funzioni religiose ma ha la particolarità di essere una chiesa non terminata e di non aver mai adempiuto alla sua funzione originaria. La sua incompletezza si nota dalla mancanza del tetto.

Si chiama così perché intitolata agli spasimi di dolore della Vergine Maria dinnanzi al Cristo mentre porta la croce al Calvario. Si trova nel quartiere Kalsa, il quartiere arabo ed uno dei più antichi della città. La costruzione della chiesa inizia nel 1509 per volontà di Jacopo De Basilicò su volontà della moglie defunta ed è un progetto ambizioso ma anche difficile realizzazione. Subito sorgono difficoltà progettuali e l’ambiziosità del progetto non aiutano il completamento dell’opera. Durante la costruzione delle fortificazioni della città vengono distrutti il campanile e parte delle stanze e dei chiostri dei monaci. I danni sono ingenti ed i monaci che vivono negli edifici attigui sono costretti a trasferirsi.

Ormai sconsacrata, diventa il primo teatro pubblico della città di Palermo. Successivamente diventa il lazzaretto della città e poi ancora magazzino per le riserve cerealicole. Negli ultimi secoli diventa prima un ospedale, poi un’ ospizio ed infine, durante la seconda guerra mondiale, un magazzino di opere artistiche.

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Interno della chiesa di Santa Maria dello Spasimo

Nel 1988 lo spazio viene riqualificato e successivamente aperto al pubblico. C’era anche un dipinto di Raffaello, “lo Spasimo di Sicilia” che però dapprima fu messo da parte e poi trasferito in Spagna: ora si trova al Prado di Madrid.

Orari e prezzi: La Chiesa di Santa Maria dello Spasimo è aperta tutti i giorni tranne il Lunedì dalle 09.30 alle 18.00, accesso gratuito.

8. Chiesa di San Domenico.

La chiesa di San Domenico è la seconda per importanza di tutta Palermo dopo la Cattedrale, è conosciuta anche come il Pantheon degli uomini illustri di Sicilia ed è la chiesa del simbolo della lotta Siciliana alla Mafia.

Si dice che la chiesa sia stata costruita per ben tre volte, in quanto i precedenti edifici siano stati o inglobati o abbattuti nella chiesa attuale: l’ultima costruzione della chiesa stessa risale al 1640. La chiesa si affaccia su piazza San Domenico. La facciata frontale esterna è in stile barocco ed ai suoi lati si ergono due torri campanaria mentre all’interno si compone di tre navate separate da 16 colonne e la pianta è a forma di croce latina.

La particolarità della chiesa sta soprattutto nelle cappelle laterali. Molte delle opere risalgono al XVI secolo e sono quadri e sculture. Ma senza dubbio hanno grande importanza le personalità sepolte: sono moltissime ma senza dubbio la più importante per i giorni nostri e quella di Giovanni Falcone.

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Tomba di Giovanni Falcone nella chiesa di San Domenico

La chiesa di San Domenico è ad accesso gratuito e gli orari di apertura sono i seguenti: da Martedì a Domenica aperta dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 17.00 alle 19.00 mentre il Lunedì solo dalle 17.00 alle 19.00.

9. Chiesa di Santa Caterina e il Monastero.

Situati entrambi in Piazza Bellini, il Monastero di Santa Caterina e la chiesa di Santa Caterina D’Alessandria sono raggrappati in un unico complesso. Fu su volontà della priora Suor Maria del Carretto che si costruì la chiesa: i lavori iniziarono nel 1566 e terminarono nel 1596. Il Monastero invece è antecedente alla chiesa: basti pensare lo stesso Monastero ospitò le Monache dal 1311 al 2014.

Per accedere alla chiesa si sale una scala a doppia rampa. L’interno è a croce latina ed è uno degli esempi più belli barocco palermitano. Oltre alla chiesa si può visitare anche il Monastero ed infine si può anche salire sulle terrazze ed ammirare Palermo dall’alto.

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Piazza Della Vergogna, antistante la chiesa di Santa Caterina

Non mi soffermo molto su quelli che potrebbero essere i luoghi d’interesse del complesso perché ti volevo raccontare un’altra cosa: se entri dalla porta a destra della scala di accesso alla chiesa e sali al primo piano, ti troverai alla pasticceria “I segreti del Chiostro“. Qui ti consiglio di assaggiare tutto quel che puoi: cannoli, pantofole, minne della Vergine e quant’altro. Ok l’aspetto religioso ma un peccato di gola qui ci sta tutto.

Orari di apertura: tutti i giorni dalle 09.30 alle 13.30 e dalle 15.00 alle 19.00. Ci sono poi i prezzi per la visita alla chiesa e alle terrazze: per la visita semplice alla chiesa, il costo è 3€ intero con varie riduzioni, mentre per le terrazze il costo è di 5€ ma ci sono i biglietti combinati oppure le riduzioni. Per questo ti allego il link coi prezzi (link). L’accesso alla pasticceria è libero.

10. Duomo di Monreale.

Ultima in ordine cronologico tra le chiese da vedere a Palermo ma non meno importante è il Duomo di Monreale. Si trova nell’omonimo Comun, a 8km da Palermo ed anche conosciuto come Cattedrale di Santa Maria Nuova. La sua costruzione iniziò nel 1172, per terminare nel 1267, anche se poi nei secoli successivi ci furono delle aggiunte. Il Duomo di Monreale è un insieme di stili architettonici: arabo normanno, bizantino, normanno, rinascimentale e barocco.

Sul Duomo di Monreale c’è una leggenda: si dice che Guglielmo II il Buono abbia avuto una visione all’ombra di un carrubo mentre riposava colto dalla stanchezza. La Madonna gli disse di scavare sotto il carrubo, perchè là sotto si trovava il tesoro più grande del mondo. Il tesoro servì per costruire la Cattedrale grazie all’aiuto dei maestri Bizantini, anche se poi successivamente la leggenda stessa venne smontata.

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Interno del Duomo di Monreale

Il Duomo al suo esterno presenta una grande facciata e due torri in stile Normanno poste ai suoi lati. L’interno è a croce latina e a tre navate, con un transetto e tre absidi. A dividere le navate ci sono 18 colonne. Ma il vero punto forte sono i mosaici in stile arabo e bizantino in oro: emblematico il Cristo Pantocreatore che occupa tutto il catino absidale, mentre altri mosaici illustrano episodi biblici e del nuovo testamento.

Orari e prezzi del Duomo di Monreale: da Lunedi al Sabato dalle 09.00 alle 12.45 e dalle 14.30 alle 16.30, la Domenica dalle 14.30 alle 16.30. L’accesso è gratuito per la visita alle tre navate centrali del Duomo e per la parte destra del transetto. Le altre parti sono a pagamento ma dipende da quali parti decidi di visitare.


Spero che questo articolo su quali chiese da vedere a Palermo ti sia piaciuto. Al di là dell’aspetto religioso, questi edifici religiosi meritano la visita per la loro bellezza architettonica, artistica e per la loro storia. Se visiterai Palermo, non perderti queste bellezze. Io ti aspetto di nuovo qui per altri articoli ed itinerari e anche sui miei social per restare aggiornato sui miei viaggi. A presto.

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